Stop ai graffiti

Parte il piano writers del Comune di Monza. Dopo anni di degrado, completamente trascurati dalle amministrazioni precedenti, la Giunta Faglia vara un piano articolato per contrastare il fenomeno dei graffiti che imbrattano i muri della città. 6 mesi di sperimentazione per verificare che il piano funzioni e nella speranza ch’esso possa dare un forte contributo alla riduzione di un fenomeno che costa parecchi euro ai cittadini monzesi. Il piano si articola in campagne informative, lezioni dedicate all’arte dei murales e all’educazione civica nelle scuole, aumento delle multe (da 100 a 400 euro per imbrattamenti, da 150 a 450 euro per danneggiamento, la stessa cifra per coloro che sporcheranno insegne pubbliche e commerciali). In più un servizio di rimozione dei graffiti, a cura dell’azienda Sangalli – che già si occupa della pulizia e della raccolta dei rifiuti in città -, con prezzi calmierati e un forfait che consentirà ai cittadini di avere i muri puliti con una spesa accessibile. Insomma, il Comune si muove: verificheremo attentamente i risultati di questa importante e innovativa iniziativa, che punta giustamente sia sull’educazione sia sulla repressione sia sul concorso pubblico-privato per dare soluzioni concrete al problema.

  •  
  •  
  •  
  •  
Commenti

Solidarietà a Radice

E’ importante a nome di tutto il centrosinistra esprimere solidarietà al consigliere Ettore Radice, che ha ricevuto una brutta lettera minatoria nei giorni scorsi. Un fatto davvero esecrabile, che condanniamo fermamente. Radice è consigliere comunale, passato al centrodestra due anni fa in occasione della candidatura del sindaco omonimo, e esponente repubblicano con cui in precedenza avevamo condiviso progetti e percorsi politici, e anche per questo dispiace che venga attaccato in modo così volgare.

E’ necessario però prendere le distanze anche dal consigliere Allevi (AN) il quale si è permesso di accusare l’amministrazione Faglia per avere creato un clima di tensione nei suoi due anni di governo. Non è la prima volta che Allevi provoca pesantemente, come quando ha detto in consiglio comunale che avrebbe mandato i suoi ragazzi a ristabilire l’ordine pubblico presso l’area di via Boccaccio. Fortunatamente la città saprà distinguere i «provocatori» dagli «amministratori» e non cadrà nelle strumentalizzazioni di questa destra che sa tanto di tempi che furono.

  •  
  •  
  •  
  •  
Commenti

Le ragioni della Sinistra. Ricordando Enrico Berlinguer

Vent’anni dopo: con Pietro Folena e Chiara Cremonesi ricordiamo una delle figure più amate della storia politica italiana, Enrico Berlinguer. L’appuntamento è per martedì 8 giugno 2004, alle ore 21.00, presso la Sala Maddalena a Monza.

  •  
  •  
  •  
  •  
Commenti

Il mondo alla rovescia

La città di Monza è invasa da volantini di Forza Italia (senza committenza) in cui vengono denunciate le peggiori nefandezze della Giunta Faglia.

Le affermazioni sono gravi e, ovviamente, infondate. Si accusa l’amministrazione di aver reso la città più sporca (la verità è che la Giunta ha invece migliorato – attraverso una serie di impegni richiesti alla concessionaria del servizio – la raccolta dei rifiuti e la spazzatura delle strade, verificando anche gli orari in cui svolgere questi servizi), di aver aumentato l’ICI (accusa da girarsi in toto a Berlusconi, al blocco della spesa e alla riduzione dei trasferimenti statali, giunta quest’anno al -10%), di aver voluto fare il centro commerciale (che si sono inventati loro, com’è noto), di esagerare con le consulenze esterne (di cui la Giunta Colombo deteneva il record mondiale). Chi volesse cercare una proposta concreta nei volantini di Forza Italia, non la troverebbe. Per coprire i fallimenti di Berlusconi si preferisce l’insulto e la contumelia. Il modo migliore per perdere altri voti, e per fare l’ennesima figuraccia elettorale.

  •  
  •  
  •  
  •  
Commenti

La Giunta Faglia a rapporto

Questa sera alla Festa dell’Unità e della Pace si terrà il «gran finale» con l’incontro tra la Giunta al completo e la cittadinanza monzese (ex-Macello, ore 21.00). Un’occasione importante per fare il punto di due anni di lavoro e per avere tutte le informazioni sui risultati dell’attività amministrativa dell’amministrazione guidata da Michele Faglia. Avevamo promesso che il 2004 sarebbe stato l’anno decisivo: stasera ci spiegheranno quali sono e saranno gli interventi più qualificanti dei prossimi mesi. Non mancate…

  •  
  •  
  •  
  •  
Commenti

No war, no Bush

Roma, sostiene Berlusconi, ha accolto Bush con grande maturità, come si aspettava. «Seimila di cui quattromila venuti da fuori: un flop». A nulla vale il parere degli organizzatori (che parlano di 200.000 persone) o dei principali organi di stampa (che attestano il numero dei partecipanti tra le 100.000 e le 150.000 unità). Per Berlusconi sono solo seimila. Gli altri romani sono – ovviamente – tutti d’accordo con lui. Anzi con loro, perché il binomio Bush-Berlusconi è sempre più avvincente. La domanda che sorge spontanea è: perché Berlusconi è comparso in video ieri l’altro per il messaggio a reti unificate di «mani avanti preventive»? Se si aspettava solo seimila manifestanti, perché aveva messo in guardia tutti dalle violenze molto probabili che si aspettava dai disubbidienti? Forse perché ha definitivamente perso il polso del Paese, che ha preferito accogliere con grande diffidenza la visita di Bush – esprimendosi con una bandiera della pace alla finestra – e, se ha deciso di scendere in piazza, lo ha fatto pacificamente e senza forzature. E non si è fatto fregare, come auspicavamo, dal piccolo amico di Bush, che si augurava ben altro.

Avanti così, dunque, per la pace, per l’Europa e per l’Italia.

  •  
  •  
  •  
  •  
Commenti

Stasera tutti a scuola «senza Letizia»

Questa sera la Festa dell’Unità e della Pace di Monza offre ai suoi visitatori un interessante dibattito sulla scuola (ore 21.00), con la partecipazione di genitori e insegnanti e il contributo dell’on. Piera Capitelli, da tempo impegnata nell’azione di contrasto della riforma (?!) Moratti. Un’occasione da non perdere per ricordarsi ancora una volta che tra destra e sinistra c’è una «bella» differenza…

  •  
  •  
  •  
  •  
Commenti

L’appuntamento politico più importante dell’anno in città

Anche se i giornali locali non ne parlano, la Festa dell’Unità e della Pace dell’ex-macello, giunta all’ultimo fine settimana, è stata senza dubbio l’appuntamento politico più importante dell’anno 2004 per la città di Monza. Lo dico senza tema di smentite, perché questa volta – oltre a un successo, per così dire, di critica – la partecipazione della cittadinanza è stata davvero massiccia. E stasera con Filippo Penati e con il concerto gratuito di Eugenio Finardi ci aspettiamo un nuovo record…

  •  
  •  
  •  
  •  
Commenti

Ci prendiamo cura della BABY PROVINCIA

I Democratici di Sinistra di Monza presentano il programma di lavoro dei prossimi cinque anni in Provincia, verso la costituzione effettiva della Provincia di Monza. Si tratta di un’agenda di impegni e di soluzioni che i DS vogliono sviluppare attraverso un metodo partecipato e «aperto» al contributo della popolazione brianzola, perché la nuova Provincia sia la più moderna e la più efficiente, insomma la migliore, possibile. Il documento lo potete trovare a questa pagina oppure scaricarlo cliccando qui. Il manifesto è all’altezza delle intenzioni:

  •  
  •  
  •  
  •  
Commenti

Non facciamoci fregare…

Venerdì 4 giugno George W. e Silvio saranno di nuovo insieme: l’occasione è insieme nobile (il ricordo della liberazione di Roma da parte degli Alleati 60 anni fa) e pretestuosa (ribadire la linea che ha condotto a quel vero e proprio disastro che si è rivelata l’operazione irachena). La Sinistra non si deve far fregare: giusto esprimere il proprio dissenso, fondamentale farlo senza mischiare i due livelli (la storia e l’attualità), importantissimo evitare di scadere in provocazioni e momenti di tensione. Chiedo a tutti di essere responsabili: un regalo a Bush e al suo cuginetto potrebbe esserci fatale. Per quanto mi riguarda, metto insieme le due cose, rivolgendomi all’America in cui mi riconosco e non a quella della junta Bush-Cheney, esponendo una bandiera che è anche un auspicio.

  •  
  •  
  •  
  •  
Commenti