Gianluca è preoccupato e pensa che per parlare di sviluppo, nel 2013, si debbano usare parole e argomenti molto diversi.
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Commenti
Stupisce che non si percepisca l’opportunità di concepire un Piano Energetico Nazionale con una visione di lungo periodo, che prenda l’impegno per un totale ridisegno e ripensamento della rete di distribuzione. Che ha da diventare sempre più intelligente e capace di integrare i piccoli apporti diffusi delle micro-produzioni domestiche da sistemi alternativi. No, niente, di questo non si sente mai parlare. Della necessità di far partire un colossale programma di riduzione dell’enorme spreco energetico nell’edilizia esistente, neppure. Boh…io non capisco.
Pippo Civati mi piace sempre di più, peccato stia nel PD, partito ormai folgorato dalla deriva centrista, malgrado qualche resistenza interna (Civati, Fassina). Quest’anno avevo deciso di iscrivermi a SEL ma viste le posizioni assunte ultimamente da Vendola dubito che rinnoverò la tessera l’anno prossimo. Auspico che Civati esca dal PD e che insieme al altre personalità politiche (De Magistris, Emiliano, ecc) ed esponenti della società civile, crei un nuovo soggetto politico di sinistra.
Abbastanza d’accordo su tutto, Conti Energia ulteriori anche no, grazie. La Potenza di Picco già raggiunta è ragguardevole e gli incentivi sono una pompa che pesca nelle tasche delle famiglie, tra cui le meno abbienti, e dà alle famiglie più abbienti che si sono installate un impianto a casa o, peggio, sui campi coltivati.
Tra l’altro ci sono già problemi di instradamento (le fondi discontinue, come Sole e Vento) hanno la priorità, come ovvio.