Ma non dovevano dimezzare i parlamentari, nel corso della discussione della nuova legge elettorale?
Due anni fa proponemmo uno slogan molto semplice: metà parlamentari a metà prezzo.
Peccato che nessuno ci abbia ascoltato. Peccato.
Ma non dovevano dimezzare i parlamentari, nel corso della discussione della nuova legge elettorale?
Due anni fa proponemmo uno slogan molto semplice: metà parlamentari a metà prezzo.
Peccato che nessuno ci abbia ascoltato. Peccato.

Commenti
scusate è vero che se si vota ad aprile il nuovo presidente della repubblica viene eletto da questo parlamento, ossia da questa sottospecie di parlamentari (con qualche eccezione )
pare che se si vota entro Marzo invece si eleggerebbe con il parlamento a venire, che credo difficile peggiore di questo
allora il PD ha un’altra occasione e non la sprechi, faccia cadere in una data che faccia si che le elezioni siano entro marzo;
credo che anche chi sostenga monti con convinzione convenga che è meglio avre monti per 1-2 mesi in meno che votare il presidente della repubblica con questi parlamentari
Penso che in ogni caso, qualsiasi sia la data delle elezioni, il Presidente della Repubblica verra’ eletto dal prossimo parlamento. Mai da questo.
Ho un’idea per fargli rispettare l’impegno; lo slogan va così cambiato: “gli stessi parlamentari a metà prezzo”. Secondo me così dovrebbe funzionare. Si dimezzano subito!
Pippo, la realtà è che sto PD congelato nel tempo, con i suoi bersanoidi incapaci di capire quello che stà succedendo, merita solo il colpo di grazia…
La cosa buffa è che il PD crede di poter vincere le elezioni così conciato…
Luca
Bè, in realtà pare proprio che la vincerà.
Cioè, il PD è straordinariamente al di sotto di qualunque ragionevole aspettativa, ma abbondantemente al di sopra della media dei suoi concorrenti (la minestra riscaldata di B., l’ammucchiata clientelar-centrista, la narrazione onirica della sinistra estrema, il nulla della destra estrema / leghista … pure Grillo più di tanto non farà, tempo di farli conoscere al grande pubblico, i suoi giannizzeri incazzosi, e la frittata sarà fatta).
Il paese questo ha da offrì …
Scusi, Maestà, chi sono i loro che dovevano ? E Lei … quindi … adesso che fa ?
Si chiama democrazia partecipativa. Si sta dentro per cambiare. Le scissioni sono un problema soprattutto della sinistra. I laburisti iglesi accettano i risultati dei congressi e non cambiano partito. Lottano affinchè le loro proposte diventino maggioranza. Vi piacerebbe vincere facile…
Ci piacerebbe … a noi bersaniani ?
quando un sistema politico esprime la stessa dirigenza per 40 anni, è palesemente non contendibile. questo è un dato di fatto, non un’opinione. ora, non prendere in considerazione i dati di fatto è piuttosto grave. è il sintomo di qualcosa che non va… lo si può fare per ignavia o per interesse. e siccome non voglio attribuire ignavia a una persona intelligente come civati…
Quello che ha di fronte Civati non è un problema, ma un vero e proprio dilemma: non prendere atto della definitiva cristallizzazione del PD è infantile (da dentro, da lato, da sopra e da sotto, qui non si cambia un cazzo, piuttosto morti – come da limpida intervista di Bindi di un paio di mesi fa), ma non è che fuori ci siano chissà quali spazi di manovra, anzi … sono più gli aspiranti ad un ruolo che i ruoli disponibili.
E quindi ? Forse converrebbe ripiegare, congelarsi ed andare in sonno …
Johnny
mettiti il cuore ed il cervello in pace ed evita di ripetere il solito ritornello trollista.
Il fatto é che morisse il PD bisognerebbe farne un altro partendo dalla spirito iniziale in cui molti hanno creduto e credono. Al di fuori del PD esiste una nuvolaglia seppur consistente di partiti e raggruppamenti vari che sono o fortemente identitari, legittimi ben intenso ma inadatti, da soli, a rispondere alle esigenze di governo e cambiamento che il paese ha bisogno, oppure sono a forte carattere personalistico e molto poco democratico nonchè fortemente dipendenti dallo stato umorale in cui si sveglia la mattina il capo/santone.
Dopo di che convengo che i cambiamenti che il paese ha bisogno devono avvenire non solo nell’azione di governo del paese ma anche dentro i partiti, PD incluso e nella società in generale.
Quindi a seconda delle preferenze di ognuno, credo ci sia spazio di azione e pensiero in varie direzioni senza continuamente insistere nell’imporre dove uno debba stare o non stare.
Scusi, ma dove è vissuto negli ultimi 40 anni? Se ha un difetto, il centrosinistra è proprio quello di cambiare dirigenza politica ad ogni stagione: Occhetto, Prodi, Rutelli, Veltroni, Bersani. E che è? Una trottola?
Soprattutto, un non parlamentare difficilmente fara’ delle leggi..
Si, che, al succo, la partita consistesse nel mandare Pippo a Montecitorio, s’era già capito al congresso 2009, la mia domanda, ieri come oggi, è: ma siamo sicuri che così ia si fà ?
No. Con “Pippo” a Montecitorio non cambierebbe una cippa.. ma se invece fosse lui e la maggioranza del PD, perche’ si vincono le primarie.. forse qualcosa cambia.
Davvero acuto, Johnny. Ma il poster non e’ del tutto calzante. Come minimo lo devi declinare al plurale.
Siamo milioni a essere incompresi. Tutti dotati di diritto di voto. Cioè: se ce lo ridanno.
ok, però c’è chi fa seguire le azioni alle parole e chi no. se non mi ritrovo più in un progetto politico, io cerco altre strade. non rimango dentro a lamentarmi, anno dopo anno, sempre delle stesse cose. forse sarà che io non prendo 15.000 euro al mese per rimanere dentro. sarà quello…? il dubbio viene
Il tempo del centralismo democratico è finito da un pezzo. Chi dice che Civati non si riconosca nel progetto di un PD riformista, moderno , di sinistra non ideologica? Oltre a lamentarsi mi sembra che si muova, proponga…io da iscritto del PD non conoscevo Civati fino a 6 mesi fà…ora lo conosco e apprezzo molte delle sue proposte. Si semina e si raccoglie…
il tempo dell’attesa è finito. altrimenti diventa millennarismo mistico. dove sono i risultati? sai da quanti anni (e dico ANNI) civati e quelli come lui dicono le stesse cose? quali sono le scadenze? il piano d’azione? le prospettive? ma cos’è, politica o una setta? i CIVATIANI?
Spettacolare il commento di Johnny.
Ciao
Zac
hanno dimezzato il loro q.i.
E’ QUASI lo stesso..
Caro Pippo non è possibile che questi personaggi (non tutti naturalmente) legiferino contro stessi. Poi se non vengono rieletti come fanno a tenere in piedi le loro fondazioni?….
Il nostro sistema politico (e non solo) è marcio, Grillo anche se usa sempre modi violenti spesso ha ragione da vendere e le condizioni in cui il paese si trova ne sono la prova.
Oggi Letta si preoccupa del chinotto…. http://www.corriere.it/politica/12_agosto_29/letta-tassa-bibite-gassate-salviamo-chinotto-e-spuma-bionda_cf1c7f1a-f1f5-11e1-975b-225a9f9609c6.shtml invece di preoccuparsi del Sulcis. ..
Sono veramente demoralizzato e sfiduciato anche perchè persone come te hanno poco spazio in questo partito. Mi sono tesserato nel 2011 per la prima volta proprio grazie a te e a quelli di Prossima, volevo dare un contributo ma mi rendo sempre più conto che la politica non è fatta di idee ma di interessi di potere. Bisogna vincere perchè bisogna comandare e spartirsi la torta.
http://luigicontessa.blogspot.it/2012/08/13-governi-in-20-anni-3-leggi.html
pienamente d’accordo ma bisogna passare dalle parole ai fatti ,e x ora i fatti non si vedono.caro Civati io sono di sinistra ma spiegami xchè dovrei votare ilPD ha detto che modificava la legge Fornero e non l’ha fatto ma ha votato a favore delle pensioni d’oro ,x gli esodati stendiamo un pietoso velo l’equità e la crescita la stiamo ancora aspettando, i parlamentari del PDnon si sono toccati un euro Bersani da del fascista a GRILLO facendogli un favore invece di rispondergli con i fatti.se una persona si permette durante un dibattito di criticare viene tacciato di disfattismo (successo al sottoscritto con MISIANI E SERRACCHIANI questa presa di posizioni come me la spieghi?la politica è servizio non farsi servire .gradirei una risposta grazie
però secondo me dovresti cambiare il titolo al blog: da ciwati a