Ombretta torna a cantare

Con un’espressione che ricorda il ritornello di una canzone ballabile di questi tempi, Ombretta torna a cantare. Non è una provocazione dei «comunisti», ma il sereno auspicio dell’incontenibile Silvio Berlusconi, accorso a Palazzo Isimbardi il 24 maggio 2004, per sostenere la campagna elettorale di una Colli vieppiù in difficoltà.

«Ha lavorato bene alla Provincia. Poi è una bela tusa, canta anche bene e tornerà a cantare».

Mentre gli astanti si interrogavano su un possibile duetto Apicella-Colli, Berlusconi cerca di recuperare la solita gaffe, precisando: «Però tra cinque anni, terminato il secondo mandato». Il duetto a Villa Certosa è solo rinviato. O forse no…

[Le dichiarazioni sono raccolte da Rodolfo Sala, Repubblica, 25 maggio 2004]

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Ombretta e Monza

All’attuale presidente della Provincia di Milano Monza interessa poco. Al di là della sua notoria freddezza nei confronti della Provincia di Monza e della Brianza, si segnala anche un fatto curioso: negli ultimi due anni, Colli è stata a Monza in veste ufficiale soltanto una volta. Una sola puntata in occasione dell’alluvione che ha riguardato la città nel novembre del 2002. Poi più niente. Strano perché Monza, terza città della Lombardia, è la seconda della Provincia di Milano e sarà presto capoluogo. Sappiamo però una cosa, che soltanto i maligni possono rilevare: abbiamo un motivo in più per augurarci che nella nostra città non si ripetano più fenomeni alluvionali…

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«Studenti “badanti”»

A pagina 43 del programma elettorale di Filippo Penati si legge: «La creazione di un rapporto nuovo tra anziani e giovani presenti sul nostro territorio per motivi di studio. Ogni anno ci sono migliaia di giovani che cercano una sistemazione abitativa temporanea a Milano o nell’ hinterland milanese per motivi di studio. D’altra parte ci sono tanti anziani che vivono soli in abitazioni che consentirebbero di ospitare i giovani che si trasferiscono nell’area metropolitana per studiare. Si tratta di un’esperienza innovativa, che laddove sperimentata, ha avuto notevoli successo: un giovane e un anziano possono condividere così la loro vita, traendone un reciproco beneficio. Compagnia e sostegno per gli anziani, e una soluzione abitativa conveniente per i giovani».

A Monza più di un anno fa avevamo proposto di adottare una soluzione analoga, che avevamo chiamato – un po’ provocatoriamente – degli «studenti “badanti”».

Fa piacere che questa proposta sia entrata nel programma elettorale per le provinciali. Ancor meglio sarebbe se Monza volesse, per prima, raccogliere questa sfida, predisponendo un registro e un regolamento a questo tipo di insolito, ma proficuo incontro di disponibilità e solidarietà.

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Ad Arcore, la difesa della scuola pubblica

Ieri, 22 maggio, ad Arcore, presso la magione del presidente, si è tenuta una delle più belle manifestazioni di genitori e insegnanti (e bambini) in difesa della scuola pubblica (per ulteriori informazioni: Retescuole. Giochi e colori nel parco di Villa Borromeo, per ricordare che – come recitava uno striscione – il movimento non va in vacanza e continuerà a seguire le mosse di Lady Moratti. A Monza se ne discuterà presso gli stand della Festa dell’Unità, sabato 5 giugno alle ore 21, con l’on. Piera Capitelli e Wolfango Pirelli di Cgilscuola Lombardia. Insomma, nemmeno noi abbiamo tempo pieno da perdere…

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Dall’Iraq a Cannes

Michael Moore vince la Palma d’oro al Festival di Cannes con Fahrenheit 911, un film che denuncia le bugie di Bush dopo l’11 settembre e la pericolosa china che la politica americana ha assunto negli ultimi tre anni.

Tutte le informazioni del caso alla pagina di Michael Moore.

Per quanto riguarda invece le bugie nostrane, consiglio vivamente la visione di Citizen Berlusconi, in versione dvd disponibile presso le librerie (anche a Monza). Un documentario che in un’ora ne racconta davvero delle belle sulle bugie del nostro piccolo amico di Bush. Sperando che non sia solo un film a vincere, ma che i democratici di tutti i Paesi, quest’anno, possano farcela…

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Loro c’entrano: io no

Strepitoso l’opuscolo dell’UDC per le elezioni del 2004: lo si capisce già dal titolo: io c’entro.

Non bastasse il geniale calembour, vi consiglio la lettura delle pagine interne. Si passa dal “buono figlio” (?!), ovvero i mille euro per il secondo figlio, definito una “piccola grande rivoluzione culturale” al “buono scuola” e all’unitarietà della scuola elementare e media (ma dove?) e, infine, al tema veramente più esilarante: “il rispetto delle regole e la difesa delle istituzioni al centro (appunto) della politica”. L’UDC si spiega “ha voluto esaltare il valore della nostra Costituzione”. Peccato che l’UDC sia al Governo con Berlusconi e non con De Gasperi. Ma questi del Centro, c’entrano o ci fanno?

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Cornacchione non saprebbe fare meglio…

Partecipate anche voi allo strepitoso sondaggio sul sito di Forza Italia (www.forza-italia.it). Lo trovate sulla home page del sito, nella colonna di sinistra. Il titolo è già un programma: “Perché voto Berlusconi”. Le risposte, per non sbagliare, sono già indicate dalla redazione. Quando la realtà supera (di slancio) anche Cornacchione…

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Anche i colli votano Penati

Si apre all’insegna del buongoverno la campagna per le elezioni provinciali. Il voto vale evidentemente anche per la nuova Provincia e i colli brianzoli devono scegliere se proseguire nell’esperienza della Colli, che poco ha fatto per i Comuni della nostra area o affidarsi al consiglio della stragrande maggioranza dei sindaci brianzoli, che non hanno esitato a indicare Penati quale loro candidato. Del resto, è lo stesso candidato del centrosinistra a presentarsi come “Sindaco Presidente”, indicando chiaramente la propria volontà di proseguire nel proprio mandato di presidente il lavoro svolto da primo cittadino nella sua Sesto San Giovanni. Non è un caso poi che i leghisti, tra i primi a promuovere la nuova provincia, abbiano scelto di voltare le spalle a Colli, optando per Zanello. Insomma, alla fine Penati potrebbe affermarsi come Presidente eletto a maggioranza nella Provincia di Milano, ma anche nella futura area della Provincia brianzola. A riprova che anche i colli votano Penati, Arcore compresa.

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La geniale idea di investire in cultura e sicurezza discriminando i giovani stranieri

La geniale idea di investire in cultura e sicurezza discriminando i giovani stranieri

Leggete quanto ha scoperto il deputato Andrea Maestri (Possibile).

Immaginiamo una classe di studenti, tutti uguali dinanzi alla Costituzione, alle leggi, al professore. Entra in vigore la norma sulla card di 500 euro per i neodiciottenni e che succede?

Andrea, Gerardo, Chiara, ma anche Franz, Philippe, che sono studenti italiani o con cittadinanza di un altro paese UE si fregano le mani perché potranno comprare libri, andare a teatro, con la mancetta del governo Renzi. Purtroppo però, stando al testo aberrante della norma, il vicino di banco Mohamed, algerino, la compagna della prima fila, Amina, senegalese, rimarranno a bocca asciutta. Discriminazione di Stato e di Governo. Applausi.

L’elenco delle norme violate riempirebbe tutto lo spazio a disposizione, basti citare l’art. 3 della Costituzione, che vieta trattamenti diseguali basati sull’origine o la nazionalità.

Chissà perché invece agli studenti dei conservatori sarà dato un bonus di 1000 euro per l’acquisto di un nuovo strumento musicale. Agli studenti in quanto tali, senza guardare, giustamente, alla loro nazionalità.

Ci sfugge la ratio di questa differenza ma un dubbio fa capolino: i neodiciottenni italiani o europei votano, gli altri no.

Solo il Governo può ancora emendare se stesso e tornare entro gli argini della legalità costituzionale e del buon senso.

Se la norma fosse approvata nel testo oggi in discussione, promuoveremo un’azione collettiva antidiscriminatoria per tutte le ragazze e i ragazzi esclusi in base alla loro origine e nazionalità.

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Freud e il conflitto di interessi

Maria Elena Boschi ieri ha dichiarato: “Vedremo chi ha la maggioranza in Parlamento” e non chi ha ragione.

Al di là della tautologia della maggioranza che ha la maggioranza, non serve Freud per capire.

Grazie a Flavia Marzano per la segnalazione.

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