Finalmente

Lo avevo previsto nei giorni scorsi: polemiche inutili e troppo rumore avrebbero preceduto un’assemblea nazionale tanto tesa in partenza quanto serena nelle conclusioni.

Il buon successo di OccupyPrimarie, che ha voluto rappresentare un forte sentimento di unità del Pd e del centrosinistra e insieme la necessità di discutere di politica prima che di schieramenti e di «carovane» (come il segretario le definì nel momento della sua candidatura, nell’ormai lontano mese di giugno), ci dice che c’è un’esigenza profonda di un dibattito trasparente, sobrio nei toni ma determinato nelle proposte e nelle proposizioni, che rimetta al centro della discussione quello che accade nel Paese e non solo nei comitati elettorali.

Oltre al cartone dell’imballaggio (e al cartonato provocatorio che avete visto in tutti i tg e sulle pagine web dei principali giornali), ci sono molte cose da dire e da fare, da qui alle elezioni politiche, e vale la pena di insistere, a mio modesto avviso.

Le regole vanno bene, come riconoscono tutti, anche coloro che si sono infuriati nei giorni scorsi. Nessun trucco, solo la volontà che le primarie siano aperte più che si può e altrettanto responsabili.

Solo un passaggio è veramente ostico: quello che prevede 18.000 firme di iscritti al Pd per presentarsi come candidati, una soglia che non sarebbe impossibile da raggiungere se non vi fosse solo una settimana di tempo per raccoglierle, queste firme. Un limite che andrà valutato nelle prossime ore, perché le regole definiscono la partita molto più di mille chiacchiere, come ho spesso ripetuto in queste settimane.

Oggi Bersani è stato efficace, soprattutto in un passaggio sull’Europa molto chiaro e netto (per andare oltre alle Alpi e politicamente anche oltre i Monti) e nel descrivere «il senso di Pigi per le primarie». Meno lo sono stati i soliti relatori, che non possono non intervenire (e vanno avanti così, da anni) e che hanno inevitabilmente fatto pubblicità positiva all’assente.

Ora ci sarà un’altra tappa con le altre forze della coalizione (ancora in via di definizione, a quanto è dato sapere) per definire compiutamente le regole e poi le primarie scatteranno ufficialmente il 15 ottobre, quando si saprà chi saranno i candidati e le candidate di questa competizione democratica.

Mi prenderò un giorno di pausa e di tranquillità casalinga, e ho parecchie idee da sottoporvi, ma nel frattempo vorrei sapere come la pensate. Perché i 25 e-lettori di questo blog sono i principali azionisti (any sense) di questa sfida. Del modo migliore per interpretarla, si intende. Pensando a quello che succederà di qui al 2013.

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Commenti

  • Paola arrigoni  Il 11 ottobre 2012 alle 05:30

    Ciao, tu hai in futuro, non bruciarti con queste primarie. Punta alla Lombardia con forza e decisione che ce n e’ tanto bisogno. In questo troverai tanti tanti supporter, una sono io. Paola arrigoni

  • Giaimeddu  Il 10 ottobre 2012 alle 08:29

    Caro Pippo,

    rispondo forse fuori tempo massimo al tuo appello, ma credo che, come molti ti hanno già scritto, in queste primarie il treno è passato. Renzi è da anni che prepara il terreno e, guarda un po’, tu gli hai aperto la prima porta o, meglio, l’avete aperta assieme. Dopodiché avete preso strade diverse per divergenze politiche, ma la sua visibilità è cresciuta anche perché ha combattuto e vinto altre battaglie. Tu, invece, hai lavorato in un altra direzione che ha dato altri risultati, ma secondo me dovresti concentrarti o sulla Regione Lombardia o cominciare già da ora a prepararti alle prossime primarie. E le due cose non si escludono evidentemente. Ragionare più a lungo termine con una strategia precisa, facendo sentire la tua voce e usando molto di più gli strumenti digitali.

  • Lucrezia  Il 9 ottobre 2012 alle 14:27

    caro Pippo, penso che a queste primarie non voterei per te. La presidenza del Consiglio non è ancora l’orizzonte giusto per te.

    Penso che dovresti sostenere Matteo Renzi.

    Lucrezia

  • Fabio  Il 8 ottobre 2012 alle 22:37

    Tanti spunti, tante cose interessanti. Ma il succo è: candidarsi o no.

    Forse ha ragione chi dice che non è l’occasione opportuna, perché si finirebbe a far solo testimonianza, e che è meglio puntare sui contenuti per agire in sede di congresso (e in fondo sarebbe una buona e naturale continuazione del lavoro fin qui fatto, da anni a questa parte fino alle esperienze di Prossima Italia). Forse la cosa migliore è virare fin d’ora la strategia sull’influenza interna in senso di programma e uomini e finalizzarla al congresso (e alle elezioni lombarde: qualcuno ha buttato lì Civati presidente della Lombardia e non sarebbe certo cosa cattiva, anche se, Pippo, ti vedo meglio nel ruolo di kingmaker per le prossime regionali, con altro candidato e tu proiettato verso il Parlamento con un ruolo di peso).

    Fabio

  • marcoc  Il 8 ottobre 2012 alle 22:23

    caro Pippo,

    ho riflettuto ancora, e visto che c’è ancora spazio aggiungo alcune considerazioni.

    penso che non ti voterei a queste primarie, perchè sono primarie per la presidenza del consiglio e non ti vedo, ancora, in questo ruolo.

    Di fronte a questa crisi profonda mi dà fiducia l’esperienza di Bersani

    Di fronte a questa politica in ritardo mi dà entusiasmo la vivacità di Renzi, che a fianco di Berlusconi lo coniuga al trapassato remoto meglio di Bersani.

    Vendola non so giudicarlo, ma non penso abbia perso in partenza.

    Quindi. Non ho deciso per chi voterò, ma sono contento perchè voterò perchè saranno primarie vere (dopo quelle di Prodi e Veltroni, finalmente) e c’è tanto del tuo lavoro.

    a presto, marco

  • Nicola F.  Il 8 ottobre 2012 alle 15:16

    Dicevo che accolgo con piacere l’invito di Pippo ad esprimerci tutti sulla sua candidatura.

    Io sono tra quelli che seguono, senza quasi mai intervenire, con interesse il blog e gli spunti che, Pippo e altri amici di Prossima Italia, elaborano: perchè penso che dentro il PD e il centrosinistra in generale ci sia bisogna di aria fresca da SUBITO! Per questo speravo (e spero) in un impegno in prima persona. Anche se i valori in campo sono difficilmente ribaltabili, condivido (purtroppo?!) l’analisi che queste primarie per la premiership stiano diventando sempre più un pre-congresso del PD e mancare oggi potrebbe significare partire in svantaggio domani.

    D’altra parte però cresce sempre più col passare dei giorni la preoccupazione che ormai sia finita da tempo la sabbia nella clessidra. Ne parlavo recentemente con altri iscritti al partito che sono vicini alla sensibilità di cui cerchiamo di farci umili portatori: i comitati o pseudo-tali sono in campo già da un paio di mesi, altri candidati minori sono in piena fase raccolta firme e molti indecisi su chi sostenere hanno infine fatto la loro sofferta scelta e non potrebbero a questo punto più tornare sui loro passi, pur preferendo sicuramente Civati a Bersani, Renzi, ecc… E calcoliamo che a candidatura assicurata mancherà solo un mese al voto! Basterà per far emergere in modo chiaro tutta la bontà delle proposte e crearsi così il merito consenso? Non lo credo, ahimè…

    Poi la questione delle firme, Renzi credo che ce la farà a trovare i delegati, ma proprio in queste ore so che sia Gozi che Puppato stanno battendo a tappetto tutti i membri dell’assemblea nazionale e cmq qualche decina di firme potrebbero raccoglierla, non so se abbastanza per partecipare, ma di sicuro abbastanza da mettere in difficoltà Pippo nel raggiungere quota 100, visto che non tutti sanno di questa possibile candidatura, mentre Gozi/Puppato hanno battuto il chiodo in modo molto più deciso e chiaro.

    Sia chiaro Pippo, capisco la tua strategia e la ritengo saggia e soprattutto generosa, purtroppo non tutti hanno la tua stessa sensibilità e rischiano di metterti in difficoltà a questo punto delle cose. Non so cosa dire di più, non ho un buon feeling su quello che queste primarie stanno diventando e temo che si possa peggiorare sempre di più. Sono felice che tu ti dica sereno, è la cosa più importante, certo è che all’impegno congressuale sarà necessario arrivarci molto ben preparati e in ogni caso sia tra un anno sia adesso, darò incondizionatamente il mio piccolissimo contributo ad ogni scelta che riterrai giusto fare!

    In bocca al lupo!

  • Ezio Viglietti  Il 8 ottobre 2012 alle 15:12

    correggo: sarebbe un errore

  • Ezio Viglietti  Il 8 ottobre 2012 alle 15:10

    Ciao Pippo, sento il dovere di comunicarti e consigliarti che la tua candidatura adesso non sarebbe un errore. Primo perchè organizzativamente è dura raccogliere 18.000 firme, autenticarle e spedirle. Secondo perchè penso sia meglio partecipare al dibattito delle primarie con i contenuti dei 6 referendum. Qualche giorno fa abbiamo fatto un incontro alla Pedavena di Trento e molti si sono espressi per la tua non candidatura. Mi toccherà votare Bersani o Renzi al primo turno e la cosa non mi rassicura …per il futuro del partito.

    Saluti, Ezio

  • francesco  Il 8 ottobre 2012 alle 13:41

    L’avevo scritto anche da altre parti. Qui siamo a San Remo, e ci sono in gara Massimo Ranieri con “Perdere l’amore” e Jovanotti con “ragazzo fortunato”. Uno può  tranquillamente sostenere i Marlene Kuntz, o gli Afterhours, o Cristina Donà. Ci si emoziona a vederli lì all’Ariston 10 secondi accanto a Pippo Baudo, ma mica si spera di poter vincere: perché San Remo è sempre San Remo.

  • fenus  Il 8 ottobre 2012 alle 13:20

    Non appoggiare nessuno e “contamina” tutti. E’ troppo tardi perchè questa sia la tua battaglia, non otterresti nulla e annacqueresti il tuo profilo unitario, perchè saresti l’ennesima voce in campo. Continua a costruire la tua rete di idee e di persone, preparati al terremoto che verrà (perchè verrà, sta già avvenendo), e usa questa tua rete per intessere il dialogo e tenere uniti i vari pezzi del partito. Si sta aprendo un nuovo scenario, la battaglia che ti aspetta sarà quellà. La tua battaglia è la prossima!

  • ec  Il 8 ottobre 2012 alle 13:08

    puppato ora, tu al congresso.

  • Matteo T.  Il 8 ottobre 2012 alle 12:50

    Ci avevo sperato molto in una tua candidatura a queste primarie, ma adesso sembra veramente troppo tardi. Il percorso di acquisizione di visibilità fatto dai due principali candidati verso queste elezioni viene da lontano, e una figura nuova a livello nazionale avrebbe dovuto farsi conoscere ben prima (come ha fatto Renzi): non per niente della Puppato non parla nessuno.
    Il video in cui lanci la battuta su di te che devi andare a raccogliere le firme per la candidatura con la giornalista che non coglie e continua a chiederti di Renzi mi pare una metafora di quello che potrebbe accadere. Ma al prossimo giro non ci sono scuse, e siamo in tanti a volerti con un ruolo di peso nel PD.

  • Massimo  Il 8 ottobre 2012 alle 12:50

    Bersani é improponibile perché troppo legato alla vecchia guardia, o almeno lo é stato finora.
    Renzi é un populista e per me vale molto il non aver risposto all’Espresso e il non essere andato all’assemblea. Il personaggio mi piace sempre meno, anche al di là delle idee (che ha dimostrato di cambiare alla bisogna, e quindi non contano granché).
    La Puppato non si sa nemmeno se ce là farà a candidarsi, e al massimo sarà là nuova Marino.
    Candidarsi ora sarebbe probabilmente troppo tardi, gli altri sono già molto avanti.
    L’appoggio a Vendola credo sia la soluzione più accettabile, per convergenza di idee e perché é un personaggio comunque più accettabile di Renzi.
    E non é detto che sia perdente, perché forse ha più argomenti degli altri, e Civati potrebbe dargli una spinta in più.

  • Massimo Sernesi  Il 8 ottobre 2012 alle 12:43

    Bersani é improponibile

    • Laura T  Il 8 ottobre 2012 alle 22:21

      Scusa ma per appoggiare Vendola Civati dovrebbe cambiare partito e non mi pare il caso. L’ho scritto qualche giorno fa, appoggi Laura Puppato, che non se ne pente, innovatore anche ad appoggiare una donna, capace competente. Il suo posto è al Pirellone ! Pensa se passasse Puppato invece di Renzi, sarebbe sicuramente in grado di prendere il meglio di Bersani tralasciando i bersaniani e anche con Renzi riuscirebbe a trovare punti in comune. Con l’aiuto di Pippo e quello di Boeri e Gozi può essere davvero la classica “tra i due litiganti la terza gode

       

  • mirko  Il 8 ottobre 2012 alle 12:26

    Come ho già scritto altre volte su questo blog, personalmente ritengo che adesso sia troppo tardi per candidarsi a queste primarie, che ormai sono una sfida tra Renzi e Bersani. Non penso ci sia lo spazio e la forza organizzativa per competere e (come ho già scritto) tanti sostenitori di ambo le parti, vicini e interessati al progetto ‘Prossima Italia’ che si sarebbero potuti coinvolgere, si sono già schierati e attivati con i due candidati forti (e non torneranno indietro). Detto questo, secondo me Pippo bisognerebbe cominciare ad organizzarsi seriamente e creare un movimento strutturato, che all’interno del Pd porti avanti i nostri temi e il nostro modo di intendere la politica, per provare a raggiungere di volta in volta gli obiettivi che ci prefissiamo. Noi ci siamo (e non mi sembra siamo così in pochi, anche vedendo questo blog, piccolo patrimonio di discussione), e siamo pronti ad attivarci seriamente e con passione. Per quanto riguarda le primarie, bè sostenere questi due candidati non è facile, io temo non voterò per nessuno, o al massimo la Puppato, se mi convince, però dopo sabato Bersani ha sicuramente conquistato punti.

  • katia donato  Il 8 ottobre 2012 alle 11:59

    ..l’ho già detto più volte altrove, lo ripeto qui.

    Penso che Pippo Civati dovrebbe candidarsi, e al più presto. Si sarà sicuramente accorto che molti continuano a credere nel PD perché nel PD c’è gente come lui e che bisogna mettersi in viaggio, ma davvero, per cambiare le cose.

    Non ha più senso ormai, non è comprensibile, una partecipazione “interrupta”: nonostante il prezioso tesoro del contributo alla discussione, lo stimolo critico, la forza “espressiva” del gesto, purtroppo alla fine restare fuori significa restare a guardare.

  • Marco  Il 8 ottobre 2012 alle 10:11

    Riterrei più utile a questo punto cercare una convergenza con Laura Puppato.

    • Pietro  Il 8 ottobre 2012 alle 11:47

      Non conosco, come tutti, la Pupparo. Ma neanche la Moretti. E chissā quante altre Persone avete intorno simili!!!
      Farne una SQUADRA. Ognuna di qs.Persone deve ‘specializzarsi’, lavorare, studiare, documentarsi per diventare
      RIFERIMENTO specifico, come lo é Marino x la sanitá. Ma bisogna darsi da fare SUBITO!!
      Io se fossi Renzi Tabacci e Civati scambierei con Bersani il loro appoggio ( e ritiro ) in cambio della frmazione SUBITO!
      di qs.squadra. Passare dalle parole ai fatti, p.f.

    • Matteo  Il 8 ottobre 2012 alle 11:49

      Permettimelo con il massimo rispetto. No, con la peraltro bravissima Laura, no. Se si schiera, lo deve fare per vincere. E’ un dirigente nazionale troppo importante per fare una bellissima scelta, ma di bandiera. E’ in gioco il futuro dell’Italia.

      A meno che non abbia in cuor suo di fare una scelta diversa, per il 2013. Allora è un po’ diversa la prospettiva, per quanto io continui a pensare che il naturale alveo politico della proposta di Pippo sia con/accanto a quella di Renzi.

      Ma deve essere una scelta vera, solida, strutturata, che consenta un lavoro fin da domani.

      Matteo

       

  • Nicola F.  Il 8 ottobre 2012 alle 09:33

    Accolgo con piacere

    • Matteo  Il 8 ottobre 2012 alle 10:01

      Pippo, fai bene a fare quello che  ti senti. hai già dimostrato di avere intelligenza e capacità per fare la scelta giusta.

      Giusto per buttare lì un (personalissimo e superficiale) ragionamento, dico che la Leopolda è stato l’evento politico che ha segnato lo spartiacque, nel PD e nel centrosinistra. Si respirava forza.

      Credo che proprio le divergenze su alcune posizioni politiche, la unitarietà su altre, rendano Pippo e il Renzi il perfetto connubio per il futuro del Paese. Politicamente complementari, non alternativi. E assolutamente in grado di un confronto politico che porti a soluzioni alte. Ogni altra strada temo non abbia la capacità di rendere conto al Paese che il centrosinistra ha definitivamente abbandonato quella sedentarietà politica che troppo spesso ci ha contraddistinti, per affrontare davvero il futuro (poco tempo, perdonate la sbrigativa lettura).

      Se poi questo connubio si fa a palazzo Chigi o con uno al Governo, l’altro al Partito, onestamente, non lo so (per me Pippo sarebbe il segretario ideale). Ma mi auguro, per il bene dell’Italia e del PD, che si faccia, comunque.

      Buon lavoro a tutti, Matteo

  • Stefano Pucci  Il 8 ottobre 2012 alle 09:17

    Ciao Pippo.

    Difficile per me dire qual’è la cosa migliore da fare, la famosa “scelta giusta”. Tu hai molte più informazioni di noi per valutare e discernere. Certo, anche io, come molti di quelli che ti seguono, non trovano il loro candidato ideale tra quelli che fino ad oggi si sono presentati. Ed è naturale: il nostro candidato ideale sei tu. Ma se questa è una certezza, tutt’altra cosa è valutare se, tenuto conto della cornice e delle parti del quadro che si sono già definite, la tua candidatura riuscirebbe a dare al dipinto i colori e il significato che vogliamo. Lo so, non ti sarò di molto aiuto, ma credo che molti di noi, almeno quelli che non hanno un ruolo attivo nel partito, corrano il rischio di indicarti una strada senza avere tutti gli elementi necessari per valutarne le conseguenze; insomma, più con la pancia e il cuore, che con la testa. E per decisioni così, io credo, la pancia e il cuore non bastano. Quello che posso dirti è che io mi fido di te (sì, lo so, è un po’ velltroniano, ma è quello che sento) e penso che non ti manchino persone più “esperte” con cui consigliarti e prendere la decisione che, se alla fine non sarà proprio quella giusta, sarà sicuramente la migliore che potevi prendere in questo momento. Nonostante oggi tutto si muova velocemente, la politica resta per me un ambito dove le scelte si devono misurare su tempi più lunghi, dove è indispensabile possedere la capacità di “visione”. Per questo ti lascio con una citazione che mi è venuta in mente pensando al “luogo nuovo” che stai cercando di costruire con passione e costanza:                                                                                                            ”Dicono che c’è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare,                              io dico che c’era un tempo sognato, che bisognava sognare”.                                              Se deciderai che “questo è il tuo (nostro) tempo” per sognare, io ci sarò.

    Stefano

  • massimo  Il 8 ottobre 2012 alle 09:04

    Sono d’accordo con chi sostiene essere troppo tardi per una candidatura.A questo punto si prosegue con il portare avanti le proprie proposte, senza appoggiare nessuno. Ci faremo trovare pronti per il prossimo congresso e per la candidatura alla Regione.

    In ogni caso, firmerò e ti sosterrò.

    massimo

  • Valentina  Il 8 ottobre 2012 alle 08:36

    La candidatura di Pippo non sarebbe affatto ‘rumore’, nè servirebbe soltanto a sparigliare le carte. Sarebbe invece l’unica in grado di raccogliere il consenso di quelli che, come me e come tanti, si sono appassionati ad un modo diverso di fare politica e non vogliono tornare indietro. E poi c’è l’entusiasmo  di tutti noi che siamo pronti a sostenere questa candidatura, che vogliamo impegnarci per fare qualcosa che serva, come dice quella bella canzone. Per questo spero proprio di sentire, tra qualche ora, che è arrivato anche il nostro momento. :)

  • angelo d'anna  Il 8 ottobre 2012 alle 08:01

    Riflessioni domenicali:

    tutto ciò che ho scritto ieri, con l’intenzione di completare stamane è ancora in bozza . In questo momento però mi sorge una domanda, la risposta alla quale può forse, dico forse, dare una sintesi :

    se non ci fosse stata Prossimaitalia e Civati e il CivaCalendar in mezza Italia, e occupyprimarie, cosa sarebbe successo sabato?

    E allora mi chiedo e chiedo: se non ci sarà Prossimaitalia e Civati e tutta la squadra alle primarie, come andrà a finire?

  • Monia  Il 8 ottobre 2012 alle 07:03

    Non candidarti, non c’è tempo per una terza strada che acquisisca visibilità sufficiente per non essere solo un rumore di fondo sotto i due “suonatori” principali. E non schierarti con uno dei due, continua ad essere schierato per le cose da fare e per le priorità da seguire, non legarti né al vecchio né al nuovo (che poi, secondo me, Renzi tanto nuovo non è) altrimenti ricadi nella solita dinamica delle correnti che fa solo male.

    • Paolo  Il 8 ottobre 2012 alle 07:50

      Oppure Vendola, nel senso di creare una proposta politica nel paese per costruire una nuova sinistra che non guardi indietro…credo che un ticket Vendola-Civati renderebbe chiaro che alcuni steccati non hanno piu senso…si creerebbe una alternativa a tutti coloro delusi dal PD e si metterebbe una premessa anche per il futuro, per il dopo elezioni per una unica forza dei progressisti in Italia…converrebbe ad entrambi, smarcando Nichi dall’essere solo in candidato di Sel e Pippo di dare solidità alle 10 cose di sinistra da fare, portando avanti le nostre proposte in modo coerente…allo stato attuale mi sembra che sia l’unico tentativo da seguire per ricconnettersi con un mondo attivo e vitale, in cerca di speranze per il cambiamento, dentro il PD ma soprattutto fuori nella società civilissima…

  • Pietro  Il 8 ottobre 2012 alle 06:42

    Un modesto consiglio.
    Quando c’é emergenza, crisi, sommovimenti enormi…
    La PRIMA cosa da cercare ed applicare é il DISCERNIMENTO.
    Senza prevenzioni, pregiudizi, vestiti di ruolo, sentimentalismi.
    Con coraggio e determinazione.
    Saper distinguere tra cazzatine, cose nullius ponderis e cose veramente IMPORTANTI.
    Applicarsi a queste.
    Ma ancora piú importante é prendere coscienza che NON si puó avere tutto subito.
    Una cosa alla volta.
    Ecco xchë la lista della spesa ciwattiana é sulla strada giusta: avere delle prioritá.
    E i piedi in terra.
    Adesso, alla luce di tutto questo, attaccate pure Civati( che nn conosco).

  • Michele  Il 8 ottobre 2012 alle 06:06

    E’ora di fare sintesi. Superare la nomenclatura, da dentro il PD, con diritti civili, progresso e cultura, tasse per chi conosce la Svizzera e per chi ha le guardie svizzere, volti nuovi, che non si vergognano e non hanno nulla da vergognarsi a dirsi democratici.

    CI piace la signorilità di Bersani, ci piace il superamento delle nomenclature di Renzi, ci piace la passione per i diritti civili di Vendola. In più abbiamo un sacco di contenuti originali da metterci sopra.
    Il PD,ma soprattutto il paese, merita una candidatura Civati, ostenuta da Puppato, Boeri, Scalfarotto, Marino. Sostenuta da tutti noi.

    Pippo, ci sei?

  • Piero  Il 7 ottobre 2012 alle 21:50

    Caro Pippo,

    oggi mi sento lontano da darti dei consigli sulla candidatura, mentre come sai bene ero molto entusiasta giorni fa. Le primarie saranno a due e questo per nostra sfortuna. Gli altri saranno niente, che peccato non esser riusciti a formare una forte ed autorevole terza via insieme. Cmq se tu decidessi di candidarti io farò il possibile al tuo fianco sia per la raccolta firme sia per la sfida . Cari compagni la strada è lunga ma come si dice dalle mie parti GNA VEGNE !!!!!!!!!!

    Piero

  • Paola  Il 7 ottobre 2012 alle 21:37

    Puppato a Roma, Civati in Lombardia!!

  • Miro da Pisa  Il 7 ottobre 2012 alle 21:20

    Ascoltaci tutti, ma poi fai come ti pare.

  • GiampaoloPR  Il 7 ottobre 2012 alle 20:34

    Ciao Pippo.
    Difficile darti un consiglio.
    Dico solo che di fatto e’ un congresso anomalo, che Bersani e Renzi non rappresentano tutti, che ridurre tutto ad una partita a due farà perdere altri elettori al PD.
    In queste settimane e specialmente prima e durante l’assemblea ti sei comportato da segretario, equidistante, fermo sulle questioni di merito.
    La testa mi dice che è meglio se se aspetti il congresso vero, il cuore mi dice che ti devi buttare.
    Perché ci sono battaglie e idee che nessuno sostiene.
    In bocca al lupo.
    Giampaolo

  • Myriam  Il 7 ottobre 2012 alle 20:21

    Da giorni esprimo il mio disagio rispetto ad una possibile scelta tra gli attuali candidati alle primarie. Sono certa che non voterò per Renzi, ma per il resto i dubbi sono davvero forti. Certamente non mi aiuta, in una scelta serena, la stampa nazionale che continua a presentare le primarie come una sfida tra Bersani e Renzi (i titoli di oggi sottolineavano tutti “Renzi può candidarsi”. ) Dopo che l’assemblea ha approvato la deroga allo statuto, può candidarsi Renzi, la Puppato, Gozi e chiunque abbia dei contenuti ed un progetto da prospettare agli elettori di centro – sinistra. In particolare con il doppio turno la pluralità’ dei candidati non può avere una valenza negativa. Con lo scenario che abbiamo davanti la tua candidatira, Pippo, sarebbe un valore aggiunto, per i temi che porti avanti, per il lavoro che in questi anno hai svolto insieme a tante altre persone a te affini, per il linguaggio che ti contraddistingue, per la tua coerenza che ti ha portato a non schierati in queste primarie e per come dimostri di tenere al tuo partito, al nostro partito….
    Sono certa che, indipendentemente da tutto, continuerai a portare avanti le tue battaglie, ma con la partecipazione alle primarie avresti la possibilità di dare loro maggior risonanza

  • Tita  Il 7 ottobre 2012 alle 19:10

    Ciao Pippo, so di non essere all’altezza di dare suggeriementi per una decisione così importante, ma istintivamente anch’io ti consiglierei di non candidarti alle Primarie, il discorso mi sembra troppo avanti e come si può vedere la comunicazione dedica spazi quasi esclusivamente a Bersani e Renzi. Nella “terza via” rischiate di bruciarvi in troppi. Inoltre ti costerebbe un dispendio di energie (penso anche al tuo imminente e impegnativo privato) che puoi risparmiare per dedicarti al partito (Congresso – Segreteria), E poi, c’è anche il discorso Regione, qualcosa può succedere. Naturalmente, se deciderai di candidarti, sarò certamente una tua elettrice. Tita

    • Giorgione  Il 7 ottobre 2012 alle 20:17

      Se Civati non si candida ora non se lo caca più nessuno. E non c’è Congresso che tenga.

  • paolo dirindelli  Il 7 ottobre 2012 alle 18:19

    Dimenticavo

    4) spiegaci bene dove dobbiamo andare a firmare!

  • paolo dirindelli  Il 7 ottobre 2012 alle 18:13

    Chiedo scusa ma non riesco a leggere tutti i commenti. Per cui mi limito a dire la mia anche perchè mi sembra che Pippo sia in cerca anche di qualche feedback dalla base.

    1) Occupy Primarie è iniziativa lodevole ma da sola, senza una candidatura da quell’area, perderà di incisività.

    2) Consiglio a Pippo di partecipare alle Primarie più che per sè stesso, per il Partito. Nel senso che sappiamo che partirebbe parecchio in salita, quasi impossibile andare al ballotaggio perchè Renzi ha argomenti capziosi ma che fanno presa (sono di Firenze e penso di sapere quello che dico) e Vendola intercetterà il voto “Contro” il PD dal lato sinistro. Consiglio a Pippo di candidarsi perchè la sua faccia in questa competizione farebbe bene al PD, è l’unico o quasi che ha qualcosa da dire, e le 10 cose ce lo dimostrano, e può portare la competizione sui temi e non sui personalismi. Se riesce ad affiancarsi alla Puppato o alla Serracchiani sarebbe anche un bel segnale per le donne, perchè dobbiamo condurre anche una lotta perchè ci sia davvero un’uguaglianza di genere in Italia (maschioperobbligo.it; mediciperidirittiumani.org).

    3) Manca, forse, l’essere stato a capo di qualcosa di importante, che può generare dei sentimenti di inadeguatezza. Ma questo è un problema personale se così si può dire e quindi massimo rispetto se dovessi riunciare per questo. Ma solo per questo…

    Paolo.

     

  • Filippo -trento  Il 7 ottobre 2012 alle 18:01

    Civati alla segreteria! Non candidarti alle primarie. Queste non saranno le elezioni del secolo ma solo un passaggio probabilmente gestito ancora da Monti. Quindi…lottiamo per la segreteria ed al prossimo giro, con più esperienza, si passa a Palazzo Chigi.

     

  • mau50  Il 7 ottobre 2012 alle 17:39

    Poiché non vedo nel PD l’esistenza di un progetto di società futura identitario e condiviso da parte di tutte le sue componenti che , invece, esprimono una pluralità di posizioni , anche antitetiche e nelle linee strategiche e negli obiettivi (montiani, renziani, rottamabili che difendono il loro potere , ecc) , le primarie di coalizione, a mio parere, sono ormai diventate anche primarie fra bozze di mozioni congressuali del PD. Quindi ritengo sia utile che anche un progetto che si basi sulle 10 buone cose da fare e sugli argomenti dei 6 referendum debba usufruire dello eco mediatico che scaturirà dalle primarie per farlo conoscere a quei tanti che si formano un’opinione solo con l’informazione “mainstream” e poi votano. Caro Civati, se non trovi fra i candidati attualmente in corsa quello che sia disposto a dar voce alle tue posizioni , che ritengo siano fondamentali per un partito che vuole essere di sinistra progressista ed europea, partecipa anche tu ! Avrà così la visibilità che merita il lavoro tuo e di prossimaitalia anche in funzione delle successive battaglie congressuali e per Regione Lombardia. Un ex elettore del pd che ha ricominciato a interessarsi del pd da quando segue il tuo blog. 

  • diego  Il 7 ottobre 2012 alle 17:30

    A dire il vero nel Pd non si è mai bruciato nessuno (perdendo), poi, voglio dire, se si arriva al ballottaggio (missione possibile) poi è tutto da vedere.

  • Tommaso g  Il 7 ottobre 2012 alle 17:15

    Molto sintetico, tanti hanno già detto:

    da un punto di vista individuale (tuo) candidandoti (e perdendo, ormai) ti bruci, quindi addio al sogno di vedere una Lombardia governata dalla tue idee (quello deve essere il tuo obiettivo, non farti prendere dalla mania si strafare e di inseguire sogni impossibili, che poi ti bruci anche quelli possibili).

    da un punto di vista contenutistico, preferirei vederti spingere “da dentro” la candidatura di Bersani portando lì i tuoi contenuti (sempre che lui sia ricettivo). Bersani in fondo piace a tutti, tu potresti dargli quella modernità e dinamicità che gli manca.

    la reputazione si costruisce in una vita, l’immagine si gioca in un secondo.

  • Gianluigi Piras  Il 7 ottobre 2012 alle 16:45

    Perchè credo che Giuseppe Civati debba candidarsi alle primarie.

    La società e la politica sono, da qualche anno, entrambe a un bivio. La società tra andare avanti e tornare indietro; la politica tra ascoltare soltanto o anche guidare.

    Ascoltare

    Se ascoltiamo soltanto, si rischia di amplificare e rincorrere gli umori sociali, di farne leva solo per la conquista del potere: gli umori dell’antipolitica come ragione di sfogo cieco piuttosto che individuazione complessa delle soluzioni alla crisi economica e alla degenerazione dell’etica pubblica;  l’istinto alla rottamazione come un processo a breve termine, carente dal punto di vista identitario e dal profilo scarno di contenuti finalizzato appunto ad una scalata verso la conquista di una leadership di sistema piuttosto che processo che si candida ad una visione di società innovata e aperta ai mutamenti positivi e identitari dal profilo inclusivo, solidale e progressista.

    Guidare

    Guidare significa essere consapevoli che chi ambisce ad una leadership di governo o anche di partito, deve guardare più lontano di chi l’ha pur democraticamente eletto, deve elaborare sintesi e compiere scelte che superino le contraddizioni e gli umori della società. Certo, nella società le persone hanno preferenze diverse; ma è anche vero che ciascuna è indecisa su che cosa preferire, suscettibile di essere convinta, desiderosa di guida e di esempio morale.

    E’ tardi? E’ presto? Io so solo che abbiamo qualcosa da dire all’Italia e a queste persone che attendono di essere persuase. Io so solo che abbiamo da guardare ai prossimi 15 anni del nostro paese avendo un profilo identitario riconoscibile e appassionante costruito in anni di collettivo lavoro sempre aperto e inclusivo. Io so che con Civati candidiamo alla guida di questo processo una persona di indubbia competenza e  caratura morale. Io so che la strada è lunga e faticosa, che non si chiude nelle giornate in cui si votano queste primarie, ma sono assolutamente convinto che è da qui che si debba partire, con un po di sano entusiasmo, con un po di folle determinazione. O la storia, saranno gli altri a scriverla.

     

  • Maurizio Bonetti  Il 7 ottobre 2012 alle 16:09

    Lo dico da mesi ormai a tutti gli amici con i quali qualche giorno fa abbiamo dato vita al Circolo Copernico a Cagliari: a mio avviso saremo dovuti partire mesi fa, già da quando si odorava puzza di primarie “in fretta e furia”, da quando si capiva che le regole sarebbero arrivate in zona Cesarini, e che sarebbe rimasto pochissimo tempo per candidarsi e soprattutto per parlare delle questioni che riguardano l’Italia e le Regioni, quest’ultime del tutto snobbate negli interventi che ho ascoltato. Mi è stato risposto che si voleva procedere nel rispetto delle regole e secondo una strada differente da quella intrapresa dai due auto-candidati. Mi sta benissimo, non mi interessa continuare a ragionare del “se”. Ma ora diciamo chiaramente che partecipiamo alle primarie, partiamo subito con la raccolta delle firme e attiviamo la rete che si è costituita in questi ultimi anni.

  • Walter Rapetti  Il 7 ottobre 2012 alle 15:59

    Cari, ritorno a scrivere perché da un lato sono contento che ci siano tanti di noi che spingono affinché Pippo si candidi, dall’altro però continuo a pensare che sia un errore. Premesso che se si candida lo voterò perché è il migliore fra i nomi in campo attualmente, spiego perché sono contrario.
    Come scrivevo un po’ di ore fa (qui: http://www.ciwati.it/2012/10/06/finalmente/?replytocom=137918) Pippo è in drammatico ritardo. E’ veramente tanto in ritardo, i candidati significativi sono partiti quasi un anno fa. Ora, questo ritardo non si recupera, nemmeno se facciamo miracoli.
    Quando parliamo di primarie non dobbiamo avere in mente l’elettorato informato (come noi qui: ci informiamo, leggiamo, siamo così presi che stiamo qui di domenica a discutere di politica), dobbiamo pensare all’elettorato del Paese: gente che, mediamente, legge un giornale alla settimana (il venerdì, con i supplementi) e un notiziario al giorno. Ovvero gente che è già tanto se conoscono la parola “Civati” come già udita una volta o due. E questo è troppo poco per renderlo famigliare.
    Inoltre, come scrivevo qui e altrove, nella mente delle persone non ci sono tutti i ragionamenti, i pesi e le misure che facciamo noi. Nella mente delle persone le cose sono schematiche, più semplici: Bersani = solidità, affidabilità, il “padre” credibile e conservatore; Renzi = cambiamento, rinnovamento, il “giovane” che spariglia le carte stufo dei soliti giochi. (s)Vendola = il contrappeso della coalizione, la “sinistra identitaria”, la nostalgia del passato con bandiere rosse e quant’altro.
    Piaccia o non piaccia la carta migliore di Civati per noi “interni” sono le proposte, valide, utili e brillanti. Ma per gli “esterni” (che sono la stragrande maggioranza) è conosciuto solo come rinnovamento.
    Ora, la carta “rinnovamento” è già occupata da qualcun’altro: uno più scaltro, più forte economicamente, più mediatico… più “grosso” se vogliamo. Nella “giungla elettorale” italiana vince nel campo del cambiamento solo chi ha il messaggio più dirompente, e in questo momento non ce l’ha Pippo. Pippo ha il messaggio migliore, non quello più comunicativo. E’ diverso.
    Ultimo, ma non ultimo, parte di noi è già impegnata a sostenere Renzi o Bersani e difficilmente chi è già in ballo può smarcarsi per cambiare appoggio: rischiamo quindi di partire in grande ritardo e con le ruote sgonfie!
    Fare candidare Pippo significherebbe raccogliere meno consensi di quanto si era fatto con la Mozione Marino (12%). Significa non vederlo arrivare al secondo turno. Significa rischiare di bruciarlo.
    Ora, non sarebbe più utile che lui si accordasse con Bersani o con Renzi a seconda di quello che può guadagnare?
    Prevengo le critiche all’opportunismo: a noi non vanno bene nè l’uno, nè l’altro, altrimenti non saremmo qui a discuterne. Perciò, che Pippo li senta, valuti cosa possono offrire in termini di sostegno al congresso, alle nostre proposte (primarie per i parlamentari in primis) e poi decida il suo endorsment di conseguenza.
    Se valuterà che il gioco dell’accordo non vale la candela, allora è meglio che lasci libertà di scelta rimanendo neutrale. Sarà allora più facile lavorare per il congresso dopo. Comunque vadano a finire le primarie il Partito ne uscirà molto lacerato, e ci sarà molto bisogno di ricucire. E di chi sa farlo.

    Un abbraccio al “Nostro” e a tutti voi!

    • Pietro  Il 7 ottobre 2012 alle 16:36

      Walter! Sotto/scrivo…
      La soluzione migliore sarebbe:
      1) vince Bersani. Con qs.investitura acquista un enorme potere.
      2) Forte di questo Bersani recupera quelli che LUI, ai fini di VINCERE, ritiene i migliori sia x idee proprie, sia x bucare la comunicazione mediatica, sia come serietá e affidabilitá. Mi sembra chiarissimo che NON corrispondono AFFATTO a qs.requisiti né la Bindi, né Fioroni, né d’Alema, né Veltroni, né lo stesso Franceschini, che pure stimo.
      3) civati the best, ma anche Marino, la Serracchiani, quella di Vicenza, l’ideale degli ideali?? BARCA!!

      • Margherita  Il 7 ottobre 2012 alle 17:05

        Anch’io sottoscrivo Walter!

        Pippo adesso può bruciarsi, se invece in questa fase Prossimaitalia facesse sentire il peso del suo appoggio ad una delle due candidature, magari recuperando il Renzi della prima Leopolda, forse ci sarebbero delle opportunità per un aumento di spazio in vista delle elezioni parlamentari o, meglio ancora, del governo (Pippo, ti vorrei con tutte le forze all’Istruzione, anche se ovviamente sei il mio premier ideale!!!)

        • Giorgione  Il 7 ottobre 2012 alle 20:19

          Uno dice che devi sostenere Renzi, l’altro Bersani. Andiamo bene.

          • michele  Il 8 ottobre 2012 alle 08:45

            e per lo stesso motivo, più o meno: farsi largo in futuro. Il oroblema non era fare del PD un soggetto “largo”?

    • savepan  Il 7 ottobre 2012 alle 16:50

      Finalmente un tentativo di ragionamento e non solo una mozione degli affetti.

      si potrà essere d’accordo o meno,ma almeno è un tentativo di razionalizzare lo scenario.nel quale ci si deve muovere.

      Ribadisco che Civati è il solo che può prendere una decisione perchè è il solo ad avere la conoscenza degli elementi per decidere.

      Ci si è mai chiesti quanto è conosciuto Civati al di fuori della regione Lombardia o degli addetti ai lavori, per valutare una sua possibile candidatura a qualsiasi carica con qualche prospettiva di successo?

      Ci si chiede, al di là di chi vincerà le primarie, con quale partito si troverà ad affrontare le elezioni politiche?

      Ci si chiede, al di là di chi vincerà le politiche, quanto sarà condizionato dai condizionamenti dei mercati, della finanza, dell’Europa che conta (Germania in testa)?

    • Davide Serafin  Il 7 ottobre 2012 alle 16:50

      Hai perfettamente individuato il nocciolo del problema, che poi se vogliamo riassumerlo possiamo impiegare la parola ritardo, ma non si tratta solo di questo e tu l’hai esposto con chiarezza. Qualcosa del genere l’ho scritto anche io qui http://www.ciwati.it/2012/10/06/finalmente/#comment-137822 e qui http://yespolitical.com/2012/10/07/assemblea-pd-e-bersani-conquisto-le-primarie/

      Scegliersi per tempo l’obiettivo, Lombardia o Segreteria. E organizzarsi. Mi sembra che il gruppo di Prossima Italia abbia fatto del suo meglio, in questi due anni. E, a parte essersi fatti soffiare da Renzi parte del programma e parte del metodo, si tratta di un lavoro importante, non comune, di proposte attualissime che il Nostro ha sintetizzato nel libro delle 10 Cose Buone.

      Si può pensare ad un endorsement su Puppato, nulla di più. Poi portare avanti la battaglia dei 6 Referendum e delle #primarieparlamentari, ovvero procedere per contenuti ma mettendoci la faccia. Come al solito.

    • Corrado  Il 7 ottobre 2012 alle 17:09

      Sottoscrivo Walter Rapetti

  • Ferdinando  Il 7 ottobre 2012 alle 15:54

    Credo che tutta la questione da mesi sta girando intorno ad un’ipocrisia che pare voglia rivendicare più la necessità di forma che di sostanza.Va bene il rispetto per i padri del PD, nessuno rinnega l’illuminazione Veltroniana, la corretteza Fassiniana, la dinamicitá Bersaniana e per giustizia, la qualità D’Alemiana, allora si faccia la funzione e alla fine del rito di commiato, passiamo alla nuova squadra. Alla sostanza del cambiamento, fatto anche di dibattito contrastato sulle strategie le linee e le scelte, ma la discussione, tra gente nuova, perchè la percezione del cambiamento da parte della “base” è la faccia nuova. Vogliamo dire la speranza nuova? Diciamolo. Per usare una metafora, la nuova sede del PD dovrebbe essere come quella delle gloriose e storiche società di calcio internazionale, con i poster dei vecchi campioni che hanno dato tanto, ma in campo scende la gente che corre per i nuovi obiettivi, le nuove sfide alla luce di sistemi di gioco diversi.

  • Fabrizio da Alghero  Il 7 ottobre 2012 alle 15:35

    Caro Pippo, sono con te, prima di tutto.

    Sono certo che la buona politica sia rappresentata da quelle persone capaci di trovare una sintesi e che la cattivo politica, la famosa anti-politica, sia rappresentata da chi cerca, invece, di dividere.

    E come dici e scrivi spesso, tu, allargare lo sguardo, per andare oltre.

    Le dieci cose è un programma di governo da Prossima Italia, un idea di Paese con la P maiuscola per il domani che verrà, che quando sarà oggi ci troverà pronti.

    Avevate ragione (avevamo ragione) a chiedere per tempo le primarie e le sue modalità di svolgimento con annesse regole, così non è accaduto ed ora, scusa per il pessimo, mi sembra complicato entrare nella partita.

    Capisco la distanza con Matteo Renzi, anche se un po’ spero, o almeno ho sperato, che si potesse tornare indietro e che si potesse trovare la famosa sintesi perché fosse possibile fare tutti insieme una battaglia pacifica per il rinnovamento del PD.

    Ma capisco le distanze sui programmi, nonostante Ivan Scalfarotto e Cristiana Alicata, ad esempio, abbiamo comunque scelto di appoggiare Renzi e a loro va dato il merito di aver ben saputo motivare la loro scelta.

    Ammetto di non conoscere bene Laura Puppato e le darò gli onori del caso se sarà in grado di proporsi (sempre se sarà della partita), mentre Bersani e Vendola non hanno bisogno di presentazioni.

    Nel mio piccolo, come te Pippo, anche io non so se candidarmi: certo, non alle primarie per il candidato Premier, ma per il consiglio di istituto del mio liceo, non sapendo se lasciare la carica di rappresentante della Consulta per rischiare un elezione che sarebbe da pazzi, per molti.

    Ma se ci fossero le condizioni, beh, io non mi tirerei indietro e proverei a fare una campagna elettorale come non si è vista mai, per realizzare l’impensabile e provare a cambiare le cose.

    Immagino tu debba fare lo stesso.

    E se lo facessi, avresti il mio appoggio.

    Si, ci sono i sondaggi e il fatto che gli altri siano già partiti da un mese e abbiano più risorse, ma a volta conta esserci e provarci, per stare bene con se stessi.

    Alla fine, questo è quello che conta.

    Così come una scelta ben motivata, che sia a favore di una candidatura o di una convergenza a favore di un “già candidato” , non potrà che essere rispettabile e condivisibile.

    E anche io, farò così, per capire se sia il caso o meno, di salire in campo e mettermi in gioco.

    Buona domenica, sperando che ti porti consiglio.

  • Andrea  Il 7 ottobre 2012 alle 15:04

    Se non mi sbaglio interpretando il pensiero di Civati, egli non avrebbe mai affermato di condividere la linea di Marchionne, non avrebbe mai detto che la riforma del mercato del lavoro e delle pensioni vanno bene così, non avrebbe mai sostenuto che la patrimoniale non serve. Forse mi sbaglio ma credo che queste siano alcune delle differenze con Renzi

  • Flavio Paschetta  Il 7 ottobre 2012 alle 15:01

    Si parte dal l’assemblea di ieri che ha comunque ribadito come, nonostante tutto, il PD sia ancora un contenitore politico interessante ed aperto, e non è poco.
    A me piacerebbe una candidatura che, con metodo nuovo, metta al centro le cose e non le persone. Perciò un gruppo di outsider (Civati, Gozi, altri) che si fondi sulle cose da fare é per me la soluzione migliore.

  • Marco S.  Il 7 ottobre 2012 alle 14:54

    Come fa Civati a non stare con Renzi quando hanno programmi e idee molto simili? Le ragioni che sentito fino ad ora sono: Renzi vede Berlusconi ad Arcore, Renzi e’ per unioni civili e non per i matrimoni gay (come Obama fino a 6 mesi fa) e Renzi non va alle assemblee nazionali del PD.

    Se questi sono i motivi allori Civati non potra’ mai essere leader di niente dato che non riuscirebbe a tenere insieme manco la coalizione del suo condominio. Come si fa a dividersi per roba cosi’?

    Mi rifiuto di fare dalle dietrologia ma allo stesso tempo rifiuto che quelli indicati sopra siano i veri motivi che hanno fatto si che Civati e Renzi prendessero strade diverse. Che abbia ragione la Soncini quando dice:

    “Ho visto fidanzate piantate sull’altare per una spogliarellista reagire più dignitosamente di Civati alla candidatura di Renzi.”

    E allora forse si capisce qual e’ il vero motivo.

    • Tita  Il 7 ottobre 2012 alle 19:22

      Oddio, la Soncini mi mancava e non so chi sia, mi scuso. Ma non deve essere una che conosce molto bene Civati, perché Civati ha dignità da vendere e reagì con molta signorilità nei confronti di chi invece a mio parere si comportò da maleducato (che sia maleducato lo si vedeva sin dagli albori…). E poi di differenze fra Civati e Renzi ce ne sono molte, grazie al cielo, tanto che più di qualcuno in questo blog a suo tempo si stupì.  Tita

      • Giovanna87  Il 7 ottobre 2012 alle 20:21

        Forse è Civati che non ha risposto all’invito della Soncini…

      • michele  Il 8 ottobre 2012 alle 08:47

        sarà mica Guia Soncini, quella che scrive da tuttologa qua e la nella stampa italiana????

  • Beatrice  Il 7 ottobre 2012 alle 14:45

    Il discorso di Bersani ieri mi è piaciuto, ma Bersani nei discorsi è bravo, convincente, a tratti emozionante. Poi scende dal palco e non cambia mai niente.
    Se fosse intenzionato e veramente a fare del rinnovamento la sua bussola, dovrebbe essere il primo a capire che risorsa rappresenti tu e le proposte che da anni porti avanti con coerenza e competenza e dovrebbe capire anche la forza di un consigliere regionale sconosciuto fino a un paio di anno fa che forte solo delle proprie idee ha macinato km e entusiasmato chiunque l’ascoltasse in ogni città o paese di italia Ioggi, tanto che oggi una sua candidatura alle primarie per la premiership viene chiesta a gran voce.
    Se Bersani avesse il polso della realtà dovrebbe essere il primo a chiederti di dargli una mano.
    Così come Puppato e Gozi dovrebbero capire che unire le forze e fare un passo indietro per sostenere la tua candidatura, potrebbe essere dirompente e intercettare il voto del tanti che sperano in una terza candidatura forte (e la loro non lo è) e più a sinistra. E sarebbe una grande occasione per imporre il progetto politico che porti avanti nel cuore del dibattito interno al Pd, al momento decisamente scarso di contenuti.
    Altri candidati mi hanno chiesto la firma, io aspetto ancora qualche giorno per decidere… :-)

  • Lorenzo C.  Il 7 ottobre 2012 alle 14:37

    Caro Civati,

    seguo da diversi mesi il tuo blog e condivido regolarmente le tue posizioni. Sono orientato a votare Bersani alle primarie. Faccio alcune considerazioni sul problema che poni (e chiedo venia: sicuramente riprenderò cose dette già da altri!):

    1) Un tuo impegno in primo piano nelle attuali primarie sarebbe auspicabile a patto di riuscire a trovare una sintesi insieme a Puppato, Gozi e Boeri. Per sintesi intendo: candidatura unica e forte di solo una di queste persone, con un programma chiaro e condiviso, in modo da intercettare il consenso dei “terzi” tra Bersani e Renzi all’interno del PD. Ma dati i tempo strettissimi, realizzare questa operazione mi sembrerebbe molto difficile.

    2) Restano ad oggi due alternative, secondo me: (a) endorsement o ticket con Puppato o Gozi o Boeri (le candidature degli ultimi due sono confermate? Non so…). Buona opzione “di ripiego”, a mio giudizio: permette di mettere al centro alcuni forti contenuti programmatici, ma mediaticamente sarebbe tutto sommato di basso profilo (a dispetto del sicuro valore di questi politici, il loro risultato alle primarie è destinato ad essere mediocre. E tu, anche in caso di successo, saresti il sostenitore “in seconda”). (b) Appoggio a Bersani: ci sono dei rischi, perché non si capisce ancora che cosa ha in mente il segretario. Se vince e riconferma l’attuale (decrepito) gruppo dirigente, l’averlo appoggiato si trasformerebbe per te in un boomerang piuttosto micidiale. D’altro canto, se vince e avvia un serio ricambio, a quel punto ci sarebbe spazio serio per un tuo impegno di primo piano all’interno del PD.

    (ci sarebbero anche due altre opzioni: appoggiare Renzi, ma ritengo che siate programmaticamente incompatibili, e stare alla finestra senza far nulla, ma sarebbe inutile).

    In sostanza, io penso che per te questo non sia il momento adatto per candidarsi. Penso, inoltre, che le differenze tra te e Bersani siano più di strategia politica che di programma. Penso, infine, che se davvero vuoi puntare a una candidatura seria per la segreteria nel 2013 non puoi prescindere dall’appoggio di (almeno parte) dell’attuale gruppo dirigente. La conclusione è chiara quindi: l’opzione ideale sarebbe stata una candidatura forte, terza, di programma. Nello stato attuale delle cose, ti consiglio di appoggiare Bersani, con tutti i rischi del caso.

     

    Buon lavoro,

    Lorenzo C.

  • Serafino A  Il 7 ottobre 2012 alle 14:32

    Caro Pippo, ti seguo da parecchio tempo e vedo in te il futuro della sinistra, ma non mi piace il tuo sostenere a prescindere la linea di Bersani che con il suo appoggio Incondizionato al governo Monti (sembra anche per il futuro) sta portando il paese a una recessione senza ritorno, visti anche i vincoli che il Fiscal Compact ci impone nei prossimi vent’anni. La sinistra dovrebbe avere a cuore ben altri obbiettivi che non le direttive imposte dai mercati di capitali privati, e lavorare in ottica di sviluppo e difesa dei ceti piu bassi che poi sono quelli che mandano avanti il paese. Mi auguro e Ti auguro una svolta decisa nella tua futura prossima linea politica. Meno Europa e recupero della sovranità monetaria, allora la massa ti seguirà. In bocca al lupo.

  • Andrea  Il 7 ottobre 2012 alle 14:19

    Scrivo per la prima volta pur seguendo Civati da molto tempo. Secondo me è inutile fare candidature di bandiera e anche io come suggeriscono molti punterei su Bersani, che ha un programma con idee di centrosinistra, che prevede alleanze di centrosinistra e che concretamente ha le maggiori possibilità di vincere. Secondo me si punta troppo spesso a candidature di bandiera e a sotto frammentazioni che fanno perdere di vista l’obiettivo finale. Ad esempio non ho capirto una cosa: ma se vince Renzi c’è l’allenaza con Sel? E se non c’è può un candidato presidente smentire una linea di un segretario elletto allo stesso modo democraticamente? Rischio cortocircuito.

    Per il resto primarie per scegliere parlamentari e prossima eventuale candidatura di Pippo o alla regione Lombardia o alla segreteria.

  • Pedro  Il 7 ottobre 2012 alle 14:17

    Io dico che in tanti come me sono stanchi. Stanchi di votare finti movimenti di rinnovamento con solo fumo dietro, stanchi di turarsi il naso votando chi può farcela e poi vedere tradite le proprie aspetattive e stanchi di chi non scende in campo per non bruciarsi in vista di altri incarichi. Ecco… non fare quello che non se la sente… chi ha a cuore il PD ti conosce, sa cosa fai e cosa pensi…. e penso che tanti renziani e tanti Bersaniani sperino che tu scenda in campo, ma non possono dirlo essendo attualmente schierati…

    Se poi andrà male… beh allora è ora di staccare la spina al PD una volta per tutte e dichiarare la morte cerebrale.

    Riflessione finale, dato che alla fine della fiera si sta cercando il nuovo leader:

    1) se vince Bersani allora Silvio ritorna… e i mentecatti che lo hanno votato finora lo votano ancora… mentre tanti che hanno votato centrosinistra o sono scazzati e non votano o votano grillo

    2) se vince Renzi tanti di centrodestra lo votano (ma è un bene?) ma tanti di sinistra vi mandano tutti affanculo e non voteranno.

    Un uomo davvero di (centro) sinistra, che vuole rinnovare PD e politica, coinvolgere i giovani e fare proposte alternaive l’abbiamo. Sei tu Pippo, e bisogna scommetterci. Dobbiamo provarci.

  • elisabetta  Il 7 ottobre 2012 alle 13:57

    Al momento del poco “democratico” ,per me, passaggio al PD non me la sono proprio sentita di fare la tessera di un partito in cui non mi riconoscevo più. Alle primarie son sempre andata a votare perché mi sembrano un buon strumento che ancora in qualche modo rende partecipe i cittadini nella scelta di chi li rappresenta. Ora ci vogliono 18.000 firme di tesserati del PD per poter partecipare alle primarie?!? Scusate ma lo trovo poco logico. I candidati gli sceglie il PD e poi volete che la gente venga a votar alle primarie?!?  In questo momento mi sembra più un’accapigliarsi tra i vertici di partito che un lavoro per il bene del paese. A questo punto sarebbe meglio che vi faceste le VOSTRE primarie all’interno del PD e poi nel caso le primarie di coalizione a cui possono partecipare tutti, anche perché sarebbe anche l’ora di finirla di presentare più esponenti dello stesso partito vs gli altri.

    Detto questo mi auguro che riusciate a raccogliere le firme!!!

    ex Sinistra Giovanile/ diessina

  • Piero Mennò  Il 7 ottobre 2012 alle 13:52

    Ciao Pippo,

    intanto che rifletti ti comunico che da noi i comitato “pro Renzi” sono pieni di ex PDL di spicco (alcuni attualmente iscritti per quanto mi risulta).

    A Macerata va sotto braccetto con l’ex Sindaco di destra (ed il suo principale finanziatore, boss di Nero Giardini) che insieme a te abbiamo combattuto in campagna elettorale.

    Link:

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=4301761436520&set=a.1368570348576.50854.1661225478&type=1&theater

    Nel merito delle tue riflessioni, ti vorrei far notare l’ottimo livello del discorso di Sandro Gozi: credo che una proposta seria tra te e lui possa avere buoni risultati alle primarie ed iniziare un percorso serio verso il congresso.

    Ciao!

  • Paolo  Il 7 ottobre 2012 alle 13:48

    Pippo Civati, dopo il “tanto rumore per nulla” e i deliri suicidi dei soliti maggiorenti del PD (per intenderci sono sempre quelli verso cui Nanni Moretti si rivolse in Piazza di Spagna dicendo che con questa classe dirigente la sinistra non avrebbe mai vinto…quanto aveva visto lungo!), mi piacerebbe che il Segretario Bersani si confrontasse con i suoi avversri interni sui contenuti e sulla sua idea di governo per l’Italia. Sul confronto delle idee c’è una grande fetta di italiani pronta a partecipare. Ad esempio, come forse sai, a Torino, a Milano, a Bologna ci sono persone non schierate che stanno facendo un grande lavoro di apertura dei palazzi ai cittadini, sarebbe bello far emergere questa “nuova” classe politica.

  • mic  Il 7 ottobre 2012 alle 13:37

    con tantissimo rispetto, stima e simpatia, caro Pippo, penso che la tua candidatura non sarebbe capita. Riempiresti i teatri ma non le urne. Il programma di Matteo Renzi, aldilà di quello che si dice, è molto di sinistra e conciliabile con il tuo. secondo me, ripeto, la tua candidatura non sarebbe capita, sarebbe vista come un’inutile ricerca di visibilità. A me sembra molto semplice. Vuoi più stato più investimenti pubblici e modello Damiano sul lavoro? Stai con Bersani o Vendola. Vuoi meno spesa, meno tasse, modello Ichino, diritti non solo per chi è già garantito? Stai con Matteo Renzi. Vuoi improbabili teorie della decrescita (siamo già in decrescita..)? Stai con Laura Puppato. Altrimenti, presenta un programma che sia sostanzialmente diverso da tutti questi e che sia percepito come tale. A me pare che le proposte siano già in campo.

    • michele  Il 7 ottobre 2012 alle 14:35

      il tuo schemino è parecchio caricaturale e semplicistico. fai domande in modo tale da risponderti da solo, forse il tema della decrescita non coincide esattamente con la recessione, ad esempio, così come gli altri (chi ha mai detto che sostener Bersani volgia dire approvare le idee di Damiano sul lavoro? E in base a cosa Renzi sarebbe molto di sinistra?) dovrebbero esser presentati in modo più equanime. tu in realtà parti dal postulato (vota Renzi) ma senza dichiararlo. non è gran che onesto, intellettualmente. Non lamentiamoci, poi, se i leader son poco trasparenti, Ci son temi sui quali si potrebbe votare l’uno, altri che ci farebbero propendere per l’altro. E qui, in te come in molti altri commentatori, sta il vizio di fondo: la garanzia che quei temi trovino una sintesi la posson dare solo primarie sincere, non personalizzate come queste: perchè un artito è un organismo collettivo, che deve funzioanre per far sintesi non per distribuir posti a tutti, ma per trovar la miglior rappresentanza possibile dei problemi di questo paese, la cui soluzione o sarà in grado di darla tutto il PD (non questo o quel leader), o non la darà nessuno….Civati fa bene a candidarsi da solo perchè la sua posizione nel PD è questa, da tempo. Se ci riesce, ovviamente. Sceglier l’uno o l’altro, prima che questi riacquistino in pieno un profilo da candidato unitario e non da mero antagonista, serve a niente, se non a entrar nel gruppo degli  speranzosi futuri beneficiati dal leader, se ci saranno. C’è da sperare (molto vagamente ma anche molto seriamente) che il documento di unione d’intenti che tutti dovran sottoscrivere valga a qualcosa….Perchè la situazione del paese che dovranno governar sarà ancora più dura, forse non si riuscirà a farlo nemmeno stando uniti: in molte realtà locali, infatti, nn ci si sta riuscendo, e le nuove giunte stan governando quasi del tutto come le precedenti, salvo l’aspetto corruzione.

  • Augusto Montaruli  Il 7 ottobre 2012 alle 13:35

    Pippo, appoggia Bersani. E dillo anche a Laura Puppato. E’ la cosa più utile che potresti fare per il PD e per il rinnovamento dello stesso.

    Ciao

  • Andrea  Il 7 ottobre 2012 alle 13:30

    Pippo, Renzi non mi  piace, Bersani è stato un ottimo Ministro (il suo problema è la “palude” che ha dietro).Il top sarebbe che PiGi scaricasse il vecchiume e imbarcasse te (con le tue proposte). Allora potrei votarlo. Sostenere la Puppato&co? Non so, si sa in partenza che non ce la possono fare (e fare il Presidente del Consiglio non è certo come fare il Sindaco…).

    E’ un bel casot! Facci sapere presto che farai :)

    Andrea

  • Vittoria  Il 7 ottobre 2012 alle 13:22

    Scusate ma perché Civati dovrebbe sostenere Puppato e non viceversa? La conoscono in pochi, è stata con Bersani al congresso, è brava ma non si capisce bene che senso abbia la sua candidatura, se non per avere un posto di governo o sottogoverno.

    Civati è il terzo più forte, lo sanno tutti. Se si candida fa il 10% ma salva il Pd.

    • Pedro  Il 7 ottobre 2012 alle 14:04

      Io dico che se Civati si candida la Puppato va in fumo…. e che finanche la truppa di Bersani potrebbe o dovrebbe convogliare su Civati, comunque interessato a salvare il PD piuttosto che cedere la leadership a Renzi.

  • Dario Cavagna  Il 7 ottobre 2012 alle 12:46

    Premesso che se decidessi di candidarti sarei pronto a sostenerti e a raccogliere le firme, spero che riusciate a mettere insieme le forze per proporre un solo outsider, intanto per non disperdere le energie a sostegno dei referendum e poi perchè c’è bisogno di una voce forte per battagliare anche sulle primarie per i candidati a Camera e Senato (dato che ho la netta sensazione che si andrà a votare con il porcellum), tema sul quale avrei insistito di più che sulla modifica allo statuto per il candidato leader.

    Correre per le primarie anche sapendo di perderle, è comunque un’occasione per darti visibilità e quindi amplificare i tuoi contenuti. Poi un domani ci saranno altre occasioni, la Regione, il Congresso, la presidenza del Milan o il Pontificio.

  • Andrea orto  Il 7 ottobre 2012 alle 12:02

    Pippo il più Europa e’ una fregnaccia! Nessun candidato ha posto minimamente il tema della nostra sovranità. Ti consiglio, tra gli altri, il recente lavoro di badiale e tringali “la trappola dell’euro”. L’assenza di un simile argomento mina alla radice la pluralità democratica delle vostre inutili primarie. E rende oggettivamente vano qualsiasi progetto people oriented su cui blaterate. Dammi risposta sul punto, forse non sono io abbastanza dentro le vostre discussioni. Forse ne discutete, ma non mi pare.

  • Di Piazza Fabio  Il 7 ottobre 2012 alle 11:38

    E’ ora di buttarsi nella mischia, io ti appoggio al 1000% per la raccolta firme, fammi sapere, qui in Val d’Enza siamo pronti a sostenerti. E’ anche un trampolino di lancio verso la tua candidatura alla Regione Lombardia, dato che il Celeste sta per lasciarci, suo malgrado.

    Ad Maiora!!!

    Firmato:

    Combattente Democratico.

     

  • Matteo Falcone  Il 7 ottobre 2012 alle 11:36

    Caro Pippo,

    in realtà ti seguo da poco tempo. Ho avuto modo, però, di informarmi sulla tua attività politica e le cose che proponi rispecchiano quasi appieno quello che penso: sarà un colpo di fulmine, un amore (ovviamente politico) a prima vista?!?!

    A parte le battute, credo che il “migliore PD” stia nelle candidature “minoritarie” (che spero presto diventino maggioritarie): idee chiare ed identitarie, di un partito realmente di centrosinistra (senza trattino, please!!).
    Il Partito Democratico non può essere né una sinistra di apparato, più impegnata nella mediazione che nell’azione (Bersani) né un contenitore vuoto con, al massimo un po’ di blairismo stantio e superato (Renzi), ma un partito che, con le idee di questo blog, ogni giorno sta in mezzo alla gente e al civismo diffuso (vedasi il modello Pisapia e dei referendum).

    Bisogna fare di tutto, a parer mio, per non lasciare la tematica del rinnovamento a Renzi:sarebbe un fatale errore politico, soprattutto per il futuro.

    Tu, Laura Puppato, Sandro Gozi, dovete presentarvi uniti a queste primarie con le tante idee che vi accomunano (sul governo Monti, sui diritti civili, sull’Europa). Niente tattiche, presentatevi al popolo del centrosinistra e al prossimo congresso prendiamoci il partito per favore!!!!

    • Pedro  Il 7 ottobre 2012 alle 14:08

      Ecco questo è esattamente quello che sogno: una fusione di tutte le anime del PD che vogliono staccare con tutto ciò che ha fatto fallire il PD, ma pensano che di questo a Renzi non interessi per niente… Io scommetto che tanti dicono di votare Renzi solo perchè attualmente l’unica alternativa certa e non gradita è Bersani, ma con te in campo… stesa cosa per chi vede Renzi come fumo e piuttosto vota ancora Bersani… anche qui una fetta ti voterebbe…

  • Giacomo  Il 7 ottobre 2012 alle 11:30

    Dopo la giornata di ieri, l’intervento di Bersani e l’assenza di Renzi, ipotizzare un sostegno a Bersani, condizionato, con l’obiettivo di svincolarlo dal patto di maggioranza siglato con quei sepolcri imbiancati, è da annoverare tra le cose possibili e forse auspicabili. Un sostegno che deve avere un altro obiettivo, chiaro e lanciato con anticipo, la segreteria nazionale del PD. Comunque deciderai saremo con te.

  • Daniela  Il 7 ottobre 2012 alle 11:20

    Certo ora una tua candidatura….non può essere solo di servizio o di testimonianza….arriva tardi o meglio forse sono stati gli altri a candidarsi troppo presto…però ormai o ci sono! Anch’io penso che forse dobbiamo cominciare a lavorare per il prossimo segretario del PD ( x te quindi) e ora organizzarci con le persone e le forze più sane di questo partito…Occupy primarie, Boeri, Puppato e chi altro ci,vuole stare… Io al momento, con te fuori, penso di sostenere Laura…

  • riccardo giuliano  Il 7 ottobre 2012 alle 11:10

    Per me, ha ragione Daniela Lepore: una candidatura tua, ora, servirebbe a poco… mi sembra molto più importante lavorare all’unità di azione con tutti quelli (Scalpha, Gozi, e gli altri con cui le consonanze si vedono) che possono costituire una base ampia per conquistare una maggioranza congressuale, a meno che tu non preferisca impegnarti ancora per la Lombardia…. e la sua futura Presidenza

  • Luca Pianesi  Il 7 ottobre 2012 alle 10:43

    A parer mio ora è tardi per candidarsi. Anche perchè i nomi sono già tanti e variegati. Coprono più anime del partito e lasciano poco spazio a te. Stai in attesa, fai sintesi, lavora a un progetto di Pd condiviso e aperto e poi via, gagliardi, verso la segreteria il prossimo anno.

  • Cervi Bruno  Il 7 ottobre 2012 alle 10:41

    Questa fase mi sembre alquanto confusa e penso che oggi una tua candidatura, che allo stato delle cose sarebbe di pura testimonianza, non serva. Penso invece che senza ulteriori attese, tu, Laura e tutto il gruppo di Occupy Primarie, nella speranza che Bersani vinca le elezioni della primavera e vada al governo, possa comunicare la propria decisione di presentarsi al prossimo congresso per la conquista della segreteria.

    Ma va fatto subito.

  • Nicola Bassan  Il 7 ottobre 2012 alle 10:38

    Pippo, io firmare non posso, perché non sono iscritto al pd (e nemmeno condivido l’assurdità di richiedere 18.000 firme di iscritti a un partito per candidarsi a primarie di coalizione, per di più entro una settimana). Però vuoi/puoi/riesci a candidarti io ti voto, e te lo sto dicendo da un po’ :)

  • Pierangelo Rombi Italofortino  Il 7 ottobre 2012 alle 10:23

    CANDIDATI! POSSIAMO FARCELA E NE ABBIAMO BISOGNO!

    MEGLIO PIPPO

  • carmelo  Il 7 ottobre 2012 alle 10:19

    partecipa io ti voto

  • daniela lepore  Il 7 ottobre 2012 alle 10:14

    imho hai già temporeggiato fin troppo.  E concordo con tutti quelli che dicono che lo spazio per una terza candidatura pd –  vera: non di pura testimonianza e non diretta a successive trattative sul proprio ruolo – non c’è.  Per cui, sempre imho, quello che certamente non devi fare è candidarti.  Adesso :-)
    Se fosse possibile, io proverei pure a capire se recedono anche Puppato e Gozi e se è possibile che tutti e tre, decidete chi appoggiare anche con qualche distinguo e/o caratterizzazione (di metodo e di merito).
    Chi?
    Nonostante la plastica e il resto che non mi convince, e che non c’entra con la mia storia, io credo che il tema generazionale e rottamatorio c’è tutto e quindi mi sembrerebbe più logico vedervi con Renzi (che, in fondo, poco tempo fa non era sembrato troppo di plastica anche a te) più o meno come ha già fatto Ivan Scalfarotto,

    Ma non mi scandalizzerei troppo se tu facessi un’operazione analoga con Bersani – che ieri mi è sembrato bravo a svincolarsi da certi azionisti storici.  Solo che mi resta, forte, il dubbio che dopo la eventuale vittoria del segretario gli azionisti storici lo spazio che ora sembra ridotto se lo potranno anche riprendere, avendogli garantito un po’ di voti, e tu finiresti (i maligni direbbero come al solito) per fare il bravo e serio ragazzo, che ha fatto la sua battaglia  sui contenuti  (mentre sotto-sotto si è trattato il suo futuro dentro o fuori il partito con il candidato più forte) . Sempre che poi qualcuno non ti sfili il ruolo…

    Da esule, infine, che il pd non riesce a votarlo, e che pure alle primarie non ci è mai andata tranne che per prodi, forse un Renzi + Scalpha, + Civati + Gozi lo potrei anche votare (e quindi, dopo, potrei perfino farcela a votare pd, chiunque dei due abbia vinto).

    auguri, cmq, ma muoviti adesso, non tra dieci giorni

     

  • savepan  Il 7 ottobre 2012 alle 10:04

    Bersani o Renzi, vecchio-giovane, simpatico-antipatico, concreto-frivolo, ecc.

    Queste le categorie per la scelta dell’eventuale prossimo presidente del consiglio.

    Quale visione, quale progetto, quale blocco sociale?

    Assente, per il momento.

    Nessuno che rifletta sulla perdita di autonomia della politica e dei politici sulle scelte che saranno chiamati a fare (tutti a discettare dell’agenda Monti, anche se credo che nessuno sappia in verità di cosa si tratta).

    I mercati, la BCE, il FMI, ecc. oggi sono in grado di condizionare le scelte di politica interna di un paese come l’Italia non solo per l’enorme debito pubblico, ma per una classe politica screditata (al di la dei singoli meriti o demeriti), partiti in crisi di identità e di prospettiva, non in grado di esprimere un’idea di futuro se non la salvaguardia del proprio orticello, istituzioni in crisi di autorevolezza  .

    E qui ci si balocca sulla fantapolitica di cosa deve fare Civati.

    Deve correre per le primarie, per essere il prossimo segretario del PD (se ne esisterà ancora uno dopo queste primarie), per fare il governatore della Lombardia del dopo Formigoni.

    Toccherà a lui solo deciderlo, perché lui solo ne ha tutti gli elementi per farlo.

  • Francesco Arduini  Il 7 ottobre 2012 alle 10:02

    Regola numero uno, non disperdere voti e forza. Bersani e’ l’ unico candidato che garantisce la miglior sintesi tra le varie anime del pd. Renzi farebbe perdere l’ala sx, vendola l’ala dx. Facciamo tutti un oasso indietro e sosteniamo Bersani.

  • Walter Rapetti  Il 7 ottobre 2012 alle 09:52

    Caro Pippo,

    credo che in questo momento, anche se tu decidessi di candidarti, non avresti alcuna possibilità di vincere. Purtroppo. E in questo momento storico candidature “di bandiera” non servono.
    Nella mente del “grande pubblico” ci sono due candidati e mezzo: Bersani, Renzi e (forse) Vendola. Non c’è altro.
    Bersani rappresenta la sicurezza, la solidità della continuità col passato. La scelta rassicurante e conservatrice. Renzi rappresenta il nuovo, la svolta, il rinnovamento. La scelta dirompente, che spariglia le carte. Vendola non so bene cosa possa rappresentare, forse una “svolta a sinistra”. Non significa – ovviamente – che queste rappresentazioni corrispondano al vero (e non vi corrispondono, o, almeno, non totalmente) ma nella testa della gente c’è questo. Fare un cattivo risultato alle primarie non sarebbe utile alla nostra causa di rinnovamento e farebbe male sia a te che a Laura.
    Concentrati invece sui contenuti, sui temi. Portiamo la campagna da un lato, in sede congressuale (e li si che puoi dare molto, se lavori/lavoriamo bene!), dall’altro per ottenere le primarie per i parlamentari. Questo dev’essere il nostro obbiettivo. Se ne volevamo un altro dovevamo partire almeno un anno fa, ora cambiare rotta sarebbe nocivo.

    Buon lavoro!!

     

    • daniela lepore  Il 7 ottobre 2012 alle 10:19

      concordo (vedi oltre , se vuoi, la mho) ma anche per fare quello che tu dici non potete non scegliere un candidato, proprio perchè la battaglia viene vista come tu descrivi…

      • Walter Rapetti  Il 7 ottobre 2012 alle 16:11

        Ho letto Daniela, e concordo. Visto il proseguire della conversazione sono tornato sulla cosa con un post :)

  • Luca  Il 7 ottobre 2012 alle 09:41

    Caro Pippo

    1) è possibile capire – in un post chiaro, consequenziale e non allusivo (hai spesso un modo di scrivere che dà troppe cose per scontate, fatto per far capire ai pochi iniziati) – che cosa è successo fra te e Renzi? Lo aspetto con ansia, perché io, semplice simpatizzante dem e non vecchia volpe delle Botteghe (molto) Oscure, non l’ho capito.

    2) Già chiamare Bersani “Bersani” e Renzi “l’assente” è un po’ antipatichino, lasciatelo dire.

    3) il punto vero è capire che cosa vogliamo che sia questo partito. Stiamo con Blair o con Chavez? Per esempio, tu stai con il referendum per ristabilire l’articolo 18? Io no e quindi credo che non ci si possa alleare con Vendola e Di Pietro, costi quel che costi. Hai mai visto da vicino una vera azienda privata, piccola, indipendente? O vogliamo parlare sempre di lavoro fingendo che gli attori del problema siano la Fiom, la Fiat e lo Stato? Sai, spero, che in Italia serve meno burocrazia e molta, molta più flessibilità (non meno)? Oppure chiudiamo tutti?

    A presto. Luca

  • settolo  Il 7 ottobre 2012 alle 09:31

    Aggiungo una piccola nota: Bersani mi piace e mi è piaciuto molto all’assemblea, ma il suo problema sono i bersaniani. Tutto l’apparato che lo sostiene o che fa finta di sostenerlo per trarne un vantaggio. Se vince col loro appoggio come farà a liberarsene?

  • Luisa  Il 7 ottobre 2012 alle 09:28

    18000 firme in una settimana sono pressochè una mission impossible.. l’unica cosa che so, in questo momento,  è che non vorrei vedere la politica e le decisioni adottate per Firenze estendersi a tutto il territorio nazionale. Decisioni lontane da te e dalla politica che hai sempre portato avanti  e da tutti noi.. mille miglia lontane. La spallata a Fioroni va data al Congresso, imho. qui è in gioco il futuro di questo Paese.. e lo dico da toscana.. :( ((

  • Luigi Contessa  Il 7 ottobre 2012 alle 09:17

    Adesso! Renzi
    Ancora Bersani
    Oppure Vendola ?
    MEGLIO CIVATI!

  • settolo  Il 7 ottobre 2012 alle 09:07

    Io penso che il modo ora più efficace (non migliore! Il modo migliore sarebbe la tua vittoria, ma a questo punto, con tutti che si sono già mossi, mi sembra dura) di rinnovare il PD sia che Renzi faccia una scorpacciata di voti. Anche la Bindi coi giornalisti fuori dall’assemblea è stata veramente imbarazzante. Queste cosa non si reggono veramente più e per me (e penso per molti altri) la priorità è quella.

    Perciò, a mio avviso dovreste cercare, in caso di doppio turno, una candidatura unitaria almeno con la Puppato, eventualmente con te come candidato. E iniziare a lavorare da adesso ad una tua candidatura come SEGRETARIO.

  • Ronbo  Il 7 ottobre 2012 alle 09:00

    Io vorrei il ticket Puppato-Civati, anche se è facile intuire che si parte molto indietro rispetto ai duellanti Bersani-Renzi. Ho fatto una previsione, non so quanto peregrina: l’Italia e l’Europa sono ben lungi dall’uscire dalla crisi; anzi vedo un aggravamento della stessa, anche se non so individuare il periodo in cui ciò avverrà. Per cui, chiunque vincerà le elezioni, si troverà dopo pochi mesi a passare la mano: a quel punto verrà richiamato Monti. Quindi, considerazione finale, queste primarie sono a mio parere importanti non tanto per scegliere il candidato premier, quanto piuttosto per capire quale direzione intende darsi questo partito finora mai nato. Il PD è ancora oggi la somma di DS e Margherita, ma sono proprio i Civati e le Puppato coloro che stanno cercando di dargli un’identità nuova.

  • Grazia  Il 7 ottobre 2012 alle 07:17

    Grazie a Marcoc per splendida azione passare indietro per andare avanti.

    Mio parere
    Primo turno con Puppato, la regola “primaria” é la partecipazione.
    Civati fa propria la questione maschile e si va avanti…

    • Bastiglia  Il 7 ottobre 2012 alle 08:32

      Giusto, forte appoggio alla Puppato da parte di Civati, Boeri, Gozi e i vari movimenti tipo “se non ora quando”, popolo viola ecc., facendo gioco di squadra. Bersani le vincerà comunque le primarie ma al secondo turno con i voti determinanti della Puppato. Alle politiche la situazione potrebbe modificarsi radicalmente, con Bersani che si sacrifica in coerenza con quanto sta dicendo convintamente, e cioè «prima la Nazione. poi il Partito e ultima la persona», e la Puppato potrebbe andare in meta con una buona maggioranza, perchè una figura nuova come la sua non solo Vendola, Renzi e Di Pietro sarebbero costretti a votarla, ma la potrebbero votare anche molti grillini e molti della Lega.

       

  • Gabriele  Il 7 ottobre 2012 alle 06:15

    Non mi interessa se Renzi è un paraculo o altre questioni di lana caprina. L’unica domanda alla quale vorrei mi si aiutasse a rispondere è: qual e il modo più rapido e indolore per liberarsi di Fioroni e compagnia, o perlomeno per metterli in condizioni di non nuocere ulteriormente? Votare Renzi? Votare Puppato? Far candidare Civati? Topo Gigio? Io vorrei quanto voi che questo diventasse il “nostro” partito, ma se non ci mettiamo d’accordo almeno tra noi su una strategia efficace perché ciò accada, allora tanto vale lasciarlo a “loro” e andarsene altrove.

  • Ugo  Il 7 ottobre 2012 alle 06:11

    A che serve lo Statuto del Pd, che prevede le norme da seguire per le primarie e la candidatura a Presidente del Consiglio, se a pochi giorni dalle stesse primarie viene radicalmente cambiato ?

  • Carlotta  Il 7 ottobre 2012 alle 00:41

    La domanda è “cosa vuoi fare da grande”: se la risposta è il presidente della lombardia alle primarie appoggi…se la risposta è il segretario ti devi candidare. Io da bambina sognavo da grande di poter partecipare a giochi senza frontiere..mi sbilancio (se serve) mi iscrivo. Buona domenica

  • Alessandro De Venuto  Il 6 ottobre 2012 alle 23:10

    http://damilano.blogautore.espresso.repubblica.it/

  • l'ovvio  Il 6 ottobre 2012 alle 23:07

    dopo questa giornata e questo tuo intervento sono ancora più fiero di essere un tuo sostenitore, ritengo che tu non debba candidarti alle primarie ma attendere un imminente ruolo di responsabilità all’ interno del partito o alla guida della tua regione. se il nostro partito ha qualche consenso in più è per quello che fa la gente come te. i tuoi modi nel condurre l’ azione politica dovrebbero essere per tutti il paradigma di comportamento dell’ esponente del partito democratico.

  • marcoc  Il 6 ottobre 2012 alle 23:05

    mio parere

    …passa indietro per andare avanti con i tuoi punti di vista e valori, le mete (in questo caso) si raggiungono così e con un team unito e preparato

    http://www.youtube.com/watch?v=uqDGLAIzAEc&feature=player_embedded

  • Alessandro De Venuto  Il 6 ottobre 2012 alle 22:54

    Concordo con coloro che affermano che la corsa da fare è quella sulla segreteria del partito e che non è tempo di candidature di bandiera. Mi è piaciuto molto l’intervento di Gozi.
    Tuttavia, ritengo che se vincesse Matteo, ci sarebbe l’mplosione del PD. Ritengo che faccia una corsa basata sull’immagine, figlia della politica di questi ultimi decenni e per assurdo per nulla innovatrice. Un Format ecco. Come affermato da Concita De Gregorio in un suo articolo su Repubblica ” lo show funziona”: ecco il limite: è il momento di abbandonare gli spettacoli e tornare alle politiche per il paese.
    Inoltre ritengo che Bersani abbia lanciato le primarie per rafforzarsi da coloro che, in segreteria ne erodevano la legittimazione. Questo gioco lo spinge da una parte ad appoggiarsi alla solidità ( sempre più fluida ) del partito, dall’altra spingere verso l’innovazione e lui stesso nel rinnovamento ( così come è accaduto a Genova). Io ritengo quindi insistere su questa strada: la nostra battaglia dovrà essere congressuale per un PD che deve continuare ad esistere e rinnovato, ma non consentirne la dissoluzione.
    Insistere quindi sui contenuti e sulle primarie dei parlamentari.
    Purtroppo qualcuno, in casa Adesso, ha già pensato bene di ragionare in termini spartitori sui parlamentari. E ciò rappresenta il peggio del peggio.senza contare poi l’effetto riciclo.
    Molti infatti hanno visto l’opportunità di rientrare dalla finestra una volta usciti dalla porta. Potrei fare l’elenco del riciclo.
    Pertanto suggerisco: costringere nell”innovazione Bersani sui contenuti e sulle primarie per i parlamentari mantenendo il focus sul congresso del partito una volta superata e spero vinta la tornata elettorale delle politiche.

  • Bastiglia  Il 6 ottobre 2012 alle 22:42

    Non condivido la scelta di schierarsi pro Bersani solo per il fatto di rafforzare la sua candidatura, ritenendola logica e concreta, ma resto coerente con quanto pensato, detto e scritto nei mesi scorsi e cioè che Bersani pur essendo una persona stimabile, non mi entusiasma, ne è la prova anche la gestione delle primarie (le cui regole decise ieri non condivido ma accetto), e oltre a tutto rappresenta pur sempre un mondo politico che dovrebbe essere superato. Vincerà lo stesso sicuramente le primarie, ma io personalmente dò comunque il voto alla Puppato in quanto trovo che in questo momento sia la persona che più si avvicina a quanto io chiedo alla politica. La Puppato non è di plastica come Renzi, non è estremista come Vendola, non è una persona di apparato come Bersani e da quel poco che ho sentito e letto finora non ha niente da invidiare a queste tre personaggi sia in fatto di capacità che di esperienza, specialmente nella vita quotidiana. E’ una cinquantenne che rappresenta il nuovo, testato sulla esperienza diretta politica, manageriale e sociale. Avrà forse meno malizia e meno teatralità degli altri tre, ma credo non sia un handicap. C’ è il problema di raggiungere il numero di iscritti che le permettano di candidarsi? Io nel mio piccolissimo la settimana prossima andrò ad iscrivermi, cosa che finora non avevo mai presa in considerazione, spero lo facciano tanti altri.

     

  • Paolo Ceravolo  Il 6 ottobre 2012 alle 22:27

    Io veramente non capisco come si possa pensare di portare avanti un rinnovamento sostenendo Bersani, che se anche lo volesse realizzare veramente, non sarebbe considerato credibile dagli italiani.
    Vedo tutti i limiti di Renzi e prob. sarà stato sleale ma il suo programma mi pare al 90% quello di Civati.
    Se non ci si vuole limitare a fare folklore democratico a un certo punto bisogna scegliere. In particolare, andando per esclusione, io credo che andrebbe sostenuto Renzi, lavorando alla candidatura di Civati come segretario.

  • Giuseppe  Il 6 ottobre 2012 alle 22:25

    Non credo proprio che sia tempo per calcoli, e l’appoggio a Bersani possa essere dato per rendere più facile il percorso verso la segreteria.
    Primo, non sarebbe così: se vince, i suoi colonnelli vorranno un candidato “di garanzia”, se perde, sarà comunque difficile smarcarsi dall’immagine negativa dei compagni di squadra. Ma soprattutto, visto che #occupyprimarie significa concentrarsi sui temi, cosa ci accomuna con il gruppo dirigente che ha già gestito il pd in questi anni, senza dare le risposte che aspettavamo? Credo invece che il doppio turno conceda lo spazio per preentare in maniera chiara i nostri temi più cari. Una sfida minoritaria. Ma forse solo in un primo tempo. Ps. humilitas alta petit.

  • claudia  Il 6 ottobre 2012 alle 22:21

    D’ accordo con Davide Serafin

  • Michele Negrini  Il 6 ottobre 2012 alle 22:16

    Vabbeh… se si parla del futuro di Civati, scusate l’egoismo, ma io vorrei Civati governatore della Lombardia!!!  PS: per le primarie, Bersani ha legato troppo la sua immagine e la sua carriera all’appoggio di tutti i maggiorenti e ormai l’attuale classe dirigente ci ha allenati a votare tappandoci il naso… il cambiamento è necessario… Bersani riesce a garantirlo? mi pare difficile…chi di tappo al naso ferisce, di tappo al naso perisce..

  • daniela filbier  Il 6 ottobre 2012 alle 22:11

    Ho ascoltato il segretario Bersani: tutto condivisibile. E per assurdo proprio per questo sono perplessa. Non mi attardo in dietrologie che potrebbero avere il sapore della paranoia (e in ogni caso non dispongo di informazioni ed esperienza ‘partitica’ sufficienti per farlo). Dico che quando ora il Segretario richiama il valore positivo! la bellezza! delle regole dimentica che fino ad oggi molte di queste belle regole lui stesso ha consentito fossero disattese ( limite dei mandati, primarie per i parlamentari e senatori …).
    Ma tutto cambia, tutto può cambiare. E apprezzo il moto di dignità consapevole del segretario. Per quanto riguarda te, caro Civati, anch’io come altri su questo blog sono dell’avviso che le carte siano già state distribuite e che entrare ora in partita avrebbe senso solo se il  tuo obiettivo fosse altro rispetto alla premiership.
    Quindi se candiderai io ti sosterrò, con convinzione, sapendo che questa battaglia non potrai vincerla. Ma sperando (dato che ci sarà il secondo turno) tu possa andare in trattativa con l’interlocutore più ‘onesto’ tra i due contendenti (e io credo sia Bersani)  per negoziare una buona quota dei contenuti politici e programmatici che qualificano prossima Italia. Diciamo che il tuo ‘pacchetto’ di preferenze potrebbe essere la moneta giusta per riuscire a dare corpo a ciò in cui noi crediamo. E sarebbe il tuo trampolino di lancio verso la stella che vorrai: la segreteria nazionale o il governo della Lombardia – anche se io, non essendo lombarda vorrei tu preferissi la prima opzione ;)

  • mavezi  Il 6 ottobre 2012 alle 20:59

    Troppe volte abbiamo sentito bei discorsi a cui non sono mai seguiti fatti concreti….
    E intanto dietro le quinte ci sono sempre i soliti noti…

  • marco  Il 6 ottobre 2012 alle 20:55

    16.16 L’ultima ad andare via è Rosy Bindi, dopo aver chiarito ai giornalisti che ci si potrà iscrivere all’albo degli elettori fino al giorno del primo turno delle primarie, ma non oltre. Il coordinatore della campagna di Renzi, Roberto Reggi, sostiene invece che la formula del documento approvato (“fino al giorno del voto”) è cosi vaga che consente di iscriversi anche nel giorno del secondo turno. La questione, insomma, è solo rimandata. Sintesi di Zoro: “bravi, oggi non vi siete scannati, lo farete tra un mese”.

  • marco  Il 6 ottobre 2012 alle 20:54

    Qualcuno mi spiega?

    16.16 L’ultima ad andare via è Rosy Bindi, dopo aver chiarito ai giornalisti che ci si potrà iscrivere all’albo degli elettori fino al giorno del primo turno delle primarie, ma non oltre. Il coordinatore della campagna di Renzi, Roberto Reggi, sostiene invece che la formula del documento approvato (“fino al giorno del voto”) è cosi vaga che consente di iscriversi anche nel giorno del secondo turno. La questione, insomma, è solo rimandata. Sintesi di Zoro: “bravi, oggi non vi siete scannati, lo farete tra un mese”.

    Marco

  • Riccardo  Il 6 ottobre 2012 alle 20:54

    Ti seguo da molto tempo, ma ancora non riesco a capire perche’ non appoggi Matteo. Potresti spiegarlo in un post? Quali mancanze sostanziali ha Matteo?

    Bersani potra’ andare bene agli iscritti al partito, ma c’e’ un Italia li fuori che chiede di essere guidata da un leader capace di guardare al futuro.

    • stefano  Il 7 ottobre 2012 alle 00:09

      perchè un giorno è andato ad arcore per ottenere il sostegno del presidente del consiglio per approvare la legge speciale per firenze. Civati non l’avrebbe fatto. E non avrebbe ottenuto ne’ la legge speciale ne’ i soldi per firenze.

      Ecco perchè renzi fa il sindaco di una grande città e civati il consigliere regionale. Se non sai assumerti responsabilità e i rischi che ne conseguono non puoi governare…

      • Ottone  Il 7 ottobre 2012 alle 13:19

        Secondo me Civati non va con Renzi perché ci sono renziani come te. I rapporti tra Renzi e Berlusconi non si sono limitati a quella visita. E Marchionne dove lo mettiamo?

      • Riccardo  Il 8 ottobre 2012 alle 11:26

        Mi dispiace ammetterlo, ma sono d’accordo con te Stefano. Civati non vuole governare, e rispetto la sua decisione.

        Pero’ penso che il desiderio di rinnovamento del PD che e’ stato sviluppato in questo blog sia molto vicino alle posizioni di Matteo e non riuscirei a capire una scelta diversa.

        Riguardo alla posizione su Marchionne, che dire, proviamo a chiedere ad Obama cosa ne pensa di lui.

  • Tiziano  Il 6 ottobre 2012 alle 20:44

    Se serve una firma, eccomi. Nel frattempo buona domenica. Martedì sono al direttivo : nulla da suggerire?

  • Marco 67  Il 6 ottobre 2012 alle 20:07

    Bel discorso del segretario,soprattutto l’accento e la fermezza sul profilo europeista. Personalmente non ho mai avuto dubbi, ma oggi ha un po’ messo a tacere i complottisti e i retroscenisti che vedono burattinai ovunque.

    Insomma, sono sempre convinto che i tempi siano maturi per un cambio di pagina deciso e anche generazionale, ma se dovesse prevalere Bersani (di cui ho grande rispetto) non mi straccerei di certo le vesti.

  • Pietro  Il 6 ottobre 2012 alle 20:06

    Bersani? Grande mediatore…
    Ma basterá x vincere???
    IMO ci vuole uno ..skatto!
    Capisco che l’usato sicuro potrebbe essere anche vincente vs.i capovolgimenti del Pdl, veri o falsi,
    Comunque mediatici…

    Forse la soluzione sta nel cancellare Bindi, d’Alema e vecchiume vario …
    Poi il Bersani leader si presenta con un gruppo di NUOVI e giovani…..
    Bersani recita la parte del vecchio saggio…
    Gli altri vanno in prima linea a tutto spiano e sbancano con le loro idee e carica!!
    Chiediamoci cosa possono tirare fuori gli altri da contrapporre.
    La russa? Lupi? Gasparri? Bonaiuti?? Cicchitto?? Mantovano??
    O forse Moffa e Scilipoti??
    Insomma il PD deve schierare le sue forze migliori, anche mediaticamente parlando.
    Che sicuramente non sono la Bindi, d’Alema, Fioroni, Veltroni…
    Ci vogliono eccellenze comunicative, lo stesso Fassina é troppo opaco, tanto x rendere L’idea.
    Questa ë una vera guerra. Perderla senza averla combattuta con le forze migliori é da veri PIRLA.

  • Giovanni  Il 6 ottobre 2012 alle 20:05

    Nessun dubbio che Bersani stia combattendo, e vincendo per ora, più coi capicorrente che coi nuovi ( e potenziali ) candidati ( la lettura di Popolino è molto poco peregrina ).

    Non diventasse PdC, chiunque di voi lo eleggerebbe felicemente e meritatamente PdR.

    Detto questo, l’unico modo per tenere unito il PD ( in modo che il cattolicesimo elitario esca, e resti solo quello democratico ) è che si presenti qualcun altro.

    Non dovesse succedere, M5S tutta la vita e chissene dell’immeritevole resto.

    Certo della tua sensibilità, ti chiedo cortesemente un parere.

    Gio @_kuball_

     

  • marco  Il 6 ottobre 2012 alle 20:00

    Così per curiosità, visto che le regole “vanno bene, come riconoscono tutti”, qualcuno ha capito se si può votare al secondo turno se non si ha votato al primo?

    marco

  • Tommaso Agnoni  Il 6 ottobre 2012 alle 19:56

    Caro Civati

    la mia proposta è che lasci perdere queste primarie che sono per la Presidenza del Consiglio per la quale è importante che il partito si stringa intorno a Bersani che ha la competnza adeguata e si prepara a questo da tempo.

    Non servono le candidature di testimoniamza come quella della pur brava Puppato.

    Ritengo invece importante che si cominci fin da ora a preparare una candidatura vera e rinnovatrice per le primarie per il segretario al Congresso del prossimo anno, per un rinnovamento vero all’interno del Partito.

    Se ti candiderai per questo sono pronto fin da ora a darti una mano.

  • Luca Pirisi  Il 6 ottobre 2012 alle 18:53

    Caro Civati,

    dopo mesi di grande tensione, durante i quali tutto il movimento di Prossima Italia ha recriminato sulla gestione del partito, mi sembra che il Segretario Bersani abbia dimostrato la propria ricettività. Se a questo aggiungiamo la grande capacità nel gestire il Partito in questo ultimo anno di tensione nazionale, direi che Bersani meriti il tuo appoggio!

    Il tuo protagonismo però resta fondamentale. Non solo per la gestione futura del Partito, per la quale ti identifico come una delle persone più adatte per prenderne le redini, ma soprattutto per riuscire a dare maggiore qualità al progetto. Non si può infatti pensare che la vittoria di Bersani porti automaticamente alla candidatura di tutti quei personaggi che, sfruttando la leva dell’appoggio al segretario, ambiscono ad un posto in Parlamento senza averne i meriti. La lotta per la scelta dei Parlamentari deve continuare e devi esserne l’attore protagonista!

     

     

  • Luigi Spagnolo  Il 6 ottobre 2012 alle 18:53

    Cosa c’è da fare adesso? C’è bisogno di costruire il nuovo Ulivo che pure il buon Bersani a suo tempo aveva vagheggiato (perdendosi un po’ poi nel tratteggiare alleanze progressisti-moderati che spero vengano messe definitivamente da parte).
    C’è bisogno di disseppellire il ceppo di quella pianta che troppo frettolosamente e incautamente è stata tagliata e data per secca. La pianta è ancora viva, e le radici hanno continuato ad attecchire e a crescere nonostante la crisi economica e morale di questa italia, nelle tante esperienze di buona amministrazione e militanza (Pd e non solo) radicate nel territorio.
    Ora è tempo però che inizino a crescere rami giovani e foglie nuove, che la pianta inizi a farsi rivedere, stagliandosi sopra l’erba cattiva del personalismo.

    Non si può lasciare il rinnovamento a Renzi e alla riedizione del Bairismo con vent’anni di ritardo.
    Bisogna che sia chiaro che il rinnovamento fa parte di un progetto di cambiamento di tutta la società, insieme concreto e progressista. E che sappia anche guardare e parlare all’Europa come parte integrante e non “anomala” di quegli EuroProgressisti che vogliono costruire l’unione politica sui principi della giustizia sociale e della solidarietà tra i popoli.
    C’è bisogno di mettere insieme solide competenze e entusiasmi per un vero “ritorno al futuro”.

    Io non lo so se una candidatura alle primarie è il modo giusto di dare visibilità ed energia a queste idee: è una questione più di tattica che di strategia. Forse bisognerebbe guardare oltre le primarie, e dare voce ai contenuti e una visione politica in altri modi.

  • Davide Serafin  Il 6 ottobre 2012 alle 18:48

    Concordo con Luca. #primarieparlamentari

  • paolo  Il 6 ottobre 2012 alle 18:38

    Concordo con chi mi ha preceduto. L’intervento di Bersani e’ stato incisivo,   mi e’ piaciuto. E’ il caso di sostenerlo , non e’ proprio da buttar via nonostante abbia attorno persone non proprio eccellenti, Per il resto, Pippo, la tua candidatura a segretario, del partito non e’ da scartare,ma va preparata moolto bene…

  • Luca  Il 6 ottobre 2012 alle 18:35

    Ci sono due cose che sono sparite dal campo in modo preoccupante: i referendum e le primarie per i parlamentari.

  • Davide Serafin  Il 6 ottobre 2012 alle 18:32

    Caro Giuseppe, mi sembra che questo passaggio, inevitabile, di una ricomposizione del centro-sinistra con il trattino, sia già troppo affollato e mediaticamente caratterizzato su alcune figure archetipe (Bersani Il Vecchio, Renzi Il Nuovo e così via) al punto tale da saturare tutto lo spazio comunicativo disponibile. #occupyprimarie è stato un successo ma ai più è sfuggito e le primarie del centrosinistra sono etichettate dovunque come “primarie pd”, naturalmente quelle della sfida Bersani-Renzi. E’ innegabile il carattere dicotomico di questa competizione. Qualsiasi altro candidato è destinato a restare schiacciato dinanzi alla coppia vecchio-giovane. Comprenderai bene anche tu che è estremamente carica di simboli. Se ti candidi, il mio voto di elettore democratico andrà a te, ma sento forte il rischio della sindrome del terzomozionismo, già vissuta con Ignazio Marino. Allora ti chiedo: non è forse meglio risparmiare “le truppe” e organizzarsi invece per la conquista del Congresso 2013? Fare cioè una scelta ponderata, subito, ora, e puntare dritti alla segreteria.

    • anna rita da pisa  Il 6 ottobre 2012 alle 20:27

      Sono pienamente d’accordo con Davide Serafin.. la corsa delle bighe è già cominciata.. le candidature di bandiera in questo contesto servono a poco, anzi rischiano di far sprecare energie per l’appuntamento del Congresso che mi sembra decisamente più adatto a Pippo… Con queste primarie, è meglio andare oltre..senza contare che ancora c’è il rischio che non servano a nulla sotto la spada di Damocle della nuova(?) legge elettorale.

  • Francesco Formica  Il 6 ottobre 2012 alle 18:04

    Gran bel giorno per il PD. Finalmente chiarite le regole per tutti quelli che si vogliono candidare…tardi ma sempre meglio che mai.

    L’assenza di Renzi ho visto che non è piaciuta a molti me compreso. Sicuramente un’assenza strategica e forse giusta per evitare che l’assemblea diventasse più una sala rissa piuttosto  che una sala dibattito come alla fine mi sembra sia stata.

    No credo sia momento di pronostici, ma io in Bersani vedo colui che, in questo clima di antipolitica, sfiducia verso i partiti, crisi del centro destra e del centro sinistra, avvento del governo tecnico (in pratica una specie di commissariamento dei politici, più che della politica) è riuscito a non far affondare il PD e farlo rimanere comunque il primo partito d’Italia. Credo che per lui sia necessario comunque rinvigorirsi con gente giovane, che ci mette l’anima e che coraggiosamente rinnovi le idee ed i programmi del PD e di tutto il centro sinistra.

    Ho paura del populismo di Renzi, nel senso che, agendo come brutta copia di Berlusconi (o forse bella…secondo i punti di vista) e cercando di imitare Obama, vuole inculcare agli scontenti un programma che in realtà si fa fatica a percepire. Inoltre la presenza di Gori ( uno degli scontenti di B.) nel suo backstage influenza molto i suoi discorsi e le sue apparizioni. Bersani lo vedo sicuramente più genuino e coerente

    Vedo in Pippo una verrà realtà, una vera alternativa, un modo diverso, originale, piacevole e chiaro di fare politica. Vedo in lui un modo pragmatico di fare politica con idee  e fatti chiari e coerenti. Il mio voto andrà a lui se si candida. Altrimenti non vedo altra alternativa a Bersani

  • Gianpaolo Malatesta  Il 6 ottobre 2012 alle 17:56

    Mi associo quasi in pieno a Eugenio ( puglia ) nel senso che tu debba sostenere Bersani e poi prepararti a fare il Segretario. Io ( anche se sembra in contraddizione ) ho sostenuto all’epoca Franceschini, desideroso di coraggio che sembrava dovesse scaturire da voi giovani nell’adunata di Torino ma che poi si sciolse in mille rivoli, ed ora sosterrò Matteo innovatore e rassicurato che dopo il partito lo rigenereremo con Te!

  • nico  Il 6 ottobre 2012 alle 17:35

    Condivido tutto ma da insider vi dico che almeno nella segreteria del mio circolo il tema primarie è sempre stato trattato in maniera civile senza divisioni come si legge sui giornali.
    Il senso di responsabilità prevale

  • angelo  Il 6 ottobre 2012 alle 17:33

    Intanto alcuni punti fermi:
    -Bersani ha dimostrato di essere il capo; forse perché gli altri hanno capito che se così non fosse stato, avremmo assistito allo sfascio ;
    -Matteo non vincerà le primarie; il suo programma è facilmente smontabile , sopratutto nei numeri;
    -in questa situazione Bersani vince tutto anche nel partito;
    -il programma ,come ha dichiarato 14 luglio, sarà di soli paletti, perché temo che non ad allargare il csx si lavorerà , ma ad allearsi a prescindere per pigrizia politica ;
    Insomma, cito per l ‘ennesimo volta F.Barca, non ci sarà una visione netta di schieramento. Rischiamo di perdere Fioroni che vuole sia scritto dell’alleanza con i moderati?
    Più insidiosa la Bindi , meglio radicata nel mondo cattolico. Ma una scelta è necessaria.
    C’è un mondo onthenord e downthesouth che aspetta delle proposte chiare ed inequivocabili per ricominciare o incominciare a lavorare per produrre ricchezza e ripensare al domani.
    Tempo fa , parlavamo tanto di contadini e di mulini. Nel frattempo i Luigini hanno proseguito l’opera distruttiva.

    It’s time now , my dear Joseph.

    • Tiziano  Il 6 ottobre 2012 alle 20:51

      Da cattolico, mi sento di poter pensare che R. Bindi rappresenti al meglio qualche vescovo.

  • Luca  Il 6 ottobre 2012 alle 17:27

    Personalmente caro Giuseppe ho sempre pensato in questi giorni che le polemiche erano eccessive e che oggi è stato un bel giorno per il PD (uno dei migliori della sua storia breve). Non sono un elettore Democratico. Pero’ sono un elettore di sinistra spaesato come non mai. Le Primarie saranno comunque un momento dove spero venga fuori il mix giusto per capire come presentarsi alle Elezioni Nazionali. Sarei pure aperto a candidature di Di Pietro (De Magistris, ad esempio ma non lo farà mai) oltre che quelle di Vendola. Per il PD oltre a Renzi  ci vorrebbe una candidatura per il rinnovamento. Mi piacerebbe che ti candidassi. Poi in cuor mio spererei in un ballottaggio Bersani Vendola con una vittoria finale di Bersani (tipo 60% a 40%). Ed un Civati che si presenta al primo turno agevolerebbe questo scenario.

  • Lb  Il 6 ottobre 2012 alle 17:27

    Dalla mia posizione di lettore abituale, appoggio totalmente il commento di Massimo Matteoli.

  • Eneae  Il 6 ottobre 2012 alle 17:27

    Caro Pippo, leggerti mi piace sempre molto molto, e la tua “finta modestia Manzoniana” testimonia la tua abilità di scrittore.

    La mia impressione: come bene dicevi tu, tanto rumore per nulla. Poi hanno prevalso buon senso, onestà intellettuale e voglia di fare il bene del nostro partito, e quindi dell’Italia.

    Sfruttiamo queste primarie per confrontarci davvero su idee, visioni, diverse ma sorelle, dell’Italie e dell’Europa, mettiamo a disposizione di questa competizione i migliori talenti e le migliori energie, e cerchiamo di farci apprezzare (e poi votare 3 volte, 1turno, probabile 2turno di primarie e sopratutto politiche) da TUTTI gli Italiani. Una sfida vera, e che vinca il migliore!!!

    Con questo spirito e una competizione leale, usciremo rigenerati e rafforzati, pronti, dopo averci dibattuto a lungo, a condurre questo paese nelle sfide che i tempi ci mettono di fronte.

    (Troppo ottimismo? Utopia… Saranno i 23anni, ma io ci spero…)

    • Tommaso g  Il 7 ottobre 2012 alle 17:42

      manzoniano lui, manzoniano anche tu… non hai sciolto le sue riserve! secondo te, deve candidarsi o no?

      :-)

  • Pier Luigi  Il 6 ottobre 2012 alle 17:23

    Ho trovato il segretario pieno di buon senso così come le regole che sono state votate dall’Assemblea, Ma trovo ormai insopportabile l’atteggiamento di Renzi: assente laddove si discutono le regole anche per lui e che va in giro senza neanche il simbolo del PD (è come se fosse il leader di una lista civica personale ma col mandato di spaccare il PD). Poi resta il forte rammarico di non aver potuto presentare i 6 referendum.  Aspetto di capire come e dove ti muoverai, e se farai quello che spero, felice di dare una mano.

  • Massimo Matteoli  Il 6 ottobre 2012 alle 17:08

    E’ evidente che si pone il problema di una candidatura dell’area dei “rinnovatori” (chiamamola così per comodità).

    A mio personale e modestissimo avviso c’è la necessità che nelle primarie si confronti a viso aperto una posizione che voglia esprimere un vero partito democratico, e non le vecchie nomenclature PCI -DS e sinistra DC, rappresentare gli interessi concreti della gente senza dimenticare i valori, parlare al merito senza dimenticare i bisogni.

    Per quanto mi riguarda nè Renzi, nè Bersani rientranoa pieno in questa mia immagine ideale, tantomeno Vendola. Il problema non è tanto nei nomi, ma quello di far entrare nel dibattito delle primarie e poi, si spera, nel programma elettorale del centrosinistra alcune questoni fondamentali di profondo rinnovamento rispetto alla attuale politica del PD.

    La sostanza delle posizioni programmatiche di quest’area c’è praticamente già tutta, va tradotta in azione politica.

  • Eugenio (Puglia)  Il 6 ottobre 2012 alle 16:59

    Non sono un Bersaniano e sono tornato nel Pd xchè c’è gente come Civati che lo riempie di contenuti e proposte. Mi é piaciuto l’intervento di Bersani, cosa nuova x me. Io la vedrei così: si appoggia Bersani che è più ricettivo alle tue proposte e dopo si vota Civati segretario!

Trackback

  • Di Ci tengo | [ciwati] in 8 ottobre 2012 at 11:23

    [...] delle decisioni (revocabilissime) si avvicina e seguo il dibattito che si sta sviluppando qui. Manca solo una candidatura a sindaco di Roma (scherzo), ma il finale per i commentatori di Ciwati [...]

  • Di A metà pomeriggio | [ciwati] in 7 ottobre 2012 at 13:55

    [...] qui sotto il dibattito prosegue (e ringrazio tutte e tutti per i contributi e per i consigli), devo dire che stanno succedendo un [...]

  • [...] Scrive Civati: “Il buon successo di OccupyPrimarie, che ha voluto rappresentare un forte sentimento di unità del Pd e del centrosinistra e insieme la necessità di discutere di politica prima che di schieramenti e di «carovane» (come il segretario le definì nel momento della sua candidatura, nell’ormai lontano mese di giugno), ci dice che c’è un’esigenza profonda di un dibattito trasparente, sobrio nei toni ma determinato nelle proposte e nelle proposizioni, che rimetta al centro della discussione quello che accade nel Paese e non solo nei comitati elettorali”. [...]

  • [...] Civati, invece, è in questo momento in attesa. Con un post sul suo blog, intitolato “Finalmente“, Pippo Civati si è concesso un fine settimana di riflessione, aprendo il dibattito sul che [...]

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