Oggi affronterò con grande serenità il dibattito circa le regole per le primarie, che per ora hanno discusso solo Bersani e Renzi.
Per l’ultima volta, lo ripeto: ci avessero ascoltato a luglio, un po’ tutti quelli che ora si mandano a quel gazebo, ora saremmo molto più avanti di così.
Perché le regole vanno fatte prima dell’inizio della gara. Vale per le primarie e vale per un sistema elettorale che si fa fatica a cambiare anche perché mancano pochi mesi alle elezioni. E tutti pensano soprattutto al proprio tornaconto.
Vi terrò aggiornati. Oggi si riunisce la Commissione Statuto. E cercheremo di fare la cosa giusta, a prescindere dai candidati e dai loro ‘furiosi’ comitati.







Commenti
Straquoto Michele
e rispondo a Ezio: nel mio paesino, in Toscana, per fortuna abbiamo deciso di non fare comitati a favore di Bersani, né di Renzi.
Ma ho saputo invece che da altre parti, vicino a Volterra per esempio ma non solo, si sono costituiti tali comitati: ciò è lo spaccamento del Pd. Ed il conseguente rischio di crollo alle elezioni politiche. Ripeto, a favore del M5S e del centrodestra.
come sempre, nei momenti istituzionali del PD, non c’è. Parlerà in TV? Sta pescando vongole e cozze a Taranto? I suoi canali evidentemente sono altri: sia conseguente e vada dove si praticano quell altre regole , allora. Lo stile è perfettamente berlusconiano, casiniano: non esiste struttura democratica, ma solo spettacolo che vuol “parlare” direttamente solo a chi lo sostiene, non si sa se di sinistra, centrosiistra, destra. Quanto berlusconismo, qualunquismo e quanta arroganza, in questo atteggiamento. E onore invece a tutti quelli che nel’assemblea son li, per dir che son d’accordo o contrari su questo o quel problema. Ma son li, per rispetto di quella democrazia fatta di tanti militanti, amministratori, simpatizzanti, che mantiene vivo un partito e lo può migliorare, che sta organizzando le primarie, che sta discutendo le regole: mentre qualcuno va a spasso per i cazzi suoi e le sue “sregolatezze” le detta ai media, probabilmente perchè Gori gli ha consigliato (questione d’immagine) di rimarcar le distanze dal PD in quanto tale. Un insulto vergognoso, questo, nei confronti non di Bersan o della leadership, ma di tutti quelli che son li, qualsiasi opinione o canidato sostemgano. Lo faranno anche nlle primarie, dopo, ma cominciano a farlo li, nella sede giusta e statutaria.
Ahem…Renzi non è membro dell’assemblea nazionale. Quindi non si vede perché dovrebbe andarci (probabilmente a quel punto gli direbbero che un populista che forza le istituzioni in senso populistico, presentandosi dove non è richiesto. Un modo per dargli del berlusconiano si trova sempre).
Renditi conto che aver ignorato questo dato di fatto spoglia di qualsiasi serietà tutte le tue considerazioni successive al primo rigo.
Uqbal. quel signore non sta in un luogo per un motivo formale, dici: non è membro. Ma rompe i coglioni tutti i giorni per cambiare una regola che lo escluderebbe dalle primarie, rompendo una regola formale. Cambiamento che, guarda caso, si decide li dentro, Dove sono presenti poco più di 600 membri dell’assemblea nazionale su mille aventi diritto di voto; poichè in totale i presenti son novecento, vuol dire che ci sono almeno 300 presenti a titolo vario, che magari intervengono ma non votano. Oppure ascoltano un dibattitto che, comunque, è importante, magari meno importante di quanto si ritenga il tuo bamboccio, ma sempre importante, perchè ne va di un partito che, nl paese e in UE, qualcosina più di Renzi conta, anche dovesse esser lui a dirigerlo. La tua (il)logica giustificatoria rasenta ormai il sostegno mistico o l’innamoramento. Gli hai eretto anche un altarino in casa? Spero di no, però nella tua mente l’hai già fatto e, per certi aspetti, la tua appasionata ingenuità fa sorridere
anzi: facendo i conti in base allo statuto, i membri dovrebbero esser 1400 circa, centinaia dei quali – che avrebbero esser dovuto esser nominati da assemble e soggetti locali e dal gruppo parlamentare – non son mai stati eletti, per responsabilità di chi non li ha eletti grande almeno quanto di quella di chi dirige lassemblea. Rnzi si sta nascondendo dietro una folgia di fico, le sue posizioni non le ha pressochè mai sostenute dentro le sedi di partito, ma in iniziative mediatiche esterne, fossero la Leopolda o i camperini
inoltre: Renzi non ha mai partecipato neppure a una assembla regionale del PD, Firenze non è in Toscana? Oppure è un regno a parte? Oppure, come si vede ogni giorno, la partita Renzi se la gioca tutta fuori, come se chiunque fosse non pD non fosse degno di confornto, di interlocuzione. Meglio la Gruber, vero, meglio Mentana? Meglio Vespa? Meglio chi gli assicura i soldini per la sua campagna elettoale a parte
coorige: “come se chiunque fosse NEL PD non fosse degno di confronto…”,
Preciso che non son ne a favore di Bersani, ne di Renzi, Probabilmente non voterà o voterà altro. Però il caos che si sta creando nel PD, alimentato anche da questo personaggio che pare un pupazzo e si agita in continuazione pur di farsi vedere, ma non nei luoghi dove dovrebbe farsi vedere (è pidiessino o no?) , mi fa veramente un pò ribrezzo. Come tutti quelli che non han alcuna visione collettiva della democrazia partecipata, strutturata attraverso procedure e processi e organismi nazionali e locali (anche su web), ma si presentan come i suoi salvatori. E perchè dovrei votarli, per simpatia? O perchè presentano come programmi enunciazioni talmente ovvie e generiche da esser indiscutibili? (tipo: bisogna rinnovar la classe dirigente: bisogna avviare la crescita economica; bisogna dar più equità sociale ecc.). E perdio, certo che si finisce per nn poter più distinguere: annuncian tutti le medesime cose ma non dicon cme si fanno. E poi, infatti, non le fanno.
Vero che Renzi non è membro dell’assemblea nazionale. Secondo me avrebbe fatto bene ad andare comunque, ma certamente formalmente il suo non esserci è atto legittimo.
Informo che invece è membro della direzione regionale toscana del PD, come me. Io non ho mancato una riunione. Lui le ha mancate tutte. A mio modo di vedere mi ha gravemente mancato di rispetto.
Evidentemente, là ha sbagliato.
Rispondo anche a Michele, tanto per non duplicare i commenti: quante chiacchiere. Se non è membro, non è membro, e che tu debba alzare i toni per girare intorno a questa verità solare (“innamoramento”…mi hai fatto ridere) spendendo una marea di commenti dà l’idea del cul de sac in cui ti sei infilato pur di dare addosso a Renzi.
Guarda, non è per dare addosso a Renzi a tutti i costi (per certi versi mi sta anche simpatico) ma è per sottolineare che sta davvero andando fuori dal seminato presentandosi come sta facendo, come se fosse indipendente da qualsiasi partito. Un piccolo esempio per farmi capire: continua a dire che se vince lui abolisce il finanziamento pubblico ai partiti…….. ma, dico io, con chi l’ha concordata una cosa del genere? A te risulta che il PD sia contrario al finanziamento pubblico ai partiti? E’ evidente che su questa cosa e su altre mille parla a titolo personale, ed è questo comportamento che lo stà trasformando da risorsa formidabile a casinista esplosivo.
Uqbal,trova argomenti più sensati per il tuo tenero idillio. alla Renzi e Lucio… E’ membro del PD, è candidato alle primarie, ha ruoli di rilievo (sindaco, componente la dirzione regionale), viaggia continuamente in tv, e così come per lui è stata fatta una eccezione grande ( spero che come dice Bersani faccia davvero bene al PD, e non lo disintegri), forse poteva farsi un giretto a Firenze, che magari Mediaset e La7 gli mandavan le telecamere a intervistarlo.
Ergo, e lo sottolineo, è un membro, ma un membro che si comporta proprio come certi membri/organi che, se si ergon sopra glia ltri, non è certo per una questione di intelligenza. In parecchie occasioni si è dimostrato indifferente al PD ma molto interessato a se stesso, ha fatto gran baccano per poi far altrettante ritirate (oggi: mi fido di Bersani. Rilegga quel che ha scritto ieri e l’altro ieri). Si può votar Renzi oppure no, ma trovo esilarante che, per salvar il proprio amor platonico, i lattanti della politica rilevino queste contraddizioni: state a tirar il ciuccio?
Sei sceso al livello dell’offesa personale, e per di più sull’omosessualità, come se fosse un insulto. Sei una persona meschina, e se i militanti del PD sono come te, il PD è messo ancora peggio di quel che credevo.
Sei sceso al livello dell’offesa personale, e per di più sull’omosessualità, come se fosse un insulto. Sei una persona meschina, e se i militanti del PD sono come te, il PD è messo ancora peggio di quel che credevo.
Operazione Gattopardo
di Marco Travaglio
C’ è un che di sospetto, fastidioso e ipocrita nella voluttà con cui i giornali e le tv che han tenuto il sacco alla partitocrazia senza partiti della Seconda Repubblica si sono messi all’improvviso a cavalcare il sacrosanto sdegno dei cittadini per gli scandali della cosiddetta politica. E c’è un che di stonato nelle copertine di Panorama sulla “Magna Casta”, nelle intemerate Mediaset dei Del Debbio (cofondatore di Forza Italia) e delle D’Urso: il replay dei peana di Fede-Brosio-”Sorrisi e Canzoni” a Mani Pulite per spianare la strada al Caimano. Non perché la cronaca non fornisca ogni giorno abbondante materia di scandalo.
Né perché quanto emerge dai mille rivoli dell’eterna Sprecopoli non meriti attenzione e indignazione. Ma per altri tre motivi che speriamo di riuscire a spiegare senza essere fraintesi. 1) È molto tardi per denunciare ciò che da vent’anni era sotto gli occhi di tutti, anche se quasi tutti si voltavano dall’altra parte. Fino a qualche mese fa i pochi che osavano farlo (Stella e Rizzo, Grillo, Santoro, Gabanelli, Iacona, modestamente anche noi), erano bollati da giustizialisti, manettari, antipolitici, qualunquisti. Ora che i partiti son ridotti allo stato larvale è fin troppo facile, e comodo. 2) C’è un’evidente sproporzione fra lo spazio riservato sui media, dunque nell’”immaginario collettivo”, ai furtarelli dei rubagalline alla Fiorito e ai grassatori professionisti di soldi nostri che hanno prosciugato le casse dello Stato: grande industria, alta finanza, compagnie telefoniche, proprietari di cliniche private, ras dell’energia, dei rifiuti, delle concessioni, dell’asfalto, del cemento, della sanità privata con soldi pubblici, faccendieri, burocrati e boiardi, quasi tutti (direttamente o indirettamente, tramite compassi e grembiulini) infilati nelle proprietà di giornali e tv. Gente, perlopiù nota ai mattinali di procure e questure, che non paga mai o, se paga, gode di assoluta immunità mediatica. Tant’è che è sempre in pista e in pasta, travestita da nuovo che avanza. 3) Il rimedio che occhieggia dalla grande stampa al magnamagna dei partiti è, come nel ’94, molto peggiore del male che dovrebbe curare: quello che chiamano soavemente “Monti-bis”, ma con la figura prestigiosa e competente di Monti ha poco a che fare. In realtà è un maleodorante Gattopardo travestito da tecnico che, all’ombra di Monti, accrocca poteri forti e loschi (i soliti). E, con l’aria di cambiare tutto e liberarci dal male — magari con una finta legge contro i condannati in Parlamento e qualche taglietto alla Casta — si candida ad assaltare la diligenza in forme ancor più rapinose e pericolose proprio perché più subdole e meno smaccate. Per essere ancora più chiari: Fiorito sta bene dove sta, ma merita ben altra compagnia che i soliti ergastolani. Perché non bastano mille Fiorito, nemmeno se vivessero mille vite ciascuno, per sottrarre alla collettività i miliardi ingoiati dai Gattopardi camuffati da tecnici.
Qui non si tratta di salvare i partiti che, a furia di Fiorito e Penati, si stanno suicidando da sé. Ma se la jeep di Fiorito, la festa dei porci travestiti da maiali, la fiera della castagna del consigliere Tizio, la sagra della nocciola dell’assessore Caio vanno in prima pagina, quanto spazio esigono le evasioni di Intesa, Unicredit e Montepaschi, i sussidi pubblici alla Fiat, le corruzioni dei Mercegaglia e dell’Ilva, le mazzettone della sanità lombarda, le indagini su Passera, i rapporti incestuosi fra Grilli e Orsi confinati in trafiletti a pagina 36? Attenti, siamo maestri nel ricascare sempre nello stesso errore: affidare la soluzione dei nostri problemi a chi li ha creati.
O a chi rappresenta egli stesso il problema.
Ovviamente quoto completamente Sergio Cabassi ed Ezio.
Ed anche per le ragioni da loro espresse continuo ad essere contrario a queste primarie. E così rispondo anche ad i miei interlocutori di sotto.
Queste primarie stanno lacerando il Pd, grottescamente. A livello comunale si sono già formati comitati pro Renzi, e naturalmente contro Bersani. Questo a tutto vantaggio del centrodestra e del M5S.
E allora continuo a sostenere la necessità, urgente, di elidere Renzi ed i suoi sostenitori al più presto possibile, anche con una decisione bulgara di partito.
Come ho sempre sostenuto, all’interno del partito non deve esserci per forza la massima democrazia, altrimenti non si va lontano.
Cosi come martedi a Monza nasce il comitato pro Bersani naturalmente contro Renzi, tra l’altro nella sede del PD cittadino che a mio parere su questa cosa qui dovrebbe restare neutrale. Ma a proposito di neutralità e quindi di regole, in una campagna ormai cosi mediatica come ci si regola, quali mezzi e quali risorse vanno messe a disposizione a disposizione per dare a tutti i protagonisti un minimo di eguaglianza nella competizione? Perchè altrimenti è evidente che se uno trova un Gori qualsiasi che gli organizza la campagna elettorale e gli mette a disposizione tanti soldi, un suv mercedes tra una camperata e l’altra, un’esperienza mediatica di altissimo livello e una società che produce “Pazza Pulita” ( chi ha visto Renzi giovedi scorso da Formili non ci ha messo molto a capire che tutta la puntata è stata un gigantesco spot elettorale) si crea un divario incolmabile tra i pretendenti al titolo, e tutto ciò non va bene indipendentemente dalla serietà dei concorrenti
Sta andando davvero tutto a rovescio; ho visto questa sera dalla Gruber due baldi giovani, una del comitato promotore di Renzi e l’altro di Bersani, darsele di santa ragione in tv. Ma perchè farsi cosi del male davanti a tutti??
due portaborse rincoglioniti, la solita gnagnera. Non cambia nulla, è la tradizione. Solo che, un tempo,almeno, i portaborse la loro carriea se la sudavano nelle periferie del paese, magari in Sicilia, dove ai sindacalisti o agli uomini di sinistra arrivavan minacce e pallottole. Ora se la “sudano” nell’anticamera dei loro leader/pupari/datori di lavoro, e si chiaman spin doctor o esperti di comunicazione. Che pena vederli, questi giovani già vecchi sin da piccoli, più vecchi persino di coloro che li mandan avanti
condivido condivido
Mah! queste primarie mi lasciano sempre più perplesso. Mi chiedo se davvero non se ne potesse fare a meno.
Legittimo, talvolta anzi auspicabile cercare di sostituire una classe dirigente composta da esponenti che in più di un caso hanno fatto il loro tempo. Possibilmente, evitando di accumunarli tutti indiscriminatamente senza alcun distinguo.
Ma per questo genere di battaglie esiste un luogo naturale che si chiama congresso. E’ in sede congressuale che le diverse posizioni si devono confrontare, devono cercare punti di sintesi e alla fine, inevitabilmente, si devono contare. E’ nel congresso che si scelgono le persone ritenute più idonee a dirigere il partito e le linee guida cui esse devono conformare la loro azione.
Si può contestare un insufficiente tasso di democrazia nelle regole che disciplinano il suo svolgimento. Ed è comprensibile e condivisibile il tentativo di rendere il meccanismo congressuale il più trasperente e aperto possibile.
Ben diverso è invocare il ricorso alle primarie come una sorta di tempo supplementare per ribaltare gli esisti congressuali a favore di chi ne è uscito minoritario o ha ritenuto opportuno non prendervi parte.
Ho la netta impressione che le primarie che il pd si appresta a celebrare si riveleranno come un insperato regalo in favore di tutti coloro che attendono una definitiva esplosione del partito. Quale ne sia il risultato, temo che una profonda e non ricomponibile lacerazione sarà inevitabile.
certo, facciamo il congresso il giorno dopo le elezioni, così per cinque anni non serve ad un accidente.
c’era tutto il tempo per farlo prima. Lo sapeva Bersani, lo sapeva Renzi. Nessuno dei due voleva farlo, preferiscon i duelli rusticani che nascondono, invece, trattative tete a tete, che assicurano un bel futuro ad entrambi. E questo sarebbe un partito democratico, quello dove le decisioni – anche le più importanti – vengon prese da 4 gatti, discutendole solo tra loro? Non parlo solo delle primarie: parlo del resto, di programmi che un partito democratico dovrebbe scegliere e decidere collettivamente, attravreso gli organismi deputati a farlo, dalla segreteria fino ai circoli terriotriali. Programmi: non uomini che sparan parole a vanvera, che diventeran tutt’altra cosa come se mai amdranno al governo. E questa sarebbe la “spersonalizzazione” della politica? Cerchiamo d’esser seri, e di non farci prender per il culo. Affidiamo sempre le speranze di cambiamento, nel partito o nel paese, a pseudosalvatori, scegliamo l’uno o l’latro, poi faran la “squadra”, ma nulla cambia e il paese sta a guardare, fin che sopravvive.
…e nessuno parla di Politica!
Tra Bersani e Renzi, chi aveva il potere di convocare un congresso? Ti rendi conto che devi distorcere la realtà, per farle dire quello che vuoi?
Il congresso può convocarlo il segretario, ma Renzi – così come ha chiesto le primarie – l’hai mai chiesto? No. Ma guarda che caso….
Ho letto i documenti domani in votazione, mi sembrano un onorevole e sensato compromesso. Forse un pochino stretti i tempi per presentare candidature multiple piddine. Ottimo, dalle notizie che girano, la possibilitá di voto on line per chi è all’estero. Certo che dover derogare all’articolo 18…. Ma non potreste cambiare numero ?
Concordo sull’idea che, dovendo mettere mano allo statuto sarebbe anche opportuno (storicamente) cambiare numero all’articolo in questio che sul 18 abbiamo già dato.
Detto ciò: tu (e/o altri) che hai potuto leggere i documenti che saranno domani in votazione non avresti potuto anche trovare un modo per renderli noti a noi mettendoli on line?
In sostanza. Doppio turno, richiesta di firma per un appello di voto alla alleanza, appello che sará pubblico, iscrizione all’albo degli elettori fino al giorno stesso del voto, non si fa accenno al fatto di dover firmare in un luogo diverso dal seggio. Regole per candidature multiple piddine: 10 % dei membri dellla assemblea oppure il 3% degli iscritti ma enttro il 15 ottobre. Non ho trovato accenno alla “deroga” Tabacci.
Domani spero che la voglia di vincere prevalga all’interno del Pd.
Se ciò avverrà si fa fuori Renzi e si annullano le primarie.
Bersani è il candidato Presidente del Consiglio e chi si vuole alleare ben venga.
Ma ti rendi conto? TI RENDI CONTO?
il segretario approva, concede, propone, scegli te il termine, la deroga, la commissione statuto approva il principio della deroga, l’assemblea fa saltare tutto. Cioè sfiducia sia il segretario che la commissione statuto. Bersani un secondo dopo dovrebbe dimettersi. Con amici come questi Bersani non ha bisogno di nemici…
Io sosterrò Bersani alle primarie perché penso sia la migliore candidatura possibile come prsidente del consiglio del centrosinistra. Ma condivido l’opinione che “Con amici come questi Bersani non ha bisogno di nemici…”.
Dicendo sul serio: non è un caso che Bersani abbia detto di se stesso di essere poco bersaniano.
Le persone intorno a Bersani non è che gli sono capitate intorno per caso. Bersani se l’è scelte e lui non le smentisce. Se i responsabili della segreteria dicono delle cose e Bersani non le smentisce, vuol dire che Bersani li sostiene.
Concordo sugli amici. Parliamo dei nemici.Quelli veri, non
certo Civati che è fastidioso ma non conta un cavolo, quelli che se il
segretario dice A dicono B , se dice B dicono A. Prima o poi sto problema va
risolto.La scissione è ormai inevitabile è solo questione di tempo. Scissione
che avvera sulle identità e antipatie, non sui contenuti. Quelli , i contenuti,
non si decidono a Roma.
Ps. Nemmeno Renzi conta, anche lui ha dei burattinai dietro, alla fine
si voterà sulle identità. Conservatori 60% Progressisti 40% , come è sempre
avvenuto dall’unità nazionale.
Bersani stesso ha bisogno di primarie. E ha bisogno di primarie vere, che includano anche i competitor interni. Ostacolare Renzi non è un favore a Bersani, anzi…
Ma l’idea che senza Renzi non ci sarebbero state primarie di nessun tipo, la vogliamo discutere? O siamo arrivati all’Enrico IV di Pirandello?
a dire il vero il buon Vendola chiedeva le primarie già 2-3 anni fa…
Aggiungiamoci poi che quel povero “sfigato” di Civati le primarie le chiede da una vita, ed anche (e soprattutto) per i parlamentari.
Ma a Renzi pare che le primarie per i parlamentari non interessino granché. Forse perché non ha una squadra da candidare, ma solo sé stesso da promuovere?
Civati le chiede da una vita, Renzi le ottiene…ma tutto sommato non è abbastanza simpatico, buono e baciatore di bambini per ottenere l’appoggio di civati e dei civatiani.
Renzi i suoi parlamentari se li mercanteggerà come fan tutti un tanto al chilo con la segreteria, a quanto pare.
Poi se tutto il discorso è che il vantaggio di Renzi è c’ha l’esposizione mediatica, pure Polverini ce l’aveva, per dire.
Interessante come tu sappia prevedere il futuro. In ogni caso, rimane il fatto che quelle di Civati sono chiacchiere.
se ti riferisci ai parlamentari, non ci vuole la sfera di cristallo per capire che se non se ne inizia a parlare già adesso (anzi, è già troppo tardi) non si potranno fare.
O forse Renzi continua “a fidarsi di Bersani”, per poi meglio strepitare dopo?
comunque noto che almeno le chiacchiere di Civati sono sufficientemente interessanti da meritare la tua costante attenzione, almeno…
Per fare chiacchiera, Civati è perfetto.
solo un supereroe poteva ottenerle. Chissù chi gli metterà la kriptonite nellle tasche
UQBAL con te ho avuto interessanti scambi di opinione in questo blog ed ho sempore apprezzato la tua capacità logica, anche quando non condividevo la tua opinione trovavo nel tuo argomentare una struttura sostanziale meritevole di attenzione e considerazione. Dico sul serio.
Ultimimanete, da un paio di giorni in qua e non solo in questo blog, mi sembra di notare un tuo certo scivolamento verso la superficialità, la battuta facile, l’approssimazione polemica.
Stiamo attenti, io per primo, perché questa sarebbe la peggiore deriva possibile nella quale a volte possiamo ritrovarci tutti trascinati. Almeno qui, tra di noi,
A volte può anche accadere che si possano volere conseguire gli stessi obiettivi avendo però in mente strade diversi per arrivarci.
Non ha l’appoggio, ma se ho ben capito neanche l’ostilità. Tocca a lui giocarsela, senza endorsment ed in puro spirito di primarie.
Domani sarebbe bello che si decidesse di non fare le primarie. Si rispetta lo Statuto e renzi va a casa di buon grado.
Ma se si decide di farle, allora, è fondamentale il doppio turno con il vincolo di avere partecipato al primo per potere accedere al secondo. Cosicché Renzi è fregato in partenza.
Un vero Democratico.
Perché, questo governo ha forse qualcosa di democratico ?
Io mi riferisco al fatto che si accetti l’idea di non fare le primarie, vero punto cardine del nostro partito. Per quanto riguarda la domanda sulla democraticità del governo rispondo si, è democratico poiché rispetta il dettato costituzionale.
Scusa Ugo ma mi sembri quello della storia pubblicità Amplifon che alla domanda “Sordo?” rispondeva “No, felice!” dimostrando così inequivocabilmete che Amplifon NON funzionava.
Volete la mia impressione d’ottobre? Domani potrebbe finire il PD, Renzi farà la scissione, dopotutto nel suo camper non ci sono i colori del PD: verde, rosso e bianco, ma una scritta rosso e blu sfondo bianco che fa pensare ad altro e poi non è presente nemmeno il simbolo del PD. E’ chiaro che ci sarà una scissione!
\E le regole che sono fatte apposta per far vincere Bersani… Dai non c’è ne meritocrazia ne democrazia! A prescindere che ci sia Pippo o no candidato. Qui si vuole escludere una parte di elettorato, quella più giovane, colta e esclusa dalle decisioni.
Secondo me alla fine saranno regole sostanzialmente condivise dai due massimi contendenti. Uno dirà: visto che non volevamo fregare nessuno? e al’tro dirà: visto che abbiamo fatto bene a resistere per ottenere buone regole?
Su una cosa non si puà transigere: chi vince deve vincere con il 50%+1 dei votanti. Visto il clima, chiunque vincesse con un pugno di voti e poco più di un terzo dei votanti sarebbe deleggittimato in partenza.
Il doppio turno ci vuole. E se Renzi non è in grado di comvincere la maggioranza assoluta, pazienza per lui.
Mi spieghi perchè, secondo te, le regole escluderebbero i giovani e colti? E se fossero invece i vecchi ed incolti? O se non escludessero di fatto nessuno che avesse una sufficiente motivazione a partecipare?
Giovane..forse. Colta è una affermazione impegnativa.
Oggi ci sono più giovani laureati e cmq istruiti di 60 anni fa
Se quanto riportano i giornali oggi dell’ultimo pensiero di renzi sulla regole è esatto mi sembra che potremmo esserci, potrebbe venire fuori una cosa più o meno così:
1) si all’albo e anche alla sua eventuale pubblicità previa verifica che nulla osti in tema di violazione della privacy.
2) registrazione all’albo al seggio il giorno stesso (garantito questo si potrebbe anche prevedere la possibilità di preregistrarsi prima, come possibilità non come obbligo. Sarebbe inutile ma non più di ostacolo alla partecipazione).
3) doppio turno senza vincolo di avere partecipato al primo per potere accedere al secondo.
4) Ovviamente modifica dello statuto per avere più candidati del PD.
penso anch’io che verrà fuori una cosa del genere, il che mi sembrerebbe un regolamento sensato.
Ci sarebbe allora da chiedersi per quale motivo il vertice si ostina a partorire idee insensate che non reggono alla prima occasione di confronto.
Secondo me proposte insensate sono state fatte da entrambe le parti, forse per tenere alta l’asticella in vista di un compromesso che si sarebbe rivelato necessario. E magari, nel frattempo, conquistarsi un po’ di visibilità.
Non solo visibilita’: soprattutto discredito. L’idea che certi personaggi possano arrivare al governo, dopo tutto lo spettacolo che stanno dando, ora mi spaventa piu’ di un monocolore M5S.
La speranza è che si favorisca comunque la massima partecipazione, evitando la pubblicazione o la diffusione di elenchi (do you remember Art. 48 Costituzione – “Il voto è personale ed eguale, libero e SEGRETO“?…) e mantenendo la quota di adesione a 2 euro.
E speriamo che questa volta non ci siano preclusioni
Ho la sensazione che Civati voglia entrare nella mischia…
Spero di sbagliarmi, perché preferirei candidature di sintesi (semplificare, aggregare, massimizzare). E non perdo la speranza di un suo impegno per la carica di Governatore della Lombardia. A mio avviso più alla portata di altre cariche.
E anche molto importante, almeno per il futuro di noi cittadini lombardi
potresti dire a matteo colannino che è stato vergognosamente livoroso nei confronti di renzi ieri sera a porta a porta?grazie.
e meno male. Tra lui e Renzi vncerebbero a pari merito il campionato mondiale di antipatia rancorosa
http://jacoposuppo.blogspot.it/2012/10/domani-vado-allassemblea-nazionale-del.html
Come mai il regolamento per le primarie di coalizione le fa (o dovrebbe fare) un organismo di un partito della coalizione?
Effettivamente quella di domani è l’assemblea del PD e non della coalizione (tra l’altro: quale?) e quindi avrà nella propria disponibilità solo le regole per la partecipazione di iscritti del PD alle primarie di coalizione. Quindi solo la questione della norma dello statuto che prevede il segretario come candidato unico del PD.
Al massimo potrebbe approvare una proposta del pd per regolamentare le primarie per poi delegare qualcuno (il Segretario? gli aspiranti candidati del PD? un comitato di saggi?) ad andarne a discutere con gli altri componenti della coalizione.
esatto.
Le primarie le ha proposte il PD. Gli altri sono liberi di aderire o meno. Se lo fanno evidentemente trovano utile e conveniente farlo, altrimenti potrebbero pensare di organizzarle per conto loro (magari a cominciare da quelle interne di partito).
nel nostro circolo abbiamo una nuova iscritta, perchè ha visto che noi sosteniamo le tue idde ed i referendum… forza Pippo!!!!!!
invece che candidarti alla regione lombardia, abbiamo bisogno di teste pensanti come la tua ed invece potresti far bene il segretario nazionale s’intende!!!
Non essendomi allineato, né candidato… sono il più bersagliato
si potrebbe concludere così la frase … no?
Caro Pippo, per come si stanno mettendo le cose, non importa se sarà difficile per te vincere, ma credo sia opportuno per tutti noi e per le nostre idee che tu ti candidi alle primarie ! !
Ci toglierai dall’imbarazzo di non andare a votare e ci darai la possibilità di contarci e pesare nel partito per quanti siamo….
Coraggio ! ! !
Fare bene le cose, con la mente al punto, a cuore aperto e lo sguardo franco.
Buon lavoro.
Sì, forza , per tutti.
combatti come un leone pippo.
anche perchè magari saranno poi le regole che dovrai utilizzare quando ti candiderai per la regione lombardia (speriamo presto)
davanti ad uno scontro di idee, persone e programmi di questo tipo o ci si candida o ci si schiera.
è vero, le regole vanno fatte prima, la responsabilità è del partito. Ora però che facciamo, blocchiamo tutto? Purtroppo non si può, si può provare solo a limitare i danni, però occorre schierarsi
Purtroppo alla fine sembri quasi il Grillo Parlante della favola di Pinocchio… cerca di non farti schiacciare, abbiamo bisogno di te…
La capacità dei democratici, progressisti, disinistra, dicentrosinistra, dinonsopiùcosa di complicarsi la vita è unica al mondo: avevano la strada spianata per stravincere e ogni giorno che passa se la complicano. E aprile è lontano, molto lontano…
Carissimo , mi pare di tutto meno che a discutere siano solo Bersani (che peraltro non l’ho mai sentito parlare male di Renzi…vero il contrario..), e Renzi. Ho l’impressione che qualcuno desideri non fare delle primarie, ma fare la guerra e fare di tutto per vincerla.
Purtroppo anche stavolta cogli nel segno
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