condivido e apprezzo la battaglia che civati porta avanti nel PD , ci vuole fegato e coraggio.
Bisogna organizzare incontri anche al Sud per far conoscere il pensiero di Civati, il suo programma proporlo alla gente e chiedere le primarie,cosa molto improbabile che la segreteria attuale voglia concedere. Mettere in cantiere anche un’eventuale scissione ,del resto stare nell’immobilismo dell’attuale segreteria a che serve. Bersani un giorno dice che ci saranno primarie il giorno dopo li rinnega, un giorno dice che il PD al di là della legge elettorale farà primarie per scegliere i canditati e poi è contrario al reinserimento delle preferenze nella legge elettorale. Insomma siamo alle solite con questa dirigenza il PD nonè nè carne nè pesce, bisogna dire basta nè abbiamo piene le scatole. Civati porta avanti la tua linea limpida , chiara e concreta, supportata con proposte altrettanto concrete e fattibili come l’equità fiscale, l’abolizione dei privileggi per parlamentari e consiglieri regionali, accorpamento non solo delle provincie ma anche dei comuni inferiori a 15000 abitanti, abolizione dei consorzi o enti di secondo grado che sono solo dei carrozzoni per amici e compari che non sono stati eletti, e poi avanti con la meritocrazia ecc. ecc. Tanti auguri Civati per il tuo lavoro , se organizzeremo qualcosa nel brindisino ti inviteremo.
Ottimo servizio, non sapevo che Pepper facesse domande così intelligenti. Sono 21 minuti ben spesi per capire un problema un po’ ostico ma pure importante, per la Cassa e per l’equità fiscale.
Quanto al commento beh, probabilmente dice il vero. Tu però hai una via di uscita: dovrai essere tu il prossimo Presidente della Regione Lombardia (spero di non bruciare la candidatura, ma per quel che conto io non credo). Dovrai essere tu perchè dopo il caos Formigoni, ma soprattutto dopo Penati, che riguarda il nostro campo, le alternative non sono molte. Dovrai accantonare per un po’ l’idea di avere un ruolo nazionale, ma questo può essere un vantaggio: in una logica di scambio a Bersani & Co può far comodo che tu ti tolga dalle scatole, e quindi potrebbero addirittura (!!!) sostenerti.
A da emiliano della Lombardia interessa il giusto (si scherza eh…) però mi sembra la soluzione migliore, anche perchè quando passo in Lombardia mi si stringe il cuore a vedere come tanti bei posti hanno subito i danni della cementificazione selvaggia. E la battaglia del consumo di suolo è una delle tue priorità. Tra l’altro è un problema anche qui in Emilia, ma ci ha pensato il terremoto a metterci in guardia.
Per la battaglia nazionale del rinnovamento del PD e della coalizione alle politiche non ti preoccupare, ci penseranno gli altri di Prossima Italia e tutti noi rottamatori della prima ora daremo una mano.
Non ci siamo capiti. Innanzitutto ho detto che vorrei vedere Civati dove prima c’erano Formigoni e Penati: mi sembrerebbe un grosso miglioramento, non credi ? Ovviamente, non l’ho detto, ma la condizione che questo avvenga è che si vada a votare nel 2013 anche per la Lombardia.
Questo implica, come ho detto, che Civati dovrebbe scegliere di “restare” in ambito regionale ed abbandonare la politica nazionale per gli anni del mandato. E’ una questione di serietà, anche se poi un parere una tantum sulle questioni nazionali non lo si nega a nessuno, nemmeno ad un Presidente della Regione Lombardia.
Che questo possa avvenire nell’ambito di una logica di scambio, con Civati che non fa più il guastatore di Bersani a livello nazionale, è solo un modo, un po’ macchiavellico, per dire che l’obbiettivo potrebbe essere raggiunto anche con l’appoggio della dirigenza PD. Ma questo, nella partita a scacchi tra innovatori e dirigenza, alla lunga rafforzerebbe i primi, credimi. O meglio se preferisci, sarebbe un tipo di ricambio soft che anche la dirigenza potrebbe avvallare.
L’alternativa sai qual’è ? Che come ha detto Anfri e parecchi altri qui di seguito, Civati si vada ad imbottigliare nel cul de sac di leader di una corrente PD del 10%, questo è più o meno il suo valore attuale. Gestibilissima da parte di Bersani e dirigenza PD (copyrigth sempre di Anfri).
Se vogliamo fare i duri e puri ed ottenere questo tipo di risultati prego, accomodatevi. Non so tu, ma nel lavoro che faccio io mi chiedono di trovare le soluzioni più fattibili ai problemi, non di girarci intorno.
Le 10 proposte per cambiare l’Italia. Un po’ più chiare, un po’ più incisive. D’altronde se l’obiettivo è governare subito non scalare il PD in 10 anni…http://fermareildeclino.it/10proposte
Ottima battaglia, assolutamente da portare avanti. Quanto al dispiacere, comprendo, tutti vorremmo evitare le verità fastidiose che ci rendono la vita amara. Purtroppo non si può.
è quello che purtroppo pensiamo in molti di quelli a proposito del ruolo nel pd di gente come te o cristiana alicata.
di fatto siete comodi all’oligarchia anche se pensate il contrario; di fatto portate voti al PD che altrimenti migrerebbero verso altri lidi e, ad oggi, state di fatto portandoli a gente come la Bindi, Fioroni, D’Alema e Letta.
Intanto l’Agenzia delle Entrate sta chiedendo di dichiarare ENTRO IL 20 AGOSTO il saldo al 31/12/11 del conto detenuto in Svizzera. ANCHE SE QUESTO CONTO ESISTE PERCHE’ SI LAVORA LI’ (eh sì, i frontalieri non sono una categoria mitica, esistono davvero…). Su quell’importo bisognerà pagare una tassa, calcolata in maniera tutt’altro che easy.
Poi, ovvio, se si sentono i commercialisti… alcuni consigliano pure di non dichiarare nulla, ma la circolare fa esplicito riferimento ai frontalieri, come categoria non esente dalla dichiarazione.
Alla faccia dell’equità fiscale. PD lombardo, date un segno di vita su queste cose, please.
prima che gente come civati sia maggioranza nel pd, succederà non che (come dice qualcuno) l’italia diventerà come la grecia, ma succederà che non ci sarà più né la grecia, né l’italia. anfri ti ha fatto un complimento, solo che non lo sai leggere. ciao.
Anfri non gli ha fatto un complimento, gli ha dato semplicemente il giusto scossone, ma a quanto pare gli scossoni dispiacciono perchè costringono a pensare ad una verità diversa.
Concordo Bullo, soprattutto quando dici che dispiace vedere una persona capace come Civati finire schiacciato in una corrente di minoranza, con quasi nessuna possibilità di emergere.
nella storia del pci/pds/ds/pd non si è mai vista emergere qualcuno dalla minoranza. è il centralismo democratico, baby. togliatti docet. e civati queste cose le sa bene. l’unica è che il pd prenda un batostone alle elezioni, ma a quel punto c’è renzi.
Nulla è dovuto ne a Civati ne a chiunque altro. Il partito lo si conquista a suon di consenso mettendo in conto che è possibile anche non riuscirci.
Che nei partiti esistano delle posizioni consolidate o linee di pensiero più forti di altre mi pare del tutto normale. Tuttavia ci sono gli strumenti (quale altro partito ne offre di altrettanto democratici?) per lanciare la sfida all’attuale dirigenza. Il resto sono chiacchiere che spesso hanno il sapore della scusa.
Detto questo non è obbligatorio prendere il potere per incidere nella vita e nelle scelte del partito. E Civati assieme ad altri con le sue proposte e le sue battaglie mi pare che abbia aiutato il partito a prendere atto di certe necessità o a correggere il tiro. E questo in un partito plurale non mi pare poco.
Siamo abituati a quelli che “o così o me ne vado” , e vai di scissioni o di partitini più utili alle ambizioni personali di qualche gruppuscolo che altro. Forse bisognerebbe pensare un po’ più alla politica come servizio. Anche aggregare invece di dividere, migliorare invece di distruggere (che è certamente più difficile) è un servizio alla politica, al centrosinistra e al Paese.
Scusami Marco, ma quanti anni hai? Ma a quante riunioni di vecchio pci hai partecipato? I tuoi discorsetti sono davvero fuori luogo e soprattutto fuori tempo massimo!!! Intendi?
Marco è saggio.
Sai come farebbe felice ad es. un d’Alema poter far rigettare, magari con un pre/chiuso, un AUT/AUT di un Renzi?? Certa gente fa di TUTTO x restare da solo con i suoi ‘clientes’…
E noi dovremmo dargliela vinta??
Sì, contribuire e non essere ammalati di protagonismo va bene, ma ad un certo punto o ti esponi in prima persona, oppure fai la parte di quello che urla dalla finestra.
Non solo: nel PD ci sono persone fondamentalmente in malafede, quindi i contributi non solo lasciano il tempo che trovano, ma vengono strumentalizzati, portando poi ai commenti come quelli di Anfri.
Scusa Uqbal, ma esprimere una candidatura alle primarie, che siano aperte di partito o di coalizione (in prima persona o appoggiandone una di cambiamento) non è abbastanza esporsi?
Renzi in questo senso ha l’atteggiamento giusto (a mio avviso): farò di tutto per far perdere Bersani (e noi gli daremo una mano), ma se vincerà lo appoggerò.
Se non si accetta di essere in minoranza allora a quel punto, sono d’accordo, meglio andarsene.
In realtà mi riferivo più alle tue parole che a Civati stesso, come dire: se fa come dici tu, finisce per fare il tipo alla finestra.
Poi, Civati ha fatto diverse cose buone (l’ultima assemblea, la battaglia sulle primarie, ecc.). In questo momento però non so cosa vuole fare da grande.
Può dispiacere il commento di Anfri, me ne rendo conto. Ma Anfri ha detto quello che molti pensano e nessuno però ha osato dire, proprio per non dispiacere il nostro affezionatissimo che si sta dibattendo, da parecchio, su cosa sarebbe giusto dire o fare per lui, per il Pd e per noi. Coraggio Civati, la verità può dispiacere, ma va affrontata.
E va beh Civati, ti dispiacerà pure, però sei tu che devi convincere gli elettori che non è così. Quel tal Anfri ti sta dicendo che la tua offerta politica è buona, ma che non serve a niente finché il PD è quel che è.
Invece di offenderti ti devi rendere conto che la sfida è proprio là. Non so se i referendum siano la cosa giusta (però…5? Non sarebbe meglio meno?), ma di sicuro devi fare molta guerriglia, come hai cominciato a fare in direzione.
Se il tuo fine, come dice Popolino, è arrivare ad essere maggioranza nel PD, ne devi fare di strada, e di certo non sarà un tappeto rosso.
Commenti
soru non aveva un contenzioso con l’agenzia delle entrate per delle società all’estero? http://www.corriere.it/economia/12_luglio_30/Soru-vende-villa-Sardegna-Ilmondo_e9b129c8-da2d-11e1-aea0-c8fd44fac0da.shtml
condivido e apprezzo la battaglia che civati porta avanti nel PD , ci vuole fegato e coraggio.
Bisogna organizzare incontri anche al Sud per far conoscere il pensiero di Civati, il suo programma proporlo alla gente e chiedere le primarie,cosa molto improbabile che la segreteria attuale voglia concedere. Mettere in cantiere anche un’eventuale scissione ,del resto stare nell’immobilismo dell’attuale segreteria a che serve. Bersani un giorno dice che ci saranno primarie il giorno dopo li rinnega, un giorno dice che il PD al di là della legge elettorale farà primarie per scegliere i canditati e poi è contrario al reinserimento delle preferenze nella legge elettorale. Insomma siamo alle solite con questa dirigenza il PD nonè nè carne nè pesce, bisogna dire basta nè abbiamo piene le scatole. Civati porta avanti la tua linea limpida , chiara e concreta, supportata con proposte altrettanto concrete e fattibili come l’equità fiscale, l’abolizione dei privileggi per parlamentari e consiglieri regionali, accorpamento non solo delle provincie ma anche dei comuni inferiori a 15000 abitanti, abolizione dei consorzi o enti di secondo grado che sono solo dei carrozzoni per amici e compari che non sono stati eletti, e poi avanti con la meritocrazia ecc. ecc. Tanti auguri Civati per il tuo lavoro , se organizzeremo qualcosa nel brindisino ti inviteremo.
Ottimo servizio, non sapevo che Pepper facesse domande così intelligenti. Sono 21 minuti ben spesi per capire un problema un po’ ostico ma pure importante, per la Cassa e per l’equità fiscale.
Quanto al commento beh, probabilmente dice il vero. Tu però hai una via di uscita: dovrai essere tu il prossimo Presidente della Regione Lombardia (spero di non bruciare la candidatura, ma per quel che conto io non credo). Dovrai essere tu perchè dopo il caos Formigoni, ma soprattutto dopo Penati, che riguarda il nostro campo, le alternative non sono molte. Dovrai accantonare per un po’ l’idea di avere un ruolo nazionale, ma questo può essere un vantaggio: in una logica di scambio a Bersani & Co può far comodo che tu ti tolga dalle scatole, e quindi potrebbero addirittura (!!!) sostenerti.
A da emiliano della Lombardia interessa il giusto (si scherza eh…) però mi sembra la soluzione migliore, anche perchè quando passo in Lombardia mi si stringe il cuore a vedere come tanti bei posti hanno subito i danni della cementificazione selvaggia. E la battaglia del consumo di suolo è una delle tue priorità. Tra l’altro è un problema anche qui in Emilia, ma ci ha pensato il terremoto a metterci in guardia.
Per la battaglia nazionale del rinnovamento del PD e della coalizione alle politiche non ti preoccupare, ci penseranno gli altri di Prossima Italia e tutti noi rottamatori della prima ora daremo una mano.
il suggerimento della preventiva lottizzazione e spartizione partitica è letteralmente una cagata pazzesca, essendo queste il male storico italiano.
Non ci siamo capiti. Innanzitutto ho detto che vorrei vedere Civati dove prima c’erano Formigoni e Penati: mi sembrerebbe un grosso miglioramento, non credi ? Ovviamente, non l’ho detto, ma la condizione che questo avvenga è che si vada a votare nel 2013 anche per la Lombardia.
Questo implica, come ho detto, che Civati dovrebbe scegliere di “restare” in ambito regionale ed abbandonare la politica nazionale per gli anni del mandato. E’ una questione di serietà, anche se poi un parere una tantum sulle questioni nazionali non lo si nega a nessuno, nemmeno ad un Presidente della Regione Lombardia.
Che questo possa avvenire nell’ambito di una logica di scambio, con Civati che non fa più il guastatore di Bersani a livello nazionale, è solo un modo, un po’ macchiavellico, per dire che l’obbiettivo potrebbe essere raggiunto anche con l’appoggio della dirigenza PD. Ma questo, nella partita a scacchi tra innovatori e dirigenza, alla lunga rafforzerebbe i primi, credimi. O meglio se preferisci, sarebbe un tipo di ricambio soft che anche la dirigenza potrebbe avvallare.
L’alternativa sai qual’è ? Che come ha detto Anfri e parecchi altri qui di seguito, Civati si vada ad imbottigliare nel cul de sac di leader di una corrente PD del 10%, questo è più o meno il suo valore attuale. Gestibilissima da parte di Bersani e dirigenza PD (copyrigth sempre di Anfri).
Se vogliamo fare i duri e puri ed ottenere questo tipo di risultati prego, accomodatevi. Non so tu, ma nel lavoro che faccio io mi chiedono di trovare le soluzioni più fattibili ai problemi, non di girarci intorno.
Le 10 proposte per cambiare l’Italia. Un po’ più chiare, un po’ più incisive. D’altronde se l’obiettivo è governare subito non scalare il PD in 10 anni…http://fermareildeclino.it/10proposte
Ottima battaglia, assolutamente da portare avanti. Quanto al dispiacere, comprendo, tutti vorremmo evitare le verità fastidiose che ci rendono la vita amara. Purtroppo non si può.
Michele Gardini
ottimo Anfri.
è quello che purtroppo pensiamo in molti di quelli a proposito del ruolo nel pd di gente come te o cristiana alicata.
di fatto siete comodi all’oligarchia anche se pensate il contrario; di fatto portate voti al PD che altrimenti migrerebbero verso altri lidi e, ad oggi, state di fatto portandoli a gente come la Bindi, Fioroni, D’Alema e Letta.
Intanto l’Agenzia delle Entrate sta chiedendo di dichiarare ENTRO IL 20 AGOSTO il saldo al 31/12/11 del conto detenuto in Svizzera. ANCHE SE QUESTO CONTO ESISTE PERCHE’ SI LAVORA LI’ (eh sì, i frontalieri non sono una categoria mitica, esistono davvero…). Su quell’importo bisognerà pagare una tassa, calcolata in maniera tutt’altro che easy.
Poi, ovvio, se si sentono i commercialisti… alcuni consigliano pure di non dichiarare nulla, ma la circolare fa esplicito riferimento ai frontalieri, come categoria non esente dalla dichiarazione.
Alla faccia dell’equità fiscale. PD lombardo, date un segno di vita su queste cose, please.
prima che gente come civati sia maggioranza nel pd, succederà non che (come dice qualcuno) l’italia diventerà come la grecia, ma succederà che non ci sarà più né la grecia, né l’italia. anfri ti ha fatto un complimento, solo che non lo sai leggere. ciao.
Anfri non gli ha fatto un complimento, gli ha dato semplicemente il giusto scossone, ma a quanto pare gli scossoni dispiacciono perchè costringono a pensare ad una verità diversa.
@paola
il complimento implicito era: sei meglio di tutti quelli che sono nel tuo partito.
lo scossone implicito era: che cazzo ci stai a fare, lì dentro.
vedere uno come civati finire inghiottito dalle correnti, ecco mi dispiace. uno spreco totale, uno dei tanti.
Concordo Bullo, soprattutto quando dici che dispiace vedere una persona capace come Civati finire schiacciato in una corrente di minoranza, con quasi nessuna possibilità di emergere.
nella storia del pci/pds/ds/pd non si è mai vista emergere qualcuno dalla minoranza. è il centralismo democratico, baby. togliatti docet. e civati queste cose le sa bene. l’unica è che il pd prenda un batostone alle elezioni, ma a quel punto c’è renzi.
equitalia non ti dà tregua per una multa mentre questi autentici ladri la fanno franca.pippo continua così.
Nulla è dovuto ne a Civati ne a chiunque altro. Il partito lo si conquista a suon di consenso mettendo in conto che è possibile anche non riuscirci.
Che nei partiti esistano delle posizioni consolidate o linee di pensiero più forti di altre mi pare del tutto normale. Tuttavia ci sono gli strumenti (quale altro partito ne offre di altrettanto democratici?) per lanciare la sfida all’attuale dirigenza. Il resto sono chiacchiere che spesso hanno il sapore della scusa.
Detto questo non è obbligatorio prendere il potere per incidere nella vita e nelle scelte del partito. E Civati assieme ad altri con le sue proposte e le sue battaglie mi pare che abbia aiutato il partito a prendere atto di certe necessità o a correggere il tiro. E questo in un partito plurale non mi pare poco.
Siamo abituati a quelli che “o così o me ne vado” , e vai di scissioni o di partitini più utili alle ambizioni personali di qualche gruppuscolo che altro. Forse bisognerebbe pensare un po’ più alla politica come servizio. Anche aggregare invece di dividere, migliorare invece di distruggere (che è certamente più difficile) è un servizio alla politica, al centrosinistra e al Paese.
imho
Scusami Marco, ma quanti anni hai? Ma a quante riunioni di vecchio pci hai partecipato? I tuoi discorsetti sono davvero fuori luogo e soprattutto fuori tempo massimo!!! Intendi?
Marco è saggio.
Sai come farebbe felice ad es. un d’Alema poter far rigettare, magari con un pre/chiuso, un AUT/AUT di un Renzi?? Certa gente fa di TUTTO x restare da solo con i suoi ‘clientes’…
E noi dovremmo dargliela vinta??
@Paola
Mai partecipato a nessuna riunione del PCI (di cui ho rispetto) ne di nostalgici del PCI (che rispetto un po’ meno). E tu?
Bel msg.
Con – cor – do
Marco
Sì, contribuire e non essere ammalati di protagonismo va bene, ma ad un certo punto o ti esponi in prima persona, oppure fai la parte di quello che urla dalla finestra.
Non solo: nel PD ci sono persone fondamentalmente in malafede, quindi i contributi non solo lasciano il tempo che trovano, ma vengono strumentalizzati, portando poi ai commenti come quelli di Anfri.
Scusa Uqbal, ma esprimere una candidatura alle primarie, che siano aperte di partito o di coalizione (in prima persona o appoggiandone una di cambiamento) non è abbastanza esporsi?
Renzi in questo senso ha l’atteggiamento giusto (a mio avviso): farò di tutto per far perdere Bersani (e noi gli daremo una mano), ma se vincerà lo appoggerò.
Se non si accetta di essere in minoranza allora a quel punto, sono d’accordo, meglio andarsene.
In realtà mi riferivo più alle tue parole che a Civati stesso, come dire: se fa come dici tu, finisce per fare il tipo alla finestra.
Poi, Civati ha fatto diverse cose buone (l’ultima assemblea, la battaglia sulle primarie, ecc.). In questo momento però non so cosa vuole fare da grande.
Non badare al commento che hai citato sotto ma , come dice <dante “guarda e passa”.
Continua a mettere l’equità contributiva al centro della tua battaglia politica e ne beneficerà l’intero paese.Complimenti e non ti fermare.
Può dispiacere il commento di Anfri, me ne rendo conto. Ma Anfri ha detto quello che molti pensano e nessuno però ha osato dire, proprio per non dispiacere il nostro affezionatissimo che si sta dibattendo, da parecchio, su cosa sarebbe giusto dire o fare per lui, per il Pd e per noi. Coraggio Civati, la verità può dispiacere, ma va affrontata.
E va beh Civati, ti dispiacerà pure, però sei tu che devi convincere gli elettori che non è così. Quel tal Anfri ti sta dicendo che la tua offerta politica è buona, ma che non serve a niente finché il PD è quel che è.
Invece di offenderti ti devi rendere conto che la sfida è proprio là. Non so se i referendum siano la cosa giusta (però…5? Non sarebbe meglio meno?), ma di sicuro devi fare molta guerriglia, come hai cominciato a fare in direzione.
Se il tuo fine, come dice Popolino, è arrivare ad essere maggioranza nel PD, ne devi fare di strada, e di certo non sarà un tappeto rosso.
Ottimo: chiaro e preciso! Bravo Civati. Andrebbe fatto girare anche sulle TV.
Grazie, Silvana
Complimenti per la chiarezza e grazie al cane!
Bello e incisivo, mandala a Report e portala in giro.
Forza Pippo