Archivio mensile Archivio: novembre 2011

La tattica Ognissanti

Prosegue la diretta di Openlombardia, e gli elementi diventano ogni ora più numerosi.

Rifiuti, cave, bonifiche, amianto, autostrade e, sullo sfondo, le indagini dell’antimafia: ci sono  proprio tutti gli ingredienti, nell’indagine che oggi muove da Brescia.

In particolare, si parla di rifiuti pericolosi utilizzati come sottofondi stradali. Non solo inerti, per capirci, ma anche schifezze vere e proprie, come il cromo esavalente.

Ricordiamo, tra l’altro, che avevamo denunciato il mancato intervento di Arpa nei siti poi diventati oggetto delle indagini della magistratura (tra Milano e Pioltello) e avevamo recentemente contestato che ai funzionari dell’Arpa, dal febbraio di quest’anno, fosse stata tolta la qualifica di ufficiali di polizia giudiziaria.

La stessa cava di Cappella Cantone è stata per anni oggetto di un duro confronto in Commissione e in Consiglio, con una richiesta di sospensione delle attività che il Pd ha presentato nuovamente in aula solo qualche settimana fa.

Il Pdl minimizza: il capogruppo, vicinissimo a Formigoni, si chiede perché il Pd non pretenda da Penati ciò che chiede a Formigoni? Si fa gentilmente notare che Penati ha lasciato gli incarichi che ricopriva: facciamo lo stesso?

Qualcun altro sceglie il basso profilo e fa notare che il protagonista di questa brutta vicenda non faceva parte della giunta Formigoni, dimenticandosi di aggiungere che ne è stato membro per anni e che attualmente riveste l’incarico di vicepresidente del Consiglio.

L’abitudine alla banalizzazione non è nuova: è la tattica di Ognissanti. Santa Rita, San Raffaele, Sant’Anna, San Prospero, San Firmino pregano tutti per Formigoni. In ogni occasione, la giunta regionale ha fatto finta di nulla. In un caso, a essere interessati dalle vicende giudiziarie, erano la moglie del potentissimo Abelli (per anni vice di Formigoni) e un imprenditore ciellino, in un altro un assessore allo sport di grande consenso popolare (Piergianni Prosperini), in un altro ancora erano in gioco i gioielli della Sanità lombarda (gioielli parecchio costosi). In altri ancora, lo smaltimento dei rifiuti, tra Desio e Como, con le infiltrazioni sempre più diffuse della criminalità organizzata, sorpresa a movimentare terra (qualcuno dice addirittura in esclusiva) per i cantieri delle principali opere pubbliche della Regione. Anche di fronte alla questione P3, ricordiamo en passant, niente da dichiarare.

Legambiente attacca e si augura l’intervento del governo Monti, chiedendo di indagare sulla BreBeMi, una delle principali infrastrutture della Regione. Un altro gioiellino, direbbe qualcuno.

Il mondo imprenditoriale non è estraneo alle vicende di cui discutiamo, ovviamente: agli arresti anche l’imprenditore delle cave Locatelli, di cui molto si parlò in occasione dell’incredibile piano cave di Bergamo, ancora oggi oggetto di controversie infinite.

Curiosità: il luogo dello scambio delle tangenti e dei favori sarebbe il ristorante Berti, a due passi dalla nuova sede della Regione. Le polpette sono ottime (ricordo) ma la home è un po’ inquietante, alla luce delle notizie di oggi.

In bocca al lupo e alla lupa, soprattutto

Francesco mi segnala che Nicola Zingaretti si candida a sindaco di Roma chiedendo le primarie.

Un atto semplice, diretto e coraggioso, che fa bene al Pd e al centrosinistra.

Openlombardia

La diretta della lunga giornata lombarda su Twitter. Hashtag: #openlombardia.

Il colore della camicia

Brutte notizie dalla Regione: arresti di politici e funzionari, incroci Lombardia-Calabria, tangenziali con la tangente, cave e amianto, l’ombra della criminalità organizzata.

Chissà che camicia si metterà, oggi, Formigoni, che per anni ha negato infiltrazioni, che ha sempre difeso gli accusati – poi puntualmente condannati – della sua giunta e del Consiglio regionale, che ha avuto parole di speranza per tutti i santi, da Santa Rita a Santa Giulia e, da ultimo, l’amatissimo San Raffaele. Modelli di eccellenza. Universali. Ecumenici, un po’ come il presidente, che non conosce i mazarini di Oil for food, gli spregiudicati assessori allo sport, i grossi affari delle bonifiche gestite da esponenti di Cl e le colleghe impegnate nelle notti arcoresi.

Speriamo che per una volta sia sobrio, che assuma i fatti contestati a esponenti a lui molto vicini con la necessaria responsabilità, anche perché quest’ultima è una storia che colpisce al cuore l’identità lombarda: il territorio, le opere e le omissioni.

Cosa mi piace e cosa no

Della polemica tra Boeri e Pisapia che sta ancora tenendo banco a Milano (fossi in loro, chiuderei la vicenda al più presto) mi piace che il confronto sia trasparente e pubblico, perché in gioco c’è la città più importante che il centrosinistra stia governando, il futuro di Expo e una serie di questioni politiche di una qualche rilevanza, a cominciare dal rapporto con Formigoni (fidatevi: non è solo una mia deformazione professionale).

E vorremmo tutti saperne di più, non di meno. Magari senza arrivare alla crisi di nervi. Prima.

Quello che mi piace di meno (e molto) è tutto questo ricorso a una retorica parecchio vanitosa, frequentata un po’ da tutti e rilanciata a più non posso dai media in questi giorni.

È tutto un dirsi offesi, esaltarsi o umiliarsi, pretendere e chiedere scusa, andare a Canossa o a Teano (che ne dite di Lambrate?), trovare le migliori parole per la circostanza, rilanciare ossequi e reverenze un po’ così. E un po’ borghesi, absit iniuria verbis.

Chissà che, con la soluzione della crisi, non arrivi un cambio di registro. Farebbe bene a tutti, datemi retta.

A tessere scoperte

Pietro avanza una gentile richiesta al Pd, che sottoscrivo immediatamente, perché è importante conoscere il numero di aderenti al principale partito del centrosinistra e la loro distribuzione territoriale. Prima che si faccia il Congresso e le tessere, miracolosamente, si moltiplichino.

Chi non firma si tiene quello che c’è

Eccola qui, la campagna Prima gli elettori anche sul web. Firmate e fate girare

Siate pazienti, siate rinunciatari

Gianluca prosegue con la sua denuncia (di cui avevo parlato qui), che pare essere popolarissima (chi l’avrebbe mai detto, nel paese della meritocrazia?).

A lui ho consigliato di scrivere un pamphlet, a questo proposito, a voi consiglio di mandargli storie e proposte per cambiare. Sarebbe proprio un bel libro collettivo. E anch’io, nel mio piccolo, ho qualcosa da raccontare.

Magari me lo sono perso

Ma in questi giorni, in attesa della manovra di Monti, qualcuno ha per caso proposto che anche i partiti partecipino ai sacrifici, con una riduzione del rimborso elettorale che sia almeno pari agli altri tagli previsti per i settori della Pubblica Amministrazione e per gli Enti locali di ogni ordine e grado? Così, per sapere.

Marco

Nel senso di Marco Rossi Doria, sarà sottosegretario. Ed è una di quelle notizie che cambiano un po’ il mondo.