Lo Spaese: la parola corretta è diaspora, non scissione

Chi mi conosce sa che ne parlo fin dai tempi del Jobs Act, dello Sblocca Italia, dell’Italicum, della ‘riforma’ costituzionale, della Buona Scuola: era l’autunno-inverno 2014-2015. Posi il problema sul piano politico, culturale, spiegando che la vera «scissione» con una parte consistente dell’elettorato era maturata…

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La domanda di Enzo (che è anche l’unica domanda da farsi)

Ha scritto Enzo Di Salvatore: Un cittadino comune – come me, come chiunque altro – ragionerebbe, credo, così: aderisco o resto se mi convince o continua a convincermi ciò che si intende fare in tema di ambiente, di scuola, di lavoro, di immigrazione, di Europa;…

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Un’offerta politica alternativa del tutto nuova e migliore

Antonio Polito oggi sul Corriere centra il problema: per aprire una nuova stagione bisogna provare soluzioni inedite. È sbagliato proseguire nelle ricette degli ultimi governi, che non hanno portato alcuna vera ‘rottura’ con ciò che c’era prima, com’è sbagliato riproporre edizioni precedenti, di ceto politico,…

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La proprietà transitiva e quello che manca (un progetto)

Mentre prosegue il nostro lavoro per la Costituente delle idee (qui le ultime ‘istruzioni’), leggo un sacco di cose che non possono non destare interesse. Sinistra italiana non risolve le proprie contraddizioni se non forse scindendosi, con sindrome ‘radicale’ (perché nel frattempo anche i radicali sono…

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Tra lo Ngorongoro e il Serengeti, il maestoso spettacolo della discesa dal carro del vincitore

Mentre si vota a giugno, ma anche a settembre, forse a ottobre, più probabilmente a febbraio, con una legge elettorale che è un doppio Italicum dimezzato oppure un Consultellum rivisitato ovvero ancora Mattarellum verdinizzato, tra lo Ngorongoro e il Serengeti si assiste al maestoso spettacolo della…

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