E i sedicenni?

Ci sono tante cose che non mi convincono del regolamento delle primarie che è stato finalmente pubblicato.

La prima (sorprendente) è che non possano votare i sedicenni, come nelle precedenti edizioni.

La seconda è che, mentre trovo giusta la sottoscrizione dell’«appello di sostegno», ci si possa registrare anche il giorno del voto, ma in una sede diversa dal gazebo in cui si voterà.

3. ELETTORI

1. La partecipazione alle primarie è aperta a tutte le elettrici e gli elettori, in possesso dei requisiti previsti dalla legge, che sottoscrivono il pubblico Appello di sostegno della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” e dichiarano di riconoscersi nella sua Carta d’intenti.

2. Possono partecipare al voto i giovani che compiono 18 anni entro il 25 novembre 2012; le/i cittadine/i dell’Unione europea residenti in Italia e le/i cittadine/i di altri Paesi in possesso di regolare permesso di soggiorno e di carta di identità.

3. Per esercitare il diritto di voto il/la cittadino/a deve sottoscrivere il pubblico Appello di sostegno alla Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” e quindi iscriversi all’Albo delle elettrici e degli elettori, a partire dal ventunesimo giorno precedente il giorno delle elezioni – ossia dal 4 al 25 novembre 2012 – nelle sedi stabilite dal Coordinamento provinciale, versando a copertura delle spese organizzative un contributo di almeno due euro. Eventuali eccedenze di denaro, rispetto alle spese sostenute per lo svolgimento delle primarie, saranno devolute al fondo per la campagna elettorale politica della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune”.

La terza bizzarria infine riguarda i requisiti per il voto tra primo e secondo turno (che personalmente mi sarei risparmiato volentieri, come ho già avuto modo di spiegare):

14. SECONDO TURNO

3. Sono ammessi al voto gli elettori in possesso del Certificato di voto rilasciato per il primo turno completo del cedolino relativo alla giornata del 2 dicembre 2012.

4. Possono altresì partecipare al voto coloro che dichiarino di essersi trovati, per cause indipendenti dalla loro volontà, nell’impossibilità di registrarsi all’Albo degli elettori entro la data del 25 novembre, e che, in due giorni compresi tra il 27/11 e il 01/12, stabiliti con delibera dal Coordinamento nazionale, sottoscrivano l’Appello pubblico in sostegno della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” e quindi si iscrivano all’Albo degli elettori .

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Commenti

  • mirco5stelle  Il 22 ottobre 2012 alle 18:34

    credo che la forma piu giusta che si possa avere, per qualsiasi formazione sia:
    prima votazione aperta a tutti e  se proprio la
    seconda votazione ai soli registrati

  • michele m.  Il 22 ottobre 2012 alle 15:01

    Caro affezionatissimo…………. a proposito di queste primarie mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi tu delle 20.000 firme da raccogliere in una settimana con modalità “borboniche”……… a parte chi di mestiere fa il segretario di partito  come Vendola o Bersani, e chi sta facendo campagna elettorale da un anno e con un sacco di soldi e copertura mediatica come REnzi……….. come ce la potrà fare una come Laura Puppato? Si chiacchiera delle primarie come luogo aperto e di confronto di idee, progetti e contenuti politici … un momento di crescita per tutto il centro sinistra…e poi ……tac…..si tirano le mazzate e si alza l’asticella a un outsider come lei……..

    Singolare poi il completo oscuramento della sua candidatura su giornali, tv, media in generale, nelle dichiarazioni e nelle interviste dei competitor o degli esponenti di partito.

    Sempre affezionatissimo ……ma anche molto sconcertato.

    un saluto.

    Michele M.

     

  • Samantha  Il 22 ottobre 2012 alle 09:26

    Queste regole non mi entusiasmano, ma è anche vero che delle regole ci volevano.
    Regole fatte per non far vincere Renzi? non credo, o meglio mi sembra un modo un po’ riduttivo di affrontare il problema.
    Personalmente concordo sull’opportunità di far sottoscrivere un appello di sostegno e condivisione della carta d’intenti del centro sinistra, le primarie sono una forma di democrazia, ma proprio per questo è necessario che ad esprimere il voto sul futuro candidato siano solo quelli che si riconsocono in questa parte politica.
    Così come ritengo che ci dovessero essere delle regole circa la partecipazione al secondo turno delle primarie.
    D’altra parte per entrambi questi aspetti si poteva evitare di introdurre inutili complicazioni, come la sottoscrizione lo stesso giorno, fatta però in una sede diversa da quella del voto.
    Invece molto più critica sul discorso sedicenni…
    Mi sembra quantomeno un atteggiamento miope non far votare i sedicenni, in un periodo di crescente sfiducia versio la politica escludere dal voto alle primarie i pochi (purtroppo) giovani interessanti ritengo sia un errore

  • marcol  Il 22 ottobre 2012 alle 07:10

    diciamo la verità queste regole sono vergognose e non fanno onore ne al Pd ne a Bersani che le ha avallate. Anche mio padre ex leghista ha capito che sono fatte per non far vincere Renzi.  Vincere taroccando le regole è quanto di più Berlusconiano ci sia e il messaggio è che se ho il potere lo uso per vincere e mantenere il potere. Di democratico è rimasto ormai poco anche da questa parte.

  • alessandra  Il 21 ottobre 2012 alle 22:15

    Questo cambio sui sedicenni non lo capisco:

    1) non penso fossero molti nelle precedenti primarie e quelli che c’erano erano sicuramente interessati

    2) non penso sarebbero stati in molti e quelli presenti, sicuramente interessati

    3) sollecitare (addirittura fare “spot” per la loro partecipazione) i sedicenni ad interessarsi di politica prima del diritto al voto è molto democratico e civico

    4) erano mesi che dicevo a mia figlia che avrebbe potuto votare perchè si era sempre fatto così (magari la invogliavo a leggere qualcosa in più che non fa mai male)

  • sonoazionistadiquestostato  Il 21 ottobre 2012 alle 20:54

    Il segratario del nostro circolo ci ha illustrato le modalita’ del voto, ribadendo che l’iscrizione puo’ avvenire lo stesso giorno, nella stessa sede, ma con tavoli diversi per non mescolare le file (speriamo). Parlare di km di distanza e’ solo fare disinformazione.

    Vorrei capire perche’ il segretario del PD, che secondo statuto sarebbe stato l’unico candidabile alle primarie (altro che dispetti a Renzi, che in altri partiti sarebbe stato espulso per aver cominciato la sua campagna disconoscende le regole statutarie…) debba raccogliere le firme per candidarsi. Qualcuno me lo spiega ?

  • Gosto  Il 21 ottobre 2012 alle 12:04

    Caro Rino

    non ci puoi parlare di presa in giro quando a Pisa, come sabato scorso, deve arrivare Renzi e nessuno ne parla. Poi però si scopre che ad ascoltarlo c’è il sindaco col segretario Pd ed altri dirigenti: cerchiobbottismo utilitaristico oppure gattopardismo camaleontico ?

    Ora alle primarie si vede chi è di qua e chi è di là. non si scappa, eh eh eh

    • rinocasella  Il 21 ottobre 2012 alle 14:27

      Caro Gosto, quando Renzi è arrivato in città (martedì 16!), io ero presente assieme a tanta altra gente (al 90% del PD!). In realtà, del sindaco e dei dirigenti di partito mi ha colpito solo lo sguardo pieno di paura di fronte a così tanti elettori e militanti arrabbiati e stufi dell’immobilismo politico di Pisa. Ribadisco il mio giudizio: la preregistrazione è una follia politica ed un partito che ha paura delle primarie non mi appartiene più!

      • Gosto  Il 21 ottobre 2012 alle 19:29

        Sì, era martedì scorso.

        Io sui quotidiani non ho visto foto con sguardi pieni di paura, anzi: Filippeschi, sindaco di Pisa e Nocchi, segretario Pd pisano, avevano un sorrisone a 32 denti.

        Come dire: ” caro Matteo Renzi, se vinci ricordati di noi”.

        Ripeto: il grottesco è che fino al giorno prima, lunedì 15, ma anche i giornali del 16 ottobre, riportavano solo un piccolo trafiletto dell’incontro con Renzi. E si guardavano bene dal dire che c’erano i dirigenti del Pd. Io, per esempio, l’ho saputo da un amico. Né dai giornali, né dal partito !

        Ora Renzi si attacca al tram.

  • Fulvio Ichestre  Il 21 ottobre 2012 alle 10:55

    Sedici anni sono buoni per poter votare tanto alle primarie quanto alle elezioni del Parlamento.

    http://fulvioichestre.blogspot.it/2012/10/n683-16-annipochi-per-votare.html

  • Grazia  Il 21 ottobre 2012 alle 08:55

    La scomparsa dei sedicenni

    Ogg, pranzo domenicale, affronteró con il figlio
    diciannovenne il tema primarie.
    Gli racconteró che alle radici del partito democratico i ragazzi si iscrivevano alla FGCI, e che potevano farlo già a tredici quattordici anni.
    Gli racconteró anche che poteva succedere che ti iscrivessero i tuoi genitori, senza nemmeno chiedertelo.
    O, peggio, che ti iscrivessero quelli della sezione se eri figlio di un iscritto.
    É capitato a me, figlia di madre iscritta. Mio padre era tiepidamente socialista e mai iscritto ad alcun partito.
    Il cammino alla democrazia è lungo, e come penso sappia, studiando la storia, a volte si torna indietro.
    Si chiederà della scomparsa dei sedicenni?
    Penso di sí , come se lo chiederanno gli adolescenti svegli, che già alla prima assemblea di istituto si sentono spinti a prender parte, a partecipare.
    Mi chiedrà anche ragione del perché non ci si puó iscrivere da casa. Legittimo e sacrosanto.
    Sarebbe stato bello immaginare una serata nella quale il gruppo di ragazze e che si incontra per cucinare, bere, fumare, chiacchierare, vedersi un film, discutere dei candidati e insieme, dai loro computer, iscriversi.
    Poi, solo il 25 novembre, ciascuno nei propri territori, di città e di provincia, andare autonomamente a fare la fila.
    Non so cosa diró a tavola: di sicuro commenteró il goal del giovanissimo juventino di pelle nera di cui non ricordo il nome ma di cui conosco l’età, perché sottolineata con orgoglio da mio figlio, suo coetaneo.
    Hai voglia a raccontare che Gobetti era sedicenne, che Truffaut ha fatto il suo primo film da giovanissimo, che i partigiani erano ragazzi, che il Risorgimento…che in America si esce di casa presto.
    Ricordo che da piccolo, mentre lo portavo in piscina, all’apparire di uno striscione berlusconiano in un cavalcavia, con il suo tono già punzecchiante mi chiese quando avrebbero cominciato i “miei” a fare pubblicità.
    Era il suo modo semplice di sottolineare la mancanza di comunicazione politica. Già, i bambini ci guardano.

  • Marino  Il 21 ottobre 2012 alle 08:48

    OT: l’avete visto il sondaggio di Repubblica Milano sulle preferenze per i candidati alla regione? Civati primo col 25% batte pure Ambrosoli al 20% (OK: tra i lettori di Repubblica online, vedi alla voce “ti piace vincere facile” :-)

    • michele  Il 21 ottobre 2012 alle 15:32

      Alle primarie PD, forse, se qualcun crede ai sondaggi online dove vota chi sta online. Perchè Ambrosoli, alle elezioni vere, sarebbe stato un candidato praticamente incontrastabile da chiunque, per la sua storia personale, per quel che rappresentava il padre. Non ce n’era ne per il PDL ne per la Lega, ne per chiunque altro. S’è tirato indietro, peccato: ma le sue ragioni son del tutto conidivsibili. Perchè a un candidato simile non si è pensato prima, ad esempio nel comporre le liste? Perchè si attende sempre l’ultimo momento? Dire  a mo di giustificazione -  che quese elezioni capitan all’improvviso perchè son anticipate, non significa nulla: a meno di ammettere che nemmeno il PD credesse in quel che stava facendo per cercar di provocarle. Civati sarebbe un buon candidato, ma credo che i suoi peggiori nemici li abbia nel partito che dovrebbe candidarlo

      • FranzPa  Il 21 ottobre 2012 alle 16:56

        Posso condividere in linea generale il tuo pensiero sulla forza politica e simbolica di Ambrosoli ma vorrei osservare che:

        1) secondo me non ci si può improvvisare Presidente di una Regione come la Lombardia senza una esperienza diretta di vita amministrativa (in un Comune importante, in una Provincia… nella stessa Regione)

        2) che io sappia nessuno ha mai impedito ad Ambrosoli di farsi avanti con una sua candidatura in passato. Nel Pd abbiamo ad esempio candidato dalla società civile come consigliere Fabio Pizzul, penso avremmo volentieri candidato anche lui.  Oggi sarebbe a pieno titolo una risorsa su cui contare.

        3) la candidatura Ambrosoli, per quanto autorevole, mi pare nascesse da una logica di king making (quindi con dei king makers più o meno chiaramente identificati) che a me non piace, non mi piace quando capita nel PD e non mi piace di più se si tratta di un percorso “arancionato” ma con precisi “padrini” che appena hanno fiutato aria di elezioni hanno cominciato a proporre nomi (Kusterman prima, Ambrosoli poi…). L’uomo è talmente serio e di alta qualità morale che non escludo si sia tirato indietro proprio per questo… e se così fosse il suo merito sarebbe ancora più alto.

        4) Condivido la tua analisi su Civati ma forse anche nel Partito alla fine dovranno riflettere sulla “visibilità” già acquisita dai candidabili e sul fatto che la partita non è affatto facile. e dovrà essere giocata anche nella ricerca di una fiducia dei giovani che sono i più probabili astensionisti e il cui voto sarà decisivo (perchè contendibile).

        5) se così non fosse si potrebbe davvero puntare su un processo dal basso a sostegno di Pippo, e si vede come va a finire, una battaglia appassionante nella quale non gli mancherebbero tanti sostenitori…

         

  • LucaSaini  Il 21 ottobre 2012 alle 08:36

    In realtà nulla di drammatico ma nulla di semplice. Un regolamento in perfetto stile italiano del passato. Il nostro porcellinum che non riflette ancora la nostra capacità di andare oltre.

  • Sara_stones  Il 21 ottobre 2012 alle 08:21

    Si escludono i minorenni, i ragazzi che protestano per i tagli all’istruzione apportati dai “grandi”? Grosso errore, sono ragazzi che tra un paio di anni voteranno per la prima volta soprattutto in ambito locale e se si escludono non verranno mai nel PD; si sentirebbero esclusi in partenza. Proprio per questo, anche per far fronte alle scelte scellerate del PD locale delle mie parti, mi sto attivando per recuperare questa grossa fetta di ragazzi che non sono soli, alle spalle hanno famiglie che votano. Ma siccome il PD è militato da volpi (di gabbiotto) a queste cose non pensa. Io, comunque, il 27 ottobre sarò in piazza con loro e cercherò di coinvolgerli. Almeno ci provo…

    • Marino  Il 21 ottobre 2012 alle 08:43

      Se fosse un congresso o le primarie per il segretario sarei d’accordo, ma si tratta di primarie di coalizione per un candidato presidente del consiglio, per il quale i sedicenni non votano. Ti sembra logico che un candidato possa essere preferito rispetto ad un altro sulla base di voti di chi poi alle elezione non potrebbe votarlo?

  • Koorlick  Il 21 ottobre 2012 alle 07:57

    Beh, la norma sul secondo turno è ridicola, ma secondo me non farà danni: chiunque voglia votare dichiarerà di essere stato impossibilitato prima, chi volete che controlli?

    Quanto ai sedicenni, non mi pare scandalosa (certo, è una scelta che magari non guarda tanto al futuro… ma quanti sedicenni hanno votati alle primarie precedenti?).

    Se il testo è questo, però, il problema è che la regola più importante (e più strombazzata sui giornali) NON C’E'! Dove diamine è scritto che ci si registra in un luogo diverso dal seggio? Se ci si registra “nelle sedi stabilite dal Coordinamento provinciale”, può avvenire ovunque, anche al seggio: di fatto rimandiamo la scelta e la rimettiamo ai vari Coordinamenti, che suppongo non ci siano ancora. Speriamo che la saggezza prevalga: primarie con un milione di votanti non servono a nessuno (o meglio: a Grillo, al centrodestra, a Casini… magari sì -_-).

  • l'ovvio  Il 21 ottobre 2012 alle 07:11

    sui sedicenni la regola mi sembra giusta, se non votano alle “secondarie” che senso ha farli votare alle primarie?…più giusto farli votare alle primarie per la scelta del segretario… certo queste primarie sembrano un congresso ma non è così.

  • Lorenzo  Il 21 ottobre 2012 alle 06:23

    Regole assurde che terranno lontani tanti elettori. Pronostico un flop rispetto a precedenti a prescindere da chi vincerà

    • l'ovvio  Il 21 ottobre 2012 alle 07:12

      credo invece che la partecipazione sia comunque altissima, la gente non parla d’altro in giro.

       

  • Antonio Romeo  Il 21 ottobre 2012 alle 05:34

    Se mi scrivo alle liste e non voto al primo turno posso votare al secondo ?
    Devo giustificare tutti i 25 giorni o solo il giorno del voto ?
    per par condicio non votando i sedicenni non potranno votare gli over 82 ?
    A quanti km dal seggio dovrà essere collocato l’ufficio registrazioni ?
    Chi giudicherà accettabili le mie giustificazioni e in base a quali criteri (Bersaniani /Renziani)?
    La democrazia é faticosa ma bella perché renderla così burocratica ?
    Perché non organizzare l’iscrizione via web ?

  • Andrea Biasi  Il 21 ottobre 2012 alle 03:36

    Mai sentito parlare di “voter suppression”?

  • stefano  Il 21 ottobre 2012 alle 00:16

    il concetto brezneviano di democrazia che emerge da queste regole mi convince ancora di più a far votare renzi a tutti i miei parenti e amici: fuori i comunisti degli anni ’70 da un partito che si chiama democratico! fuori quelli che andavano in pellegrinaggio in unione sovietica!

    • Marino  Il 21 ottobre 2012 alle 08:46

      Ecco, bravo. Io sono un comunista degli anni ’70 che voterebbe Renzi. Qualche altro commento del genere da maccartista alle vongole veraci e voto Vendola al primo turno e Bersani al secondo…

      • Riccardo  Il 21 ottobre 2012 alle 09:16

        Su Marino, i supporters sfegatati sono sempre i peggiori, che siano renziani o bersaniani

    • michele  Il 21 ottobre 2012 alle 15:48

      oggi sul Giornale (che sappiamo non esser fonte benevola e quasi mai credibile, ma in questo caso è ricco di dovizie e dettagli) c’è un lungo elenco di chi supporta Renzi, non tanto con i versamenti volontari di 10 o 50 euro che appaiono nella lista pubblicata sull’Unità, ma per gli “scambi e i giochi” di potere che sono in campo. C’è di tutto e allora o son menzogne che Renzi farebbe bene a smentire, o sono inquietanti, perchè emergono parecchi conflitti di interessi passati, in atto o potenziali. Io non demonizzo Renzi, così come non mi entusiasmo per Bersani: mi aiono entrambi caricature di se stessi.  Certi dettagli, però, mi fan pensar di votar altro, proprio altro. Renzi è una nebulosa che si tira dietro troppi interessi forti, Bersani è leader di una timidezza spaventosa con il governo, abile soprattutto nel tenersi dietro chi nel partito conta. Trovo molto sensato invece  (e sarebbe pure efficace) quanto ha scritto sul suo blog il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: “Io vorrei che il Pd guidato da Bersani si ritirasse un giorno intero con tutti i deputati e senatori e preparasse modifiche alla legge di stabilità. E poi organizzasse una grande mobilitazione e una manifestazione nazionale a sostegno della battaglia del partito in Parlamento. Al Paese, ai lavoratori e allo stesso Pd farebbe meglio questo piuttosto che tutte le chiacchiere sulla rottamazione, ultimo derivato della politica spettacolo, prodotto avvelenato del berlusconismo”.
      Ecco. uno come Rossi lo voterei, e mi aspetterei che facesse quel che auspica. Altri no, indipendentemente dalla ascendenza brezneviane o  medicee.

  • orio  Il 21 ottobre 2012 alle 00:06

    Mi pare logico che a scegliere colui che potrebbe diventare il prossimo Presidente del Consiglio della Repubblica italiana siano coloro che poi effettivamente voteranno nelle elezioni generali. Semmai è discutibile che alle primarie possono partecipare gli stranieri che poi alle elezioni generali non avranno diritto di voto.

    Mi pare che la distinzione tra le operazioni di registrazione e quelle di voto sia giustificata dal fatto di impedire  votazioni multiple e per sveltire le operazioni di voto. Chi vuole registrarsi avrà ben 25 giorni di tempo per farlo e quindi per coloro che sono interessati ad esprimere con serietà e responsabilità il loro voto non ci sono evidentemente problemi.

    Dato che le primarie,possono giocarsi anche su uno scarto di voti ridotto e il loro esito potrebbe addirittura essere più importanti delle elezioni generali che ne saranno comunque condizionate , è fondamentale che non vi siano margini di dubbio sulla limpidezza del risultato.

  • Aldo  Il 20 ottobre 2012 alle 22:21

    Io ritengo che la scelta di limitare il voto solo ai maggiorenni ovvero a chi effettivamente potrà votare al momento giusto sia una scelta saggia, certo che se le primarie si facessero nel momento in cui si conosce la data precisa delle elezioni si potrebbe ampliare la possibilità a chi compirà i 18 anni entro quella data.

    Riguardo al resto: è effettivamente un po’ contorto, ma vorrà dire che ci andrà chi veramente ci crede, poi sicuramente non si potrà fare un confronto con le primarie precedenti per dire com’è andata a livello di affluenza.

     

    • rinocasella  Il 20 ottobre 2012 alle 22:43

      Una colossale presa in giro per scoraggiare la partecipazione dei
      cittadini e far vincere il candidato di “apparato”! Quanta gente andrà ai seggi senza sapere di non poter votare? Il Pd non avrà mai più il mio voto, questo è sicuro! Rino (Pisa)

  • AndreaB.  Il 20 ottobre 2012 alle 21:58

    Potrei cambiare idea in futuro ma la mia sensazione e’ che sia giusto avere come limite minimo quello dei diciotto anni.

  • Filippo Filippini (@philfilippini)  Il 20 ottobre 2012 alle 21:43

    Si raccolgono le firme fino a mercoledì sera e poi si parte all’attacco di queste clausole prima stupide che penalizzanti per qualcuno…

  • Luigi Spagnolo  Il 20 ottobre 2012 alle 20:12

    “Possono altresì partecipare al voto coloro che dichiarino di essersi trovati, per cause indipendentidallalorovolontà,nell’impossibilitàdiregistrarsiall’Albodeglielettori entro la data del 25 novembre”

    La giustificazione dei genitori è sufficiente? Ci vuole un certificato medico :-D ?

    • Sid  Il 20 ottobre 2012 alle 23:30

      Possibili giustificazioni: Ero rimasto senza benzina, avevo una gomma a terra, non avevo i soldi per prendere il taxi, la tintoria non mi aveva portato il tait, c’era il funerale di mia madre, era crollata la casa, c’è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavalette, non è stata colpa mia, lo giuro su Dio!!!

      • l'ovvio  Il 21 ottobre 2012 alle 07:27

        “sulla testa dei miei figli” è molto gettonato…

         

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