Noi crediamo

Sperando che non diventi un «noi credevamo», il piccolo manifesto di Alessandro Gilioli e altri, tra cui il vostro affezionatissimo.

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Commenti

  • censor  Il 6 agosto 2012 alle 10:33

    quando la scelta è fra eresia e non credere avanza quella che Amelia Rosselli chiamava la “tanto temuta malafede degli arricchiti”. Gente che si è fatta da sola, “ma di che materiale?”; o gente che ha spostato nell’ultimo ventennio gli interessi di un paese negli interessi del proprio paesino che rispondono agli interessi del proprio padronato strapaesano (padroni a casa nostra). Tutti questi responsabili don pepponi – alcuni dei quali chiedono di essere ringraziati per averci portato fin qua (!) – vivono sempre della dottrina reazionaria, gregaria e picciotta, del vincolo esterno che gli ha allevati nei seminari, nei circoli arci, acli, anci, aisi, aiscat, autostrade per l’italia e così via fino a bottai. Così il pd, dove la traballante neutralità è figlia della sua irresolutezza senza piani, senza nervo, senza palle, senza figa e senza culo, solo un callo da poltrona. Il pd è un questuante di vincolo esterno, aspetta a bocca aperta il percolato del capitalismo relazionale cornuto all’italiana e mazziato alla tedesca. Vota la fiducia all’imbarazzante monti che rovescia la famosa copertina dello spiegel gettando una manciata di spaghetti scotti sulla pistola fumante. Monti è un condono fattosi istituzione.

    Al pd bisognerebbe imporre un vincolo esterno da sinistra, durissimo, e questo si fa con scioperi, boicottando, attaccando, rivendicando i diritti della classe lavoratrice, rispondendo alle botte, al solito. Quando lo capiremo? Mai. Ma ci portano verso un punto in cui non servirà capirlo, si fa e basta. Grazie per averci portato fin qua, grazie.
    Vinciamo noi.
    • mauro  Il 7 agosto 2012 alle 19:02

      Prego. Come se fosse antani.

       

      • censor  Il 7 agosto 2012 alle 19:50

        vale la pena di combattere per la comprensione del problema.

        Nelle stanze dei bottoni ci si guarda in faccia terrorizzati e si pensa di non guardare in faccia il problema, invece sì, il problema è proprio lì. Questa non è una classe dirigente, è una classe che non riconosce nemmeno il problema qual è. In fondo non è una classe, benché dirigente. Dirigenti (cooptati da presidenti) che improvvisamente, dopo anni di incentivi al sistema, parlano di crisi sistemica senza sapere cosa è “sistemico” oltre ai propri interessi. Uno spaesamento (fuori dal paese reale) che non aiuta ad affrontare il problema ma solo ad averne una sorta di nostalgia, sempre più retriva, vagheggiando una soluzione sempre più reazionaria in preda ad astratti furori (Monti).

        Il problema per la maggior parte dei politici non è il sistema, figurarsi, ma inizia a diventare il comunismo, il suo spettro (beninteso). La realtà sempre più imbarazzante è che la maggior parte dei problemi attuali attiene più al comunismo che al capitalismo, mentre tutti questi politici non sono che amministratori di un antiquato capitalismo demaniale. Io preferirei che di problemi che riguardano il neocomunismo (per niente semplice) se ne occupasse chi ne capisce qualcosa. Monti ha una fortissima carenza di studi al riguardo e, frustrato, dirige la “tanto temuta malafede degli arricchiti” contro la democrazia. Troppi sperano ancora che con piccoli compromessi ci si possa mantenere arricchiti. Faranno una fine orribile. Come se fosse antani.
  • mauro  Il 6 agosto 2012 alle 06:20

    ammazza, che roba pomposa.

  • Marco 67  Il 4 agosto 2012 alle 13:12

    Tutte ste parole per dire no con l’UDC?

    A me pare che vi stiate avvitando sul particolare (la possibilità, perché di possibilità si tratta, che ad un governo costituente partecipi in qualche modo anche l’UDC) perdendo di vista tutto il resto. E visto cosa è oggi “tutto il resto”, questa pregiudiziale mi risulta francamente incomprensibile.

    A questo punto non vi resta che presentarvi alle primarie.

    Peccato per chi come me sperava in una candidatura di sintesi per il ricambio generazionale….

  • Al  Il 4 agosto 2012 alle 11:11

    Perchè “no non siamo una corrente” ma di stare con Renzi no, non se ne parla.

    Esatto, non si sta con lui, perchè non avrebbe senso. Ha le stesse idee di angelino alfano, anche il segretario del pdl vuole le primarie se è per questo.

    Perchè lui è quello del “Marchionne senza se e senza ma”.

    Visto l’epilogo imbarazzante del cosiddetto piano “fabbrica italia”, direi che c’è una ragione in più per non dare retta nè a renzi, ne a tutti gli altri fans di marchionne.

    Invece di interloquire con lui e cercare…

    Come sopra. Interloquire con renzi sarebbe come interloquire con alfano. Non c’è proprio nessuna differenza. Troppa gente confonde il ricambio generazionale con quello ideologico. Se uno sta a destra, io non lo voto nè se ha 80 anni, nè se ne ha 20, punto.

  • Massimo Perriello  Il 4 agosto 2012 alle 10:03

    Forse è giunto quel momento, Pippo, Matteo, preparatevi.

  • Matteo  Il 3 agosto 2012 alle 20:54

    Va bene, noi crediamo, ma chi di preciso ? I quattro gatti del manifesto, che poi sono sempre quelli del solito giro (più un paio che sinceramente non conosco, ma immagino siano sempre di quel giro lì) ? Scusate ma a volte cerco di fare critica costruttiva a volte sono più polemico, perchè un po’ esasperato. Perchè mi pare siamo alla solita sinistra, quella che si guarda l’ombelico, quella dei grandi leader del popolo lavoratore con lo zero virgola di consensi.

    Perchè “no non siamo una corrente” ma di stare con Renzi no, non se ne parla. Perchè lui è quello del “Marchionne senza se e senza ma”. Invece di interloquire con lui e cercare, con tutte le difficoltà del caso, una converrgenza sui grandi temi, anche quelli del lavoro e delle politiche industriali presenti e future di questo paese.

    Bene, avanti così. Io sarò anche un ingenuo della politica a voler insistere con questa alleanza impossibile, ma la realtà che vedo ora è quella di piccoli agitatori alle prese con web, social network e piccole tempeste in un bicchier d’acqua. E coi grandi (solo anagraficamente, per carità) della dirigenza PD a lasciar giocare i piccoli e nello stesso tempo a menare le danze con UDC ed altre amenità del genere.

    Beati voi che credete. Io ci credo sempre meno.

    • uqbal  Il 4 agosto 2012 alle 08:54

      Hai espresso anche i miei pensieri.

  • sandra giujusa  Il 3 agosto 2012 alle 20:19

    come non essere d’accordo ma ancora troppo generico, quasi come la carta di intenti di Bersani. Siamo ancora fermi qui? please, Civati, si riesce finalmente ad essere più precisi e concreti? a produrre proposte programmatiche alternative in tema di economia, di lavoro, di analisi della crisi europea, di diritti civili, ecc. ecc. E poi, soprattutto, si riesce FINALMENTE ad avere un gruppo di “giovani” ORGANIZZATO del PD che si candidano alla dirigenza del partito ponendosi apertamente e chiaramente come ALTERNATIVI agli attuali dirigenti? aspetto, come tanti altri che ti seguono da tempo, una risposta.

  • mariella rosati  Il 3 agosto 2012 alle 18:48

    Per favore qualcuno può raccontarmi qualche cosa su Renzi?Nessuno di voi ne parla, ed io ho bisogno di capire per parlare con la gente. LA GENTE LO AMA E TUTTO IL PAESE ANDRA’ A VOTARLO SE SI PRESENTA ALLE PRIMARIE. Ha un carisma non comune, e non capisco perchè il partito e i propri compagni non lo sostengono. VI PREGO NON FATE FINTA DI NIENTE.

    • Michele Gardini  Il 3 agosto 2012 alle 19:22

      “LA GENTE LO AMA”

      Ussignur, ci mancava solo questa. Un altro partito dell’amore.

      I bambini a letto oltre una certa ora, è meglio.

      Michele Gardini

  • Luigi Contessa  Il 3 agosto 2012 alle 18:20

    Pippo credo che se si vuol cambiare parecchio bisogna sedersi e parlare con Vendola, i Sindaci, i movimenti, i Barca e anche di Pietro….
    Mi piacerebbe una tua candidatura alle primarie ma per le prossime elezioni. Ora mi sa proprio che non ci siano i numeri. Sarebbe solo un modo per contarsi e piazzare qualcuno dei “nostri” sulle poltrone che contano (che proprio male non sarebbe sempre che non si esca con le “ossa rotte”). Per buttare giù un pò di “vecchi mostri sacri” del PD una vittoria di Vendola alle primarie non sarebbe male e sconquasserebbe i piani di molti…
    20 anni, 13 governi, 3 leggi elettorali, una miriade di partiti, ma i “mostri sacri” sono sempre in Parlamento…..
    http://luigicontessa.blogspot.it/2012/08/13-governi-in-20-anni-3-leggi.html

     

  • Paola  Il 3 agosto 2012 alle 16:12

    Ottimo il “Noi crediamo”!  Ma adesso i firmatari di questo piccolo manifesto come pensano di farlo diventare realtà?

  • Rossi franco  Il 3 agosto 2012 alle 15:57

    Il problema del PD non e’ quello di cercare alleanze ma semmai di auto definirsi nei valori e nelle strategie.gli elettori come me non sanno che pesce sia. Non e’ un partito di sinistra tradizionale forse non e’ partito di sinistra nel senso che si chiama partito democratico e non partito democratico di sinistra. Dovrebbe tendere ad incorporare almeno la parte della sinistra più aperta e sopratutto caratterizzarsi per una cultura laica innovativa democratica contro ogni conservatorismo disponibile al dialogo con la società economica sociale culturale e a trovare su argomenti istituzionali ampie convergenze. Casini anche io lo vedo meglio con i popolari europei. Ora e’più importante chiarire i caratteri del pd e solo dopo le alleanze a seconda del sistema istituzionale ed elettorale. Per questo motivo non vedo possibile alleanza con SEL e IDV. Andare soli facendo una riforma elettorale che prefiguri un sistema istituzionale alla francese, semipresidenzialismo doppio turno di collegio. Ovviamente ora sembra impossibile ma il futuro ci riserverà molte sorprese! Questo sistema non può più funzionare

  • Radix Omnium Malorum  Il 3 agosto 2012 alle 15:25

    Insomma, noi crediamo che sia molto meglio rimanere all’opposizione anche nella prossima legislatura, così possiamo continuare a difendere il nostro bel progetto ideale.nell’attesa che il Paese si accorga di quanto siamo bravi, moderni e intelligenti…

    • Lorenzo M.  Il 3 agosto 2012 alle 15:29

      Mi sembra molto simile a quello che era il progetto del PD. Dobbiamo concludere che quel progetto e’ fallito? Oppure per andare al governo (  a fare cosa non si sa ) va bene vendersi pure la nonna?

      • Radix Omnium Malorum  Il 3 agosto 2012 alle 15:37

        No, ma dire che noi c’abbiamo il PROGETTO (come se gli altri non ce l’avessero), che è sostanzialmente non negoziabile, e che non si deve parlare di coalizioni e alleanze a 9 mesi dalle elezioni fa molto velleitarismo di sinistra.

        Accusare gli altri (sia pur con una artifizio retorico) di voler occupare solo poltrone, poi, è francamente stucchevole.

        • Lorenzo M.  Il 3 agosto 2012 alle 15:47

          Ma gli altri infatti il progetto non ce l’hanno. O, almeno, non hanno ritenuto necessario informarne gli elettori. E’ da due estati che va avanti questo spettacolo sulle alleanze, ma non un cane che si sia degnato di spiegare “per fare cosa e come”. Teoricamente, ed e’ lo stesso Bersani a ripeterlo ( ogni tanto, non sempre ), dovrebbe esserci prima il programma, e intorno a quello riunire le forze che quel programma appoggiano. Qui, invece, stiamo procedendo al contrario, come se dall’alleanza dovrebbe scaturire, sua sponte, il programma. Meno male allora che non si siano fatti ancora avanti la Lega o il Pdl, chissa’ cosa potrebbe scaturirne…

          • Radix Omnium Malorum  Il 3 agosto 2012 alle 16:16

            Ma scusa, Bersani ha appena presentato 14 pagine fin troppo verbose su “cosa fare e come”.

            Poi se ci saranno le primarie (come ormai mi pare ineludibile) i canditati si dovranno pur confrontare su diverse sfumature del programma.

            O ci limitiamo a un concorso di bellezza?

          • Lorenzo M.  Il 3 agosto 2012 alle 16:29

            No, Bersani ha redatto dieci cartelline, chiamandole “intenti”. Cosa lontanissima da un programma, come lui stesso sembra aver ammesso. Non si tratta di “sfumature”. Se per avere uno straccio di programma bisogna aspettare le primarie, a questo punto coinvolgiamo pure Alfano, Bossi, Maroni, continua pure te l’elenco, che partecipino anche loro. Sicuramente, una qualche convergenza su almeno uno degli “intenti” ce l’avranno pure loro.

        • Kurtz  Il 3 agosto 2012 alle 16:11

          Spiacente di dovertelo dire, ROM, ma la tua capacita’ di analisi politica e’ prossima allo zero.

          Una volta tanto che una chiara coalizione progressista, legalitaria e laica viene data vincente da tutti i sondaggi e con due-concetti-due (meta’ parlamentari a meta’ prezzo) si taglia pure l’erba sotto i piedi di Grillo, il PD che fa?

          Lascia sbiadire la foto di Vasto e si va a impelagare con Casini per compiacere Napolitano e quei quattro gatti nel partito che se ne sarebbero dovuti andare quando se ne ando’ la Binetti.

           

           

           

          • Radix Omnium Malorum  Il 3 agosto 2012 alle 16:20

            Hai ragione, cosa vuoi, non siam mica tutti intelligenti a questo mondo.

            Comunque la foto di Vasto è morta con il mancato appoggio dell’IDV a Monti (o, se preferisci, con l’appoggio del PD a questo Governo). Ce n’eravamo accorti perfino noi che ad analisi politica stiamo in prima elementare.

          • Filippo Filippini  Il 3 agosto 2012 alle 16:35

            Kurtz, se la tua visione è quella di andare con DI Pietro e il partito dello scolapasta, approfitterei degli sconti degli ottici che in questo periodo dell’anno sono cospicui.

          • Kurtz  Il 4 agosto 2012 alle 12:24

            La pavidità e la subordinazione a Napolitano del PD gli hanno fatto mancare una vittoria elettorale con SEL e IDV (che per mesi hanno fatto il filo a Bersani come lui lo faceva a Casini) che lo scorso autunno era praticamente certa.

            Una politica di risanamento alimentata di più da chi ha di più e un paio di misure sul modello del “metà parlamentari a metà prezzo” e Grillo rimaneva a fare il comico.

            Ma bisogna avere un pò di cojones, compagni.

            Ricordo agli smemorati che l’IDV votò la fiducia al governo Monti, poi se ne discostò.

            I Filippini e i ROM, più realisti del re, giustificano dei politici che non hanno visione e coraggio. I politici, almeno, di politica campano, e piuttosto bene, ma cosa lo faccia fare ai cortigiani è incomprensibile.

             

             

          • michele  Il 5 agosto 2012 alle 08:12

            Fde e speranza glielo fanno fare. Fede nelle promesse che non diventano mai nemmenopremesse; speranza nel fatto che la cordata qualche posticino, anche minimo (sottsegretario del circulin), lo assicuri…

      • Radix Omnium Malorum  Il 3 agosto 2012 alle 16:40

        Boh, non ci capiano.

        Serve prima il PROGETTO o prima le alleanze?

        Secondo me oggi IN ITALIA serve un progetto che si costruisce insieme alle alleanze.

        Se fossimo in Francia ti direi: facciamo le primarie per scegliere il progetto del PSF

        Se fossimo in Inghileterra: facciamoo u congressod ei Laburisti per scegliere il Progetto.

        Se fossimo in Gemania, direi, facciamo pure un bel programma eletorale, ma il problema sarà spuntare il più possibile alla Merkel quando trattiamo la Grosse Koalitionen

         

        • Lorenzo M.  Il 3 agosto 2012 alle 16:53

          Si, e in effetti si sta discutendo di altro, ovvero: dove cribbio sta ‘sto progetto? Bastano davvero dieci paginette di intenti e chiamarle “progetto”? Ma ci volevano davvero due anni ( dalla promessa di presentarlo subito subitissimo tra poche ore ) per partorire quella roba? E’ stato Bersani a promettere la “piattaforma programmatica” intorno la quale riunire le forze di opposizione. E quell’elenco e’ davvero la piattaforma? E l’UDC e’ compatibile con quella?

          Se si deve aspettare un Congresso per capire cosa davvero voglia fare il PD per questo Paese, e come, bhe, forse e’ arrivato il caso di farlo. Prima di consegnare il nuovo governo a B. o a Grillo, possibilmente.

  • annamaria  Il 3 agosto 2012 alle 15:20

    Il problema è tutto nei numeri però. Se non ci sono che si fa? Meglio di Pietro o Casini?

    • michele  Il 5 agosto 2012 alle 08:17

      Uno potrebbe anche sceglier Casini. Però, almeno a mio parere, sarebbe giustificato a farlo solo se fosse totalmente all’oscuro delle cronache italiane di questi ventanni. Con la scusa di non riproporre una coalizione fragile e rissosa di centrosinistra, se ne riproporrebbe una ancora più fragile e rissosa di centrodestra. Chi ne trarrebbe brevi vantaggi oltre alla componente centrista del PD, che vive e spera dicontinuare a vivere ben al di sopra delle sue possibilità e meriti? Se andassero dasoli al voto quanti ne prenderebbero Bndi, Franceschini, Fioroni e Co? Nemmeno ill Vaticano li sosterrebbe…

    • michele  Il 5 agosto 2012 alle 08:21

      ci si dimentica troppo spesso che se fu Bertinotti a far cadere un governo di centrosinistra per questioni di merito (pensioni ecc.), fu Mastella a far la stessa cosa per questioni di moglie e di poltrone. E ci si chiede chi scegliere? Nel merito ci si può confonrtare, le pltrone si posson solo scambiare, e bisogna averle

  • Marco De Allegri  Il 3 agosto 2012 alle 14:48

    E Io credo anche che per realizzare fino in fondo il contenuto del  manifesto, sia necessario fare piazza pulta dell’attuale gruppo dirigente del PD …. altrimenti diventerà un “credevamo” :(

    Marco De

     

  • Fabio Zavatarelli  Il 3 agosto 2012 alle 13:59

    Non sono intellettualmente contrario a precise …. chiare … definite e paritarie aperture per intese politiche (nazionali e regionali) con l’UDC ….
    Però …. sento che è la Ragione che parla ……
    Poi   …. sento il Cuore … che ragiona anche esso … e ti pompa la considerazione per cui ….. il Centro Sinistra di cambiamenti … elaborazioni culturali ne ha fatte tante …. ma l’UDC (a parte di uscire dall’alleanza con il PDL per non essere fagocitato), cosa ha fatto?
    Qualche riconsiderazione critica sufgli anni delle alleanze? … e magari sugli anni più recenti delle alleanze a livello locale?
    Non è cercare il caos il fatto di chiedere con chiarezza (non usiamo la parola “pretendere” sennò si incazzano) un percorso di rivisitazione della propria storia …. una piccola traversata nel deserto anche all’UDC??
    Tra Tabacci e Cuffaro non pensate ci sia differenza? O tra Pezzotta e Cesa? O tra la Binetti e Buttiglione (la differenza c’è: la prima i d.i.c.o. li accettava e se ne è andata sulla questione Englaro, mentre il Filosofo, manco accetta i d.i.c.o.)?

    Per questo …. il Cuore mi dice che le valide “ragioni della ragione” non sono ancora sufficienti per cui non posso non aderire con questo manifesto ed ai suoi intenti.

    Bravo Pippo

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  • Di Yes, political! in 3 agosto 2012 at 20:00

    PD-UDC: non solo credere, ma agire (e che sia un gran baccano) – Manifesto…

    Condivido l’appello ma sarà l’ultimo – perché dalle parole si passi ai fatti, please. E che sia un gran baccano, perché anche i sordi del nuovo terzetto BCV possano sentire. Noi crediamo Noi crediamo che l’obiettivo del centrosinistra…

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