Nell’angolo

C’è molta ironia su Bersani. Anche all’interno del Pd. Dicono che bisogna cambiare rotta, che bisogna fare le larghe intese, ma per favore non chiamatele così, perché poi non ci vota più nessuno.

Anche sul Quirinale dicono che ci vuole un Presidente condiviso. E condiviso vuol dire condiviso con Berlusconi, ma per favore non ditela così, è solo senso di responsabilità istituzionale, il nostro.

Personalmente, sono dell’idea che si debba parlare chiaro: perché anche la gettonatissima espressione del “non corteggiamo i grillini” può essere immediatamente rovesciata in un più sostanzioso “non corteggiamo Berlusconi”. Perché una volta la colpa era di D’Alema, giusto? E adesso di chi sarebbe? Chi se la prenderebbe?

Me lo chiedo e lo chiedo a tutti quanti, perché questo è il punto. E se volete la mia, continuare a ripetere che il Pd è nell’angolo, dimostra poco senso tattico e una strana forma di astigmatismo.

Perché nell’angolo, se solo lo volessimo riconoscere, c’è proprio Berlusconi. Che infatti strepita, perché se al Colle andassero Prodi o Rodotà, sostenuti da una larghissima maggioranza condivisa, ma non condivisa con lui, lui non si fiderebbe. Già. Perché noi invece possediamo gli elementi per fidarci di lui. Eccome.

E se poi quel Presidente di cui lui non si fida, desse l’incarico a un premier che andasse in Parlamento sulla base proprio di quella maggioranza che si è formata il 18 aprile, per lui sarebbe un guaio.

Ma cosa volete che sia: nel Pd c’è chi queste cose non le vede. Anzi, non le vuole vedere. E qualcuno inizia a chiedersi legittimamente come mai non si voglia chiudere una stagione lunga vent’anni. Chissà che la risposta non emerga e che non ci si confronti “al grande giorno”, una volta per tutte.

P.S.: continuare a parlare di accordo con il Pdl, consente ai grillini di continuare sulla loro strada, per altro. Anche questo è così difficile da capire? E perché non abbiamo votato Schifani invece di Grasso, se ci voleva una maggioranza condivisa? Ma io mi domando.

Certo che se cominciano a prevalere le posizioni alla Fioroni nel pd si mette male.Come detto l’unica cosa sensata che dovreste fare è proporre al m5s un governo con uomini fuori dal partito a voi graditi con passo indietro di Bersani. Discuterne seriamente con i gruppi del m5s .Credo che  potrebbero in questo caso votare la fiducia ad un governo su punti concordati.

Purtroppo il vero problema è che il Pd di risolvere davvero i problemi del paese in modo  intelligente  non ha alcuna intenzione preso tra ‘incudine dell’asse Fioroni-Renzi ed il martello della partitocrazia apparentemente di sinistra dell’apparato D’Alema -Bersani.

La conferma temo verrà dalla scelta del presidente della repubblica che ,fosse il pd davvero orientato al cambiamento dovrebbe cadere su Rodotà , ma invece si orienterà  probabilmente su  compromesso al ribasso col pdl.

Cominciate a far partire le commissioni ,sarebbe già qualcosa…..

In politica ci vorrebbero più Civati e meno finti politici…o meglio quelli che amano la politica solo per interessi personali …..

Le “larghe intese” o qualsiasi compromesso con Berlusconi, anche per la Presidenza della Repubblica, avrebbero un solo sconfitto, che rimarrebbe “morto” sul campo: il PD.
Anche se dovessimo ottenere il governo o un Presidente più o meno condivismo, ne saremmo seppelliti.

Berlusconi infatti potrebbe ribaltare il tavolo, come ha sempre fatto, ed il PD sarebbe lacerato al suo interno. Senza pensare a quanti elettori ed iscritti se ne andrebbero (io incluso).
Inoltre, Grillo potrà continuare ad urlare la sua retorica sull’ “inciucio”.

bravo Pippo! Abbiamo davvero bisogno di qualcuno che dica le cose come stanno, sei un faro in questo buio momento, continua così

Bravo Pippo!

abbiamo davvero bisogno di qualcuno che dice le cose che pensa senza interessi di parte, sono sempre più d’accordo con te sulle analisi che stai facendo in questi giorni difficili, sei una luce in questo buio momento, continua così

 

Complimenti a Civati, ottima analisi di chi ragiona e non si fa trascinare da giochi mediatici che nulla hanno a che fare con la politica e che rispecchiano chi come me da anni fa solo militanza attiva di base senza fare troppa filosofia.

Ottimo anche quest’articolo. Il PD nell’angolo ci si è messo da solo, abbiamo tutte le possibilità di uscire dall’angolo e costringerci i nostri avversari politici. Ad esempio cosa pensi accadesse se il PD offrisse il voto di fiducia ad un governo presieduto da Grillo? Non un nome del 5 stelle ma proprio dal suo capo Politico! Non potrebbero che accettare. Se fanno bene ne gioverebbe il paese ed il PD, se fanno male il PD potrebbe staccare la spina e conquisterebbe voti.

Concordo appieno. Anche se credo che Grillo non ci stara’ mai: lo sa anche lui che non sono preparati.

Ma io mi chiedo: in che considerazione sta, tra i parlamentari PD, ma anche tra gli elettori, che il risultato elettorale sia, perlomeno anche, frutto dell’ammiccamento esplicito a Monti? E non parlo dell'”aver sostenuto lealmente il governo Monti con grande responsabilità”, che va beh, parlo della posizione in campagna elettorale, a Monti politicamente schierato.

E me lo chiedo anche in considerazione del fatto che in questa tornata, nella coalizione che strizzava l’occhio a Monti e al centro c’era, comunque, anche SEL. Perché se uno negli anni precedenti aveva votato in quella direzione anche per totale dissenso all’eccessiva disponibilità che Ulivo, DS e PD hanno spesso mostrato nei confronti del “moderato”, che poi ha finito per chiamarsi centro destra, a questo giro cosa ca**o avrebbe dovuto votare per tirare la giacchetta del parlamento in quella direzione, cioè, mi sia consentito dire, a sinistra?

E tu dirai: e quindi la soluzione era votare 5 stelle come hai fatto tu? (cioè io che scrivo) Beh, la ragione del voto non è quella, ma se me lo chiedi in quest’ottica, sì, ci sta anche questo. Per quanto conscia che sarebbe andata a mischiarsi nel gran calderone dei basta -cosa che per altro mi sembra abbia sortito un certo effetto, o l’abbiamo già dimenticato? E credi che se, diciamo anche solo un 3 %, avesse votato al posto del 5 stelle SEL, qualcuno avrebbe registrato che in quel voto stava dentro anche un basta a caratteri cubitali sulla modalità con cui la sinistra si sta muovendo, da una vita, su tutti quei “famosi temi della sinistra”? No, perché adesso sembra che sei un idealista, naif e fuori dal tempo, se provi a parlare di robe così invece di pensare pragmaticamente a “come risolvere i problemi del paese”. Ma, mi dispiace, i problemi del paese non li risolvi se non fai lo sforzo di ricordarti perché i problemi del paese ci sono. E, mi spiace, di nuovo, ma i problemi del paese ci sono anche perché, anche oggi, ancora oggi, c’è una parte del PD che pensa alle larghe intese, e dice che, beh, si, alla fine se vai a guardare bene, sul fronte economico per esempio, ci sono un bel pò di punti su cui potremmo convergere. Jesus, ma è un incubo o cosa? Abbiamo passato vent’anni a riassumere l’essere di sinistra con l’essere anti Berlusconi senza riuscire a tirare fuori una politica di sinistra capace di essere forte di suo, cioè di sinistra di suo, con una sua identità definita, com’è possibile che siamo ANCORA QUI? E poi pure meravigliarci che siamo ancora qui!

Un’ultima cosa. È la terza volta che scrivo in questo blog, ho esplicitato tutte e 3 le volte che ho votato 5 stelle, ma nel primo ne ho proprio detto le ragioni. Ora, non vorrei essere ridondante, ma mi preme ribadire che c’è una bella fetta di elettorato che non ha votato 5 stelle sperando che facesse un’alleanza col PD, e se la devo dire proprio tutta, è forse l’unica cosa su cui convengo con Grillo, (che peraltro non l’ha detto solo oggi ma già una settimana fa) che chi ha votato 5stelle con quest’ottica ha messo la crocetta sul simbolo sbagliato, non foss’altro perché era stato gridato ai 4 venti che non si sarebbe mai votata quella fiducia. Quello che Grillo omette di citare e considerare, è la fetta di elettorato (tra cui il “popolo dei troll” che infesta ogni giorno il suo blog, e che lui non ha ancora trovato altro modo di arginare se non cancellando i loro post), che non sta chiedendo nessuna fiducia, ma semplicemente di avanzare una proposta, una rosa di nomi, cioè di farsi carico di quello che ha raccolto alle elezioni, cosa peraltro nient’affatto incoerente coi suoi “fondamentali”.

Detto ciò, quando sento parlare del 5 stelle da chi non l’ha votato, faccio molta fatica a capire se ci si riferisce a Grillo/Casaleggio, agli attivisti duri e puri della prima ora, ai neoeletti in parlamento o agli elettori. Perché, in assoluto, mi sembra come se io andassi da un elettore e/o simpatizzante del PD, onestamente convinto della necessità del taglio del costo della politica e gli dicessi, ssse, i tagli dei costi della politica, il dimezzamento dei parlamentari, (oggi pure il no al rimborso elettorale), ma se erano temi così nelle vostre corde, perché non li avete affrontati, davvero, prima? Perché non vai a dirglielo ai tuoi capi? Che, francamente non mi sembra un modo esattamente intelligente di confrontarsi. Ma lo trovo ancora più incredibile perché in questo caso ci si riferisce ad un movimento. E basta che uno abbia fatto esperienza, anche solo di striscio, in un movimento studentesco quando era al liceo, per sapere che lo sguardo non può essere quello con cui guardi un partito. Questo ovviamente se t’interessa capirci qualcosa. Perché al contrario possiamo anche andare avanti con la fiera dei ma il m5s E’ un partito, il m5s E’ Grillo/Casaleggio e punto, i neo eletti una mandria di pecore che rispecchia l’elettorato che li ha votati, eccetera eccetera.

Dico solo che non mi sembra un’idea intelligentissima. Come non mi sembra intelligente quando sento parlare del PD come se PD fosse, Bersani e/o Renzi e/o Fassina e/o Ichino e/o Civati, a seconda dell’utilità del momento, e non un sacco di anime.

Cosa che Civati mi sembra abbia capito molto meglio di tanti suoi colleghi, non solo di partito. E noi e/lettori?

Il PD dovrebbe prendere l’iniziativa alla camera. C’è una netta maggioranza che in una settimana potrebbe votare la riduzione dei costi della politica, la riforma elettorale, una legge anticorruzione e decine di altre misure necessarie. Ma in barba alla grave crisi, continua l’eterno teatrino politico dove da sempre vince la voglia di distinguers e non fare. Il PD potrebbe mettere al l’angolo il M5S e far scoprire nei fatti il PDL.

Se fossi  un deputato del Pd: scoverei nel blog di Grillo qualche nome che mi garba, accantonando a malincuore Papa Francesco ed Enzo Jannacci; aggiungerei altre personalità irresistibili, da far commuovere i miei elettori; annuncerei casa per casa la lieta novella. Se non funziona, ho recuperato gli elettori delusi; se funziona, ho un magnifico governo. Va bene, si scherzava: torniamo nell’angolo.

ah certo, guarda, io se fossi depitato del PD voterei pure Dario Fo al Quirinale…

L’unica soluzione è Enrico Letta Segretario, e Matteo Renzi Premier. Civati ne deve mangiare di polenta, neanche in Lombardia, a casa sua, riesce a vincere (hanno vinto gli impresentabili eredi di Formigoni, Bossi ed il Trota). Resti a lavorare ed imparare,  per carità!!!

Alle primarie ho votato Renzi. Ma dobbiamo dire che è 100 volte più facile vincere in Toscana e a Firenze che in Lombardia. Se no partiamo già con il piede sbagliato! per fortuna che in Lombardia c’è un Civati, anche se non ha ancora vinto.

@ Lorenzo. Guarda che Renzi è toscano. i pugliesi hanno votato vendola, gli emiliani bersani, i toscani renzi. sarà mica campanilismo?

veramente in Lombardia Civati non l’hanno candidato e Ambrosoli l’ha emarginato.

Ora dare la colpa a lui della tranvata presa da Ambrosoli mi sembra veramente un po’ troppo

Rispetto al futuro Presidente della Repubblica leggo nomi, proposte, candidati più o meno di parte… Mi chiedo se in una fase politica come questa possiamo permetterci di (ri)proporre all’Italia un nome come quello di Prodi. Niente contro la persona, ma non credo che in questo periodo sia ben visto da gran parte degli italiani, neanche da gran parte degli elettori PD.
Il corriere della sera fa un sondaggio online, io ho votato Rodotà. Tra la larga rosa di nomi non ho trovato molte possibili alternative.

Ormai Civati è più bersaniano di Bersani. E’ ovvio che vuole fare il segretario con l’appoggio dei bersaniani. Poveraccio

Non sono per niente d’accordo. Per almeno 3 motivi.

1) Voi avreste dovuto votare Schifano se non aveste voluto poi trattare per il Presidente della Repubblica: Perché non sta in cielo né in terra che le prime 3 cariche della Repubblica Italiana vadano in capo a un solo schieramento. Non è successo MAI, neppure in piena Guerra Fredda quando avevamo gli SS20 Sovietici puntati sulla testa. Una delle tre camere andava sempre a noi (PCI), famigerati comunisti, finanziati dall’URSS. Porca miseria, ma quanto siete scesi in basso?

2) Forse c’è chi non vede che Berlusconi è nell’angolo, ma tu non vedi una trave che hai sotto il naso: dovete varare manovre finanziarie gigantesche – almeno 60 miliardi – da qui a fine anno, pena lasciare che l’Italia venga commissariata dalla Troika. Manovre di tale entità – per di più a PIL calante e fabbisogno dello Stato crescente – significa tasse dirette, tasse indirette e tagli di rpestazioni e servizi. Con chi pensi di votarle, con Grillo? E lasci che di fronte a mazzate sociali di questo peso all’opposizione ci sia solo il PdL? Chi sostiene un’assurdità del genere, rasenta il ridicolo, anzi lo oltrepassa. Oppure è matto. Quanto pensi che possa durare un governo così, al di là dei numeri in Parlamento?

3) Avete il pentolone MPS aperto. Quanto pensi che possa durare l’alleanza con Grillo alle prie due righe di intercettazioni tr aun manager MPS e uno del PD? Cinque secondi?

daniele,milano

Allora

1.ma quanto siamo scesi in basso???

2.sosteniamo delle assurdità, rasentiamo il ridicolo, anzi lo oltrepassiamo

3. meglio siamo matti

e dovremo fare fare un governo con voi??

MA VA VA!!!

a parti inverse Berlusconi avrebbe preso tutto. Io me lo ricordo il ’94 del “non faremo prigionieri”. Spero che il PD non si lasci lusingare dall’ingannatore. Per quanto riguarda i precedenti ci sono eccome. Durante il governo Prodi, il csx aveva presidenze di camera, senato, capo di stato e capo di governo e Berlusconi e` sopravvissuto (purtroppo).

qualcuno mi spiega perchè Renzi ha i suoi comitati sul territorio, preferisce le tv alla vita di partito,trova sempre altre tribune (grazie all’essere sindaco) da cui lanciare coltelli a Bersani, va a trovare Monti, adotta le posizioni di D’Alema verso berlusconi e ora 10 senatori “renziani” propongono autonomamente l’abolizione dei rimborsi elettorali (si vede che c’è chi li finanzia e non hanno problemi su questo fronte); qualcuno mi spiega perchè insiste a non seguire Ichino?!

 

Quoto.   ..però lui i quattrini li akkiappa dai milionari e miliardari..   Io sto sempre aspettando spiegazioni per cosa sia andato a fare da Monti,  e perchè lui può fare tutto ciò che vuole, alla fin fine chi ha alle spalle??  bah bah

Penso Bersani sia inviso oramai anche ad una buona fetta di elettori PD. Non abbiamo bisogno di volpi che nel momento decisivo -per supponenza e infantilismo- si rivelino tacchini. E’ il Paese che si trova chiuso in un angolo. Non penso ad un coinvolgimento del PdL, ma penso ad un altro soggetto che non riassuma in se i deleteri connotati di Bersani e sia comunque espressione del partito, anche se alla prima esperienza parlamentare. Ale Moretti, Sarubbi, Boccia, lo stesso capogruppo alla Camera: perchè non potrebbe uno di loro riuscire dove il segretario ha fallito? Bisognava continuare nel solco che ha portato alle presidenze delle Camere invece  di inchiodare il Paese e il partito alle sorti di Bersani. Per questo ripeto: CERCASI BRUTO DISPERATAMENTE!  P.S. Un simile stratega (Bersani) è stato smentito alle elezioni e sarà smentito anche nell’elezione del Presidente. Rottamiamolo prima possibile.

 

non credo affatto che Bersani non abbia piu` seguito tra gli elettori del PD. Io sono uno che alle primarie ha votato Renzi, perche` lo ritenevo maggiormente in grado di catalizzare consenso (che tragedia avere avuto ragione), ma stimo di piu` Bersani.

Caro Pippo,

quand’anche eleggeste un presidente che vi manda alle camere, cosa ce ne facciamo di un governo raccogliticcio che dura da natale a santo stefano? Non capisco dove sia lo scandalo nel mettersi d’accordo con il PdL per un governo che abbia il solo scopo di fare provvedimenti economici urgenti e la benedetta legge elettorale per poi tornare a votare.Ma voi volete tornare a votare? e soprattutto volete vincere le elezioni? Fino adesso non è proprio parso.

 

E che tipo di provvedimenti economici pensi si potrebbero fare con il pdl, viato che abbiamo un’idea di politica economica profondamente differente? Tu sei per il rimborso dell’imu e la cancellazione dell’irap oppure per il taglio del cuneo fiscale? Seiper prorogare il blocco degli stipendi pubblici o per razionalizzare le spese degli appalti pubblici? Sei per cancellare l’art. 18 o per mantenerlo? Sei per conservare queste forme di lavoro precarie o per dare piu’ stabilita’ ai contratti di lavoro?
Ma come si a a pensare che PD e PDL possano governare insieme?

Sicuramente non la pensiamo allo stesso modo su tutti i punti elencati, ma tant’è… quello che io credo è che un eventuale (e secondo me auspicabile) governo di larghe intese dovrebbe gestire l’ordinaria amministrazione economica, provvedimenti economici urgenti e non scelte strutturali come l’irap o l’art. 18 e soprattutto dovrebbe occuparsi della legge elettorale. Sarà ben meglio che la baracca la mandino avanti quelli che sono stati votati invece del dimmissionario governo monti? Detto questo secondo me c’è bisogno di andare al voto e bisogna combattere in tutti i modi perchè il PD stavolta le vinca le elezioni davvero, non continui immancabilmente a perdere voti…tra parentesi, c’è un 10 percento di elettori a spasso (scelta civica)  vogliamo conquistarli o no?

Responsabilità nazionale é NON resuscitare Berlusconi; non dare nuovamente in mano l’Italia ad un branco di mafiosi e di servi; non fare una legge elettorale con chi ha creato la legge porcata, ed il cui interesse principale é impedire la governabilità del paese; non cercare i voti di chi vuole barattarli con l’impunità per i propri crimini.

Il governo con mafia-man fatelo voi, se volete. Poi non stupitevi se vi si considera collusi, e se alle prossime elezioni il Pd prende il 15%.

concordo con Robespierre.

chiaro e succinto!

se puede decir mas fuerte pero no mas claro !

 

Se dici a me (mettimela nel “rispondi” se no non si capisce bene) ti dico:

in generale oggi le posizioni PD/PDL al netto di alcune cose di propoangada da camapgna elettorale (vedi il rimborso “retroattivo” IMU di Berlusca) in materia di politica economica sono molto più vicine di quel che si vuol far apparire (le differenze vere sono solo su questioni di altro genere, tipo conflitti di interesse e simili, roba “giudiziaria” diciamo così per intenderci).

Intanto le accomuna una condivisione di fondo: l’idea che A LIVELLO CONGIUNTURALE occorra un allentamento delle poltiiche di rigore in Europa. Questo si sta facendo e si sta praticando pure, fra l’altro, insieme, e coll’impulso del governo (vedi il fondamentale decreto in dirittura d’arrivo sui 20+20 miliardi € ai fornitori della PA). Poi naturalmente c’è il rischio (a sinistra per fatti ideologici, oltrechè per legami clientelari,  a destra per cialtroneria clientelare e populismo demagogico che si alimenta solo con la spesa facile) che qualcuno pensi che l’allentamento debba essere lure strutturale e si possa più o meno a tornare a fare come si è sempre fatto (portandoci sin qui) e accumulando altro insostenibile debito. Ma questo è un cattivo pensiero mio: in ogni caso, che io abbia ragione o meno, sarebbero entrambe, destra e sinistra, concordi anche su questo! Per me sarebbe un male, ma non è questo il tema: qui il tema è se obbiettivamente abbiano posizioni comuni.

Questo è il driver fondamentale della politica ecnomica che si può fare nell’immediato, per quest’anno, per il prossimo. L’altra convergenza di fondo fra PD/PDL e NON coi grillini invece, è l’idea che c’è un bisogno, e disperato pure, di crescita. Insomma non c’è il velleitarsimo dell’uscita dall’euro o del default volontario, il sogno utopico della decrescita “felice”, l’opposizone alla TAV (almeno non nelle poiszioni ufficiali del PD e nel grosso dei dirigenti, poi certo ci sono posizoni e “rivisitazioni” tardive personali dovute appunto anche al corteggiamento grillino ma tant’è) ecc. ecc.

E queste sono cose di fondo, essenziali, “grosse”. Sui particolari ti dico: – IMU il PDL vuole toglierla tutta sulla prima casa (salve le case di lusso), il PD voleva toglierla fino a 500€ credi davvero ci sia tanta distanza? -costo del lavoro. mah non mi sembra che nel PD ci siano sostenitori dell’IRAP in quanto tale. Che sia una tassa fatta male e funzionante peggio, e che cmq penalizzi anch’essa la forza lavoro, penso ne dubitno in pochi anche nel PD. Ovviamente il problema sono le risorse sostitutive visto che con quella ci si mantiene la sanità. Cmq certamente l’IRAP è un boccone troppo grosso e non è sicuramente materia per quest’anno o il prossimo: dunque è fuori gioco, anche per il PDL, per l’orizzonte ragionevole fino cui può spingersi un governo ORA, con questo parlamento e con questa situaizone economica. Io penso che sul costo del lavoro ci possano essere convergenze fra PD e PDL se parliamo non dei massimi sistemi (che è il modo che si sceglie apposta quando si vogliono evidenziare le differenze e avere la scusa per non parlarsi) ma partiamo obbiettivamente dal limitato orizzonte di governo che si può avere davanti. La proposta PDL di un esenzione fiscal/contributiva su assunzioni di giovani è a costo zero e va incontro al problema più drammatico attuale: la generazione perduta. Il PD propendeva più per soluzioni generali di riduzione del cuneo fiscale, ma appunto sono cose che cmq vanno nella stessa direzione e partono dalla comune idea che il costo del lavoro è troppo alto ed è un problema fondamentale. Dunque il terreno comune c’è anche qui. Si guardi a ciò che realisticamente convinene di più fare nell’immediato per dare una scossa all’economia, considerando che PRIMA  si deve uscire dal pantano, e vedrai che un accordo si trova.

-blocco stipendi pubblici?non vedo dove il PDL proponga una cosa simile.Semmai lo si è già fatto col governo Monti, non è un tema futuro. razionalizzazioni nella spesa pubblica, negli appalti come dici tu, sono certamente d’accordo anche loro.

-infine art.18. ma è già stato modiicato “l’art 18″ non c’è altro di nuovo da fare. ‘E una battaglia di retroguardia questa ormai. Semmai dovreste dire se il PD vuole camabiare la legge attuale sul punto, rirpristinando la disciplina previgente. Se no, non è un tema di confronto.

Quanto alle forme di lavoro precario sono già state fortmeente limitate dalla riforma. Con esito peraltro infelice, data la crisi. Oggi il problema è che non c’è proprio lavoro, non che ci sono assunzioni precarie. Se vuoi il mio parere in due parole la riforma va completata con la riduzione del costo del lavoro a tempo indeterminato (non con l’aumento del costo del lavoro “precario”) cosa che l’anno scorso non si potè fare causa vincoli di risorse. Insomma deve diventare più conveniente assuemre a tempo indeterminato. Questo, unito ai paletti più stringenti posti dalla riforma fornero già sarebbe un grosso aiuto. Dopodichè io sono per una maggiore unificaizione del rapporto di lavoro con l’eliminazione delle troppe tipologie contrattuali, e per sistemi di felxsicurity tipo Ichino, Boeri ecc. ma le idee mie qui non c’entrano. Diciamo che per l’immediato sarebbe già tanto operare una riduzione del costo del lavoro a tempo indeterminato e per questo si torna al punto di cui sopra.

Come vedi, a patto di partire non dall’idea velleitaria che si perdono le elezioni ma si fa lo stesso la “rivoluzione”, bensì dalla idea realistica che si al massimo si deve fare un piccolo tratto di strada insieme di fronte ad una situaizone che richiede risposte urgenti, punti di contatto ci sono. Dopodichè manca la volontà politica, da ambe le parti. Ormai penso anch’io che sia quasi impossibile.Ma non è un buon esito. Speriamo non porti altri guai…

Non dico a te ma rispondo a francesca … Sono capace di intendere l’uso del ‘rispondi’. L’immensa scienza non e’ solo in alcune teste.

pardon chiedo scusa, non avevo visto il commento di francesca stamattina giuro e siccome anch’io avevo sostenuto la possiblità di esplorare accordi PD/PDL…

Caro Pippo, sono d’accordo con tutto ciò che hai scritto, io sono un elettrice del Pd da sempre……sono una che alle primarie ha votato Bersani, si Bersani non Renzi perchè ritengo il segretario una persona seria e competente, forse non avrà il carisma adatto , forse non avrà la faccia come il culo di Berlusconi, ma alla lunga è una persona a cui affiderei tutto……tu Civati mi piaci moltissimo, perchè quando parli sei pacato, educato, rispettoso e hai le idee chiare, e ti invito a presentarti alle primarie perchè ti voterei all’istante! Bravo continua così….

 

Non vorrei sembrare aggressivo, ma da novembre 2011 a dicembre 2012, con chi è stato alleato il PD? E quante leggi elettorali ha modificato? Perché questa volta dovrebbe essere diverso? No grazie.

Allora per te e’ meglio tenersi la legge attuale e votare con quella? … Perche’ l’alternativa e’ solo questa.

Nel’ordine:

1) di hci è la colpa? degli elettori. Ai quali magari il concetto di “colpa” non si attaglia, ma se voi un colpevole…usiamo “causa”. La causa sta nel risultato delle urne. la “colpa” magari in chi non ha saputo vincere nemmeno questa volta (e ciò per precise responsabilità di linea politica tanto in materia economica, quanto in materia di rinnovamento della politica anche se adesso ci si propone come quelli del “cambiamento”).

2)”Perché nell’angolo, se solo lo volessimo riconoscere, c’è proprio Berlusconi…” certo. Però guarda che è stato Bersani ad aprire le trattive sul colle più alto con Berlusconi pur di avere il via libera (tramite il famigerato “non impedire”) al suo governo del “cambiamento”.

3)” E se poi quel Presidente di cui lui non si fida, desse l’incarico a un premier che andasse in Parlamento sulla base proprio di quella maggioranza che si è formata il 18 aprile, per lui sarebbe un guaio.” Ecco, questa idea l’avevo capita (sentito un pezzetto della Gruber): della serie “ci nominiamo un capo dello stato che ci possa dare il via libera a quella operazione cui napolitano non si è prestato, cioè andare a cercarci la maggioranza in parlamento”  Insomma condizioniamo l’elezione del presidente della repubblica al fatto che lui poi lasci andare in parlamento Bersani (o chi per lui cmq con quella formula)! Alla faccia del rispetto delle istituzioni ed alla nomina super partes! qui in pratica si vorrebbe nominare qno in funzione del governo, dell’assenso preventivo alla formula di governo che vuole imporre Bersani pur non avendo avuto dalle urne la maggioranza necessaria!

Faccio anche notare che questa della maggioranza (di governo) che si “formerebbe” sulle nomine per le cariche istituzonali l’ho già sentita due settimane fa con le nomine Boldrini/Grasso. Per alcuni giorni si è fantasticat sui giornali e sui blog ei grillini che poi avrebbero votato il governo del “cambiamento” grazie al metodo grasso/boldrini…si è visto com’è finita. Ora che con altre forze, aduse alla politica tradizionale, in certe particolari condizioni come le attuali, la condivisione nelle nomine più alte possa in qualche modo “oliare” anche il varo di un esecutivo, ok, ma i grillini non sono questa roba qui. Sono altro. E si comportano in modo altro. In ogni caso a me sembra un modo scorretto di porre la quesitone: il 18 aprile se si formerà una maggioranza larga, sarà una maggioranza trasversale per una nomina istituzionale di garanzia per tutti, MA NON  si forma in ogni caso una “maggioranza di governo”.

Del resto è lo stesso Bersani che continua a sottolineare e a proporre come posizione del PD la distinzione dei due temi: riforme e nomine istituzionali da un lato/governo dall’altro. Allora delle due l’una: o sono cose da tenere distinte come dice lui e allora l’elezione del presidente non è e non deve essere una prova generale di alleanze di governo. Oppure è come vorresti tu (diglielo a Bersani) e allora c’è la solita doppiezza fra dichiarazioni ufficiali e pratica politica.

4)” come mai non si voglia chiudere una stagione lunga vent’anni…” Ecco questo è proprio il punto nodale. E meriterebbe da solo una lunga discussione. Iniziamo così: perchè quella stagione il PD, in centro-sinistra DEVE ESSERE CAPACE DI CHIUDERLA NELLE URNE. Se continua a voler fare come nel 2006, o ad andar dietro ai travaglismi o ai floresd’arcaismi, o alle ineleggibilità, o alle alchimie dei governi di minoranze col sostegno improbabile di un senatore in più tramite scouting e cose simili, quella stagione non sarà mai veramente chiusa ed anzi il PD contnuerà a tenere in piedi Berlusca.

Berlusca (e il berlusconismo soprattutto) non si elide, non si “chiude” perchè si fa una legge sul conflitto di interessi (quella bisogna farla cmq per i tanti, infiniti conflitti di interesse che ci sono in italia, e che influiscono su mille cariche e mille istituzioni, e non solo per B) si chiuderà quando  il PD dimostrerà di saper dare e fare  soluzioni concrete ai problemi economico-sociali che attangliano il paese. Eventualmente, se occorre per costrizione delle urne, anche non avendo paura, per fare quelle cose, di “contaminarsi” con l’altra parte.

mamma…scusate gli errori sto dinventando dislessico evidentemente…(per la verità è anche la connessione che va lenta e mentre batto veloce sulla tastiera non mi tiene il passo) :-)

Pensieri in parte condivisibili, ma Pippo, mi domando …. davvero e’ semplicemente la semplice voce di qualcuno nel pd che strizza l’occhio a Berlusconi a tenere distante il M5S? Non pensi che invece Bersani sia stato molto chiaro e che la loro sia solo una tattica ben ragionata ?

Beh i mandanti di questa apertura al Banana sono chiari. C’e’ una strana convergenza fra la vecchia nomenklatura e il sindaho. I fans del sindaho sono particolarmente scatenati sui social networks, contro chi ostacola questa ipotesi e chi ci ospita lo sa benissimo visto che ne è un assiduo frequentatore…

se volete cambiare, fate una rosa di nomi aperti a M5. E uscite allo scoperto ORA, anche perché è l’unico modo di far venire allo scoperto chi “trama” perché trema. Se no accomodatevi sulla poltrona parlamentare (fin che c’è) e tenetevela stretta.  O sul lettino dello psicanalista (quello c’è sempre).

Pippo ma perchè nessuno sottolinea mai che Berlusconi ha perso più di 6 milioni di voti, è passato da essere il primo partito ad essere il terzo, da governare con una maggioranza bulgara a perdere i pezzi per strada fino all’irrilevanza odierna e che, nonostante questo, è sempre lui che mena le danze a destra?

In quale pianeta dell’universo si è mai visto che uno che porta la sua squadra ad una sconfitta così disastrosa e catastrofica resta poi in panchina lo stesso? Da presidente del Milan Berlusconi si sarebbe esonerato il giorno dopo le elezioni.

Come si può pretendere che si passi sopra ad ogni anomalia, dopo 20 anni di continue, costanti, insostenibili anomalie?

Se al posto di Berlusconi ci fosse stato Bersani lo avrebbero scorticato vivo.

 Caro Pippo , leggo con piacere il tuo LA e i contributi che tutti esprimiamo,  ed a proposito di futuri presidenti, ( visto che molti fanno nomi , mi permetto di dire la mia) con tutta la stima che ho  per Prodi, ottima quella stagione per l’impostazione data sui conti economici,  sarebbe, purtroppo, nell’immaginario collettivo  un ritorno al Passato. A parer mio,  potrebbe andar bene uno come Rodotà o una figura simile al femminile,  Reputo  che  questa situazione politica che si è venuta a creare e che si riversa in apparenza nello stallo parlamentare ci permetterà involontariamente di fare chiarezza. si spera.La nostra non vittoria, che va gestita al meglio, oltre alla legge elettorale, emerita porcata, è dovuta anche al fatto  che in certe regioni  si cambia  per non cambiare, e la gente non è stupida come qualcuno pensa. Io non so,  se le mie parole sono un contributo, ma ho il piacere di conoscere l’Italia in lungo e in largo  ed in certi punti  l’Italia (bellissima) è un po stretta, anzi molto stretta. Condivido le scelte fatte in questa situazione, il banana è messo in un angolo e con questa destra non si devono fare accordi. Un cordiale saluto a tutti

Condivido in pieno l’analisi. Coraggio, porta avanti nel Pd queste idee, in tanti le condividiamo e ci danno speranza. Possiamo aiutarti? Come possiamo noi 25 e-lettori dare forza a queste posizioni? Una manifestazione? Un appello da firmare?  Come possiamo farci ascoltare?

 

Ho paura che stiamo facendo i conti senza l’oste.. in politica esistono, ahimè, ancora i patti non scritti che prevedono, visto come sono andate le elezioni per le presidenze delle Camere, che il prossimo PdR sia espressione dell’area cattolica di sinistra..

Io partirei dal solito identikit (che è e poi lo stesso di Ciampi e Napolitano) ovvero: uomo (o donna, sarebbe bello) di altissimo senso democratico e delle istituzioni, europeista convinto, attento alle istanze sociali e culturali del paese.. meglio se non ultraottuagenario come al solito e che raccolga consenso anche all’estero..

Come già detto ieri, io pronostico De Rita, perchè Prodi (nome troppo politico) finirà per soccombere sotto il fuoco di sbarramento del PDL e Grillini.. spero solo che al partito non venga in mente di candidare Marini o la Bindi..

Se il PD non definisce una volta per tutte il suo posizionamento politico , che per me, elettore di csx , è quello che tu , Civati, stai da sempre proponendo, è meglio che sia posto in liquidazione coatta. Finirebbe così la commedia degli equivoci. Non mollare, siccome , nonostante quello che dicono quelli di destra , destra e sinistra esistono ancora, e forse oggi più che mai, è bene che la linea sia chiara e ben riconoscibile .

 

Nient’altro da aggiungere.
Oggi Saraceni sul Manifesto spiega perché c’è qualcuno che non vuole vedere cose di tale semplicità.

ah … dimenticavo … Stefano Rodotà Presidente rappresenterebbe la chiave di volta per
un futuro governo Pd-M5s … ci credo

Meno male che c’è qualcuno che queste cose le vede e ce le ha chiare..

Mi raccomando, contiamo tutti su di te :)

NO ASSOLUTISSIMAMENTE NO … NIENTE ACCORDI CON IL SERPENTE (PDL)
credo che coloro (pochissimi) i quali pensano ad un eventuale accordo con il pdl
… non hanno a cuore le sorti del pd … diversamente non penserebbero a questo.
Ma si rendono conto che un’eventuale accordo sancirebbe la fine per il pd?
Bersani ha parlato chiaro … niente governissimo … punto

Nessuna persona favorevole all’aborto ha mai costretto qualcuno a praticarlo. Rendere legale l’aborto non vuol dire renderlo obbligatorio.
Non credo sia necessario per nessuno dichiarare che si rispetta chi decide di avere figli, sarebbe solo ridicolo.

Pippo è necessario “adesso” costruire un “pezzo di Futuro” per non ricadere nel passato! Un passaggio fondamentale è la elezione del Nuovo Capo dello Stato, da questo evento ne seguiranno altri conseguenziali, se si elegge una figura accordandosi prioritariamente con il PDL, la vicenda politica andrà verso una direzione:”rottamazione” di Bersani, da parte del PD e vittoria di Berlusconi, che poi condizionerà pesantemente la vita politica,se invece verrà individuata una personalità capace di “incarnare” il risultato elettorale,verrà fatto un passo verso il “futuro”.é giunto il momento che anche i gruppi parlamentari si facciano valere…..

Sostegno convinto al Tuo lavoro politico di queste settimane.

Non Mollare!

poi ci sono quelli che, se vogliono prendere i voti dell’altro schieramento quando si candidarenno (chissà?) premier, non è che possono chiudere la porta oggi all’altro schieramento.

ed è un enorme problema di posizionamento politico, come ha scritto Pippo in altro post, ma la cosa veramente avvilente è che nessuno ha il coraggio di ammetterlo, nel fan club con l’occhiale 3d “se c’era Renzi”.

Ma chi ha detto che li prenderanno? E saranno più quelli presi o persi?

Si confonde sempre la stima che si può avere per un politico dell’altro schieramento (preferendo che, eventualmente, vinca lui piuttosto che un altro), dalla effettiva decisione di votare per quello schieramento stesso.

Fabio.

perché gli eletti PD van rispettati tutti? son geneticamente indenni da corbellerie? suvvia ne stan facendo quanto Grillo. E sembrano fatti pure loro con lo stampino clona di Photoshop, tanto che Civati deve star qui a piangersi addosso tutti i giorni. Le dica a loro in chiaro (e nn in criptato) le cose che dice a noi

Caro Civati,

com’è noto nella sinistra esiste da sempre una dialettica tra l’ala riformista (a partire da Bernstein) e l’ala rivoluzionaria (Lenin e la Luxemburg). In Italia le due ali erano rappresentate da Turati e da Giacinto Menotti Serrati (anche il pregevole Duce fu un socialista rivoluzionario, per un po’).. Solo che il riformismo si può fare mantenendo la rotta verso la propria visione del mondo oppure svendendola a favore di compromessi che sono inaccettabili per qualunque persona onesta.

Era giusto e sacrosanto, oltre  che del tutto realistico, un compromesso con De Gasperi o Moro; un po’ meno con il Crassi della Milano da bere, quella di Chiesa e del Larini; niente del tutto con dei delinquenti comuni

Il Banana è accusato di traffici con organizzazioni mafiose, di corruzione a tutti i livelli, di pratiche extra-legali ed antidemocratiche gravissime. Se fosse colpevole sarebbe un criminale di alto livello (come ha scritto la sentenza di primo grado che gli ha dato quattro anni).  Non si può trattare (e men che meno trattare l’impunità, come dice bene Ezio Mauro) con personaggi del genere e se questi hanno la maggioranza si sta all’opposizione (dura e senza sconti, mica come quel verme del “saggio” inciucista).  altrimenti si rischia di dare ragione a personaggi deliranti come i grullini, si perde la propria ragion d’essere e si scompare. Mi sembra l’ABC della democrazia e della politica ma evidentemente per qualcuno nel PD non è così.

Tutto questo premesso, bisogna rendersi conto che gli altri stanno decisamente peggio di noi: il Banana rischia la galera, il Grullo rischia la rivolta interna (mica tutti sono dei paranoici  come  lui ed il Guru dalla sfera di cristallo).  Bersani si è dimostrato un uomo solido e stimabile, ma ora farebbe bene e rinunciare ufficialmente al suo tentativo che lo sottopone a critiche ingiuste ed infondate. Un incontro con il Banana mi sembra indispensabile ma per ribadire che il PD è un partito legalitario.

Intanto il tempo passa, il 14 aprile si avvicina a passi da gigante e le elezioni immediate si allontanano.

Ma chi sono quei dementi che vogliono dare ragione al Banana? E’ vero, c’è gente nel PD che preferisce cacciare Bersani piuttosto che cacciare il Banana.

Comunque vada un cordiale saluto ed un ringraziamento per tutto  Piuma

Gentile Piuma, la dialettica tra l’ala riformista e l’ala rivoluzionaria era fondata su due visione del mondo diverse (banalizzo, ma non troppo).

L’accordo con il PdL non è da farsi non perchè (o non solo e non prevalentemente) è un partito proprietario di un delinquente, ma perchè la nostra proposta di risoluzione della crisi (e dei relativi costi) e diametralmente opposta a quella del PdL.

Ed è su questo che dovremmo poter dimostrare la differenza.

Col suo ragionamento ritorniamo al tanto vituperato anti berlusconismo che non credo abbia giovato alle fortune elettorali del PD.

E quale sarebbe la proposta “diametralmente opposta”? Guarda che governate insieme con il PDL dal novembre 2012. E invece la vostra fantomatica proposta va d’accordo con quella del M5S, tipo uscire dall’euro?

Negli ultimi 20 anni hanno fatto più privatizzazioni, liberalizzazioni, deregulation, flessibilizzazione del mercato del lavoro, riduzione dei costi della previdenza il governo del CSX che non quelli del CDX, sei sicuro che le due piattaforme siano poi così distanti?

L’Alta Velocità è partita sotto al governo Prodi, com’è che ora il PD potrebbe mettersi d’accordo con il M5S per far saltare la Torino-Lione?

Ma di cosa stiamo parlando?

daniele,milano

Come ha già detto qualcuno (e come direbbero i Grillini) “fuori i nomi !”

Non tanto per fare persecuzioni, ma perché sia chiaro chi ha certe posizioni e chi no!

 

Condivido, in linea di massima, l’analisi, ma, pur ritenendo Bersani una persona competente ed onesta, ritengo a dir poco sorprendente che sia ancora lì, dopo aver guidato il partito per quasi 4 anni, dopo una sconfitta così eclatante.

Ho votato Bersani alle primarie, ma ritengo che debba urgentemente dimettersi ed aprire un nuovo rinnovamento.

Lisa

Si, certo, Bersani si può pure dimettere, ma al suo posto, in questa fase piuttosto ingarbugliata della vita politica nazionale, chi ci mettiamo? Letta? O_o

scusa Pippo, mi fai la cortesia di sfidare (e battere) il Fuffa Boy della Ribollita quando sarà il momento? Grazie. :-D

 

Brutte aperture al PDL. Il Pd sta ricadendo nel suo vizio più antico: ha un debole per Berlusconi. Lo detesta con tutte le sue forze ma poi al momento buono riesce sempre a trovare un accordo, un inciucio, una manovrina di bassa lega. Tanto gli italiani sono stupidi non capiscono.

Va che i risultati delle ultime elezioni sono state chiarissimi: gli italiani hanno capito e sono arcistufi di queste manfrine.

Potremmo avere la possibilità di chiudere Grillo in un angolo e inchiodarlo alle sue responsabilità e invece stiamo qui a tirare i remi in barca e starcene al calduccio di un accordo letale con Berlusconi.

Ma perché sono così ottusi?

 

Bravo Civati.  Qualcosa vedi anche tu.  Ma non abbastanza.

Innanzitutto al Quirinale ci deve andare Rodotà e non Prodi (perché Prodi non la farebbe la “mossa” di organizzare un governo con la maggioranza uscita dal paese).  In secondo luogo, quelli che nel PD non “vedono” corrispondono a quelli che Renzi (e Letta).

Infine, datti una mossa tu.  O ti presenti o fai presentare un nome che veramente metterebbe d’accordo tutti quelli che, mi pare, ti stanno a cuore.  Il nome c’è, ed è quello di una donna: Laura Boldrini.

(Che non sarà del PD, ma chissenefrega; manco Barca lo è).

A presto

Marco Antoniotti

Bene, se vinceva le elezioni lo facevamo santo? ma figuriamoci.

Il direttorio del PD, segretario compreso, è penoso, gli oppositori si sforzano di essere peggio. Spero che gente come Pippo emerga alla svelta.

Il post è condivisibile, la critica implicita meno. Io non vorrei alcun governo con Berlusconi, ma l’idea fallita di molta parte di gruppo dirigente bersaniano di fare un governo con l’astensione attiva di spiccioli di centrodestra (Lega, Autonomie) era un’ipocrita concessione al nano senza voler pagare lo scotto di parlarci direttamente. Meglio allora un accordo alla luce del sole (dal mio punto di vista meglio nessun accordo).

Tu, Pippo, hai difeso coerentemente dal primo giorno l’idea di un accordo con M5S, secondo il piano A (che è ovviamente impraticabile perchè non concede nulla a Grillo, vincitore delle elezioni) o il piano C. Sono sempre stato d’accordo con te, con la differenza che a me non frega nulla di mostrare all’Italia le divisioni del PD ed avrei messo da parte Bersani subito (ma non sono un dirigente e non so che tipo di rapporti si abbiano nelle “alte sfere”), offrendo lo scalpo a Grillo, insieme ad altre concessioni (finanziamento pubblico da abolire) in cambio di un nome spendibile (Rodotà od altri).

 

E comunque il fatto che tuttora Bersani sia contrario ai saggi e non veda il gigantesco regalo che ci ha fatto Napolitano dilazionando i tempi e rimettendo in gioco M5S la dice lunga sulla scandalosa miopia di un dirigente senz’altro onesto, ma inadatto totalmente a guidare un partito come il PD e circondato da mediocrità allucinanti/piccoli squali incattiviti nel suo cerchio magico.

PS: se Renzi vuol diventare il leader del PD si liberi anche lui dalle mezze figure che lo contornano, un vero leader si vede anche da chi si circonda, specialmente se non sono tutti yesmen

Mi sa che c’è poca ironia su Bersani, se ieri a Porta a Porta davanti ad un attonito Franceschini è stato prospettato uno scenario definito non solo plausibile ma probabile, e precisamente questo:

Al voto a giugno con Bersani Canditato Premier del Centrosinistra.

 

Questa manfrina è durata fin troppo. Bersani restituisca l’incarico ed annunci le sue dimissioni da segretario.

Mi sembra che il PD stia andando per l’ennesima volta in confusione, dice e non dice, dice le cose a meta’, vuole una cosa ma non si puo’ dire chiaramente, quindi ne dice un’altra meno netta ma che non si capisce … ci si era avviati sulla giusta strada dicendo “MAI col pdl” e ora? forse si, ma non lo so, su alcune cose, pero’ se ci appoggiano … BASTA con questi trucchetti e queste mezze frasi, linea CHIARA e “fanculo tutto il resto”!

Bravo Civati. Bisogna che questa linea venga portata avanti anche con una certa durezza se necessario.

Pur non essendo in alcun modo accettabile di essere paragonati al PDL, Penso che molti dei nostri elettori (o ex elettori) ci imputino soprattutto una sorta di connivenza con Berlusconi. Il fare la guerra a parole e non nei fatti.

Secondo me dovemmo comportarci come per l’elezione dei Presidente delle Camere. Fare il miglior nome possibile, i voti arriveranno.

Martina Pacella

Basta il problema ce lo portiamo dietro da sempre nel Pci erano i miglioristi (vedi napolitano) e poi figli della bicamerale in ogni momento storico di passaggio epocale nella sinistra c’è stato la voglia di compromesso inciucio o come lo volete chiamare

basta dobbiamo tenere una linea e proporre contenuti e uomini nuovi non è più il tempo di accordi sottobanco sel parlare di convergenze parallele

Siamo in grado di contribuire al cambiamento?

Se no il Pd che ci sta a fare e soprattutto cosa è?

La tristissima verità, caro Pippo, è che c’è gente nel Pd alla quale interessa più rottamare Bersani che rottamare Berlusconi.

Le ragioni sono diverse: c’è chi cerca una rivincita impropria alla sconfitta subita tre anni fa nel Congresso (ma si guarda bene dal chiedere di anticipare quello che è programmato per l’autunno); c’è chi, semplicemente, cerca di rimanere in gioco, dato che Bersani si è dimostrato più innovatore di quanto pareva; c’è chi si culla nell’illusione (creata dai famosi sondaggi di metà novembre) che il Pd possa attrarre i voti dell’elettorato di Berlusconi e, contemporaneamente (non si sa per quale magia) mantenere quelli del suo elettorato “tradizionale”. Infine, c’è chi proprio con la novità rappresentata dal Movimento 5 stelle rifiuta di confrontarsi.

E il bello è che tutte queste persone, mentre tramano nell’ombra, si rifugiano dietro il “senso di responsabilità”.  Che tristezza

 

Per me la maggioranza condivisa – ossia M5S e LC – c’è anche sul nome della Bonino che avrebbe il vantaggio di essere più gradita a livello popolare.
Cerchiamo di non farcela strappare dal Mubarak
(anche se per me lui punta a taponeamato)

volete i nomi di chi vuole fare l’alleanza col PDL?
questo è querllo che scrive Cerasa.

lo chiama il Partito del DiaLogo.

Toh, PDL….

“Nelle prossime ore il partito del dialogo (Letta, Franceschini, Renzi, D’Alema, Veltroni, Fioroni, Bindi) difficilmente romperà con il segretario – e se lo farà, lo farà in modo soft, magari suggerendo il nome di Bersani per la presidenza della Repubblica, ipotesi indicata ieri persino dall’Unità – ma cercherà più che altro di agire seguendo un doppio binario. Da un lato provando a convincere Bersani che l’unico modo per far partire il famoso “governo del cambiamento” è imporre un cambiamento di rotta alla strategia del Pd. Dall’altro tentando di mettere insieme le forze alternative a Bersani per “scongiurare” la ricandidatura del segretario e garantire una sicura e condivisa alternativa nel caso in cui la situazione dovesse precipitare verso il voto (il nome è quello di Renzi). Difficile dire se il partito del dialogo riuscirà a convincere Bersani a trattare col centrodestra. Impossibile invece non registrare come ieri all’interno del partito del dialogo qualcuno abbia considerato un successo l’aver costretto il segretario a promettere un incontro con Berlusconi. “Ci mancherebbe – dice al Foglio un importante esponente Pd non bersaniano – non è un trionfo, è solo un piiiiccolissimo passo. D’altronde un governo serve, e non possiamo dimenticare che basta un fiammifero sui mercati per incendiare l’Italia. La strada giusta è questa. E chissà che anche Pier Luigi non capisca quanto sia rischiso continuare a perdere tempo e mettere a rischio non solo il Pd ma anche l’intero paese”.”

questo il link.

http://www.ilfoglio.it/soloqui/17599

mah… non credo che personaggi come quelli non troverebbero un posto di lavoro piuttosto ben retribuito in più di una settimana (per stare larghi). La dignità dovrebbe essere tra le prime 5 virtù di ogni uomo che si voglia definire tale e accettare di appoggiare una persona che per mesi mi ha additato come il male della mia parte politica, mi pare quanto di più vile ci possa essere. E ovviamente vale pure il contrario. Accettare l’appoggio degli “appestati” non fa altro che squalificare un personaggio molto ben costruito che aveva fatto della competizione dura, ma leale (mi riferisco all’appoggio incondizionato a Bersani, ovviamente a parole, dato dopo le primarie) un asset che si stava rivelando appetibile anche per l’elettorato interno, il vero “nemico” di Renzi che, a maggioranza, non lo ha mai visto di buon’occhio. Mi sembrerebbe una sconfitta per arrivare al Governo per un periodo comunque breve e tormentato, mentre aspettando ancora poco tempo (1 anno e mezzo, massimo 2) potrebbe essere un trionfo.

Insomma, non ci credo. Ci crederò se e quando questo schifo accadrà davvero.

Prodi troppo di parte e per niente ‘di cambiamento’. Non ne voglio fare un discorso di genere, però credo sia arrivato il turno di una donna. Emma Bonino è baluardo di libertà e credibilità. Inoltre è fuori dai giochi politici, al momento, e spariglia le carte. Troppo audace?

Per me, il problema della Bonino è che è una personalità un po’ divisiva; la sua attitudine è sempre stata (soprattutto a livello “mediatico”) quella della lotta, dell’opposizione… su temi sacrosanti, non v’è dubbio; ma penso che per la Presidenza della Repubblica sarebbe meglio una figura più “inclusiva”

Bisogna restare coerenti sulla linea Bersani. Se si fa il governo, anche di minoranza, bene, altrimenti si vota, la gente capirà. Il pdr lo dobbiamo eleggere noi, che abbiamo la maggioranza, e che sia una personalita’ che non fara’ sconti a B.

Ecco. Ma invece che domandartelo da solo, domandalo a quelli che vorrebbero fare l’accordo istituzionale o comunque vogliano chiamarlo. Per noi elettori non ci sarebbe cosa peggiore, in questo momento, che sentirsi presi in giro. Ma, a parte il futuro del PD, di cui magari ce ne può anche fregare ad un certo punto, io sono sicuro (e probabilmente lo sei anche tu) che un siffatto governicchio sarebbe un danno per il Paese. Un danno grave.

Civati, mi sembra giunto il momento di fare nomi e cognomi (dei soggetti fisici, non delle correnti di appartenenza) di questi che vogliono l’alleanza col pdl.

Pensano che non ci accorgiamo se fanno un’alleanza col nano solo per il nome che le daranno? O si crede che, tanto, una volta in campo Renzi vinceranno col 70% solo nascondendosi dietro il suo nome quando, magari, i fautori di tale alleanza risultano essere i suoi sostenitori più accaniti?

Fabio.

Credo che fare un accordo con il pdl sul PDR sia impossibile perche Berlusconi vuole un garante per i suoi problemi con i tribunali e il pd dovrebbe volere un garante per il paese. Per me il PD dovrebbe propore qualcuno al di sopra delle parti ma di elevato profilo anche internazionale e vedere chi lo vota . Prodi non mi sembra una buona idea perche non sarebbe al di sopra delle parti e ha alcuni scheletri negli armadi che verrebbero fuori. Emma Bonino sarebbe un opzione suggestiva ma non sarebbe il presidente di tutti gli italiani per il suo passato di abortiista convinta e attiva . Dovrebbe dichiarare il rispetto per quella parte del paese che si riconosce nella fede cattolic.. D altra parte purtroppo non ci sono altri candidati visto il deserto culturale e politico creato da 20 anni di populismo.

L’aborto è legge dello Stato. Perchè mai Emma Bonini dovrebbe dichiarare qualcosa a qualcuno?

Nemmeno io capisco la necessità di “dichiarare rispetto”. E gli scheletri nell’armadio di Prodi? In quanto al deserto culturale, c’era vita anche prima di Berlusconi: Barbara Spinelli, Chiara Saraceno, tante altre…

Per Prodi basta pensare alle privatizzazioni dell IRI molto discutibili.  Certo che c era vita prima di Berlusconi anzi c era un fermento culturale bellissimo ma tutto e stato disperso , bruciato da 20 anni di populismo.

L’aborto praticato da medici in strutture sanitarie abilitate.
E’ chiaro il valore simbolico di certi atti di disubbidienza e di violazione delle leggi dello Stato, onore al merito, ma questo mal si coniuga con una rappresentanza istituzionale.

 ma non sarebbe il presidente di tutti gli italiani per il suo passato di abortista convinta e attiva .

mi risulta che la legge sull’aborto sia stata confermata in due opposti referendum

Dovrebbe dichiarare il rispetto per quella parte del paese che si riconosce nella fede cattolica.

primo, siamo in una repubblica democratica dove la libertà religiosa di tutti è tutelata, e il rispetto di quella parte del paese che si riconosce nella laicità (per non dire nell’ateismo), a quella chi ci pensa?

NO, scusa, l’Italia è uno Stato laico e non bisogna dichiarare proprio nulla. Libera Chiesa in libero Stato è troppo radicale? De Gasperi era più laico di molti sedicenti laici contemporanei…

L aborto e legale ma una parte del paese lo considera molto simile ad un omicidio. Mi sembra che il presidente della repubblica dovrebbe rispettare anche questa parte del paese che non e non solo a destra ma anche a sinistra. Nessuno mette in dubbio la legalizzazione dell aborto ma non bisogna demonizzare chi la pensa diversamente.

La Bonino sarebbe il sucidio assistito del PD.

Che è perfettamente legale s’intende.