Ovviamente

Siccome di questi tempi c’è quasi da vergognarsi a fare il consigliere regionale, tra un Batman e un festino, una vacanza e una sfilata, ho pensato che fosse il caso di precisare alcune cose ovvie, però importanti, alla luce della nefasta attualità politica del nostro Paese.

Quando fui eletto non organizzammo nessun party in stile tardo impero, ma un brindisi in un circolo cooperativo a Canonica di Triuggio, ovviamente con chi aveva fatto campagna elettorale con me. Campagna elettorale che non aveva superato i limiti imposti dalla legge, e che non era stata sfarzosa ma solo, diciamo così, molto lunga sotto il profilo chilometrico. E non contava cene e endorsement particolari, ma parecchie azioni volte a rassicurare i mercati (quelli nelle piazze delle città del mio collegio).

Quando qualcuno mi viene a trovare, per motivi istituzionali o politici, e si va a pranzo, ovviamente non uso i fondi regionali, ma pago io. Nessuna ostrica, insomma, e nessun rimborso della Regione, in questi anni.

Quando qualcuno vuole farmi un regalo, a Natale, per capirci, ovviamente ringrazio e gentilmente restituisco.

Quando mi muovo in giro per la Regione o per l’Italia, per le iniziative politiche che conoscete, non chiedo rimborsi al Pd, né ovviamente li chiedo alla Regione di cui faccio parte.

Quando penso alla dotazione di cui ciascun consigliere del mio gruppo dispone, penso ovviamente che la mia è tutta finalizzata all’attività quotidiana e alla collaborazione di chi accompagna il mio lavoro in commissione e, come si suol dire, sul territorio. E che tutti ovviamente sono contrattualizzati direttamente dall’istituzione e non da me. E che tutto è rendicontato, fino all’ultimo centesimo e che non c’è, ovviamente, un fuori sacco, anche perché non c’è alcun sacco.

Quando giro in auto, lo faccio ovviamente con la mia C3, che sarà – temo – l’unica cosa che rottamerò alla fine di questa storia. E di solito preferisco il treno, e i mezzi, soprattutto da quando c’è l’area C, a Milano.

Quando vado in vacanza, come quest’anno, e gli anni precedenti, penso che faccio vacanze normali (ultimamente in Puglia, e non in un mega resort, ma in un trullo, per dire) e che ovviamente chiedo e conservo le ricevute.

Quando sono al telefono, penso che a intercettarle, le telefonate, ovviamente, vi annoiereste.

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Complimenti. Pretendo troppo se le chiedo se può assicurare che il suo comportamento sia stato anche quello dei suoi colleghi di partito? La stampa ha scritto oggi di medie pro-capite di spese rimborsate ai consiglieri regionali pd che lasciano pensare ben altro tipo di comportamenti.
I migliori auguri,
Michele Luccisano
Ranica (Bg)

Diably scrive:

accidenti, non riesco a stare dietro alla storia attuale : sopratutto a quella degli scandali e delle omertose omissioni o intemperanze. Incespico in continuazione.

Sono ancora scossa dal Cimitero dei feti abortiti (di Renziana e  fiorentina memoria, marzo 2012 ) con tutto il suo bagaglio di ipocrita attacco alla legge 194…che adesso faccio fatica a preoccuparmi degli scontrini fiscali consegnati da Civati a piè di lista…per cappuccino e caffè.

Mi pare anzi INVEROSIMILE che in uno stesso partito, nelle stesse primarie, possano concorrere personaggi così differenti…

Chiamarlo disappunto sarebbe un eufemismo… Vengono persino plausibili dubbi sulla consistenza di un partito che riesce a contenere o rappresentare Umanità così differenti, e a proporle -entrambe- a candidature verticistiche. Entrambe. Bah…

Francesco Timolati scrive:

Bravo! sei molto paziente!

michele scrive:

Martina dchiara stamane che i consiglier regionali PD son pronti a dimettersi. Che cosa è cambiato, da un mese fa, per far apparire possibile e legittimo politicamente quel che da anni personalmente sostengo logico? perchè non si sta in aula con dei truffatori, con un maitresse dichiarata che per il suo lavoro è stata beneficiata dalla poltica indecente. Non si fan le comparse, in un reality di gusto così schifoso. Ci spiega Civati se è d’accordo? E ci dice perchè Martina ha posto tante di quelle condizioni ambigue prima di dar le dimissioni, che pare un doroteo allo stato puro? Vi dimetttete o no? E nello specifico, ci potreste dir perchè ora? O ve lo raccontate in famiglia, per questioni di privacy?

civati scrive:

Martina ha parlato a nome del gruppo, senza parlarne con il gruppo. Mi dispiace, ma se noi ci dimettiamo senza avere le maggioranza, subentrano semplicemente quelli che vengono dopo di noi nelle liste. E il segnale politico perde valore, mi pare di poter dire. Diverso sarebbe se ci fosse uno schieramento pronto a dimettersi per far cadere la Regione: ma per questo ci vogliono le firme della maggioranza dei consiglieri.

Questo è il ragionamento che abbiamo fatto mesi fa, e per quanto mi riguarda ha ragione lei: gli elementi per chiedere le dimissioni di Formigoni ci sono già da tempo, e l’accelerazione di queste ore è determinata dal caso laziale, che è diverso da quello lombardo.

Quanto alle spese del gruppo, ho chiesto che si dia la massima trasparenza a tutte le voci del nostro bilancio, perché non c’è proprio niente da nascondere.

michele scrive:

Ma i subentranti potrebbero anche non subentrare, no? C’è bisogno di valutare meglio il significato politico del gesto. Se qualcosa di sbagliato sta accadendo (anche in Lobmardia, e anche se ne fossero esclusi i pidiessini e le opposizioni) che si fa? Gli altri han fatto affari sporchi, e lo sappiamo tutti, magistraura compresa. tant’è che indaga e condanna. Non è una forma di legittimazione nei loro confronti continuare a star li a far presenza? Reitereando con impotenza una richiesta che la Lega ignora? Certo, può darsi che in vista delle elezioni questo atteggiamento leghista cambi. Bisogna però intendersi: la Lombardia ha bisogno di un nuovo governo,certo, ma anche di un robusto cambiamtno della composizione dei gruppi dirigenti, di maggioranza e di opposizione. La partita da giocare è questa, credo, e non solo quella di toglier defintivamente lo sgabello a Formigoni, che pure è un ell’ostacolo. Oltretutto: se qui non c’è nulla di analogo, perchè muoversi DOPO Napoli, indicendo a pensare che ci sia qualche analogia? Perchè c’è differenza, anche comunicativamente, tra chieder le dimissioni del cosidetto governatore o proporre anche le proprie. Insomma: mi par che si vada al traino, e non parlo di lei, Civati, che so che certe questioni le ha poste fin dalla vicenda delle firme false raccolte dal Celeste. Però, per ilr esto, giuro che non riesco a capire quale strategia credibile si stia praticando. Se Formigoni e Lega non demordono, si sta lì a far che? Capirà benisssimo che, dato il clima generale, vi pernderan per esterini montini che  fan il palo. saluti cordiali

civati scrive:

Beh, se permetti, c’è una bella differenza con quello che è accaduto nel Lazio, per quanto riguarda il ruolo delle opposizioni.

E se proprio dovessi seguire il tuo ragionamento, la maggioranza rimarrebbe senza minoranza, una scelta aventiniana che veramente non capisco.

Diversamente dal Lazio, nessuna forza di maggioranza ha dato la propria disponibilità a far cadere la giunta. Là l’Udc era al governo, qui è all’opposizione. La Lega condivide in tutto e per tutto il destino di Formigoni e noi continuiamo a chiedere che se ne vadano.

Questa è la situazione.

Daniele scrive:

Perche’ Penati, fatto eleggere dal PD, e’ ancora consigliere regionale della Lombardia pur essendo incriminato per gravissimi reati?

Perche’ il PD ha votato favorevolmente in commissione per l’aumento da 1 a 14 milioni di soldi pubblici intascati dai partiti nella regione Lazio?

Grazie in anticipo per le risposte

johnny scrive:

sono d’accordo. dev’essere dura, per chi si professa onesto, democratico e progressista, condividere tutti i giorni degli spazi con gente di tale risma. evidentemente ci si fa l’abitudine.

michele scrive:

forse speran di condividere anche la notte

Daniele scrive:

Perche’ Penati, fatto eleggere dal PD, e’ ancora consigliere regionale della Lombardia pur essendo incriminato per gravissimi reati?

Perche’ il PD ha votato favorevolmente in commissione per l’aumento da 1 a 14 milioni di soldi pubblici intascati dai partiti nella regione Lazio?

Grazie in anticipo per le risposte

Rocco Gargano scrive:

Caro Civati, non voglio essere insistente ma sono curioso di sapere come la pensi: perchè il gruppo PD della Regione Lombardia non mostra le fatture?

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/24/regione-lombardia-solo-idv-e-sel-mostrano-fatture-e-rimborsi-niente-spese-folli/362416/

L’atteggiamento sembra alquanto sospetto e vien da pensar male…perchè non dissipare tutti i dubbi e mostrare ricevute e fatture?

michele scrive:

infatti adesso parlan di dimissioni. E io penso male non per abitudine, ma perchè se non si tiran fuori i conti, nei conti qualcosa di sballato c’è. E consocendo i miei polli posso anche pensar cosa (uso ersonale di fondi, consulenze sparse a capocchia..)

hanku84 scrive:

dovrebbe essere la normalità. ma è anche per questo che ci fidiamo di te! :)

radiofab scrive:

Lodevole la trasparenza, ma trovo stucchevole l’inno al pauperismo, molto montiano.

Il punto e’ se guadagni i tuoi soldi in maniera onesta o meno. Su quello giudico, e non sulla cilindrata della tua macchina. Del resto, andando al trullo invece che al resort sostanzialmente puoi risparmiare  parecchio della tua retribuzione e dopo un anno avrai sul conto quello che forse un operaio avra’ dopo venti. Il privilegio dunque resta.

Apprezzo che conduci le tue battaglie politiche di tasca tua, ma se lo facessi su una BMW invece che col C3 o se poi ti riposassi in un resort invece che nel trullo, per me non farebbe differenza.

In tutto il mondo i politici di qualsiasi livello godono di privilegi (certamente in Italia si va oltre il tollerabile e va corretto). Ma il nostro vero problema sono l’inefficienza e la corruzione. Se tu non sei percepito da noi come “casta” e’ perche’ non sei disonesto e ti dai da fare, non perche’ giri col C3.

Nando scrive:

Ma secondo me non andrebbe fatto un processo a Civati, su come gestisce i suoi 35.000 euro, ma andrebbe chiesto a Civati, se Stefano Tosi è per caso un suo collega di partito e se la trasparenza non debba essere un valore di un partito e non un vanto di un singolo consigliere. Essere il più trasparente, in mezzo a una banda di torbidi, non mi sembra un gran merito, anzi…

johnny scrive:

ti quoto

johnny scrive:

Stefano Tosi (Pd) rimarca “fatture e contratti sono cose nostre… abbia pazienza”

un situazionista

claudio scrive:

Bravo Pippo, dobbiamo dare un taglio a questa cosa dell’antipolitica. Abbiamo bisogno di piolitici seri, cui destinare le risorse giuste, da utilizzare in modo trasparente per adempiere al mandato. Altrimenti comanderanno finanza e burocrazia, e non lo faranno certo a nostro vantaggio.

Claudio

Luigi scrive:

Non avevo dubbi, se ho imparato un po’ a conoscerti seguendo il tuo blog. E in un paese normale (e non è una citazione, per carità!), le cose dovrebbero andare così per tutti, senza fare notizia. Ci arriveremo mai??

censor scrive:

il politico non è un lavoratore dipendente ma un disoccupato indipendente, così si vorrebbe. E il coro, tragicamente, ripete “a lavorare!”. Il suo salario non è che il prezzo di questa voluta indipendenza demagogica. A pagarlo un euro di meno, fermi restando i conflitti d’interessi a monte (tutto legale, tranquilli), verrebbe scalzato da un altro più “indipendente”, magari meno verboso. Il politico eletto nel berlusconismo che vuole dimezzarsi la retribuzione finisce paradossalmente per tradire il proprio mandato; finisce per dimezzare la propria specifica funzione istituzionale, fino a trasformarsi nel candidato ideale che ha due gambe, nessuna spina dorsale e nessuna testa (pronto per partire per le primarie insomma). Il salario pubblicato di un indipendente pubblico è la soglia al di sotto della quale si passa dall’essere semplici statolatri all’essere rapaci statoladri. E a quel punto si può discutere se è meglio un falso valido o un falso invalido. Un politico accorto richiederebbe di farsi alzare il prezzo o, in maniera più commovente (come solo la sinistra sa essere), non starebbe lì dove gli elettori l’han messo, andrebbe anzi a prendere i propri elettori con il forcone. Ma chi ha paura delle proprie origini ha eguale terrore della propria fine.

vanni salvemini scrive:

La legalità più robusta è quella che non s’impone ma si partecipa . E si chiama democrazia.Visto tutto quello che accade il bello sta nello scardinare il dissapore e la diffidenza con trasparenza e participazione.

Alessandro scrive:

Non sei un eroe, sei solo una persona fa il suo dovere ricoprendo  la carica di Consigliere della Regione Lombardia in maniera onesta.

Una volta in questo Paese veniva considerato eroe chi si distingueva dalla media compiendo azioni straordinarie che apportavano un beneficio alla comunità. Oggi siamo caduti così in basso che è la normalità ad essere considerata “eroica”, e addirittura per essere normali si pretenderebbe una nota di merito.

Prima ci si presentava alle elezioni  con un programma, adesso la prima cosa che si vuole far sapere ai possibili elettori è – io non rubo – oppure peggio – io in quell’occasione non ho rubato -.

Sono tre quattro giorni che ci penso, ma ancora non mi spiego come sia possibile che nessuno dei tuoi colleghi del Lazio si sia accorto del magna magna in corso alla Regione. E’ possibile che non sia mai sorto loro il sospetto che qualcosa non stesse andando per il verso giusto? Possibile che non abbiano mai visto  qualche Suv di troppo nel parcheggio, ho intercettato che ne so, una voce di corridoio, una soffiata anche solo una confidenza che li potesse mettere sul chi va là? E se sì, perchè non hanno fatto qualcosa, ad esempio, che ne so un esposto al magistrato! Ti prego, la prossima volta che li incontri a qualche meeting del Pd, fa loro questa domanda, e posta le loro risposte sul tuo blog,  credo possa risultare più interessante di un elogio alla propria normalità.

Come avrai intuito sono romano……e sono molto arrabiato.

PS

Oggi comincio la lettura di “Dieci cose buone che la sinistra  dovrebbe fare subito per l’italia”

 

 

 

 

Sara scrive:

In vita mia non mi sono vergognata tante volte. A 18 anni, la prima volta che ho votato, potevo scegliere tra Rutelli, Di Pietro e Berlusconi. Con il senno di poi, quanti di noi, di sinistra, non si sono vergognati di aver votato per Rutelli?

Nel 2005 ho espresso la mia prima preferenza, avevo trovato un volantino nella casella di posta, era il tuo. Avevi un sito web ( e nel 2005, per un candidato era già un bel passo avanti). Ho letto la tua storia e mi avevi già convinto in 5 minuti.  Non ho smesso di leggere questo blog, e anni dopo ho anche partecipato (più o meno attivamente) a molte iniziative del PD, dove ho avuto la fortuna di incontrarti qualche volta. Ma il PD è una catastrofe, a un certo punto devi avere fede. Non basta impegnarsi, è snervante. Mi sono sicuramente allontanata dal PD, ma non ho smesso di votare PD ( eh sì, l’autoflagellazione, a sinistra siam tutti come Tafazzi?) Quando con gli amici si discute di politica, di “non si salva nessuno, neanche a sinistra” io penso e dico sempre a tutti “Civati si salva”.

Poi escono queste notizie sui consigli regionali del Lazio e  della Lombardia. Fateci caso, è il classico caso del “ah, finalmente, si sapeva”. Fate caso a un altra cosa: solo adesso la magistratura indaga, per 20 anni Formigoni in regione ha fatto tutto quello che ha voluto con i conti e il denaro pubblico, con la nostra sanità e le nostre scuole. Sarà forse un caso che caduto Berlusconi, la magistratura agisca e vada proprio a indagare là, proprio dove “si sapeva che…”

Per carità un conto è la verità percepita, come i socialisti ladri negli anni 80, un conto è la verità che si riuscirà a dimostrare nelle aule dei tribunale. Perchè sarà solo quella la verità da considerare tale…

Però insomma io mi chiedo: i bilanci degli enti pubblici sono PUBBLICI. I bilanci si dividono in capitoli, i capitoli hanno dei nomi. Non puoi autorizzare una spesa senza che tu ne abbia la disponibilità e senza che prima a monte ci sia stato un impegno di quella spesa, gli impegni di spesa hanno un oggetto che indica quanto e per cosa andrai a spendere i soldi pubblici. C’è un dirigente che dichiara che c’è disponibilità economica per affrontare quella spesa e così via. Allora come è stata possibile questa gestione dissennata del patrimonio pubblico?

Quante sono le giunte, soprattutto dei piccoli comuni (ma vedi anche qui a Milano) che stanno facendo i salti mortali perchè le giunte precedenti hanno totalmente dilapidato le risorse economiche a loro disposizione? Tantissime. Ma poi mi chiedo anche, quando erano all’opposizione che hanno fatto? Perchè parte sempre tutto da quello: datemi un bilancio e vi dirò cosa sta succedendo nel vostro comune, regione, provincia, stato.

Non so, non so tutto. Però Pippo continuerò a votarti. Mi fa sentire più tranquilla sapere che mi rappresenti.

 

angelo d'anna scrive:

Anzichè far le pulci a Civati, fatele a Francesco Nicodemo che si è appena candidato alle primarie.( Uops)

diably scrive:
“CONDIZIONALI” cattolici.

If I had: se avessi – I had: avevo, o ebbi.
If I were: se fossi – I were: ero, fui.
Essere e Avere: congiuntivo e indicativo in inglese hanno identico lemma: in italiano e latino, no.

Come dire che la condizione della “possibilità” (riferita al futuro o al passato) non esiste.
Questi protestanti ! Coriacei fino alla fine : le cose o si fanno o si sono fatte, oppure…

no. E basta.

Invece nella “confessione” Cattolica io posso peccare, e dopo confessarlo. Posso persino “pensare” di farlo, supporre di averlo fatto, ma dopo…mi confesso !
Loro no: o peccano oppure non peccano : se colti con le mani in flagrante, si dimettono. E riga.
Fiorito è uno splendido esempio di cattolicesimo applicato: restituisce persino una piccola parte dell’ importo sottratto. Cosa vogliamo di più ?
“SE NON FOSSE STATO MESSO IN CONDIZIONE DI PECCARE NON L’AVREBBE FATTO “. Dicono certi acuti pensatori di destra…

Cioè a fregarci in Italia non è solo la religione lassista, ma persino la SINTASSI, dotata di condizionale e congiuntivo !!!

Non sarà … cattolica anche quella ?

Emanuele Martini scrive:

Trovo francamente irritante questi commentatori che continuano imperterriti a fare i conti in tasca a Civati.
Che poi lui risponde anche…ma questi sono implacabili…allora mi ci metto anche io: Signor Pippo, detto Giuseppe, Civati dove ha bevuto il caffè il giorno 21/09/2010? porti lo scontrino…

Brian scrive:

Non capisco francamente il perchè della tua irritazione. Stiamo parlando di soldi nostri, utilizzati dai nostri rappresentanti. Domandà l’è lecit, respond l’è cortesia. Pippo risponde, altri no. Un politico si misura oggi più che mai anche in questo.

Emanuele Martini scrive:

Ecco per me un politico si misura da altro.
Questo aspetto dopo che è stato esplicitato una volta, ripetuto 2, ribadito 4, riproposto per la – cosa sarà? la decima?- la decima volta…diventa per me irritante, perchè non è che se uno risponde una volta è costretto, perchè politico, a dover giustificare tutti i giorni, a tutte le ore “real time”, le sue spese.

La politica per me è altro, e vedere che ci sono 60 risposte a un post su temi già trattati, stratrattati, qui altre mille volte, è per me irritante…come vedere Gasparri, per dirne uno, che ripete sempre le solite quattro cose in tv.

johnny scrive:

ah un politico secondo te non è tenuto a giustificare le spese fatte con i soldi pubblici?

andiamo bene…

michele scrive:

Emanuele, ti è mai venuto il dubbio che se un tema è stato trattato e ritrattato, e ciononostante se ne continua a discutere, forseforse le risposte nn son state esaurienti?

Brian scrive:

Dunque ricevi 35.000 Euro/anno per attività istituzionali dal Gruppo PD. Grazie per il chiarimento, è già un inizio. Ma il 2011 non hai ancora un consuntivo? E il dettaglio degli utilizzi di quei soldi che fornisci è troppo generico.  Personalmente preferirei un dettaglio analitico:

  1. - Spese collaboratori: X Euro/anno
  2. - Spese affitto: Y Euro/anno
  3. - Spese cancelleria/telefono/altre: Z Euro/anno
  4. - Spese evento A / B / C:
  5. - Spese consulenza: K euro/anno

Totale 35.000 euro

Guarda Pippo che questo è il modo serio con cui si giustifica l’utilizzo dei soldi della collettività. Partecipo spesso ai bandi regionali Lombardia Cestec, e se io mi permettessi di rendicontare i soldi ricevuti dalla regione nel modo in cui hai fatto genericamente tu, appena sotto, mi arriverebbe la finanza in casa a chiedermi tutte le pezze giustificative.
Non prendertela, non ce l’ho con te che sei il meglio di quanto passa oggi il convento politico, ma credo che anche voi politici vi dobbiate abituare a gestire la trasparenza dei quattrini che usate esattamente come noi siamo tenuti a fare.

civati scrive:

Non ci sono consulenze, né telefoni, né affitti, né nient’altro, come ho già scritto. Quindi togli tre voci su cinque dalla tua distinta. Non c’è analisi, insomma, perché non ci sono le voci.

Ti darò il dettaglio delle collaborazioni dello scorso anno, che sono in tutto simili a quelle che ti ho scritto, e ti darò il bilancio delle cifre con piacere, che non aggiungono niente a quello che scrivevo.

No spese di rappresentanza, no regali né in una direzione né nell’altra.

Per altro, non è la prima volta che su questo blog se ne parla. E sono solito rispondere.

michele scrive:

Non ho motivo di dubitare di Civati personalmente, vengo dagli stessi terriotri, conosco il circolino di Canonica, so che qui non si buttan soldi anzi, ce ne son meno di quel che servirebbero. Chiedo però:  i 35mila euro cadauno, a parte duqlli di Civati ma un pò anche loro, se ne van in attività evidenti (ad esempio, che so, il mantenimento di un sito web ad hoc o la stampa di manifesti), ma anch4 in altre meno evidenti (ad esempio consulenze: date come e a chi?). E il gruppo regionale non ha ulteriori introiti e facilitazioni, come nel Lazio? E la revisione contabile, se pur affidata alla istituzion, è dettagliata o a forfait e autocertificata?
Insomma. come scrivono anche altri: se le differenze ci sono, evidenizamole tutte. Se ci sn lati oscuri, illuminiamoli, per nn doverci trovare un bel giorno nelle condizioni di Esterino Montino (un nome, una garanzia), che  – perdonate la rima – dal fare il furbetto è passato direttamente al far la figura galattica  del cretino, quantomeno.

Ugo scrive:

Bravo Pippo

Coi soldi pubblici in Lombardia pagano una zoccola che va col culo all’aria, anziché lavorare in Consiglio.

Però che mele che ha la zoccolina di Nicol Minetti ! :-)

michele scrive:

rifatte, come il suo capoccia

Ugo scrive:

Rifatte ? Le mele del culino ?

Vanno bene lo stesso, io quando la vedo c’ho voglia, c’ho voglia yuhuuuuu :-)

michele scrive:

spiegati: ti paiccion le mele del culino d una che va con il culo all’aria? Pagata dalla Regione Lombardia? Io preferisco altre mele, quelle del Trenttno Alto adigei. Se proprio volgio concedermi uno sfizio d tono vagamente softcore, penso alle pink lady, belle colorate e buone. La minetti mi fa talmente schifo, pere o mele comprese, da rendermi impossibile anche solo il pensiero di una coabitazione nel raggio di cento metri, vestita o svestita.

Ugo scrive:

Io, caro Michele, ci farei il volo dell’angelo sulle mele della bella Nicol.

Tuttavia, in questo periodo, andare a fare le sfilate è un’offesa ai contribuenti lombardi. Per questo lei rischia di essere messa in mutande, sì, ma dai magistrati :-)

daniela scrive:

Ciao Rocco Gargano, daaaaiiii, non dire che ci sei cascato!!!?:-) …. e non hai capito che l’articolo che hai linkato nel tuo post qui sotto, era scritto in collaborazione all’IDV???!?:-) Non ti sembra strano che riguardo tutti gli altri gruppi consiliari sono state pubblicate le cifre mentre quelle del gruppo IDV sono state ‘segretate’ dal giornalista stesso? Non ti sei mai chiesto se il ruolo del giornalista è quello di fare informazione al pubblico o a se stesso? Perché le cifre di tutti i gruppi consiliari vengono riportate, mentre quelle dell’IDV le legge lui e si le tiene per lui? Quando invece, visto che ha queste informazioni sulle spese dell’IDV, dovrebbe informarci su queste. Mica fa giornalismo per se stesso… Sono i metodi stalinisti di fare informazione. :-) Ecco, visto che ha dei dati precisi, vogliamo sapere quanti soldi ha speso il gruppo consiliare dell’IDV, come li ha spesi e anche la proporzione tra il numero dei consiglieri gruppo per gruppo e la spesa fatta. Tutti dati che il giornalista ha, ma li tiene per se stesso perché fa male il suo mestiere.

Rocco Gargano scrive:

Cara Daniela, eccoti servita: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/24/regione-lombardia-solo-idv-e-sel-mostrano-fatture-e-rimborsi-niente-spese-folli/362416/

Come vedi bastava aspettare. E adesso che mi dici del Pd che non mostra nulla?

il solito anonimo scrive:

il finanziamento pubblico e i buoni stipendi sono stati pensati per allontanare dai partiti e dagli eletti la tentazione di rubare.

è successo che hanno attirato una fiumana di personaggi senza mestiere e dignità, spregiudicati e disposti a tutto pur di essere eletti perché l’elezione cambia la vita, perché finire in un consiglio regionale significa guadagnare 14.000 euro netti al mese, vitalizzi, prebende, disponibilità senza dover fare poi più nulla senza aver poi più alcuna responsabilità.

la proposta di renzi è abolire il finanziamento pubblico e dimezzare il numero degli eletti riducendo il compenso alla metà.

 

 

Leonilde scrive:

UNO: Renzi è il sindaco di Firenze e come tale dovrebbe fare il lavoro per cui è pagato … ma forse i fiorentini pensano che farà meno danni stando in giro per l’Italia a fare campagna elettorale

DUE: Renzi è un giovane rampante abbastanza simpatico ma politicamente si comporta nel vecchio modo stile B.

TRE: Renzi ha dichiarato che questa campagna per ora non ha né soldi né finanziatori e fa debiti. Se vince chi pagherà i debiti? e se perde? Non vi accorgete che non è credibile? Appunto, in quanto a credibilità è allo stesso livello di B.

QUATTRO: l’info viene da Roma ma penso che in tutta Italia sia uguale, i manifesti appesi da Renzi a Roma sono abusivi, non ha pagato la tassa comunale. Come politica “nuova” non vi sembra che abbia gli stessi difetti della vecchia?

UNO: Renzi è il sindaco di Firenze e come tale dovrebbe fare il lavoro per cui è pagato … ma forse i fiorentini pensano che farà meno danni stando in giro per l’Italia a fare campagna elettorale

DUE: Renzi è un giovane rampante abbastanza simpatico ma politicamente si comporta nel vecchio modo stile B.

TRE: Renzi ha dichiarato che questa campagna per ora non ha né soldi né finanziatori e fa debiti. Se vince chi pagherà i debiti? e se perde? Non vi accorgete che non è credibile? Appunto, in quanto a credibilità è allo stesso livello di B.

QUATTRO: l’info viene da Roma ma penso che in tutta Italia sia uguale, i manifesti appesi da Renzi a Roma sono abusivi, non ha pagato la tassa comunale. Come politica “nuova” non vi sembra che abbia gli stessi difetti della vecchia?

CINQUE: ma “proporre di abolire il finanziamento pubblico e dimezzare il numero degli eletti riducendo il compenso alla metà” non è bieco populismo grillino? Se poi lo scopo è solo convincere gli elettori tutti possono dire la stessa cosa. Da un Renzi mi aspetterei che almeno mi dicesse come ha intenzione di fare per costringere i parlamentari ad appoggiare certe leggi. Fa come nella prima guerra mondiale, mette i carabinieri dietro letrincee e se non votano così gli fa sparare?

Leonilde scrive:

scusate ho pasticciato col copia incolla ….

Leonilde scrive:

Il mio commento è una richiesta d’aiuto. Mi rivolgo a lei perché credo sinceramente che quanto afferma sia vero.

Il disgusto dei cittadini per la politica è arrivato al massimo, la classe politica italiana non è altro che un cancro che corrode dall’interno la nazione. Noi cittadini con una coscienza non sappiamo più dove sbattere la testa, qualsiasi scelta si faccia non si ottengono risultati apprezzabili. Il senso di nausea che ci assale tra i saccheggi lombardi e laziali (e tutti gli altri scandali pregressi, nazionali e locali, che internet ci aiuta a ricordare) è insopportabile.

Anche se personalmente ve ne tirate fuori, e ribadisco, lo apprezzo, rimanete comunque responsabili, come opposizione, di non aver impedito che succedesse, di non esservene neanche accorti.

Come è possibile tutto ciò? Perché i radicali sono gli unici in Lombardia ad insistere sullo scandalo delle firme false e come conseguenza a considerare Formigoni un impostore? Perché non riuscite a coalizzarvi tra voi mosche bianche e imporre norme moralizzatrici o almeno, scegliere un paio di riforme su cui coalizzare l’opinione pubblica? Ma li leggete i bilanci regionali? Possibile che non siate in grado di scoprirne il marcio e denunciarlo pubblicamente o alla magistratura?

Che state a fare nei consigli regionali se siete totalmente impotenti?

civati scrive:

I Radicali non sono gli unici. Se cerca in questo blog, scoprirà che il primo in assoluto ad avere sollevato il problema delle firme, e ad avere inventato il claim «Firmigoni», sono stato io.

Per il resto, ha ragione, e da tempo mi batto per quello che lei dice.

michele scrive:

Civati, sinceramente e anche con un certo sereno dsincanto: quando in aula c’è una consigliera come la Minetti, si esce ogni volta che lei etra. E non perchè sfila sculettando sulle passerelle della moda (son fatti suoi e del suo indefinibile sponsor), ma perchè quello scranno in consiglio se lo è conquistato quantomeno nello stesso mddo, o anche in modo più “toccante”. Quando ci sono una decina di inquiaisiti, e un Presidente mentitore incallito provatamente eletto con firme false, si esce dall’aula ogni volta che entra lui. A marcar le diffferenze. Anche perchè, standoci dentro quell’aula, non si è combinato nulla (si son salvate le peppole, quast’anno?), si è anzi riusciti a farsi omologare nella percezione (e speriam solo nella percezione!) che l’opinione pubblica ha dei propri rappresenatnti politici. Conosco l’obiezione che mi farebbero tanti dPD: non si fa perchè le istitzioni sono una cosa seria, e noi ne difendiamo il difendibile. Ecco, ma quando di difendibile non c’è più niente? Dia un motivo a tutti noi, a parte l’elenco  delle sue meritorie differenze nel modo di far politica (che, non metto in dubbio), perchè si resti li. Altrimenti possiam solo pensare che sia, per troppi PD, esclusivamente una questione di soldi, carriere, ruoli e posizionamenti nel proprio partito in vista di spartizioni future. Che senso ha, ad esempio, che noi si conservi ancora la vicepresidenza di quello che rischia sempre pù di diventare un comitato d’affari e un lupanare? Non prendeteci per fessi, non contate troppo nelal tollranza (anche se le istituzioni son ridotte peggio che casa di tolleranza):  potreste aver amare sorprese, al voto.

Francesco Formica scrive:

Ho avuto modo di conoscere Pippo e mi ha ricevuto con semplicità e sobrietà. Ci siamo visti alcune volte: una volta ho offerto io un caffè, l’altra mi ha offerto lui un caffè dai distributori automatici…perchè in fondo, qual’è la necessità di spendere e sprecare migliaia di euro in feste, pranzi e cene luculliane quando si fa politica…quella seria e a servizio del cittadino? E posso confermare (io c’ero) che a Canonica di Triuggio,  Pippo ha ringraziato con focaccine, aranciata e coca-cola e posti in piedi. Ma l’importante per me e per quelli che si trovavano lì era esserci.

Buon lavoro caro Pippo

michele scrive:

tutti uomini d’onore, e il caso è chiuso

Brian scrive:

Io – pensa te che ingenuo! – ero convinto che il gettone riconosciuto ai consiglieri regionali servisse anche a copertura di tutti i costi istituzionali per l’espletamento del mandato. E invece scopro che ci sono altri 600.000 e rotti Euro che il gruppo PD distribuisce (in che modo, come, a chi, chi smista e decide?) ai propri consiglieri. Capisco sia imbarazzante, in un blog dove si fa politica per cambiare l’italia, parlare di vil denaro.

Ma Civati per cortesia non far l’anima bella a far finta che di questa pecunia non ne sai nulla, visto che ti spetta un relativo pro-quota.  Cosa diamine vuoi dire quando affermi, cripticamente: “Quando penso alla dotazione di cui ciascun consigliere (quindi anche tu?) del mio gruppo dispone, penso ovviamente che la mia è tutta finalizzata all’attività quotidiana e alla collaborazione di chi accompagna il mio lavoro in commissione.”

“Penso” che la mia è tutta finalizzata…? Ma che cavolo di perifrasi usi? Ma la “pensi” o la “spendi”, la tua dotazione? E a quanto ammonta? E che fine fa?  Cosa vuol dire “attività quotidiana” e “chi accompagna il mio lavoro in commissione”? Quante domande da scassamaroni vero? Eppure credo che tutti i consiglieri regionali (non solo tu ovviamente) dovranno abituarsi a sentirsele porgere.

sonoazionistadiquestostato scrive:

Non sei scassamarroni…non capisci l’italiano…”se io penso alla mia vita, penso di aver scelto bene o male etc” non significa che non ho vissuto !

Brian scrive:

Sai, io sono un ragazzo di campagna. Ho la testa dura e mi piacciono le frasi semplici, tipo soggetto/verbo/complemento, tipo: Quei soldi li spendo per….

Quando uno comincia a mettere subordinate nel periodo, faccio fatica a stargli dietro. Buon per te che invece si vede che sei sveglio! ;-)

civati scrive:

Nessuna perifrasi, se non determinata dall’imbarazzo con cui aprivo il post.

Sulle entità ho già risposto qui sotto.

Sulle modalità, non sei uno scassamaroni, ma quello che ho scritto è vero: non offro pizze (figuriamoci le ostriche), non pago viaggi o vacanze, non metto sul conto della Regione spese personali, mie o di altri. Non uso mezzi regionali, ma la mia auto. E se prendo il treno per andare a fare politica, cosa che mi capita spesso, lo pago personalmente (e lo dico perché a ogni CivaCalendar c’è qualcuno che fa lo spiritoso). So che è un’ovvietà, ma con i tempi che corrono…

Per quanto riguarda l’indennità e la retribuzione complessiva, ho già spiegato su questo blog che ammonta a circa 9.000 euro mensili, che 2.000 sono immediatamente prelevati dal Pd, e che altrettanti se ne vanno, ogni mese, per fare tutte le cose che faccio. Potrei stare a casa, invece, giro. E promuovo iniziative, e apro siti, e lancio campagne, e sostengo le ‘battaglie’ in cui mi riconosco.

Per il resto, ho uno stile di vita normale, non particolarmente morigerato, uno stile di vita normale, sarà perché mi hanno insegnato così, fin da piccolo.

Brian scrive:

Bene, disponi di 35.000 Euro additivi al gettone di consigliere, per attività istituzionali.
Ma che fine fanno? Puoi cortesemente fornirci il dettaglio di come hai impegnato questa cifra, nel 2011?

civati scrive:

Il dettaglio lo potrò fornire a fine anno, perché la cifra non è stata esaurita, ma posso già darti quasi tutti gli elementi.

In questo momento, la cifra è destinata a tre collaborazioni al gruppo (e non a me stesso in particolare): per il lavoro in commissione Ambiente, un part-time per i rapporti con la stampa (in questo caso, c’è stato un avvicendamento, perché l’addetto stampa che lavorava con me da tempo si è ‘trasferito’) e un altro per l’organizzazione della mia attività politica nel collegio e non solo. Così è da anni, per altro, senza grandi cambiamenti. Oltre alle collaborazioni (il consigliere non può ‘assumere’, perché il suo mandato è a tempo determinato) per il lavoro diretto in Regione, le uniche altre spese in questi anni sono andate a finanziare iniziative politiche (come un convegno sulla green economy all’Acquario, per capirci, un sabato mattina) e una cifra marginale per la comunicazione delle stesse.

Quest’anno, si tratta solo delle prime voci, però, perché tutto quello che vedete, lo ripeto, a cominciare da questo blog, dai numerosi convegni di segno politico, dalle campagne referendarie a cui partecipo, è finanziato da me stesso medesimo e da altre persone che concorrono, con piccoli finanziamenti, tutti tracciati via web e via bonifico (le modalità le trovate nella colonnina qui a fianco).

I contratti sono trasparenti e sono, lo ripeto, ‘contratti’ non con me, ma direttamente con la Regione.

Ah, per andare in tv, come ho già avuto modo di spiegare, non solo non pago nessuno (e ci mancherebbe, ma ho visto che altri lo fanno) ma ci vado solo se invitato. Nessuno preme per mandarmici, insomma. In alcun modo.

Brian scrive:

grazie per il chiarimento, è già un inizio. Ma il 2011 non hai ancora un consuntivo? E sul 201o? Personalmente preferirei un dettaglio analitico:

  1. - Spese collaboratori: X Euro/anno
  2. - Spese affitto: Y Euro/anno
  3. - Spese cancelleria/telefono/altre: Z Euro/anno
  4. - Spese evento A / B / C:
  5. - Spese consulenza: K euro/anno

Totale 35.000 euro

ecc. ecc.

Guarda Pippo che questo è il modo serio con cui si giustifica l’utilizzo dei soldi della collettività. Partecipo spesso ai bandi regionali Cestec, e se io mi permettessi di rendicontare i soldi ricevuti dalla regione nel modo in cui hai fatto genericamente tu, appena sopra, mi arriverebbe la finanza in casa a chiedermi tutte le pezze giustificative.
Non prendertela, non ce l’ho con te che sei il meglio di quanto passa oggi il convento politico, ma credo che anche voi politici vi dobbiate abituare a gestire la trasparenza dei quattrini che usate esattamente come noi siamo tenuti a fare.

lucasaini scrive:

Caro Pippo

orgoglioso ovviamente di provenire da quel circolo brianzolo dove hai festeggiato la tua rielezione anche se io non ho potuto esserci perché nel frattempo trasferitomi in Francia.

Orgoglioso tuttavia di aver deciso, in quelle elezioni, di aver  preso un aereo, essere venuto in Italia,  averti votato e poi  essere rientrato immediatamente.

Perché sapevo chi eri e conoscevo la tua etica politica che risale prima ancora che la prima stella forse apparsa nella volta politica.

Comunque, poiché noi non siamo dediti al culto della personalità, qualche critica te la devo fare. Il fatto che pure in questo blog, alcuni non sappiano come ti comporti e ti sei sempre comportato, denota una mancanza di comunicazione. Devi provvedere. Io considero sacrosante le richieste di coloro che chiedono la rendicontazione in rete di tutte le spese che i politici sostengono per la loro attività. Non é sufficiente anche se necessario rendicontare “internamente” al sistema.

Quanto a quello che ho fatto in passato, ti ricordo che non lo rifarei più, perché per la regione saresti ormai sprecato. E non mi riferisco alla candidatura di queste primarie che, come ho già scritto, te la sconsiglio vivamente. Quello per cui, potrei  tracciare un segno su un bollettino, si puo’ fare  benissimo comodamente da Parigi fra un anno circa.

Franco Tremul scrive:

Per quanto siano molte le cose sulle quali la vedo in maniera differente da Pippo Civati non mi è mai venuto in mente di mettere in dubbio la correttezza del suo operato e la sua buona fede. Perciò ben venga un post come questo se serve per mettere a tacere qualche focolaio di polemica, ma andiamo avanti. C’è un’Italia da cambiare.

Lorenzo M. scrive:

No, non si puo’ andare avanti.

Sul senso dell’etica e della politica intesa dal nostro ospite non ho mai avuto dubbi. Ma il problema dei costi della politica ( meglio chiamarli sperperi in questo caso ) che si e’ sollevato con prepotenza nel Lazio non puo’ essere messo sotto silenzio. I problemi del nostro paese sono anche questi, e non si devono ignorare: piuttosto, si devono affrontare.

Sentire il segretario del PD laziale invocare un cambio di registro e’ irritante e offensivo. E’ irritante, vista la partecipazione del partito nelle dispendiose commissioni regionali ( quasi il doppio della regione Lombardia ), l’aver accettato senza battere ciglio gli aumenti copiosi alle cifre gia’ elevate a disposizione dei gruppi consiliari, l’insofferenza verso i provvedimenti proposti dai radicali per una maggiore trasparenza e per una riduzione dei fondi destinati direttamente ai partiti. Ormai anche i sassi sanno cosa e’ giusto fare: basterebbe che il parito passase dal dire al fare per mettere un freno all’antipolitica dominante. E’ offensivo, visto che i servizi essenziali per i comuni cittadini vengono ridotti e tagliati perche’ non ci sono soldi, ma quando si parla di contenere un zinzino gli appannaggi ai consiglieri o l’osceno fenomeno dei vitalizi Pd e Pdl insieme agiscono di comune accordo per bollare queste iniziative come “demagogiche e populiste”, quando si tratta solo di applicare etica e moralita’ nella gestione della cosa pubblica.

Se il PD nazionale si sente di affrontare questo problema, lo facesse: non ci sono ostacoli sul suo cammino. In caso contrario, ogni cattivo pensiero e’ piu’ che giustificato.

 

 

Franco Tremul scrive:

Hai completamente ragione, mi sono espresso male e ciò che ho scritto poteva dare adito a fraintendimenti perchè il mio “andiamo avanti” riguardava Civati e questo blog. Il post riguardava, di fatto, la sua persona. Capisco il suo desiderio di non sentirsi accomunato ad altri che del denaro pubblico fanno un uso perlomeno disinvolto però, una volta esaudita la legittima esigenza di distinguersi da costoro, trovo che il suo impegno debba andare nella direzione che ho indicato e che comunque comprende anche la battaglia per la trasparenza dei finanziamenti ai partiti ed ai loro esponenti: cambiare l’Italia.

luca scrive:

E per quanto concerne l’inchiesta del fatto quotidiano dove il tuo collega tosi dice che non puo’ far vedere dove vengono spesi i fondi per i gruppi consilirari, che ne dici?

 

idv e sel hanno acconsentito mentre l’arco del centrodx e il pd no. Ora, dire come fa il capogruppo lega nord che quei soldi li spende come “cazzo mi pare”, e’ roba da leghisti, ma anche il pd non puo’ trincerarsi dietro il segreto della privacy…o no?

Rocco Gargano scrive:

Sono commosso dalla “frugalità” di G. Civati e dal suo inno alla trasparenza.

OVVIAMENTE, però, di trasparenza sulle spese ce n’è gran poca al gruppo del PD in Lombardia (come dimostran le risposte del consigliere piddino Tosi al giornalista del Fatto Quotidiano: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/21/regione-lombardia-spese-dei-gruppi-consiliari-trasparenti-solo-sulla-carta-fatture/358727/)

sonoazionistadiquestostato scrive:

Johnny…Johnny…dove sei ? Ti bastano le risposte di Pippo ? Johnny…

Meri scrive:

Se è così, chapeau!

Meri scrive:

Una precisazione?
Non hai mai offerto un pranzo a nessuno, pagando coi fondi del tuo gruppo regionale?

civati scrive:

No. Mai. E non ci sono perifrasi.

Mara scrive:

Non per sminuirti ma penso che questo dovrebbe essere il comportamento normale (…ovviamente, come scrivi tu) di qualsiasi persona che ricopre un incarico istituzionale. Di questi tempi rischi di passare per un frate trappista.

Mara scrive:

Non per sminuirti ma penso che questo dovrebbe essere il comportamento normale (…ovviamente, come scrivi tu) di qualsiasi persona che ricopre un incarico istituzionale. Di questi tempi rischi di passare per un frate trappista.

Tiziano scrive:

Ho avuto il piacere di conoscerti di persona e non mi venivano dubbi su quanto da te precisato.

Hai comunque fatto bene a precisare come sia e debba essere l’attività di un uomo politico. Di questi tempi …

Francesco scrive:

……..a proposito di mosche bianche……..

 

Luciana Tartaglia scrive:

Bravo!

Anna Maria scrive:

“Quando penso alla dotazione di cui ciascun consigliere del mio gruppo dispone, penso ovviamente che la mia è tutta finalizzata all’attività quotidiana e alla collaborazione di chi accompagna il mio lavoro in commissione e, come si suol dire, sul territorio. “

E quanto sarebbe questa ulteriore dotazione del gruppo pro-capite, additiva ai 12 mila e rotti euro di gettone regionale mensile? Così, tanto per sapere. Trasparenza please. E postare le ricevute magari, che non farebbero male. Se uno si proclama fuori dal magna-magna oggi non può più sperare di uscirsene con due parole e ciao, occorre un surplus e uno sforzo di trasparenza. E poi se tu avessi le carte a posto, avresti solo da beneficiarne, dicendo chiaramente e con pezze giustificative le cose come stanno.

Perchè se non lo avrai ancora percepito, fuori dalla porta del pirellone la gente fa ormai fatica ad arrivare alla prima, di settimana. E coi soldi che percepisci anche tu caro Pippo, volente o nolente, sei potenziale casta.

civati scrive:

Ogni consigliere del gruppo Pd ha a disposizione circa 35.000 euro ogni anno per le proprie attività, come ho già dichiarato anche in tv. Tutti rendicontati, passano direttamente dalla contabilità regionale e servono a quello che ho scritto nel post.

Quanto allo stipendio, sono circa 9.000 euro netti, diminuiti del 10% lo scorso anno (uno sforzino…). Prelevati direttamente alla fonte 2.000 per il partito a livello provinciale e regionale. Altrettanti vanno a finanziare le cose di cui parlo su questo blog: iniziative, spostamenti, collaborazioni ed eventi. Che non hanno, nel mio caso, né il sostegno del partito, né dell’istituzione.

Sono tanti, ma sono, nel mio caso, per la mia vita personale, la metà di quello che si crede. E certo non mi lamento lo stesso, e ho rispetto per chi se ne lamenta.

Dimezzare, come sostengo e pratico di fatto da tempo, si può. Anzi, si fa. Se lo si facesse tutti quanti, e per legge, sarebbe meglio.

Per il resto, lo so che è un comportamento normale e che non c’è niente di strano. Appunto.

uqbal scrive:

All’anima…tu in sei mesi incassi più di quanto io ho messo da parte dall’inizio della mia carriera lavorativa…non è una critica a te, è solo un’osservazione per mettere in prospettiva le cose.

marco scrive:

e questo dovrebbe essere il comportamento NORMALE di un consigliere e deduco che i fondi per il gruppo pd in lombardia siano diversi da quelli del lazio. me lo spieghi perche?