Prendevo posizione, molto isolato nel Pd, sulla questione della tassa sugli immobili della Chiesa. C’era ancora il governo Berlusconi e Tremonti, ne discussi parecchio, in questa sede, e sui giornali (ricordo un bel confronto con Filippo Facci).

Ora, leggendo la stampa di oggi, capisco perché la questione non si risolse: altri, mentre se ne discuteva pubblicamente, ne discutevano privatamente e riservatamente, tra una sponda e l’altra del Tevere.

E così anche sul testamento biologico. E sulle vicende del San Raffaele.

Son cose. Che cambiano l’Italia, in pejus (cit.).

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