L’agente Schlein a Madrid per la multinazionale della democrazia

Elly Schlein è intervenuta stamattina a Madrid alla Universidad di Podemos, la loro scuola di formazione estiva, in una tavola rotonda sui movimenti democratici a livello internazionale nel nuovo panorama politico.

Insieme a lei, Arturo Carmona (membro dello staff di Bernie Sanders), Raul Zelik (scrittore e politologo tedesco) e Marcelina Zawisza (membro del consiglio del consiglio direttivo di Partia Razem, partito politico di sinistra nato in Polonia nel maggio 2015).

La sfida di Possibile è questa: portare a livello europeo e riportare poi a livello nazionale la battaglia per una democratizzazione delle istituzioni (nazionali, comunitarie, internazionali) con particolare riguardo alle questioni più urgenti, come le tasse che le multinazionali non pagano, per fare un esempio.

Elly porterà l'invito alla creazione di una vera multinazionale dei diritti, basata su un patto (se volete un Ttip – rovesciato! -dei diritti e dell'uguaglianza) e si impegni da promuovere in tutti i paesi, al di qua e al di là dell'oceano.

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Che cosa farà Possibile alle Amministrative

Possibile, in coerenza con quanto ha sempre sostenuto, parteciperà alle elezioni amministrative (che si terranno… quando il governo si deciderà a indicare una data) con una posizione unica in tutto il territorio nazionale.

Possibile non si alleerà da nessuna parte con il partito della nazione (non considerando alleanza politica la compresenza di singoli esponenti nelle liste civiche preesistenti nei Comuni molto piccoli). E' l'unica formazione politica nel centrosinistra che si trova in questa posizione chiara, netta, pulita.

In secondo luogo, Possibile è e sarà elemento di unità di tutte le forze che si riconoscono nel campo dell'alternativa. Purtroppo non si può dire la stessa cosa di altre formazioni che si dividono: città in cui esponenti dello stesso partito stanno su posizioni diverse, aiutoni a Renzi come quello di Milano, divisioni come quelle di Trieste, cose che si fanno a Ravenna ma non a Rimini.

Possibile farà la stessa cosa dappertutto: autonomia e ricerca dello schieramento di forze più largo.

A ciò si aggiunge una grande generosità nel sostenere candidati sindaci non-di-Possibile e un insistente richiamo alle scelte locali, senza alcuna imposizione dall'alto, come avevamo promesso. Con una particolare attenzione per le liste civiche, quando queste sono capaci di rappresentare le migliori energie nel campo della cittadinanza attiva.

Ci saranno luoghi particolari per noi, non ce lo nascondiamo, come Crotone e Ravenna, dove il nostro modello ci pare avere avuto la massima attuazione e in cui Possibile terrà due appuntamenti nazionali

A una certa retorica parecchio cialtrona secondo la quale vorremmo fare «da soli», segnaliamo che vorremmo fare insieme e che non abbiamo comportamenti diversi da città a città.

Non faremo accordi al secondo turno, nel caso altre forze andassero al ballottaggio, lasceremo libertà di voto agli elettori.

La politica si può fare così: senza scalpitare per i posti, senza difendere il ceto politico prima di ogni altra cosa, senza dividere tatticamente i fronti, senza scegliere a Roma i candidati delle città della provincia italiana.

Autonomia, rigore, coerenza, puntualità e ricerca di un'alleanza civica e politica. Questo abbiamo promesso e questo faremo.

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