Che ieri Francesco Boccia – secondo di Letta – abbia invitato chi non è d’accordo con il governo Letta ad andarsene dal Pd (e che lo stesso abbia fatto Debora Serracchiani).

Fossi in loro, cercherei di convincerli, quelli che non sono d’accordo: sembrano essere molto sicuri di quello che stanno facendo, quindi potrebbero spiegare perché è inevitabile (come sostengono) fare un governo politico con Berlusconi, senza scadenza, e con Berlusconi a dettare l’agenda. In più, rispetterei il disagio dei dissidenti (da che cosa? boh), come quello di migliaia di elettori. A meno che non ci sia un po’ di coda di paglia, in tutti questi attacchi, attacchi dei forti contro i deboli e della maggioranza contro la minoranza: anche perché, lo ripeto per l’ennesima volta, non si capisce quando mai avremmo detto sì al governissimo.

La nostra posizione è sempre stata «no al governissimo», poi abbiamo pensato che se la stessa cosa ce l’indicava il Presidente della Repubblica, avrebbe potuto funzionare. Ma non c’è mai stata una discussione e una votazione in questo senso.

In ogni caso, sembra quasi che preferiscano che quelli che non sono d’accordo se ne vadano.

Del resto, quando se n’è andato Vendola, nemmeno una piega. Che cosa volete che sia?

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