Archivio mensile Archivio: marzo 2006

Chi ne parla, Berlusconi è!

Domani, 1 aprile, giornata mondiale senza Berlusconi. Partecipa anche tu: non nominare per nessun motivo il premier uscente. Pensa alle cose belle e importanti che si devono fare per salvare questo Paese. Da un’idea di Maria Emanuela Adinolfi, la proposta di Ossigeno a Milano. Clicca per saperne di più.

Adottiamo un parlamentare a distanza

In questi giorni, ho avuto più volte il piacere di accompagnare Franco Grillini, deputato DS e candidato alla Camera per l’Ulivo, in alcune iniziative elettorali. E’ un piacere ascoltarlo e seguire le argomentazioni che sostengono la proposta di legge sui Pacs. Ieri sera, a Limbiate, ho proposto che, nel caso non dovessero essere eletti parlamentari brianzoli, possiamo adottare ‘a distanza’ Franco Grillini e chiedergli di mantenere con noi un rapporto privilegiato su questioni così importanti e strategiche come quelle legate ai diritti civili. Franco ha detto sì. Adottato!

Albertoni da Giussano

L’Ansa riferisce di una discussione accesa ieri nella seduta della giunta regionale della Lombardia per una delibera sui "contributi per l’attuazione di progetti di promozione educativa e culturale". An non ha condiviso la proposta dell’assessore alle Culture, Ettore Albertoni, Lega Nord: il contributo di 10000 euro alla Confraternita del Leone per la settimana edizione dei Celtic Days  "I de’ de i selti dumilases", o quello di 12000 per la sagra del vino "Al scior del Torcol" in Valcamonica, o ancora quello di 8 mila per "Sulle orme di Ariberto da Intimiano, seconda fase". Un dibattito che la dice lunga sulla qualità della proposta culturale della Regione Lombardia. Mentre tutto il mondo si interroga sulla globalizzazione, l’incontro delle diverse culture del pianeta, nella Regione più avanzata del Paese si discute se sia il caso di finanziare nuovamente i Celtic Days della Confraternita del Leone (a qualcuno verrà in mente Happy days e la Loggia dei leopardi…). Siamo con evidenza al surrealismo padano, ma è ancora più incredibile vedere una figura storica di grande importanza, quella di Ariberto da Intimiano (correte a visitare la chiesa di San Vincenzo a Galliano di Cantù oppure documentatevi sulla storia del Comune di Milano) accomunata nella critica alle rassegne da strapaese. Disdicevole la proposta dei leghisti, insomma, ma parecchio ignorante anche la critica di AN. Povero Ariberto. E poveri noi. P.S.: la confraternita del Leone, per farsene un’idea.

Chi è senza ospedale posi la prima pietra

Nella sua forsennata campagna elettorale Formigoni inaugura anche quello che non c’è. La cerimonia di posa della prima pietra del nuovo Ospedale di Vimercate è solo una parata elettorale a favore del presidente di Regione Lombardia a spese dei cittadini: non c’è ancora il progetto definitivo-esecutivo e non è stato quindi ancora rilasciato alcun permesso per intraprendere i lavori di costruzione dell’opera. Formigoni inaugurerà un campo, posando ‘a caso’ una prima pietra che ha solo un valore elettorale. A Vimercate ci si chiede perché al Comune è stato imposto di rinviare l’inaugurazione ufficiale della Caserma dei vigili del fuoco, attesa da vent’anni e finalmente funzionante, mentre al Governatore si organizza una passerella per annunciare un’opera molto prima del suo vero inizio. Al solito due pesi e due misure, unitamente alla solita manifestazione di protervia degli uomini del centro-destra, che sistematicamente piegano le istituzioni ai loro interessi. Così, mentre il Sindaco Brambilla ha dovuto lasciare la carica per candidarsi al Senato il Presidente Formigoni prende in giro gli elettori tenendo il piede in due scarpe ed utilizza il suo ruolo in chiave politica.

Addio alla Regione

Dopo il documentario Persone serie, le cartoline sul presidente-senatore.

Il fare politica

Segnalo un’iniziativa di grande interesse a cui sono stato invitato a partecipare. Venerdì 31 marzo, Casa della Cultura, ore 20.30, via Borgogna 3, Milano, proiezione del film inedito in Italia, Il fare politica. Cronache della Toscana Rossa (1982-2004) di Hugues Le Paige (Francia/ Belgio 2005, 86’). Ne discutono  Ferruccio Capelli, Giuseppe Civati, Valentina Laterza, Pierfrancesco Majorino, Armando Sandretti. Dalla nota di presentazione del regista: “Fabiana, Carlo, Claudio, Vincenzo… Li ho incontrati nel 1982 a Mercatale, il paese toscano in cui abitano, nei pressi di Firenze. Avevano tra i 25 e i 45 anni ed erano militanti orgogliosi del Partito Comunista Italiano, questo strano partito che ha segnato la storia e che per loro rappresentava anche una scuola e una famiglia. Per oltre 20 anni (1982-2004) sono tornato a Mercatale regolarmente, ogni due o tre anni. Attraverso la vita del paese il film descrive la loro  evoluzione politica e personale nel lungo periodo. Storie umane e politiche distribuite nell’arco di un quarto di secolo, ma anche problematiche legate al presente: cosa è rimasto dei loro sogni di cambiare il mondo nell’Italia di Berlusconi? E a livello più universale: cosa può fare ancora la politica? Al momento di tracciare un bilancio conclusivo le esperienze personali, ricche e diverse tra loro, si ricongiungono sotto il segno del dubbio e della fedeltà”.

Wine for food

Un Formigoni frizzante come un lambrusco ha presentato l’edizione 2006 di Vinitaly. Il presidente barricato (non solo nel senso della barrique) ha risposto alle domande su ribolla gialla e pinot grigio, ma ha esternato anche sull’oro nero dello scandalo Oil for food. La sua è stata la solita difesa d’ufficio: ha ricordato di come volesse aiutare i bambini che muoiono di fame e che il suo impegno in Iraq mirasse soltanto a quello scopo. Tutto qui. Delle inchieste e del merito della questione, nessuna parola. In vino mediaset.

Il volto cattivo dei buoni scuola

Solo le briciole per il diritto allo studio e per l’edilizia scolastica: questo è stato il nostro commento ai provvedimenti approvati ieri dalla commissione cultura del Consiglio regionale. Due sono gli atti che abbiamo constestato. Scandaloso è soprattutto il provvedimento che riguarda il diritto allo studio: fissa il tetto per gli assegni di studio (1,333 milioni) e assegna ai piccoli Comuni le risorse necessarie per il trasporto scolastico e l’assistenza ai disabili (4,493 milioni di euro): risorse che la Giunta regionale lascia inalterate ormai da un quinquennio, per la misera somma di 5,826 milioni di euro, a cui si aggiungono le altrettanto scarse risorse destinate all’orientamento musicale (1,514 milioni). Vale la pena di ricordare che lo stanziamento per il buono scuola è di circa 41 milioni di euro, cioè 30 volte quanto viene destinato per gli assegni di studio, a cui vanno 1,3 milioni di euro. E gli assegni di studio – del valore di 500 euro (sigh) – sono riservati a quegli studenti che hanno la media dell’ottimo o del sette e mezzo e un reddito ISEE inferiore ai 15mila euro. Insomma, gli studenti poverissimi e super bravi, condizioni non richieste a chi concorre per i buoni scuola per l’accesso alle scuole private. Questa, bellezza, è la Regione Lombardia.

Fino alla vittoria

Stasera a Limbiate, con Grillini, sui diritti civili. Domani, giovedì, a Muggiò – sala della cooperativa – sull’università ai tempi della Moratti. Venerdì alle ore 18 a Vimercate per discutere di cultura insieme a Fontana, poi a Desio per un saluto alla cena elettorale dei DS locali (Casa del popolo) e poi in Casa della Cultura a Milano, per la presentazione di un film dedicato alla vita politica, con Capelli e Majorino. E, ancora, sabato a Vimercate con Grillini, per un aperitivo alla Locomotiva alle ore 18 e a cena alla cooperativa di Canonica (Triuggio) in una delle migliori sezioni (e cucine) della Brianza. Poi domenica: alla mattina biciclettata dell’Unione a Monza con aperitivo finale in piazza Carrobiolo. Nel pomeriggio a Carate, per un’iniziativa di Sinistra giovanile, e la sera a Cogliate, per un incontro dell’Ulivo.

Caimani e Formigoni

Film di Moretti, recensione di Formigoni: "se ne sconsiglia vivamente la visione…". Formigoni sostiene di non avere pagato il biglietto – giammai – ma di avere visto il film in dvd. Un dvd pirata, che un "vu’ cumprà" (letterale) gli ha tirato dietro: "Ieri sera un vu’ cumprà mi ha avvicinato per vendermi il dvd, io l’ho rifiutato, ma lui mi ha inseguito e me lo ha regalato". In questo Paese sono comunisti anche i vu’ cumprà. Complimenti a Formigoni che non rifiuta il dvd pirata e anzi lo prende senza pagarlo, in barba alla legge sulla contraffazione e ad un minimo di umanità. Il film, però, non lo ha visto tutto: "gli ho dato solo un’occhiata". Però lo sconsiglia. Mitico. (Grazie a l’Unità per averne parlato).