#preferenzepulite

Nelle ultime elezioni amministrative la criminalità organizzata ha avuto gioco facile nell’eleggere un consigliere all’interno delle istituzioni a cui fare riferimento e su cui esercitare le proprie pressioni. I dati elettorali degli ultimi anni indicano chiaramente come bastino qualche decina di voti per entrare nei consigli comunali di città importanti per dimensione, posizione e attività sul territorio. Ne parla spesso anche Nando Dalla Chiesa nel suo decalogo antimafia e le ultime operazioni contro le mafie (anche in Lombardia) hanno stilato l’elenco dei nomi e dei cognomi.

Se ‘ndrangheta, cosa nostra e camorra utilizzano lo strumento del voto di preferenza meglio e più consapevoli della stragrande parte degli elettori il problema non è solo politico: è un problema di cittadinanza praticata troppo poco. Se le mafie dimostrano di conoscere gli strumenti democratici e di utilizzarli a proprio vantaggio significa che anche su questo punto noi dobbiamo provare ad essere più vivi. Il “porcellum mafioso” è garantito dagli argini troppo bassi.

Per questo chiediamo in questi ultimi giorni di campagna elettorale che i candidati sindaci, la stampa, i partiti, la rete e la società civile alzino la voce sull’uso responsabile della preferenza da esprimere nel seggio. Indicare un cognome di cui fidarsi e a cui affidarsi non è solo il modo per non delegare solo alla coalizione l’attenzione per i punti di programma e avere una persona di riferimento; dare il voto di preferenza significa alzare l’argine contro le mafie per rendere più difficile la loro gestione del consenso.

Votate. E date una preferenza.

Su Twitter #preferenzepulite.

A cura di Giulio Cavalli e del vostro affezionatissimo

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Commenti

  • Giuseppe  Il 24 aprile 2012 alle 20:29

    “8. SPENDI IL TUO VOTO”.  Ecco il bel contributo di Libera Mottola.

  • Giuseppe Milano  Il 24 aprile 2012 alle 17:39

    Ho letto due volte questo libro appena uscito.. Bellissimo e utilissimo socialmente oltre che culturalmente.. Bisogna studiare per fare proposte e per fare una politica migliore.. Purtroppo a studiare si è in pochi.. e tu per fortuna sei uno di quelli.. ma bisogna far capire che la cittadinanza bisogna alimentarla e costruirla non evocarla..

  • claudio  Il 24 aprile 2012 alle 13:31

    con ironia…ed allora che si fa contro questo malcostume mafioso? Si tolgono le preferenze!!! ahahahahhahahahahahahahah

  • il solito anonimo  Il 24 aprile 2012 alle 13:16

    cosa pensi del principio della perequazione adottato a milano? lo applicheresti anche a monza?

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