Archivio mensile Archivio: maggio 2012

Ecco perché dobbiamo cambiare presidente della Regione

Non tanto per le ricevute, gli yacht, le aragoste, le vacanze, e per gli inquisiti a sua insaputa. No, per questa affermazione:

Di famiglia ne conosco una sola, fatta da un uomo, una donna e dei bambini. Altre non ne conosco.

Ecco, noi ne conosciamo anche altre, di famiglie. Soprattutto a Milano, soprattutto in Lombardia. Coppie ricostituite, single con figli, coppie omosessuali (con figli o senza), conviventi che scelgono di vivere come preferiscono, senza attendere alcuna benedizione ideologica da parte di chi li ‘governa’.

E che da un’istituzione pubblica si aspettano piuttosto di essere «conosciute» e «considerate»: anche perché queste famiglie che Formigoni disconosce o, meglio, misconosce, sono molto numerose, e in alcune comunità lombarde, addirittura la maggioranza.

Ecco perché dobbiamo cambiare presidente della Regione.

FrecciaBaci

Da Lugano. Momento di pausa romantica dell’Operazione Guardie Svizzere.

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Ehi

Quasi mi dimenticavo: è domani che esce il nuovo libro del vostro affezionatissimo. In tutte le librerie.

Colgo l’occasione per ringraziare Paolo Virzì, perché la sua prefazione è di gran lunga la cosa migliore del libro.

Vado a Lugano

Per via di quella cosa dell’Operazione Guardie Svizzere.

Quello che (non) ho

È un partito aperto.

È un gruppo dirigente rinnovato.

È un’occasione di partecipazione che coinvolga (di nuovo) tutti gli elettori e che dia loro la possibilità di scegliere.

È un ‘meccanismo’ per cui siano premiate competenza e libertà e non ci siano più le promozioni sicure (come l’usato) per via della maledettissima cooptazione.

È un disegno chiaro di Paese, da comunicare con facilità.

È la voglia di rischiare, di mettersi in gioco, di guardare in faccia la realtà e le cittadine e i cittadini italiani.

È una storia da raccontare, sui prossimi anni, non solo sugli ultimi venti.

È una sfida collettiva, che ci porti al potere per cambiarlo, il potere.

È la consapevolezza che il tempo è scaduto e che si deve fare qualcosa. Che la si debba fare noi, per la precisione. Non darla da fare agli altri. O aspettarli, gli altri, nella Fortezza Bastiani (Bersani?). Perché così, gli altri, non arriveranno.

È la libertà. E l’uguaglianza di un sistema da correggere. Anzi, proprio da cambiare.

Quello che non ho. E se invece ci decidessimo, una buona volta, a togliere il ‘non’?

Vieni via con me/3

Fotoritocco di Vasto. Così è, se vi pare.

Vieni via con me/2

Saviano smentisce. Bersani?

Vieni via con me

Lelio su Twitter:

#Bersani offre a #Saviano una lista civica. Si chiamerà Vieni via con me.

La notizia è questa.

Modello Lombardo

No, questa volta non mi riferisco a Formigoni, ma a Lombardo, quello siciliano. E i miei sono complimenti vivissimi.

Fa un po’ impressione

Pensare che fino all’anno scorso in molti pensavano di collocare una centrale nucleare in questo punto qui.

Sarebbe stata antisismica, certamente. E il quadrante era considerato fino a qualche giorno fa – secondo i criteri adottati dalle ‘autorità’ regionali – al riparo dai rischi sismici. Ma fa un po’ impressione lo stesso.

Qui il video che realizzammo lo scorso anno, per raccontare quella storia. Con Giovanni Pavesi, ora impegnato nelle operazioni di soccorso agli sfollati. Che in un comunicato di questa mattina dichiara:

Chiediamo la revisione della carta sismica per tutta la Lombardia. Solo 41 comuni, in quattro province, sono in zona 2, cioè quella che prevede obblighi di progettazione antisismica, 238 sono in zona 3, ma la maggioranza, compresi alcuni comuni mantovani colpiti fortemente dal terremoto di questi giorni, sono in zona 4, quella considerata a bassa sismicità e dove i criteri antisismici sono praticamente inesistenti. Di conseguenza la Regione Lombardia deve rivedere i criteri di costruzione per gli edifici civili, industriali e pubblici e prevedere l’obbligo di un fascicolo di fabbricato, a partire dagli edifici pubblici, che fotografi i criteri edificativi, per agevolare la ricostruzione dello storico della struttura da parte dei tecnici.

P.S.: Wilson, nei commenti, dice che non ci si deve impressionare. E ha certamente ragione. Ma a tutta prima, a me è venuta in mente la centrale di Viadana. E la questione delle zone sismiche e degli atteggiamenti da assumere per evitare guai per le nostre comunità. Tutto qui. Ma a me pare molto, come tema di riflessione.