Palombelle rosse

Rita Castellani scrive un post magistrale sulla vicenda Unipol-Fonsai e non solo.

Qual è la morale di queste storie, peraltro non ancora concluse?

Che sarebbe stato meglio occuparsi prima delle regole e provvedere, quando si sarebbe potuto e dovuto, a introdurre elementi di concorrenza vera nel mercato finanziario italiano, tagliando privilegi, anche fiscali, e colpendo duramente cartelli e patti di sindacato, taciti o espliciti che fossero.

Che continuare a fare patti sottobanco non aiuta questo paese a cambiare e a mettersi al passo con la modernità e, soprattutto, con le aspirazioni di tanti giovani che vorrebbero esprimere la loro professionalità, continuando a viverci. Ma non possono, perché tutto è chiuso in un cerchio di famiglie, poche e sempre più ricche, il cui interesse a non far circolare il capitale è accuratamente salvaguardato, anche da un sistema fiscale che premia patrimonio e rendite e punisce il profitto d’impresa come i redditi da lavoro.

Che è ora di svegliarsi, e di pensare al Paese, invece che a farsi amici “i potenti”, o il Paese deciderà a modo suo, avendo cominciato a capire che, in ogni caso, continuando per questa strada, si rischia di andare a finire sempre peggio. E questo “peggio” non si può più sopportare.

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Commenti

  • il solito anonimo  Il 18 maggio 2012 alle 08:14

    rileggendo il post di rita, si capisce che la magistratura milanese è al servizio di mediobanca: hanno tenuto nel cassetto il fascicolo mps su antonveneta e l’hanno tirato fuori al momento giusto, e hanno sbarrato l’ingresso di unipol in fondiaria con provvedimenti ad hoc. in questo senso le contestazioni a ligresti sulle consulenze sarebbero degli avvertimenti, un warning di non provare a forzare la mano.

    forse questa cosa va specificata meglio

  • Filippo Filippini  Il 17 maggio 2012 alle 17:07

    Attenzione Silbi, perché in Ikea i lavoratori gay hanno i diritti degli altri, cioè quasi nessuno, pare. Su l’Inkiesta articolo  molto interessante

    • FaustoB  Il 17 maggio 2012 alle 21:33

      Sarebbe come quella faccenda di anni fa quando alcune femministe (o pseduo? boh, non mi ricordo) in none della parità uomo/donna rivendicavano il diritto per le donne di fare il militare. E io maschietto tutto solo, certamente reazionario e maschilista, a chiedere che anche a noi maschietti fosse impedito……. Tu pensa…….

  • Grazia  Il 17 maggio 2012 alle 15:33

    Finalmente ho capito. Un grazie di cuore alla sintesi, davvero magistrale, di Rita Castellani.
    Dopo Unipol e salotti buoni, mi piacerebbe che intervenisse un urbanista coraggioso dopo aver visitato Porta d’Europa, qui a Bologna.
    Grazia

  • FaustoB  Il 17 maggio 2012 alle 15:18

    Lunedi 21 a siena consiglio comunale con all’odg il bilancio consuntivo 2011, già bocciato nella seduta precedente causa voto contro di 7 consiglieri PD su 15. Vicenda molto intrecciata con Fondazione e Banca MPS, utili e perdite, contributi, nomine e così via. Una ulteriore bocciatura vorrebbe dire caduta del sindaco (PD), commissariamento e elezioni anticipate nel 2013. Attuale sindaco eletto un anno fa.

    • Franco Tremul  Il 17 maggio 2012 alle 20:48

      La vicenda di Siena è emblematica principalmente perchè mostra quanto precari siano all’interno del PD gli equilibri di potere tra ex DS ed ex Margherita. I 7 consiglieri che non hanno votato il bilancio, infatti, guardacaso sono ex Margherita. Bello sarebbe, però, che tu Fausto che sei toscano ci spiegassi meglio come le vicende di spartizione di potere fra ex DS ed ex Margherita si intrecciano con Fondazione e Banca MPS. E’ solo la sempiterna questione di nomine e di poltrone, come ne hanno parlato i giornali?

      • FaustoB  Il 17 maggio 2012 alle 21:30

        La questione è un po’ più complicata di come la metti giù tu (anche se non sei proprio del tutto di fuori).

        1) I 7 consiglieri PD “dissidenti” (la stampa senese li definisce così) sono 6 ex margherita e uno (credo ex ds) che arriva dalla cgil sindacato bancari, ma l’attuale sgeretario provinciale cgil lo ha “scomunicato” proprio per il voto contro il consuntivo. (Poi ce nìè anche un’altra consigliera di maggioranza che ha votato contro ed è uscita dal gruppo PSI Riformisti, ma questa è tutta un’altra storia)

        2) Il tratto caratteristciso dei 6 non è tanto quello di essere ex margherita ma quello di essere uomini di riferimento dei due fratelli Monaci  (Alberto, presidente del consiglio regionale, e Alfredo, aspirante vice presidente della banca mps ma in ciò trombato circa un mese fa) che certo rappresentano gran parte dell’ex margherita ma non tutta.

        3) un’altra parte degli ex margherita li vede come il fumo negli occhi e ne auspica l’espulsione dal PD anche più di quanto non facciano gli ex ds.

        4) la questione delle nomine sembrerebbe assolutamente fondamentale in tutta questa vicenda, sia le nomine di un mese fa fatte dalla Fondazione per il cda della banca (nomine molto innovative e che hanno deluso aspettative molto forti nell’area di riferimento dei 6 più 1 di cui sopra) sia le nomine che dovranno essere fatte tra un anno per la Fondazione.

        5) Poi c’è la sanità con l’ospedale che non naviga in belle acque dove quella parte dell’ex margherita di cui sopra sguazza che è un piacere e l’aria di innovazione e disconitnuità che sta tirando non è che gli piaccia poi così tanto. Poi c’è l’università che non sta certo meglio con gravissimi problemi di bilancio e funzionalità.

        E qui mi fermo. Naturalmente quelle che ho riportato sopra sono tutte voci, dei “si dice”. Ma saranno certamente tutte falsità messe in giro dalle male lingue………..

  • silbi  Il 17 maggio 2012 alle 11:30

    intanto, nel vuoto politico, qualcuno che fa qualcosa per i diritti civili in Italia c’è: è L’IKEA

    http://www.ilpost.it/2012/05/17/ikea-diritti-gay/

  • il solito anonimo  Il 17 maggio 2012 alle 09:24

    i patti di sindacato sono legittimi.

    quello che è incredibile è il trattamento che lo stato italiano riserva a chi produce rischiando il proprio, imprenditori, liberi professionisti, dipendenti, partite iva che siano.

  • Massimo Sernesi  Il 17 maggio 2012 alle 09:02

    Il PD continua a cercare l’amicizia di questi “poteri forti” più che la fiducia degli elettori, e le cose non si possono fare, a lungo andare insieme.

    Leggete questo post di Grillo, e notate la convergenza di queste idee col M5S e il contrasto con quello che fa il PD (anche se a volte dice cose diverse).

    http://www.beppegrillo.it/2012/05/anche_monti_puo/index.html

     

    • rhino  Il 17 maggio 2012 alle 11:46

      prese di posizione. ci vogliono prese di posizione.

      su tutte le questioni fondamentali, dalla corruzione al finanziamento alla finanza.

      c’è chi queste posizioni le sta prendendo, in modo forte e inequivocabile.

      dovete fare altrettanto, mettervi sullo stesso terreno. non potete ignorare le vostre contraddizioni interne, sempre più evidenti. dovete schierarvi. anche minacciando di lasciare il partito. non ci si può turare il naso troppo a lungo.

       

      • Gabriele Guidi  Il 17 maggio 2012 alle 12:29

        Rhino, a me sembra che il nostro ospite le sue prese di posizione le stia prendendo da tempo. E di sicuro non è lui ad ignorare le nostre contraddizioni interne…

        Ma noi non saremo mai quelli che minacciano di lasciare il partito, noi siamo quelli che minacciano di restare, per cambiarlo ! (cit.)

        • uqbal  Il 18 maggio 2012 alle 06:05

          Ammazza, quanto l’avete cambiato…

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