La sciagura

Tra le tante bambole da pettinare in queste ore, ecco la migliore della settimana.

Le elezioni sarebbero una sciagura, dicono i due capigruppo del M5S, perché costerebbero parecchio. Anzi, «sarebbero una sciagura, solo per questione di costi».

L’argomento è esemplare per spiegare l’atteggiamento del M5S in queste ore e le contraddizioni che li riguarda. Le elezioni sarebbero una sciagura, ma ovviamente il M5S non fa nulla per evitarle. Non vota la fiducia e non si mostra interessato ad alcuna collaborazione con le altre forze politiche per dare un governo al Paese (che non sia un monocolore, senza voti sufficienti, del M5S). La sciagura, insomma, è un obiettivo, per il M5S, che per evitare la sciagura si affida al fatto che altri facciano qualcosa per risparmiarcela.

Però la sciagura sarebbe una sciagura, certo. Ma non per i miliardi di motivi che tutti stanno analizzando – c’è la crisi sociale più forte di sempre, c’è l’incertezza istituzionale più grave degli ultimi anni, c’è un dato che preoccupa i mercati, quelli finanziari e quelli delle piazze dove si va a fare la spesa: per il M5S le elezioni sarebbero una sciagura perché costano.

Come se lo stallo non costasse, come se il negare la fiducia non avesse conseguenze, come se il fatto che il Pd non voglia fare il governo con il Pdl, ma l’abbia proposto al M5S, fosse un fatto secondario. Per evitare le sciagure, bisognerebbe fare cose non sciagurate. Invece si faranno, grazie al contributo del M5S. Come e più degli altri.

P.S.: sono proprio curioso di vedere cosa faranno tutti quelli che ora parlano delle nuove elezioni anticipatissime come di un fatto accademico. Perché le elezioni poi arrivano davvero. Sciaguratamente.

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Federico scrive:

Domanda tecnica Pippo, perchè non calcolate quanto costa ai cittadini italiani lo spread alto causato dall’instabilità politica ogni giorno? Mi pare una cosa da dire… Forse più di rimborsi elettorali o nuove elezioni?

Vito scrive:

Pensare che 170 deputati del M5S siano stati eletti ritenendo che il loro ruolo sia solo quello di controllare ciò che gli altri fanno … .. mi sembra  surreale!!!

Ma non capiscono questi 170 che sono veramente fortunati, in tutti i sensi, e possono cambiare le sorti di questo paese?

Non capiscono che il ruolo dei deputati è governare e non mandare a catafascio il paese???

Vito

marco scrive:

Tanto per spezzare una lancia a favore di Civati, uno dei pochi parlamentari del Pd che aveva capito l’importanza di far partire le commissioni, in questo momento stiamo assistendo alla nuova invasione di parole e insulti da parte del M5stelle contro l’impossibilità di far lavorare le commissioni

Questa era una bomba che si poteva disinnescare facilmente ma come mai dobbiamo sempre fare da stampella alle grida altrui

sandro scrive:

quanto male abbiamo fatto per trovarceli in tanti nel Parlamento?

monica scrive:

tanto, temo.

Artemisia scrive:

Più di quanto Bersani immagina.. e il peggio deve ancora venire!

bertox scrive:

Se Bersani fosse stato più umile si sarebbe risparmiato tante umiliazioni.

dani scrive:

ma io ti chiedo, civati: tu lo faresti un accordo con questo pd? ancora accetterete questa classe dirigente che guida il tuo partito? e per fare che?per salvare il paese? da d’alema e la torre?

Angelo R scrive:

Per loro le nuove elezioni sarebbero una sciagura. Beh, allora mi vien da far notare due contraddizioni in termini:

1. Se è così, perché non si sforzano di fare da motorino d’avviamento alla legislatura, dando una fiducia (e una soltanto) a un governo di minoranza PD-SEL, come da più parti richiesto?

2. Stiamo parlando dello stesso M5S che ha nel suo programma l’introduzione dei referendum consultivi senza quorum su qualsiasi cosa? No, perché anche quelli costano, e ho moltissimi dubbi sulla loro utilità tra l’altro (anzi li vedo assolutamente controproducenti in molti contesti dove le scelte di pancia non portano a nulla).

Marco 67 scrive:

in merito al punto 2, chiamasi tentativo di “democrazia diretta”. Che sia una sciagura non è legato al fatto che sia costosa.

Anzi direi che rispetto ai potenziali danni costosa o meno è del tutto superfluo. Se poi si decide via web… (a proposito di sciagure).

è semplicemente un “avanzamento”  (peggiorativo, se possibile) della democrazia dei sondaggi portata avanti da B. in questi 20 anni: “Volete l’IMU?” – “No!” -”Allora aboliamo l’IMU!”

monica scrive:

La sciagura: centosessantaquattro piccoli alfani pagati con i nostri soldi per realizzare il progetto personale di un pregiudicato che in parlamento non ci può entrare.

Eugenio scrive:

Ma non e’ che e’ proprio il MS la sciagura? tante buone intenzioni che lastricano la strada che porta si sa dove…

 

 

Fabio scrive:

Quella della spesa per le elezioni è sempre stata una questione largamente fraintesa.
Sì, costano molto, ma dove vengono spesi questi soldi pubblici?
Vanno a pagare scrutatori, operai comunali, forze di polizia, un po’ di trasporti e tipografie. Quindi alla fine è quasi tutta spesa in retribuzioni di cittadini italiani non benestanti.
I 100 euro per uno studente che andrà a fare lo scrutatore hanno un impatto ben diverso rispetto ai 100 euro spesi per importare due bulloni di un F35 o come gettone di presenza di un politico già milionario.
Non sarà esattamente spesa sociale, ma certo anche questa aiuta a far girare l’economia, almeno quanto il keynesiano “scavare buche per poi riempirle”.

silbi scrive:

Mi rivolgo a tutti i frequentatori 5stelle di questo blog.

Mi piacerebbe che, per un momento, smetteste di guardare il vostro dito (medio) e guardaste la luna.

Un anno e mezzo fa l’Italia è stata commissariata dall’Europa: il governo Monti era emanazione diretta della troika europea (peraltro, era stato Berlusconi a invocare l’intervento dell’Europa per “obbligare il Parlamento a fare le riforme che non mi lascia fare”). L’aspettativa verso questa tornata elettorale era scontata: vittoria del Pd e di Monti; premiership a Bersani, ministero dell’economia a Monti; e avanti come prima con l’Agenda Draghi. Bersani ha tentato di lasciar intravvedere agli elettori un possibile, minimov discostamento da questo destino fatale; ma ogni volta è stato obbligato a correre in Europa a “rassicurare i mercati”.

Gli italiani, però, si sono ribellati. Si sono rifiutati di farsi condurre placidamente al macello; per questo hanno espresso un voto “antieuropeo”. Qualcuno tornando agli antichi amori (il cdx); moltissimi votando 5stelle.

L’aspettativa europea, perfettamente incarnata da Napolitano, è allora diventata quella del “governissimo”: a Bersani sarebbe bastato mettersi d’accordo con Berlusconi, concedergli quelle due-tre leggi che davvero gli interessano, e avrebbe potuto montare subito in sella al nuovo governo, colla benedizione della Merkel.

Bersani non l’ha fatto e non vuole farlo, pur avendo contro perfino metà del suo partito. Sta offrendo al M5s l’opportunità di avviare un governo “di cambiamento”, cioè sganciato (per quanto possibile, perchè abbiamo impegni già presi con l’Europa) dall’Agenda Draghi.

E il movimento si rifiuta a ciò, in nome della propria “purezza”.

Ora vi chiedo: siete sicuri che ciò che gli elettori si aspettano da voi sia questa fedeltà ai proclami della campagna elettorale, proclami che non mettevano in conto la possibilità dello stallo attuale?

Non pensate piuttosto che chi ha scelto il M5s si aspetti un governo che si opponga al massacro della “austerità” (cosa che il vituperato Fassina denunciava già tre anni fa, prendendosi insulti a destra e a manca, quando oggi il coro che ripete le sue parole è quasi unanime?)

Io ho votato il Pd perchè sono consapevole che non possiamo chiamarci fuori dall’Europa come niente fosse. Ma  so anche che il montismo ci porterà dritti alla rovina. se esiste uno strettissimo sentiero per evitare di cadere nel burrone, penso che dovremo cercare di percorrerlo insieme. e voi?

Robespierre scrive:

+1

sundance scrive:

il tuo commento ha molti punti che capisco, anzi mi pare che ti sia già risposto in parte da solo

L’aspettativa verso questa tornata elettorale era scontata: vittoria del Pd e di Monti; premiership a Bersani, ministero dell’economia a Monti; e avanti come prima con l’Agenda Draghi. Bersani ha tentato di lasciar intravvedere agli elettori un possibile, minimov discostamento da questo destino fatale; ma ogni volta è stato obbligato a correre in Europa a “rassicurare i mercati”.

Gli italiani, però, si sono ribellati. Si sono rifiutati di farsi condurre placidamente al macello; per questo hanno espresso un voto “antieuropeo”. Qualcuno tornando agli antichi amori (il cdx); moltissimi votando 5stelle.” Come è possibile votare la fiducia a questi che, senza la ns ribellione ci avrebbero portati placidamente al macello  (cit.) ? A questa gente la FIDUCIA, non si può dare. Nonostante i comunicati del m5s, il mio auspicio è che si torni a votare quanto prima, sperando che il PD sia abbastanza forte e coraggioso da presentare una nuova classe dirigente, slegata alla attuale che gli permetterà di vincere (io la penso così, il PDL non supera il 30% di innamorati di berlusconi). Se invece si presenterà con un rimpasto della vecchia nomenklatura, temo che il m5s prenderà il 40% e dovremo rassegnarci ad un governo di dilettanti allo sbaraglio. Ma lo preferisco a gente che ha lucrato sulle nostre disgrazie e ci ha condotto allo sfascio per interesse, se non personale, particolare.

inoltre, ma sono fazioso, io vedo nel mancato accordo con il PDL solo il calcolo dei voti che andrebbero persi alle prossime elezioni. Senza la presenza del m5s all’orizzonte il governissimo sarebbe già in carica da un mese.

Artemisia scrive:

Cara Silbi, se il PD si fosse realmente rinnovato come ha sempre promesso e mai ha fatto, se avesse avuto la capacità di mettersi davvero dalla parte dei deboli (l’ Italia è in ginocchio non da un mese!), se si fosse impegnato a fare un programma economico di lungo respiro chiaro e possibile, se avesse  avuto anche un leader come Civati tanto per intenderci, se avesse fatto una campagna elettorale un po’ meno trionfalistica e sprezzante…..io per prima non avrei abbandonato il mio partito  per votare Grillo. Ma quando si è toccato il fondo (e il PD l’aveva toccato) bisogna  avere il coraggio di  CAMBIARE anche a costo di correre qualche rischio. Di aggiustamenti e di accomodamenti il PD ne ha fatto persino troppi e senza successo, ma una reale  inversione di rotta mai!!. Ora , il mio pensiero è questo:

1) NO elezioni anticipate;

2) NO governo con il PDL

3) No ad un governo a 5 stelle;

4) No ad un governo di minoranza a guida PD

5) SI (!!!!!!!!) ad un governo  appoggiato esternamente da PD, sel  e da Mov. 5 stelle, formato da personalità fuori dai partiti, per un tempo determinato e con un programma predefinito.

 

lallo scrive:

risposta telegrafica. Semanticamente dici governo ma intendi spartizione.

Il governo attualmente è commissariato dalle leggi di bilancio europeo. Con i vincoli attuali si devono solo attuare manovre lacrime e sangue peggiorative della situazione preesistente. Monti ha impiegato 3 settimane, per fare un decreto condiviso da tutti (dunque senza opposizione – immagina in caso ci fosse un opposizione…), Europa compresa,  a causa della ristrettezza dei margini di manovra contabili relativi a debiti pregressi (una follia).  Dunque quelli che parlano di ‘governare’ o sono troll o sono appartenenti ai comitati d’affari, comitati intenzionati a spartirsi il poco rimasto. GOVERNARE (in maiuscolo) significherebbe , per prima cosa,  elaborare e proporre una strategia di uscita dalla situazione di commissariamento attuale. E NESSUNO propone NULLA in questo senso. E senza proporre PRIMA una strategia, il proporsi per guidare un governo è semplice cialtronaggine. Evidentemente gli interessi sono altri. E chi fa finta di non capire.. ha le sue buone ragioni (che però non corrispondono agli interessi del paese)

Paolo scrive:

Bella analisi silbi, ma il punto è che il movimento ha puntato proprio alla luna, ovvero l’obiettivo distante e difficile, il nuovo, il diverso da quello che si è visto e stravisto fino a ieri, e sta semplicemente tentando di tenere la barra dritta.

Quello che tu stai chiedendo assieme a tutto il pd, compreso il tenutario del qui presente blog lo capisco. Perché è nell’interesse del pd. Purtroppo, per il movimento che punta alla luna, sarebbe come accontentarsi di aver fatto un saltino di mezzo metro.

Pensaci un momento con occhiali grillini, se ne sei capace.

A me sembra che, proprio perché si vuol continuare a puntare lontano, non si possono fare compromessi che in un modo o nell’altro bloccano ogni slancio e ti riportano sulla terra. La luna che tu dici di guardare, se ti metti gli occhiali di cui sopra, è solo un riflesso in una pozza d’acqua palustre.

carlo scrive:

So di avere uno spirito più provocatorio che analitico-riflessivo, mi chiedo solo se il PD, vista la “pausa saggi” e il tempo comunque perso, non avrebbe potuto chiedere a Napolitano di conferire un mandato esplorativo a un esponente del M5S (con indicazione di un nome) “per vedere di nascosto l’effetto che fa”.

Avrebbe potuto essere  uno dei due capigruppo (puntando all’effetto tragicomico) o uno dei “dialoganti” (effetto valanga all’interno del M5S).

Ieri sera ho visto PiazzaPulita su La7, con folla vociante in collegamento dalle Marche. Si lamentavano che la politica non fa nulla per risolvere la crisi “pensano solo ai loro giochetti che non interessano a nessuno” e intanto l’economia è in caduta libera.

Finalmente Formigli chiede chi di loro  ha votato Grillo: una bella fetta, fra cui il più vociante di tutti. Gli chiedono cosa dovrebbe fare il M5S e il tipo risponde “fa bene a non allearsi con nessuno: è quello il suo programma: devono andarsene tutti a casa”. Peccato che nessuno gli abbia fatto notare che anche quello fa parte dei “loro giochetti”, anzi fra i “loro giochetti” possibili è il più sporco che si possa fare.

paolo scrive:

Quella dichiarazione dimostra che l’unico modo per accordarsi con i parlamentari M5S, se veramente lo si vuole fare, è quello di metterli di fronte alla scelta “o accordo o voto”. Da vedere però se i parlamentari del PD non temano per la rielezione ancor più del M5S…

Per avvicinarsi a questa ipotesi non sarebbe il caso di tornare al Mattarellum, dato che il M5S ha dichiarato di essere favorevole? Poi eventualmente si fa un’altra legge elettorale, ma intanto ci si toglie il porcellum e si rende l’ipotesi voto più credibile.

stefano scrive:

ma quindi adesso sei favorevole alle elezioni?

sundance scrive:

Elettore m5s e riconosco loro imbarazzante mancanza di conoscenza di dove sono e cosa fanno. Ma lo sapevo, visto da dove vengono e non posso farne loro colpa e mi sta bene, lo sapevo votandoli. Quello che non approvo del post è ancora una volta addossare solo al m5s la colpa del mancato governo. È stato sempre chiaro che non era nelle intenzioni durante la campagna elettorale ed è stato ribadito dopo il voto. Il PD può continuare a dire che non vuole governo con PDL ma il m5s non può continuare a dire di non volerlo fare con PD (ne con PDL, fra l’altro). Il PD continua a dire che m5s deve cambiare idea per il bene del paese, ma perché, per lo stesso bene, non può cambiare idea il PD e fare il governo con PDL ? Rispondete che questo distruggerebbe il PD. Bene fare accordo di governo con PD distruggerebbe il m5s, mi spiegate perché il PD ha diritto a spirito di conservazione e il m5s no ? Dite che allora non c’è alternativa, ma anche voi avete rifiutato offerta di appoggiare governo del m5s, lo so voi avete avuto più voti, ma visto che l’unica cosa che vi interessa (o che dovrebbe interessare il m5s) è il bene del paese, vista l’impercorribilità delle altre strade, perché non questa senza neppure ragionarne ? Perche a ns modo di vedere quello che interessa è solo la posizione di potere, nuda e cruda. Probabilmente sbagliamo, ma eè quello che, da fuori appare.

P.S. ho già detto più volte, che non voto m5s per seguire il “programma”di grillo, lo faccio per non seguire quello di PD e PDL, quindi non chip, streaming e cazzate varie nelle risposte, vorrei sapere cosa c’è di sbagliato in quello che ho scritto

marco scrive:

Perchè pochi punti condivisi sono più facili da trovare tra Pd e M5s

Perchè se facevate qualche nome della famosa società civile l’ac cordo si poteva fare

perchè è facile dire no molto più difficile dire qualche si per un movimento che c’è dentro di tutto si parla tanto delle correnti del Pd ma il m5s se non fosse unito per il No ai partiti sarebbe già esploso

Claudia scrive:

Le ragioni a me sembrano abbastanza ovvie. I punti condivisi tra PD e M5S ci sono e non sono pochi! La legge sul conflitto d’interessi, la riduzione dei costi della politica, la riforma stessa dei partiti….mentre punti di contatto tra PD e PDL non ne vedo manco uno.  Il M5S è 10000 volte più irresponsabile perchè rifiuta un accordo a prescindere, anche se ci sono basi comuni e la concreta possibilità di fare qualcosa insieme.  Il PD rifiuta il PDL perchè la situazione attuale non è altro che il risultato di 20 anni di Berlusconismo…vogliamo dare a Berlusconi un’altra possibilità?? Io dico di no.

sundance scrive:

la risposta è la stessa per claudia e marco. Ok capisco quello che dite, ma non mi rispondete: se i punti di condivisone ci sono e il PDL va escluso per N motivi, prima dello stallo e delle possibili nuove elezioni con conseguente sfascio del paese (questa è quello che dice bersani) perché precludere ogni possibilità ad un governo m5s con appoggio PD ? Ripeto, a mio modo di vedere, per la conservazione del potere, non per il bene del paese

In merito alle vs risposte, il rifiuto a prescindere è il motivo per cui è nato il m5s, il rifiuto totale di queste classi dirigenti ai vertici di PD e PDL (ci sono dei distinguo, ma molto male ha fatto anche la dirigenza PD e questo è il modo per far loro capire che devono lasciare il posto a gente nuova. Un accordo sarebbe una scialuppa di salvataggio che, io non vorrei dargli, e loro non si meritano)

marco scrive:

La distinzione tra politici e cittadini e quindi tra buoni e cattivi è sbagliata, quando gli uni governavano rubando i cittadini partecipavano al saccheggio ci sono dei buoni politici come dei cattivi e ci sono dei buoni cittadini e altri molto meno buoni (se vuoi ti consiglio l’Amaca di Michele Serra di domenica)

Ma non si può ridurre il tutto a mandarli a casa. Io credo e mi ci metto anche io tra quest,i se avessimo partecipato di piu, con piu presenza critica, con piu pressione forse non avremmo alcuni di questi politici.

Io credo sempre nella democrazia di rappresentanza perchè proprio nel mondo moderno è impossibile visti i numeri di una democrazia diretta, la differenza sta nel partecipare di piu di farsi sentire e poi il politico deve fare il proprio mestiere quello di una sintesi e di una visione delle cose che porti alla soluzione delle problematiche del vivere insieme

sundance scrive:

Ti do ragione su tutto, mi sono avvicinato al movimento proprio per la sua natura territoriale, ma devi convenire che oramai in politica è praticamente impossibile che qualcuno paghi per le proprie colpe e fallimenti (politici). Ci sono figure incancrenite che non si riescono a rimuovere perché ormai il voto è una delega in bianco ed è frustrante non riuscire a far sentire la propria voce. A questo serve questo voto di protesta a far capire che il posto non è assicurato e che se sbagli puoi fare altro, non è che per forza devi fare il politico. Il resto del m5s  è un contorno che scompare di fronte alla buona politica. Ma deve rimanere come pungolo che l’impunità è finita.

Nando scrive:

Sundance evidentemente hai la pancia piena per fare discorsi del genere e non tieni conto che moltissimi che hanno votato M5* lo hanno fatto per le promesse in campagna elettorale (reddito di cittadinanza e cancellazione IRAP).

Il M5* l’accordo con il PD non lo fa perché non pensava di prendere così tanti voti. Pensava di vivacchiare in Parlamento con i suoi “cittadini” armati di videocamera a filmare tutto e trasmetterlo in streaming…

E’ la democrazia bello e se vuoi fare politica e cambiare le cose ti devi sporcare le mani. Chiamarsi sempre fuori e dire sempre no è un comportamento irresponsabile, soprattutto nel momento economico-sociale che sta vivendo il nostro Paese. Tutto il resto sono parole al vento, prive di senso.

sundance scrive:

mentre tutti i voti PD sono puri, lo so, siete benedetti da una luce che gli altri (idioti) non riescono a vedere, ma purtroppo al mondo ci siamo anche noi idioti. Contento ?

ti ho fatto una domanda, se non vuoi nuove elezioni e alleanza PDL, quale è il motivo che non ti fa neppure prendere in considerazione di appoggiare (tu PD) un governo m5s, vista la situazione del paese etc ? non sarà mica che il bene supremo a cui pensi è il tuo (in termini di poltrone/potere) e il paese in realtà può anche attendere ?  Aspetto tua illuminante risposta prima di andare a riempirmi la pancia di luculliane pietanze

marco scrive:

credo che per le cose che dici e per come le dici tu merit il giusto rispetto anche da chi come me non è d’accordo sul voto a m5stelle

è il tempo di essere meno tifosi ma di ragionare e collaborare perchè da questo casino se ne esce insieme se ne volgiamo uscire

GL scrive:

Non si dà il governo al M5S per il semplice motivo che non si consegna un Paese a una manica di sprovveduti neoeletti con zero storia politica alle spalle e zero garanzie su dove ti porteranno — allora tanto varrebbe fare Presidente del Consiglio il primo senzatetto che troviamo. Neanche a Hitler e Mussolini venne consegnato il governo al primo giro di elezioni; il rischio che gente come la Lombardi porti il paese allo sbando è altissimo, come era altissimo quando si insediò il Berlusconi/Bossi/Fini nel ’94 — e infatti i parvenu centrodestri fecero disastri a destra e a manca e imbarbarirono il dibattito politico a livelli indecenti, portandoci dritti al delirio attuale, solo vagamente trattenuti dai democristiani di lungo corso. Purtroppo quando ci sono numeri pesanti (e Silvio li aveva), c’è poco da fare, è il paese che lo chiede e si beccherà quel che si merita (come infatti è stato); ma in questo caso non ci sono neppure i numeri, il calcolo è puramente politico, e allora il M5S semplicemente non può essere considerato abbastanza affidabile da affidargli il paese su due piedi.

Capisco che questo concetto sia completamente alieno ad un ventenne testa calda, che è poi il motivo per cui certe cariche istituzionali hanno limiti di età sotto i quali non si può andare.

sundance scrive:

il livello della risposta è molto basso e avrebbe molte risposte dello stesso tenore, ma le evito. Ho scritto per i miei motivi in sincerità ed ho chiesto a chi ne aveva voglia di fare lo stesso. Tu sei uno di quelli che rafforzano la mia convinzione di aver fatto bene a votare m5s e che si merita i governanti che ha. Hitler,Mussolini… la prossima volta fra gli optional scegli il cervello, a volte torna utile

monica scrive:

Sundance, io apprezzo molto la sincerità e anche la pacatezza del tuo intervento. Secondo me la risposta è proprio nella tanto ripetuta espressione “per il bene del paese”. Il Pd non può fare un governo col Pdl perché non c’è niente che col Pdl possa fare “per il bene del paese”. Tu puoi rispondermi la stessa cosa cambiando i soggetti – “non c’è niente che il M5S possa fare col Pd per il bene del paese” -, solo che questo non è vero. Una legge anticorruzione sarebbe per il bene del paese, una legge sui conflitti di interesse sarebbe per il bene del paese… e ti risparmio l’elenco che tutti ormai conosciamo a memoria. Se si esce dagli artifici retorici, l’affermazione corretta è un’altra: nel parlamento uscito dalle urne, non c’è niente che il M5S possa fare per il bene del paese senza il Pd, e viceversa, questa volta sì, con disarmante specularità. Il M5S dovrebbe porsi come obiettivo quello di mandare a casa non ‘i politici”, ma la cattiva politica: quella dei ricatti, della demagogia e delle stucchevoli meline sulle prove d’amore che sta praticando con la destrezza dei cattivi politici più consumati da quando i suoi rappresentanti hanno messo piede in parlamento.

sundance scrive:

scusa ma devo ripetermi, ma allora per il famoso “bene del paese” cosa trattiene il PD dall’appoggiare un governo m5s ?

Sinceramente, non so neppure se il m5s sarebbe poi pronto ad accettarlo, anche se lo ha chiesto (così prevengo eventuali risposte di questo tipo) , ma la domanda è per quale motivo il PD non prende in considerazione questa alternativa ? la mia idea è perché cosi perde posizioni di potere, niente altro. E questo è il motivo che mi ha fatto votare m5s

circa la pacatezza, guarda che forse non la maggioranza, ma almeno il 50% di chi ha votato m5s non sono persone esaltate dallo streaming o dalla democrazia liquida. Sono persone normali SCHIFATE (quello si) dai nostri politici, PD incluso

e sempre per farmi capire, al contrario di molti che mi rispondono qui e in altri blog, io non sono arrabbiato con chi ha votato PD, ma non penso che la dirigenza del PD abbia il diritto e la capacità di rappresentare i suoi elettori.

monica scrive:

Sinceramente, non so neppure se il m5s sarebbe poi pronto ad accettarlo, anche se lo ha chiesto

E allora di che stiamo parlando? Ma il Pd non è mica la balia dei 5*, e il presidente della repubblica nemmeno. I 5* hanno chiesto di dare un incarico riservandosi di indicare successivamente il nome della parsona che lo avrebbe ricoperto: hanno fatto apposta una proposta irricevibile per poi potersi lamentare che sia stata ignorata. E poi siamo noi a prendere in giro gli elettori?

Se era questa la domanda che volevi prevenire, mi dispiace ma non funziona così: non è che se il mio ragionamento si basa su una contraddizione, se lo dico io prima che me lo facciano notare la contraddizione è magicamente sanata e poi mi devono prendere sul serio come se non ci fosse.

In quanto al diritto della dirigenza del Pd di rappresentare i suoi elettori, io mi domando come ti venga in mente di pensare di essere minimamente titolato a sindacare sulla questione: uno vale uno, non uno vale più di tre milioni di persone che hanno partecipato alle primarie per la designazione del segretario (e della dirigenza) prima, del candidato premier poi. Per non parlare dei dieci milioni che hanno votato poi quel candidato e i parlamentari essi pure, in buona parte, selezionati con le primarie. La dirigenza del Pd non solo ha il diritto, ma ha anche il dovere di rappresentarle. La sua capacità di rappresentarle adeguatamente è oggetto di discussione, e a me personalmente non fa per nulla specie che tu, se credi, aggiunga le tue critiche a quelle di molti. Se però scendi da piedestalli che esistono solo nella tua testa, è meglio.

sundance scrive:

no era per evitare che la risposta fosse solo questa. Ho fatto presente che quella poteva essere una mia opinione, non so cosa ne pensi il m5s (come tu non sai, penso, quello che pensano dentro al PD). Però la proposta c’è stata e il PD non l’ha neppure commentata, è su questo che vi chiedo una risposta (io ho già detto quello che penso in merito).

Per quanto riguarda “il diritto” di rappresentare i propri elettori, scusa ma non ci siamo. Come dici tu a mio parere (e di moti altri) hanno dimostrato, da tempo, di non aver la capacità di farlo. Solo che per come andiamo a votare non esiste la possibilità di scegliere un altro rappresentante all’interno del partito e poiché sono toscano ti dico che questo giochetto lo ha inventato proprio il PD con le liste bloccate alle regionali.  Poi se a te questi stanno bene, felicissimo, ma se si ripresentano tali e quali ed il m5s prende il 40% non ti lamentare, che di primarie con la Bindi a Reggio Calabria ci saremmo anche stufati. E per curiosità, Grasso e la Boldrini hanno fatto le primarie ? hanno preso preferenze ? Degne persone, non si discute, ma come sono arrivate in parlamento ? Io insisto che il sistema è sbagliato e senza lo schiaffo del m5s la polvere sarebbe già posata su di un governo PD/Monti, senza toccare finanziamento, senza parlare di sprechi, senza una reale prospettiva di cambiamento. E non perché noi siamo bravi, ma perché loro, se lasciati fare, sono pessimi

monica scrive:

Se la “proposta che c’è stata” è quella di un incarico a una persona indeterminata, il mio parere è che fosse irricevibile perché la Costituzione dice che il presidente della repubblica da l’incarico a una persona e non a un gruppo, e mi pare che i commenti nel Pd siano andati tutti in questo senso. Ho ancora nelle orecchie i reiterati “facciano loro una proposta” di Bersani: perché quella era appunto una non-proposta. Se ti riferivi ad altro… non ho capito a che cosa: io non ne ho viste altre, di proposte.

Per il resto mi sembra ci sia una confusione. È evidente che “la dirigenza” intanto è meno compatta di quel che dice, inoltre da molti motivi di insoddisfazione (secondo me, e secondo molti). Dire però che al momento non è legittimata a rappresentare i suoi elettori è come dire, ogni volta che un governo legittimamente eletto prende decisioni impopolari – cosa che tutti i governi prima o poi fanno -, che “non è legittimo”. Ci sono delle forme precise per verificare e eventualmente revocare la legittimità di un governo (voto di fiducia/sfiducia) come quella di una dirigenza di partito (congresso e primarie, perlomeno per i partiti che hanno la fortuna, o la virtù, di possedere uno statuto che li prevede). Tra una verifica e l’altra, l’opinione pubblica o gli elettori possono – e devono, secondo me – fare pressione democraticamente per influenzare gli organi decisionali, che tuttavia restano legitimi fino a nuova revoca. L’alternativa non è la democrazia diretta, ma la democrazia dei sondaggi e dei manipolatori. Abbiamo già dato.

lallo scrive:

Considerando:

a) I governi dei paesi coi bilanci a rischio come il nostro (vedi portogallo, grecia, spagna) sono ormai commissariati al 90% (ieri in Portogallo abbiamo visto la comica di un governo che taglia, di una c. costituzionale che blocca i tagli e di un Europa che immediatamente impone di fare allora tagli differenti…) e dunque non si capisce cosa si voglia governare (non avendo che pochissime risorse disponibili, risorse oltretutto a calare) senza avere (e non c’è da parte di nessuno) una proposta per uscire da questa situazione di impasse legale che impedisce ogni reale, ed indipendente, manovra economica. Se Giappone ed Usa giocano con le leve monetarie, e la Cina col dumping,  cosa si vuole governare , oggettivamente, se non il malcontento crescente della popolazione che comunque è destinato ad aumentare esponenzialmente? E’ giusto governare conto terzi, tipo amministratori coloniali, senza PRIMA proporre una CHIARA linea politica di uscita da questa situazione?

b) Se si deve avere un amministratore coloniale (in assenza di una qualunque strategia di uscita) allora Monti è perfetto. Anche simbolicamente rappresenta tale amministrazione controllata e rassicura i mercati molto meglio di un governo politico (fragile perchè di coalizione) che sarebbe in balia della propria impossibilità di incidere economicamente sulla vita dei cittadini

c) Il resto delle riforme (le riforme del sistema italia, dalla legge elettorale, alle strutture locali, alle spese della politica, etc) si possono fare (anzi si devono fare vista l’importanza) in parlamento e possibilmente senza una maggioranza ed un opposizione che si scannino (difficile). Insomma le condizioni attuali.

 

Nando scrive:

Le contraddizioni sono nel DNA di un movimento che non ha niente di quello che dice. Non è nato dal basso, non ha democrazia interna ed è in balia delle decisioni dei due guru.

Chi ha conosciuto il “sistema Grillo” da vicino e lo ha rifiutato, proprio perché ha verificato “sul campo” queste contraddizioni, ora lo combatte proprio perché rappresenta una seria minaccia per la tenuta democratica del nostro Paese.

L’aver ridotto milioni di italiani alla disperazione e averli costretti a votare Grillo, per l’assenza completa di una valida alternativa, è la colpa principale della politica italiana, che ancora adesso sembra non rendersi conto (a parte rare eccezioni) del livello di sofferenza, che attraversa il Paese.

Ripeto ciò che ho detto in altri post. La selezione nel M5* è avvenuta al contrario. Sono rimasti i peggiori…

marco scrive:

Giro l’amaca di Michele Serra di domenica perchè i politici sono quello che siamo noi

Il coraggio e la dignità della presidente della Camera Boldrini non sono bastati a evitarle qualche improperio scomposto tra la folla di Civitanova Marche, disperata e furente. Boldrini, chiunque essa sia e qualunque cosa abbia fatto per il suo prossimo (nel suo caso: molto), è “lo Stato”, e tanto basta, ormai, a sollevare un odio indiscriminato. Stato strozzino, Stato assassino, Stato inetto, partiti farabutti, politici schifosi, questo è l´umore della crisi, travolge ogni analisi, ogni discussione. Si tratta dello stesso Stato al quale, per generazioni, milioni di italiani hanno chiesto assunzioni, favori, esenzioni, protezione, assistenzialismo, e una lasca applicazione delle leggi, perché abusivismo ed evasione sono stati la generosa mancia che uno Stato piacione ha elargito a piene mani per decenni in cambio di voti. Quello Stato blandito come un padrino e questo, coperto di sputi, sono il rovescio della stessa medaglia: una comunità nazionale incapace, se non in cerchie ristrette e vanamente virtuose, di avere con il potere un rapporto adulto. Se siamo un popolo che, allo Stato, o bacia la mano o gliela morde, è perché siamo tragicamente incapaci di guardarci dentro, farci un esame di coscienza, prenderci le nostre responsabilità individuali e collettive. Lo Stato ci faceva comodo prima, come tetta da spremere, ci fa comodo oggi, come tiranno da impiccare.

Marco 67 scrive:

L’avevo letta, e come mi capita per il 90% del pensiero di Serra, mi trova in piena sintonia.

Sergio Pozzana scrive:

L’avevo letta anch’io: tristezza.

Quando sarà che ci alziamo e cominciamo a camminare a testa alta (Homo erectus)?

Sarà mai un giorno così?

Carlo scrive:

mi pare che anche nel Pdl siano rimasti i peggiori. Trovo incredibile che Scilipoti e Razzi siano ancora in Parlamento. E` per evitare questa vergogna e non per la governabilita` che serve una legge elettorare uninominale a doppio o unico turno che sia!

Carlo scrive:

voleva essere una risposta al commento sopra

silbi scrive:

Gli italiani hanno storicamente un rapporto distorto con lo Stato, perchè sono stati per secoli dominati da potenze straniere. L’unico tentativo di orgoglio nazionale che abbiamo avuto, sappiamo cosa ‘è stato… e poi c’è la tendenza nazionale al compromesso, al “low-low exchange” (Gloria Origgi)- Insomma, io non sono molto ottimista sul futuro

sundance scrive:

tutto molto bello, ma perché serra scrive in un giornale che prende soldi pubblici e che senza quei soldi non potrebbe esistere ? mi sembra che più che parlare di un “fantomatico” cittadino, si stesse guardando allo specchio. Uno specchio molto bello, affascinante e glamour, ma sempre specchio. O esistono favori e favori ?

p.m. scrive:

non so. metto insieme alcuni passaggi del discorso di ieri di napolitano (sulla divisione del suo partito – comunisti e socialisti; sulle minacce che portarono al governo del ’76 -non proprio di larghe intese, ma di appoggio esterno pci verso dc; di “certe campagne che si vorrebbero moralizzatrici e in realtà si rivelano, nel loro fanatismo, negatrici e distruttive della politica.”). e io, che sono solo un’osservatrice della superficie delle cose, che ho pochi strumenti, mi chiedo sul serio: che cosa sta sotto lo scacco e l’apparente impossibilità di ri-comporre il quadro?

anna scrive:

La posizione di Grillo è chiara fin dall’inizio solo voi e Bersani non la capite. Grillo vuole che governi qualcun altro, il top sarebbe PD+PDL perchè il prossimo governo dovrà fare scelte impopolari, perchè la crisi si aggrava e chi stà al governo se ne becca la colpa pure se non centra niente. Il prossimo governo durerà al massimo un anno e chi si è sporcato le mani per salvare il paese verrà punito fortemente dalle urne.

Pacunzo scrive:

La sciagura per ora sono loro…

Nicola scrive:

Ho letto l’articolo sul corriere, caro Civati.. la questione voto sembra la parte meno rilevante, sinceramente. Che mi dici delle commissioni?? Si lo so hai già scritto in proposito.. Perchè allora il PD non passa ai fatti?! Si appoggi il movimento sulla formazione delle commissioni e si cominci a lavorare, in fondo stanno insistendo su una cosa sacrosanta, è il Parlamento che fa le leggi! Da qualche legge in comune potrebbe poi nascere qualche forma di collaborazione..

Si continua invece con il tema della “fiducia”…  Civati, parliamoci chiaro, ma fiducia a chi?? A lei?? D’accordissimo, tutta la vita, perchè lei è una persona per bene. Ma si rende conto che nel suo partito ci sono personaggi che il giorno dopo del voto già si preparavano al governissimo, gente da sempre opaca e che potremmo collocare in area centrista, con questi soggetti che si fa??

Mi scusi per lo slancio, ma se le scrivo così è perchè credo molto nel suo modo di agire.

Un’ultima domanda: dato che Grillo ha sbraitato per mezza-Italia sulla questione MPS, riprendendo il tema in un post recente, pensa che il PD possa permettersi di proporre una commissione d’inchiesta, dimezzando così in un sol colpo la distanza che lo divide dai 5S??

Artemisia scrive:

Giustissimo, ma vedrà che di risposte in merito non ne riceverà. Purtroppo Civati è isolatissimo  e deve anche badare a cosa dice in merito a certe questioni un po’”delicate” , diciamo così.

Carlo scrive:

Paradossale fare di tutto per non far nascere l’unico governo degno di guidare l’Italia (PD+M5S) e poi indicare come sciagura il ritorno alle elezioni (che sono comunque il male minore, a mio modesto avviso). Prima però il PD riesce a proporre l’abrogazione del Porcellum? Tecnicamente è possibile, on. Civati? Senza tentare improbabilii (anzi, impossibili) intese per una nuova legge elettorale che non si è stati in grado di modificare in sette anni, figuriamoci in due settimane

Fabio_M scrive:

e non è una sciagura ritrovarsi, dopo aver appoggiato Monti per salvare l’Italia, a chiedere l’appoggio a Grillo per non ricadere nelle spire di Berlusconi e trovarsi in un vicolo cieco e tutte le colpe addosso. Ritornerà Berlusconi a governare lo sfascio purtroppo

Marco 67 scrive:

La prima considerazione che mi viene da fare leggendo il post di Sofri è che se oggi ci troviamo in questa situazione (ingovernabile) è anche per l’atteggiamento di sufficienza e di sottovalutazione (se non di cieco opportunismo) in merito al sistema elettorale tenuto da buona parte della sinistra (commentatori compresi). Per il resto condivido.

Sul M5S, francamente c’è da stupirsi che qualcuno ancora si stupisca che il M5S punti allo sfascio (repubblica, istituzioni, partiti, ecc. ecc.). Se non fosse un movimento massimalista (come alcuni si sforzano di dire da tempo), quindi non incline al compromesso, probabilmente non sarebbe dove si trova.

Nonostante io per primo preferirei non fosse così, un merito ce l’ha Grillo: parla chiaro e da un senso a quello che dice. Anche se molti non si rassegnano a cercarvi dei sottintesi.

Gianluca Lattanzi scrive:

Per quanto sciagura, le elezioni sarebbero meno sciagurate di un governo con il PDL. E sciagurate per il Paese, non per il PD di cui francamente può anche fregarci poco.

NON LO FATE, for God’s sake!

maurizio scrive:

Semplice considerazione: se le elezioni hanno mostrato un paese sostanzialmente diviso in tre (più il pezzettino di Scelta Civica) parti cosistenti, e nuove elezioni più o meno prossime non danno previsioni di sostanziale diversità di posizioni, bene, che i nostri parlamentari prendano debita nota che si DEVE formare un governo che governi con questo presupposto, non buttare il mazzo all’aria sperandoche esca un jolly. Poi sulla sciagurata irresponsabilità della posizione del M5S che lascia che siano gli altri a togliere le castagne dal fuoco (quelle che loro vogliono mangiare per altro) si potrebbe ma non dovrebbe disquisire a lungo. L’imperativo oggi è formare un governo che governi per 5 anni non per tre o sei mesi, che in sei mesi non si fa nulla di buono, ci si prepara solo alla prossima campagna elettorale.

Franco Tremul scrive:

1 Contraddizioni ce n’è anche nel PD e di scenari se ne prospettano tanti. Vedi ilretroscena.it. E che il PD nella sua totalità non voglia fare un accordo col PDL è un’affermazione azzardata.

2 I mercati poi saranno anche preoccupati (personalmente invece sono preoccupato dei mercati) però siamo senza governo, in alto mare nella ricerca di un Presidente e lo spread cala. Non scherziamo, allora, certe dinamiche dipendono da altri fattori.

E per fortuna che arrivano, aggiungo io.

Sauro scrive:

già, a questo punto è anche mancaza di pudore…. in balìa di un guru.