Correva l’anno 2007.
Per dire, che c’è qualcuno che il consumo di suolo lo combatte da un po’.
P.S.: il conduttore era giovane e impacciato. Abbiate pietà di lui.
P.S./2: la Cascinazza è ancora da difendere, come saprete. E le Comunali del 6 e 7 maggio sono forse l’ultima occasione per farlo. E per mantenere verde un’area bella e pregiata, che la variante dell’ultima giunta della destra voleva cementificare quasi completamente.








Commenti
Grazie Pippo per averci ricordato questo bel documento che possiamo definire storico…tra l’altro noto che fra coloro che si distinguevano per voler cementificare la Cascinazza, oggi ci sono arrestati ed indagati.
Due per tutti…Boni e Prosperini.
E l’altro cementificatore d’assalto, Formigoni, sembra giunto anche lui al capolinea.
Speriamo davvero di salvare la Cascinazza per sempre.
Edo
La vicenda della Cascinazza dimostra quanto sia difficile sottrarre DEFINITIVAMENTE spazio alla speculazione e al cemento. Cambia l’amministrazione e ogni volta c’è il rischio che una variante al PGT snaturi e contraddica le scelte precedenti. Per questo io sono convinto che la difesa delle aree verdi possa esser rafforzata solo dall’insediamento su di esse di attività ecocompatibili persistenti, non removibili (costruzioni , anche, ma pubbliche e destinate a valorizzare l’ambiente, la ricerca ecc) con relative strutture, cittadini che le frequentino e le rendan vive. Se no, cambia poco. Se il Parco di Monza non fosse frequentato in un anno da centinaia di migliaia di persone che corrono, fan picnic, van in bicicletta, rspiran aria buona, passano il tempo, sarebbe diventato già un immenso autodromo, da aggiungere a quello esistente. Sperp che la nuova amministrazione, se vincerà (come credo…) svilupppi progetti di presenza inella direzione che ho dettoo, in collaborazione con associazioni e cittadini. Altrimenti saremo sempre da capo, e come è accaduto per la Villa prima o poi gli interventi beceri passeranno