Pare che siamo a 54°, secondo Termometro politico. E non pare siano previsti repentini abbassamenti di temperatura. La colpa, ovviamente e come sempre, è di Pisapia.
Oggi Pierfrancesco Majorino scrive:
A testa alta: siamo per il diritto di culto per tutti, siamo per il registro delle coppie di fatto, siamo contro le mafie, siamo per uno sviluppo del territorio di qualità, siamo per la scuola, siamo per la riqualificazione dei quartieri abbandonati. Non ci facciamo terrorizzare.
Ha ragione e siamo con lui. Aggiungo soltanto che dobbiamo avere l'umiltà di spiegare anche le cose che sembrano difficili e che in realtà sono state complicate proprio da vent'anni di governo della destra peggiore.
Questo è il punto. Per riprendere un tema della campagna elettorale, dobbiamo essere vigili e di quartiere. Fino a lunedì. E per gli anni a venire.








Commenti
PIppo, vorrei segnalarti che la mail che fornisci in home page non funziona.
ciao
giorgiot
Per confutare o confermare la tesi di Gianpaolo basta vedere il lavoro di Piero Bassetti:
http://www.repubblica.it/politica/2011/05/24/news/quei_borghesi_autoconvocati_che_a_milano_tifano_pisapia-16667772/?ref=HREA-1
Posso limitarmi ad un "evvai" riferito alla temperatura afosa?
cito un passaggio da questo memorabile e condivisibile commento di guido martinotti sul manifesto.
http://www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2011/mese/05/articolo/4692/
Questi von Clausewitz della Grande Politica continuano a pensare che il compito del Centro Sinistra sia quello di portare un elettorato di sinistra (giovani, persone istruite e bene informate, classi lavoratrici e sfruttati) a votare un personaggio di destra. È una coazione a ripetere anche se quella destra lì sta scomparendo. L'operazione inversa, che è quella riuscita, alla grande, a Pisapia, di portare un elettorato moderato «decente» su posizioni progressiste, non è neppure presa in considerazione.
applauso.
su
www sinistra ecologialibertà. it
trovato video bellissimo con una canzone meravigliosa
per le strade i sorrisi di una milano che cambia
che bravi questi giovani
(mica come renzi )
esatto, dobbiamo tornare ad avere una classe politica che non abdichi a proprio ruolo di classe dirigente (e in quanto tale , alla bisogna, capace anche di far digerire scelte "impopolari").
dobbiamo ricacciare nelle soffitte il populismo in cui l'unico valore è la ricerca del consenso a ogni costo.