Archivio mensile Archivio: giugno 2004

Dopo Faglia, Penati

Alla fine, dopo aver vinto al primo turno, Penati si aggiudica la vittoria anche al ballottaggio. A nulla sono valsi gli apparentamenti più disparati e insoliti che Colli ha collezionato tra primo e secondo turno, mettendo insieme medici, padani, craxiani, liste che avevano artatamente adottato il simbolo della pace e dell’ecologismo.

Il voto leghista, soprattutto, non ha scelto il presidente uscente e in alcuni seggi di Monza ha anzi chiaramente promosso Penati, che avanza non solo in termini percentuali, ma anche in voti assoluti.

E’ un risultato importante e a tratti straordinario, perché conferma e rilancia la vittoria alle elezioni comunali del 2002, che la CdL continuava a considerare un’eccezione. Questa vittoria offre alla precedente un conforto tutto-politico. Le elezioni provinciali sono infatti elezioni amministrative, ma sono quelle su cui l’espressione politica è più netta, perché più sfuggenti sono i contenuti e le deleghe che i cittadini sanno essere attribuite alla Provincia.

Ancora una volta si comprende, da una parte, come l’arroganza di una Presidente che ha sempre trattato male Monza (soprattutto da quando c’è Faglia) non paghi e, dall’altra, si conferma l’apertura di credito che i cittadini monzesi ribadiscono nei confronti del centrosinistra. Anche quando il centrosinistra è rappresentato da una componente dichiaratamente di “sinistra” (Penati è segretario della Federazione milanese dei DS), a patto – dato fondamentale – che essa sia unitaria. “Uniti si vince” ci ripete come ossessionato da un mantra Armando Pioltelli e ha perfettamente ragione.

Nel 1999 quando Tamberi perse, si disse che i voti che mancavano erano quelli di Monza, dove Colli vinse nettamente. Dopo cinque anni, possiamo dire che Monza non manca e anzi tiene il passo di una Provincia in cui Penati si afferma praticamente ovunque.

Confronti con il passato è facile farli, ora, pensando al Formigoni del 2000 al 62%, a Schmidt e Mantica eletti nel 2001 con molti voti di scarto, a una tendenza che aveva contraddistinto tutte le elezioni della Seconda Repubblica.

Il risultato è ancora più importante per un ultimo, decisivo elemento: la Destra in consiglio comunale sostiene che governando perdiamo consensi, che più staremo in piazza Trento più avremo problemi ad ogni confronto elettorale. Il primo, devono ammettere, li sconfessa completamente. I prossimi, andranno ancora meglio: anche perché la coalizione che sostiene Faglia non aveva da offrire in questa tornata argomenti elettoralistici pret-à-porter né una grande mole di realizzazioni di quelle che, per intenderci, “si vedono”. Se però la città ha deciso di confermare la fiducia al centrosinistra, lo ha fatto perché ha compreso il senso di questi due anni di lavoro e di un’attesa che sarà finalmente premiata nei prossimi mesi: viale Campania, la “nuova” stazione, il “vivaio”, i progetti dell’urbanistica sono alle porte, e ci daranno ancora più visibilità e ancora più forza.

Come trascurare poi il fatto che questa legislatura della Provincia avrà un significato particolare proprio per Monza? La scelta di Penati nel capoluogo della nuova Provincia ci porta a pensare a un lavoro serio e competente, che partirà immediatamente, per centrare in pieno la sfida di “Monza e Brianza 2009″. E pensare che la CdL aveva approvato la nuova Provincia a scopi dichiaratamente elettorali, per chiudere (poi non sono riusciti a fare nemmeno quello, com’è noto) un accordo con la Lega. Il loro problema è che, oltre agli slogan, ci vogliono i contenuti. E chi in questa campagna elettorale li ha raffinati e presentati ai cittadini ha avuto, ancora una volta, ragione.

Ora, sappiamo di avere responsabilità ancora più grandi. Sappiamo di dovere andare avanti con il passo giusto, adottando le soluzioni che la città ci chiede, rilanciando un percorso amministrativo che ci porti a rispettare – per filo e per segno – gli impegni elettorali: quelli del 2002 e quelli del 2004. Per farlo abbiamo bisogno di unità, di un confronto sempre “acceso” all’interno della maggioranza e di una grande concretezza: quella rappresentata, se vogliamo, dalla figura e dal curriculum del nuovo Presidente, Filippo Penati.

Da ultimo ma, come si suol dire, non certo per ultimo: le elezioni non si vincono da sole. Non basta la crisi del berlusconismo e il voto di opinione; non è sufficiente una tendenza nazionale. A Monza si è vinto anche perché centinaia di persone hanno deciso di dedicare molto del loro tempo, in questi ultimi tre mesi, per ottenere la vittoria. A loro va il merito politico di avere battuto Colli (e Berlusconi) nella nostra città. E a loro, credo, deve andare tutto il nostro ringraziamento. Anche perché i “nostri” sono corretti e attenti a non danneggiare i sostenitori altrui, altri invece continuano a comportarsi in modo indegno. Di fronte alla distruzione di gran parte dei nostri manifesti nella notte tra venerdì e sabato in molte vie della nostra città, c’era da incazzarsi parecchio. Ma poi è arrivato Maggioni, segretario della Margherita, che ha così commentato; “Loro ci stracciano i manifesti, noi li stracciamo alle elezioni”. Alla fine, è andata proprio così.

Grazie a tutti.

[anche su arengario.net]

9704 GRAZIE A MONZA

Dopo il primo turno delle elezioni provinciali 2004 è venuto il momento di ringraziare i monzesi per il loro voto e l’adesione al nostro progetto politico. Come segretario dei DS e candidato devo dire che la nostra campagna elettorale è stata davvero di grande qualità, soprattutto per l’attenzione che la città ha dimostrato nei confronti delle nostre proposte. Il dato percentuale – 16,1 – conferma i DS quali primo partito del centrosinistra. Un dato che sarebbe stato certo migliore se vi fosse stata minore dispersione (33 liste, 11 in più del 1999, in cui i DS si attestarono al 16,77 %) e più chiarezza sulle modalità di votazione: delle 33 liste, 11 si presentavano con Penati; i DS alle Europee presentavano un simbolo diverso – Uniti nell’Ulivo – insieme a Margherita e SDI, a cui abbiamo dedicato gran parte della nostra campagna elettorale locale e nazionale; moltissimi voti sono andati al solo Penati, senza l’attribuzione di un voto alle liste del Consiglio. I 9704 voti contribuiscono però allo straordinario successo di Filippo Penati, che arriva al 41% e che, anche a Monza, batte la Colli. Grazie, quindi, a tutti coloro che hanno voluto dare il loro contributo.

www.dsmonza.org

Cliccate su dsmonza.org: scoprirete il nuovo sito dei Democratici di Sinistra di Monza.

Con Penati, anche al ballottaggio

Si prosegue nella corsa elettorale per la Provincia di Milano. Penati batte Colli anche a Monza, con un risultato (41%) che conferma la tendenza monzese di un passaggio dei voti al centrosinistra. Se si pensa che nel 1999 Colli – che si presentava senza Lega come questa volta – aveva il 48% dei suffragi, si capisce di quali proporzioni sia il crollo verticale del centrodestra, fermo oggi al 39,7%. Insomma, si riparte, consapevoli di potercela fare, anche a Monza, per eleggere Penati presidente.

Berlusconi, comizio al seggio: vergogna

Berlusconi comiziante davanti al proprio seggio elettorale: evidentemente dovevamo vedere anche questa, nel primo giorno delle votazioni del 2004. Ancor più incredibile però il commento di Sandro Bondi, di fronte alle accuse del centrosinistra: «E’ sintomatico di questa sinistra cercare di montare uno scontro politico nel mentre sono aperte le urne. Invito a non turbare con polemiche strumentali e pretestuose queste giornate di voto». Basta con queste prese in giro, con questi rovesciamenti della realtà: non ne possiamo più di essere insultati da persone che accusano gli avversari delle cose che sono i primi a commettere. L’invito a «non turbare» Bondi lo tenga per sé e per l’incontenibile esibizionismo di Berlusconi. A noi ci lasci votare. In pace, come stanno facendo gli italiani che non si permettono di fare comizi di fronte al proprio seggio. Un dato è certo: sono la maggioranza. Si prepari anche Bondi.

BUON VOTO!

In conclusione di una campagna elettorale bella e appassionante, vorrei ringraziare tutti coloro (tantissimi) che vi hanno preso parte e hanno dato uno straordinario contributo e augurare, infine, a tutti voi «buon voto», a nome mio e dei Democratici di Sinistra.

Vi ricordo che domani e domenica si voterà per le elezioni provinciali (scheda gialla e simbolo dei DS) e per le elezioni europee (scheda grigia e simbolo della lista Uniti nell’Ulivo).

Nel primo caso, votando il simbolo dei DS si voterà automaticamente per il nome del consigliere ad esso associato (già stampato sulla scheda) e per il presidente della provincia, Filippo Penati.

Per le europee, vi ricordo che si possono esprimere fino a tre preferenze (i DS monzesi consigliano Pierluigi Bersani e Antonio Panzeri ed io, a titolo personale, la genovese Marta Vincenzi).

Grazie a tutti, davvero, e buon voto

giuseppe civati

Il catalogo è questo: le 100 cose della Giunta Faglia

Il catalogo lo trovate a questo indirizzo o potete scaricarlo cliccando qui

Girano in città a fini puramente elettoralistici (nel senso deteriore) alcuni volantini che accusano la Giunta Faglia di non avere mantenuto le promesse.

Attaccano, per non avere nulla da proporre in alternativa.

Screditano, senza riferire elementi che precisino la loro critica.

Si tratta di un’operazione ovviamente legittima, anzi per certi versi addirittura auspicabile, essendo il primo segnale di vita di un’opposizione che dopo il giugno 2002 è letteralmente sparita dalla città, asserragliandosi in consiglio comunale (dove l’atteggiamento è, per la verità, molto simile al testo dei volantini presentati).

Certo ritardi, incomprensioni e limiti ci sono pur stati nel lavoro di Faglia e dei «suoi» (meglio, dei «nostri») in questi due anni. Servono a poco le giustificazioni che fanno riferimento allo stato comatoso in cui la macchina comunale è stata consegnata alla nuova amministrazione, all’inconcludenza perfetta della giunta precedente, alla difficoltà di governare un Comune ai tempi di Berlusconi e del suo governo che letteralmente affama gli enti locali.

C’è da dire però, a chiare lettere, che – nonostante tutto questo – la Giunta Faglia ha governato realizzando molto.

Per questo, in occasione del suo secondo anniversario, abbiamo voluto mettere in fila le 100 cose più importanti (dal nostro punto di vista) che la Giunta Faglia ha messo in campo in questi 24 mesi di lavoro. Si tratta di soluzioni che, se bene analizzate, sono destinate a cambiare il volto della città, fin da oggi o dai prossimi mesi, e che ci condurranno ad aver fatto qualcosa di bello (e di centrosinistra, come si suole chiedere) per una città, sicuramente più bella e più viva di quella che avevamo trovato.

Il catalogo è certamente parziale e non riesce di per sé a raccontare il lavoro che ha consentito alla Giunta di arrivare ai provvedimenti indicati: è però qualcosa di importante per capire quale è il senso di una Giunta che lavora molto e bene e molto meglio di quelli che l’hanno preceduta.

Se così non fosse, non sarebbero dei volantini elettorali a impensierirci, ma la preoccupazione di non avere fatto quello che avevamo promesso.

Per ora, ci sembra, non è così.

Le tre Europe, i Rebelot e il Presidente

Questa sera, piazza dell’Arengario, alle ore 18.00, Antonio Panzeri presenta il proprio libro Le tre Europe dei diritti; alle ore 21.30, balli e danze con i Rebelot, per la penultima sera di una campagna elettorale bella e intensa. A tarda sera ci raggiungerà Filippo Penati, candidato alla Presidenza della Provincia di Milano.

Stop ai graffiti

Parte il piano writers del Comune di Monza. Dopo anni di degrado, completamente trascurati dalle amministrazioni precedenti, la Giunta Faglia vara un piano articolato per contrastare il fenomeno dei graffiti che imbrattano i muri della città. 6 mesi di sperimentazione per verificare che il piano funzioni e nella speranza ch’esso possa dare un forte contributo alla riduzione di un fenomeno che costa parecchi euro ai cittadini monzesi. Il piano si articola in campagne informative, lezioni dedicate all’arte dei murales e all’educazione civica nelle scuole, aumento delle multe (da 100 a 400 euro per imbrattamenti, da 150 a 450 euro per danneggiamento, la stessa cifra per coloro che sporcheranno insegne pubbliche e commerciali). In più un servizio di rimozione dei graffiti, a cura dell’azienda Sangalli – che già si occupa della pulizia e della raccolta dei rifiuti in città -, con prezzi calmierati e un forfait che consentirà ai cittadini di avere i muri puliti con una spesa accessibile. Insomma, il Comune si muove: verificheremo attentamente i risultati di questa importante e innovativa iniziativa, che punta giustamente sia sull’educazione sia sulla repressione sia sul concorso pubblico-privato per dare soluzioni concrete al problema.

Solidarietà a Radice

E’ importante a nome di tutto il centrosinistra esprimere solidarietà al consigliere Ettore Radice, che ha ricevuto una brutta lettera minatoria nei giorni scorsi. Un fatto davvero esecrabile, che condanniamo fermamente. Radice è consigliere comunale, passato al centrodestra due anni fa in occasione della candidatura del sindaco omonimo, e esponente repubblicano con cui in precedenza avevamo condiviso progetti e percorsi politici, e anche per questo dispiace che venga attaccato in modo così volgare.

E’ necessario però prendere le distanze anche dal consigliere Allevi (AN) il quale si è permesso di accusare l’amministrazione Faglia per avere creato un clima di tensione nei suoi due anni di governo. Non è la prima volta che Allevi provoca pesantemente, come quando ha detto in consiglio comunale che avrebbe mandato i suoi ragazzi a ristabilire l’ordine pubblico presso l’area di via Boccaccio. Fortunatamente la città saprà distinguere i «provocatori» dagli «amministratori» e non cadrà nelle strumentalizzazioni di questa destra che sa tanto di tempi che furono.