Non lo segue nessuno, per fortuna

Ivan ha ragione: Grillo prova la linea xenofoba, schierandosi contro la campagna L’Italia sono anch’io. Però leggete tra i commenti: gli esponenti del M5S non sono d’accordo con lui. E mi pare un’ottima notizia.

Il commento più votato è il seguente:

Noi del Movimento 5 Stelle di Torino ci troviamo a dover votare un ordine del giorno per l’adesione della Città a questa campagna. Dopo ampia consultazione in rete, abbiamo deciso di votare favorevolmente perché così vuole la stragrande maggioranza dei nostri simpatizzanti ed elettori che si sono espressi.

Concordo che anche questo possa essere un tentativo di distrarre gli italiani dalla crisi e da problemi più concreti, ma per le centinaia di migliaia di ragazzi nati in Italia da genitori stranieri, cresciuti qui come qualsiasi altro italiano, questo è un problema concreto ed importante. Io credo che, nel momento in cui ci viene chiesto di prendere posizione, non possiamo far finta di niente.

Vittorio Bertola
Movimento 5 Stelle, Torino

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Commenti

  • Daniele  Il 28 gennaio 2012 alle 00:46

    In Europa non vige la Jus soli, e l’Italia rilascia un passaporto europeo. L’Italia è uno stato della comunità europea, e non può adottare una politica diversa dagli altri. Per cui tutto questo dibattito è veramente una cortina di fumo come diceva Grilllo. Immaginate una situazione in cui nel Nebraska si accenda un infuocato dibattito sull’introduzione della Jus sanguinis …. non esiste e sarebbe ridicolo.

  • gigi  Il 25 gennaio 2012 alle 13:24

    Caro Marino

    voi di sinistra, come dici te, avete tutte quelle aberranti caratteristiche grazie al diritto di sangue italiano. Perché se ci fosse stato il diritto di suolo e si fossero radicati altri gruppi etnici, magari di tipo talebano, avrebbero fatto un fascetto di tipi come voi. Loro sì che vi avrebbero riservato quei trattamenti che ipotizzi, forse anche molto peggio.

    Per tanto devi ringraziare quella storia e quella cultura cattolica e cristiana italiana, che ha tollerato fino ad oggi tanti esaltati.

    Ma con un limite preciso: il diritto di sangue.

    Se Dio vuole.

    • Gianni  Il 25 gennaio 2012 alle 13:29

      Io ringrazio la cultura cattolica e cristiana, cui appartengo, perchè ha tollerato anche quelli come te. Ora si tratta di completare gli effetti di questa benefica influenza con una legge più ragionevole sulla cittadinanza. Se c’è da smussare fughe in avanti un po’ ideologiche ed eccessive, ok (un anno di residenza epr il genitore è troppo poco), ma non possiamo rimanere con la legge attuale.

    • Marino  Il 25 gennaio 2012 alle 17:40

      grazie dell’aberrante. Ho idea che qualche decina d’anni fa io sarei stato con Orwell nelle brigate internazionali in Spagna, te con la Falange. Unicuique suum  E come dice una certa canzone “il nemico attuale è sempre ancora eguale”. Poi, chi ha bisogno di talebani quando c’è stata l’Inquisizione? Giordano Bruno mica l’ha bruciato Osama bin Laden, e i valdesi di Guardia Piemontese non li ha ammazzati al Qaeda. E quando in Italia bruciavano Dolcino, i califfi di Cordova facevano tradurre Aristotele e avevano primi ministri ebrei.

      e per favore, da ateo te lo chiedo: non nominare il nome di Dio invano, se ci fosse non se lo meriterebbe, di essere chiamato alla correità con quello che fanno gli uomini…

  • Cristian Ismelli  Il 25 gennaio 2012 alle 13:22

    Godo nel vedere un partito che dovrebbe governare correre dietro ai post di Grillo( che non sono la linea politica del 5 stelle).
    I casi sono 2: il primo è che iniziamo a far paura elettoralmene parlando.
    Oppure la sinistra è completamente allo sbaraglio, quindi alle cozze.
    Domanda: ma il Pd non farebbe prima ad avete un programma invece di correre dietro a grillini, grilli e altro?

    • Filippo Filippini  Il 25 gennaio 2012 alle 18:13

      Non è che corriamo dietro, semplicemente diamo ad ognuno il suo. Coglioni compresi.

      • cristian ismelli  Il 25 gennaio 2012 alle 21:05

        Beh, allora se correte dietro a dei coglioni state messi bene pure Voi.Con tutti i soldi che fottete agli Italiani…Almeno noi non costiamo nulla e abbiamo restituito i rimborsi elettorali.Forse hai ragione…siamo coglioni, i furbi siete Voi che ve li intascate.

      • cristian ismelli  Il 25 gennaio 2012 alle 21:07

        Saremo coglioni, ma quanto avete rosicato in Piemonte e molise.

        Vi siete fatti bagnare il naso da dei coglioni e godoooooooooo!!!

        Ma come godooooooooooo!!!!

        • Leonardo  Il 25 gennaio 2012 alle 22:10

          Godi nell’aver visto la destra vincere, quando invece poteva perdere?

          Beh, non sei messo bene!!!

          • Cristian Ismelli  Il 26 gennaio 2012 alle 13:59

            Ma volete ancora vincere?l’ultima volta che avete governato abete regalato all’Italia un ministro della giustizia come Mastella.
            Ma con tutti i ministeri che c’erano ma proprio quello della giustizia.
            Domanda: che differenza c’è tra Mastella e Alfano?
            La stessa che c’è tra il Pd e il Pdl.

  • FaustoB  Il 25 gennaio 2012 alle 13:06

    Scusate: ma chi avrebbe proposto di dare la cittadinanza italia a chi nasce in iatlia all’atto stesso della nascita senza nessuna ulteriore condizione?

    La raccolta di firme L’Italia sono anch’io NON propone questo.

    Così, tanto per capire di cosa stiamo parlando.

    Grillo o è ignorante (almeno su questo tema) oppure mente sapendo di mentire per conquistarsi la scena. Oppure tutte e due insieme.

    • Gianni  Il 25 gennaio 2012 alle 13:27

      Francamente il primo comma sulla cittadinanza a chi ha un genitore da un anno regolare, mi sembra veramente oun periodo troppo breve. Ma è discriminazione fare 5 anni?

      D’accordo sulla cittadinanza alla magiiore età per chi è arrivato prima dei 10 anni e ha studiato.

      • FaustoB  Il 25 gennaio 2012 alle 13:32

        Condivido.

        Però la proposta ipotizza un solo anno ben sapendo che su questo punto bisognerà “mediare”.

        Nel dibattito tra i proponenti circolano come due possibili punti di mediazione 3 anni oppure 5 anni.

        Purtroppo temo che come quasi sempre (forse proprio sempre) accade alle proposte di legge di iniziativa popolare non si riusicrà neanche a farla mettere in calendario al parlamento.

        A meno che Riccardi ………..

      • Marino  Il 25 gennaio 2012 alle 17:45

        un anno regolare apparentemente è poco, ma con le leggi sull’immigrazione c’è stata gente irregolare ma integrata per anni prima delle sanatorie. Accidenti, l’invasione di donne incinte al nono mese che vengono a partorire dove c’è lo jus soli non succede in Francia e non succede negli USA, perchè dovrebbe succedere qui?

        Intanto, grazie all’immigrazione, anche clandestina, gli USA hanno una struttura demografica migliore della nostra, con più persone in età lavorativa sul totale della popolazione

  • Giovanni Giacomomi  Il 25 gennaio 2012 alle 12:08

    Caro Civati, è istruttiva la partecipazione del grillino troll Ismelli che sta continuando a commentare, senza nemmeno rendersi conto che altri, del 5 Stelle, intervengono in modo diverso.
    Questa è l’idea di democrazia che hanno alcuni esponenti del movimento di Grillo che non colgono nemmeno il senso di quello che lei scrive: lei diceva che fortunatamente la maggioranza dei grillino non segue Grillo sulla strada della xenofobia. E questo continua a intervenire a vanvera…

  • il solito anonimo  Il 25 gennaio 2012 alle 11:46

    che ci sia una corsia preferenziale per l’acquisizione della nazionalità italiana dei 18enni nati e vissuti in italia, che parlano perfettamente la lingua, che vivranno tutta la loro vita qui mi sembra naturale.

    a sinistra rimane lo strabismo percui quando abdul viene ammazzato da un balordo italiano per un furtarello ci sono manifestazioni di piazza e nascono associazioni, quando un vigile italiano viene ammazzato da uno zingaro pluripregiudicato civati manco lo degna di un singolo post per rendere omaggio a un servitore dello stato.

  • Cristian Ismelli  Il 25 gennaio 2012 alle 11:25

    Abbiamo una banca…ops scusate stavo pensando ad altro.

  • Cristian Ismelli  Il 25 gennaio 2012 alle 11:02

    Ed infine, tutto sto casino per nulla.
    Grillo dice semplicemente che in questo momento non è una priorità.
    La sinistra poteva risolvere il problema dal 96 al 2001 o dal 2006 al 2008 dato che era al governo, ma ha preferito impegnarsi per salvare rete 4.
    Credo che ora il paese abbia altre priorità e che tutto questo serva per distrarre gli italiani dallo tsunami che gli pioverà addosso.
    E ovviamente sara tutta colpa di Beppe Grillo.
    Fenomeni!

  • Giuseppe Milano  Il 25 gennaio 2012 alle 11:02

    Pippo, scusami, ma non sono d’accordo.. Bertola bravo o no che sia è quasi una eccezione.. in italia i grillini sono quasi o tutti appiattiti come zerbini sulle fesserie di grillo e come per la lega, cosi per grillo, prima che sia troppo tardi, cerchiamo di elaborare il fenomeno nei tempi e nelle modalità giuste, per non dire dopo che non si era capito il giochino perverso che sta mettendo in piedi l’amico dei massoni.. perchè una cosa è parlare con i grillini e comprenderne le istanze, valutarle e lavorare in sinergia, una altra è non provare ad arginare immediatamente lo spauracchio grillo.. grazie

    • Cristian Ismelli  Il 25 gennaio 2012 alle 11:17

      Apriamo un caso: Giuseppe Milano contro Civati.
      Bufera all’interno del Pd.
      Civati critica Grillo, ma per fortuna non lo segue nessuno.

  • Gianni  Il 25 gennaio 2012 alle 10:53

    Ancora non ho capito la proposta di chi sostiene lo ius soli. Una cittadinanza istantanea a chiunque nasca in territorio italiano anche se la madre è arivata in Italia il giorno prima del parto?

    Oppure la concessione in caso per es i genitori sono in Italia residenti da almeno 10 anni?

    Mi sembrano cose molto diverse.

    • FaustoB  Il 25 gennaio 2012 alle 13:02

      La seconda che hai detto Gianni.

      Ovviamnete la proposta di legge su cui si stanno raccogliendo le firme è fortemente “tirata” verso una limitazione temporale di residenza molto piccolo, ben sapendo che, se mai verrà discussa in parlamento, bisognerà fare opera di mediazione tra tutte le forae politiche.

      Ma il principio è quello: resdienza a che nasce in iatlia da almeno un genitore già residente in iatlia da un tot di tempo.

      In verità che io sappia non c’è nessuno che propone la cittadinanza all’atto della nascita sic et simpliciter senza nessuna ulteriore condizione.

      La polemica di chi paventa masse di donne incinta che vengono a partorire in iatlia è una pura invenzione propagandistica per fare effetto, ma che non trova in alcun modo riscontro nelle proposte in questione.

      • Gianni  Il 25 gennaio 2012 alle 13:54

        Sì, ma stronchiamo anche la possibilità solo teorica che qualche coppia venga , basandosi sulla legge, a stare pochi anni per fare ottenere la cittadinanza italiana e poi se ne vada, o figli di qualcuno che fa un matrimonio di comodo con qualche italiano/a e poi fa un figlio con altri o lo porta dal Paese. Insomma, 5 anni è già generoso.

        Anche perchè il target della legge devono essere i residenti stranieri di lungo periodo, che saranno la maggioranza, visto che l’immigrazione sta diminuendo, per la crisi e per il miglioramento dei Paesi in via dei sviluppo.

  • gigi  Il 25 gennaio 2012 alle 07:27

    Aggiungo che la difesa degli stranieri nati in Italia è un’altra occasione persa, per il Pd.

    Anche in questo caso la sinistra maggioritaria (in contrapposizione a quella minoritaria di Grillo e altri) non riesce ad interpretare la storia e la cultura millenaria dell’Italia.

    Anche in questo caso, per piccoli interessi di bottega, la sinistra maggioritaria perde una marea di voti, lasciando ampie praterie agli eserciti delle nuove forze politiche, quali Grillo e Travaglio-Santoro.

    Anche in questo caso il Pd non ha una visione corretta del panorama sociale e politico.

    • Cristian Ismelli  Il 25 gennaio 2012 alle 10:58

      Hai una visione errata della sinistra.
      Il Movimento 5 stelle non c’entra nulla con essa.
      Io ne faccio parte e con la sinistra non ho mai voluto aver nulla a che fare.

    • Marino  Il 25 gennaio 2012 alle 11:02

      non riesce ad interpretare la storia e la cultura millenaria dell’Italia.

      bravo. A quando i colli fatali e sole che sorgi?

      Noi di sinistra, lo confesso,  siamo estranei alla Patria, neo-azionisti puritani, cosmopoliti senza radici pronti a mescolarci razzialmente con gialli e neri per diluire il puro sangue italico nel meticciato multiculturale, estranei al vero sentimento nazionale e ai veri valori del Popolo Italiano, il nemico interno al soldo dei banchieri demoplutocratici, dei poteri forti (inclusi i gay, le femministe e i sostenitori della legge 194), utili idioti  dei sovietici e degli americani,  volonterosi artefici del califfato di Eurabia e del futuro impero cinese.

      Possiamo emigrare o ci preparate i vagoni piombati e i forni? (i Ungheria già parlano degli oppositori come “sangue straniero”)

       

  • gigi  Il 25 gennaio 2012 alle 07:21

    Sono completamente d’accordo con Beppe Grillo.

    Chi nasce in un Paese, ma da genitori stranieri, deve essere straniero. Poiché i genitori gli insegneranno la loro lingua, i loro costumi e soprattutto la loro religione.

    In tutta Europa c’è il diritto di sangue, a parte la Francia. Ed è giusto così. No al diritto di suolo.

    Quotone a Ganon:

    Non ho capito, essere contro lo ius soli significa essere “xenofobi”? Quindi l’80% dei paesi del mondo sarebbero “xenofobi”?

    Ma scherziamo?!

    https://en.wikipedia.org/wiki/File:Jus_soli_world.png

    • Marino  Il 25 gennaio 2012 alle 10:49

      Chi nasce in un Paese, ma da genitori stranieri, deve essere straniero. Poiché i genitori gli insegneranno la loro lingua, i loro costumi e soprattutto la loro religione.

      ogni evidenza sociologica dice il contrario. E poi, perché la “loro religione” è così importante, visto che tra gli immigrati ci sono ampie comunità cattoliche? (come dice il massone incappucciato di Guzzanti, “io so chi sei, io so che fai, io so che voi dì”… non leggere troppa Fallaci, ché poi diventi cieco…) e se noi siamo definiti come italiani in primo luogo dall’appartenenza religiosa (cattolica, ovviamente), io ateo, la mia amica valdese e mio cognato tecnicamente ebreo non siamo italiani. Me lo vieni a strappare te il certificato di cittadinanza?

      Diciamo che di un “partito nazionalsocialista dei lavoratori italiani bianchi ariani per la restaurazione del papa re” non ne sento alcun bisogno…

  • Daniele  Il 24 gennaio 2012 alle 22:02

    http://en.wikipedia.org/wiki/Jus_soli

    Non solo

    Jus soli is observed by fewer than 20% of the world’s countries.

    Ma anche

    In a number of countries, to discourage illegal immigration and anchor babies, automatic birthright citizenship has been repealed by imposing additional requirements (such as requiring that at least one of the parents be a legal permanent resident or that the parent has resided in the country for a specific period of time).[6] As a result, the children of illegal immigrants do not have automatic citizenship conferred upon their birth

    Quindi è una minoranza in via di estinzione quella che conferisce automaticamente la cittadianza per Jus soli.

    La conclusione logica di tale Ivan Scalfarotto è quindi che il mondo è popolato all’80% da cloni di Borghezio.

    Il post di Grillo invece mi sembra che dava degli xenofobi ai leghisti:

    La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso. O meglio, un senso lo ha. Distrarre gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi. Da una parte i buonisti della sinistra senza se e senza ma che lasciano agli italiani gli oneri dei loro deliri. Dall’altra i leghisti e i movimenti xenofobi che crescono nei consensi per paura della “liberalizzazione” delle nascite.

    E mi sembra ci abbia visto giusto: voi tifate per la Jus soli, ma così per conformismo – gli altri sono tutti Borghezio. Dei tifosi.

    PS

    Mia moglie è straniera, e fortunatamente vivo all’estero

    • Marino  Il 25 gennaio 2012 alle 10:38

      La conclusione logica di tale Ivan Scalfarotto è quindi che il mondo è popolato all’80% da cloni di Borghezio.

      no, la conclusione logica è che le classi dirigenti (vedi Tea parties, tanto per dire) sono spesso un mucchio di cloni di Borghezio che usano l’allarme immigrazione per coprire i loro limiti e che poi partoriscono mostri come Breivik , Tim McVeigh o Shawna Forde (per la cui esecuzione, spero in tempi brevi, sono sicuro che non verserò proprio una lacrima, una che ammazza a sangue freddo una bambina di nove anni solo perchè è latina merita l’ago, altrochè, anzi qualcosa di meno indolore), o l’altro tizio di Firenze.

      Poi, vista una esperienza che va dalla guerra dei Trent’anni ai massacri dell’altro ieri in Nigeria, forse il mondo è stato ed è popolato da cloni di Borghezio. E non mi pare un buon motivo per esserlo anche noi.

    • Cristian Ismelli  Il 25 gennaio 2012 alle 11:21

      Mi alzo il cappello Daniele.

  • Filippo Casini  Il 24 gennaio 2012 alle 21:43

    Grillo è “contro” a tutto per principio e con questo attira a sè i favori di tutti gli scontenti del Paese: gli scontenti di Equitalia, gli scontenti degli immigrati, gli scontenti delle tasse, gli scontenti dei politici, ecc…

    Peccato che il ruolo del politico (quello vero eh, intendiamoci…) sia il trovare le soluzioni ai problemi.

    • Leonardo  Il 25 gennaio 2012 alle 00:20

      Ok Filippo, ma se va avanti a dire cazzate, ci sarano anche gli scontenti di Grillo.

      Grillo approfitta della sua posizione di comico, lui manda altri nelle istituzioni, loro devono stare attenti a ciò che dicono e che fanno, altrimenti vengono messi in discussione (vedi quello che è successo a Bologna per la storia dell’Unità). Lui, invece, può sparare cazzate a rafica, tanto “Io sono un comico” dice lui. Troppo comodo, sono convinto che questo giochino finirà, i grillini gli volteranno le spalle e tra non molto!!

       

       

       

  • stefano  Il 24 gennaio 2012 alle 20:36

    ma allora se nessuno lo segue perchè non lo cacciano e nominano un altro capo?

    a già, dimenticavo, il partito è un marchio registrato concesso in franchising…una Forza Italia alla genovese…

  • Antonio  Il 24 gennaio 2012 alle 15:47

    I commenti sul sito sono tutti negativi, sono sicuro che Civati intendeva sottolineare questo fatto: che nessuno segue Grillo sulla strada spericolata con cui ha voluto salutare la campagna per la cittadinanza ai nati in Italia.

  • Vittorio Bertola  Il 24 gennaio 2012 alle 15:42

    Ti ringrazio per aver correttamente segnalato anche il mio commento, che peraltro riflette l’opinione prevalente nel Movimento 5 Stelle: finora tutti i gruppi chiamati ad esprimersi su “L’Italia sono anch’io”, da Venezia a Torino passando per l’Emilia-Romagna, hanno votato favorevolmente.

    Permettimi solo di commentare il titolo “non lo segue nessuno”, che dà una impressione sbagliata, ovvero che Grillo detti una linea e che poi i consiglieri del Movimento 5 Stelle la seguano oppure la disconoscano. Da quando sono consigliere comunale a Torino non mi è mai capitato, neanche una volta, che Grillo o il suo staff mi chiamassero per dirmi come votare. Al massimo sono io a leggere la sua opinione sul suo blog e, se la trovo giusta, ad adottarla – come faccio regolarmente peraltro con tanti altri blog, anche vicini al tuo partito, e con tantissimi cittadini con cui discuto continuamente su Facebook e per strada.

    Il fatto di esprimere una posizione diversa da quella di Grillo non è una sconfessione o peggio una contestazione del capo, ma è la normalità di un movimento in cui ogni eletto risponde solo alla propria coscienza, a chi lo ha votato e al programma sviluppato e presentato agli elettori.

    Vittorio Bertola
    Movimento 5 Stelle, Torino

    • luigi marini  Il 24 gennaio 2012 alle 17:32

      Tutto vero, Vittorio Bertola. Ma esprimere una posizione diversa da quella di Grillo su un tema di questa caratura è un poco come mettersi a discutere, in alto mare, su dove sia il nord e il sud

  • Cristian Ismelli  Il 24 gennaio 2012 alle 15:11

    Il paese è in queste condizioni non per merito di Grillo o del Movimento 5 stelle.
    Se la politica avesse fatto il proprio dovere onestamente con onore e disciplina(ricorda qualcosa?)
    Grillo sarebbe rimasto solo un comico e il m5s non sarebbe mai nato.
    Avete rovinato l’ialia e adesso correte dietro ad un comico…
    Siete alle cozze voi e i vostri miliardi sottratti al popolo italiano.

  • Marino  Il 24 gennaio 2012 alle 14:58

    sono solo io ad essere piuttosto stupito dal ragionamento di Bertola:

    Dopo ampia consultazione in rete, abbiamo deciso di votare favorevolmente perché così vuole la stragrande maggioranza dei nostri simpatizzanti ed elettori che si sono espressi.

     

    non esistono cosette come programmi e principi? Per dire, se dopo un’ampia consultazione in rete la stragrande maggioranza vuole, per dire, il rogo per le streghe o per i gay e la stella gialla per gli ebrei, allora andrebbe bene?

    • Vittorio Bertola  Il 24 gennaio 2012 alle 15:46

      Esistono un programma nazionale, che trovi su http://www.beppegrillo.it/movimento, e un programma locale, che trovi su http://www.movimentotorino.it/programma . Per noi il programma è un impegno inderogabile con gli elettori, ma ovviamente il nostro programma locale non parla di questioni nazionali come la cittadinanza, mentre quello nazionale è ancora incompleto dato che il Movimento non si è mai presentato ad elezioni nazionali.

      Non esistono “principi”, nel senso che noi rifiutiamo l’ideologia come base del nostro fare politica, e ci presentiamo per realizzare una serie di azioni concrete contenute appunto nel programma. Ovviamente queste azioni sottintendono una visione del mondo e dunque dei “principi”, ma non agiamo per induzione, ovvero ciò che non è previsto nel programma non viene risolto applicando una ideologia ma discutendone direttamente e specificamente con i cittadini, anche se il consigliere eletto poi ha l’ultima parola. In questo caso, io mi sono consultato con centinaia di persone tramite la rete, e verificata una generale e notevole preponderanza di opinioni favorevoli (tra cui la mia personale) ho deciso di votare a favore.

      Vittorio Bertola
      Movimento 5 Stelle, Torino

    • elisee reclus  Il 24 gennaio 2012 alle 17:47

      Vittorio quella dichiarazione anche se corretta puzza di demagogia. Sei un politico oramai , non hai nessun vincolo di mandato e puoi decidere in base ai tuoi principi.

      Vero che è importante la consultazione della base ma così che differenza c’è tra uno come te e il Trota? O un Reguzzoni qualsiasi che gli scrivono anche quando andare al cesso ?

      La politica deve essere fatta dai migliori perché i migliori sanno interpretare gli interessi collettivi. Se tu sei in difficoltà su un principio di base della rappresentanza cambia mestiere! Autogol clamoroso!

      • Vittorio Bertola  Il 24 gennaio 2012 alle 20:48

        Vedi, noi riteniamo che si sia posta troppa enfasi sul “politico di professione” e sulle sue capacità. Ovviamente la persona conta, ma il meccanismo di partecipazione deve funzionare indipendentemente dalle qualità e dall’affidabilità del singolo rappresentante. Quando parliamo di “dipendente dei cittadini” intendiamo proprio che chi viene eletto sia una cinghia di trasmissione tra la volontà delle persone che l’hanno votato e l’organo in cui siede; ovviamente non su tutto si potrà fare una consultazione in tempo reale, ma quando si può fare è giusto aprire la discussione a qualsiasi cittadino voglia partecipare. Poi è anche giusto che l’eletto, in coscienza, si prenda la responsabilità di tirare le somme… ma dopo aver ascoltato i cittadini, non a priori.

  • silbi  Il 24 gennaio 2012 alle 14:14

    mi raccomando: don’t feed the twolls

  • Cristian Ismelli  Il 24 gennaio 2012 alle 14:10

    Ma fate tutti parte di quel partito che nel 2006 ha messo Mastella come ministro della giustizia?
    Beh, vi faccio i più sentiti complimenti.
    Andate avanti guardando Grillo, fossi in voi…

  • Gianni  Il 24 gennaio 2012 alle 13:59

    Grillo si sgonfierà presto.

    Cmq lo ius soli come lo intendono a Torino? La cittadinanza appena nati? e perchè mai? Fare un regola che prevede la cittadinanza alla magiore età (prima importa poco, già si è garantiti cmq) se negli ultimi 10 anni si è stati in Italia andando a scuola non è già un grosso passo avanti?

  • silbi  Il 24 gennaio 2012 alle 13:59

    Se anche Grillo viene costretto dalla Rete a fare marcia indietro (come già Di Pietro e Bossi), è proprio il segno definitivo che il web è il miglior antidoto al populismo dei leaders politici! Ed è una dimostrazione della sua grande valenza politica (con tutti i rischi che questo comporta, sui quali sarebbe bene riflettere molto)

    ps: bene Pippo se non ti accodi alla becera polemica sulle parole di Martone, l’ennesima nullità in cerca del suo quarto d’ora di celebrità. Probabilmente aveva da dire una grande banalità (è importante studiare, chi cazeggia e si laurea a 28 anni facendo il figlio di papà è più sfigato dell’operaio ventenne che si mantiene da solo) e ha scelto di dirla in modo da finire sui giornali. Tanto vale glissare

  • Ganon  Il 24 gennaio 2012 alle 13:55

    Non ho capito, essere contro lo ius soli significa essere “xenofobi”? Quindi l’80% dei paesi del mondo sarebbero “xenofobi”?

    Ma scherziamo?!

    https://en.wikipedia.org/wiki/File:Jus_soli_world.png

    • Marino  Il 24 gennaio 2012 alle 14:53

      a parte l’affidabilità della cartina (a occhio e croce la Francia dovrebbe avere lo jus soli);

      a parte il fatto che il dato andrebbe pesato per la popolazione (se tra i paesi con lo jus soli ci sono gli USA…),

      a parte la questione di principio (vogliamo vedere una carta su pena di morte e tortura alla fine del ’700, con due isolette di luce come la Milano di Beccaria e la Toscana dei Lorena in un mare di tenebra)…

      beh, sì: qui ed ora essere contro lo jus soli è xenofobo: di che nazionalità dovrebbe essere il figlio di un marocchino e di una filippina nato e cresciuto in Italia (come un allievo di mia moglie)? O i figli della nostra colf ucraina, nati in Italia e in una famiglia che si è fatta il mutuo per la casa, segno che ormai in Ucraina ci tornerà solo per le vacanze?

      D’altra parte Grillo si è già schierato coi tassisti…

      • Cristian Ismelli  Il 24 gennaio 2012 alle 15:14

        Sai noi non prendiamo posizioni alla D’Alema che ha leccato il culo a Berlusconi per 20 anni facendo il “compagno” in barca a vela.

      • Telebolla  Il 24 gennaio 2012 alle 16:30

        La legenda dela cartina non è completamente corretta perchè indica i paesi in cui lo ius soli è automatico. Leggendo l’articolo si dice che la maggior parte dei paesi dell’Europa occidentale prevede forme attenuate di ius soli (maggiore età, residenza continuativa dei genitori e simili). https://fr.wikipedia.org/wiki/Droit_du_sol

        La norma italiana attuale è, a mio modo di vedere, un’aberrazione.

        • Gianni  Il 24 gennaio 2012 alle 16:42

          C’è una bella differenza infatti. Sarebbe idiota uno ius soli automati, è ragionevole la cittadinanza alla maggiore età se c’è stata residenza in Italia. E poi regole più veloci per la cittadinanza, come 10 anni effettivi potendo fare domanda dai 7, meno limiti nel lavoro e nel reddito richiesto.

      • Cristian Ismelli  Il 25 gennaio 2012 alle 11:24

        Ma non con Mastella e Penati.

    • Luigi  Il 25 gennaio 2012 alle 11:28

      Leggo di molte obiezioni anche a sinistra allo ius soli, che a mio avviso è un principio sacrosanto. Una soluzione tuttavia ci sarebbe, facile facile. Lo ius scholae: cittadinanza italiana a tutti i bambini o ragazzi di origine straniera che abbiano completato almeno un ciclo di scuola primaria o secondaria. Avere anche solo una licenza elementare sarebbe più che sufficiente a dimostrare una conoscenza basilare della nostra lingua e delle nostra “cultura” (nel senso laico) del termine (se così non fosse bisognerebbe togliere la cittadinanza a parecchi nostri concittadini) e sarebbe anche un forte stimolo all’istruzione.

      Vediamo chi non è d’accordo su quali basi “non xenofobe” argomenterebbe la sua contrarietà.

  • Marco Barbierato  Il 24 gennaio 2012 alle 13:51

    Stavolta Casaleggio deve avergli dettato la frase sbagliata.

  • marco d'elia  Il 24 gennaio 2012 alle 13:49

    Più che “fortuna” la chiamerei “intelligenza”. Non può essere solo fortuna se ancora qualcuno si dissocia deciso da chi dice idiozie.

    Un saluto a tutti!

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