Comunque, nonostante la giornata sia andata così così, sono felice di avere presentato l’ordine del giorno per i matrimoni gay. E sono felice di averlo fatto con Ivan Scalfarotto. E con Cristiana Alicata, che era al lavoro, ma ci seguiva passo passo.
A proposito di preclusioni, e di non averne, eh.







Commenti
ZAPATERO: discorso sui diritti civili
Come cittadino mi sento orgoglioso del fatto che il nostro Paese sia un riferimento per l’uguaglianza e il rispetto. Come uomo aspiro a che il nostro Paese sia un esempio di convivenza con uguaglianza piena di diritti per tutti. Come premier del mio Paese debbo assumere la sfida di fare della Spagna un simbolo di pace e di tolleranza. La legge che consente il matrimonio agli omosessuali ci fa migliori come Paese perché dà dignità a persone che per molti anni hanno subito ingiustizie. Questa legge non toglie diritti a nessuno, ma finalmente riconosce dignità agli omosessuali. Questa legge appoggiata dalla maggioranza dei cittadini, della politica e del Parlamento, è il simbolo di ciò che deve essere una democrazia moderna. Non è mai stato facile lavorare per l’uguaglianza, ci sono state sempre resistenze a che noi tutti, uomini e donne, indipendentemente da qualsiasi differenza, fossimo liberi ed eguali. Per lungo tempo i collettivi di lesbiche, gay e transessuali hanno saputo mantenere la speranza che un giorno quella discriminazione potesse scomparire nel nostro Paese. Molti di loro hanno offerto grandi prove di coraggio, responsabilità e immaginazione inseguendo il sogno di un Paese dove nessuno fosse discriminato. La rivendicazione del diritto al matrimonio tra persone dello stesso sesso emana dallo spirito stesso della Costituzione. È una proposta di riforma che non solo non va contro nessuno, ma della quale beneficerà tutta la società, perché aggiunge senza togliere. La nuova legge implicherà un allargamento del diritto che ha ogni essere umano di scegliere liberamente il cammino della sua vita e la ricerca della propria felicità. C’è in gioco molto di più della possibilità di sposarsi. È il riconoscimento della pienezza come esseri umani, della dignità, della uguaglianza incondizionata. Rimane sempre molto da fare, benché a partire da adesso esisterà un prima ed un dopo. È una data che passerà alla storia come il giorno in cui lesbiche e gay furono riconosciuti e raggiunsero la uguaglianza formale. Un giorno in cui si riconoscerà anche la memoria di quanti sono stati vittime della omofobia, del maschilismo, della incomprensione e della intolleranza. In momenti come quelli che stiamo vivendo, sentiamo l’ orgoglio civico di appartenere ad un Paese moderno che rinforza la sua coesione con leggi e politiche di libertà ed eguaglianza. La Spagna sta compiendo un passo decisivo che la consoliderà nel mondo come simbolo di pace, diritto e tolleranza. Noi spagnoli non lo siamo sempre stati, ma possiamo e dobbiamo esserlo adesso. Cosí ogni giorno diventiamo un Paese migliore.
28 giugno 2005
Non mi sento di dover aggiungere niente a questo bellissimo discorso tenuto in occassione dell’approvazione della legge sui matrimoni gay in Spagna. Credo molto in queste parole anche aldilà del tema, come progetto di una società migliore.
Ciao Pippo chissà se ti ricordi chi sono…in ogni modo, ti ringrazio e mi complimento con te per questa tua battaglia, che solo uno sciocco può pensare che riguardi “solo” i diritti civili (come se non fosse un tema fondativo di un vero partito moderno, laico e progressista).
Io mi sento davvero sfiancato, esaurito nelle forze, privato fino al midollo di ulteriori energie per votare questo partito…e sì che lo vorrei tanto, oh quanto lo vorrei votare…ma come faccio?
Dimmelo tu, che sicuramente hai ancora forze, motivazioni ed energie per trasformarlo…come posso votare un partito dove i miei diritti laici vengono offesi in questo modo? Un partito dove c’è gente che incide e molto sulle scelte che dichiara di preferire B. a Grillo (e io Grillo e il M5S li considero un’emergenza democratica, nonostante molti simpatizzanti siano ottime e valentissime persone).
Io temo che il PD sia senza speranza… Francamente se non ci sarà una BRUSCA sterzata nelle prossime settimane, il mio voto non lo darò a un partito come questo…
Comunque l’imformazione che passa per l’elettore medio è che nel PD si parla solo di matrimoni gay.
In attesa di un post dopo una notte che avrà portato consiglio ed avrà mitigato la voglia di fare uscire voci dal seno, consiglierei di leggere dalla un articolo apparso su un quotidiano spagnolo sulle unioni gay riguardante… l’Italia.
http://elpais.com/elpais/2012/07/12/gente/1342114331_511443.html
mmm…
pil a meno 2, giovani che non chiedono-ottengono mutui e il pd si spacca sulle unioni civili! c’è qualcosa che non va…
Un amico gay francese, moderatissimo, che al primo turno ha confermato il suo voto a Bayrou delle elezioni precedenti e che nel secondo turno solo per uggia a Sarkozy ha votato Hollande, mi spiegava che le questioni omosessuali NON sono un fattore perché tutti i partiti sono d’accordo e nessuno si sognerebbe di mettere in dubbio una cosa ovvia. Prendi Rajoy, destrissimo, che vince in Spagna ma non mette in matrimonio i matrimoni o guarda all’Argentina che ieri ha festeggiato i due anni di matrimonio egualitario, che ormai nessuno mette più in discussione.
Se c’è qualcosa che non va non è che si parli di unioni civili piuttosto che di mutui. È che qualcuno possa pensare di ottenere utilità ponendosi di traverso o sia in alternativa terrorizzato che dall’essere a favore ne discendano guai.
A favore delle unioni omosessuali o dello Ius Soli dovrebbe essere tutta la società, tutti i partiti indistintamente… e invece…
Non votare questo ordine del giorno vuol dire aver dato un forte schiacciatina di occhilino all’UDC.
Sempilce.
Ho una triste sensazione di irredimibilità del PD. Io vorrei solo poterlo votare, mi disciplino, mi dico che non è il momento storico di far voli pindarici, accetto anche la prospettiva di allearsi con l’UDC se non è in modo subalterno ma poi cose come quella di oggi, o Letta che sdogana Gasparri e Scilipoti, mi gettano nello sconcerto più profondo…
Sono un ingenuo della politica e provo a fare un ragionamento per capire:
- non hanno voluto (i “vertici”) votare un odg sui matrimoni gay
i casi sono 2: non hanno voluto perché sarebbe passato oppure non hanno voluto perché non sarebbe passato.
Caso 1: allora il problema sono solo i vertici, il partito sul tema c’è, è avanti. Quindi dobbiamo essere ottimisti sul PD, si tratta solo di far emergere la posizioni maggioritaria.
Caso 2: il partito è indietro, male, mentre i vertici hanno capito che una bocciatura su questo tema sarebbe stata “definitiva” e grave. Quindi vanno paradossalmente “ringrazia ti”? Bisognerebbe allora che i vertici avessero solo un po’ più di coraggio, di forza di farsi seguire da un partito più indietro di loro.
Cosa non capisco? Cosa manca al mio ragionamento?
Forse non c’è nulla di razionale e semplicemente brancolano nel buio e hanno paura di qualsiasi decisione?
“Cosa non capisco? Cosa manca al mio ragionamento?”
Non manca niente, ha qualcosa di troppo, al contrario: la convinzione che ci sia nei vertici la percezione che la maggioranza del partito e’ piu’ avanti. Non se ne sono accorti, sono convinti che la componente clericale sia ben piu’ robusta di quanto non sia in realta’.
Salut
E perché non han voluto votare, allora?
Per non dividere il partito.
Nel PD c’è così tanta gente con idee così diverse che l’unico modo per tenerle insieme è non far sapere loro cosa pensano gli altri.
Propongo una variante alla tua tesi. Non si tratta di non farlo sapere (che si sa, si sa!) si tratta di non dirlo ufficialmente.
PCI – PDS -DS -PD
I nomi si cambiano ma si rimane quelli che eravamo: comunisti, parecchio stalinisti…..
Quello resta. E te ne siamo grati.
è paradossale che si debba essere dibattito sui diritti civili delle persone. un partito che non ha nel dna neppure una cosa ovvia come l’imu nelle attività commerciali della chiesa dove vuole andare?
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[...] quale mi batto e la soluzione che porta in calce la mia firma. Io sono per l’uguaglianza. Ma – Pippo Civati a parte – non sono in grande compagnia. TAG: matrimoni gay, matrimoni omosessuali Post [...]