Prossima fermata, il Giglio

Alessandro ha ragione, anche quando ci prende in giro:

Successo del convegno del gruppo di Civati intitolato ‘Prossima fermata: il Giglio’, tenuto sulla fiancata sinistra della Concordia: dopo le unanimi e durissime critiche degli under 40 alla nomenclatura del partito, l’incontro si conclude con una divertente gara di pistole ad acqua, poi tutti tornano a casa soddisfatti di avergliele cantate.

Non possiamo perdere un altro anno, no. Attendere un 2013 che sia identico al 2012 che già richiama il 2011. Con l’eterno ritorno dell’uguale, sotto forma di veline, interviste e sofisticatissime strategie suicidarie.

Il nostro tempo, poi, passa. Per questo torneremo alle origini, al circolo Bellezza di Milano, il 24 marzo, per lanciare la sfida. Quale? Ne discuteremo quel giorno. E nulla sarà più come prima. Almeno per noi.

E al Giglio ci andremo. Per festeggiare. Con Alessandro.

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Commenti

  • Andrea  Il 9 marzo 2012 alle 16:16

    Prima di andare al Giglio prima fermati a Grosseto, il prima possibile.

     

  • settolo  Il 7 marzo 2012 alle 18:26

    Forza e coraggio! Occorre cambiare! Viva le sfide!

  • michele  Il 7 marzo 2012 alle 16:42

    E così come si è parlato di corruzione (a Canossa) che è un tema cerntrale per questo paese, bisogna aver il coraggio di abbattere l’altro tabu, le banche, senza timore di esser accusati di populismo. Perchè sarà pur vero che nn si sega il ramo sul quale il paese è seduto (come ha detto l’ABI per spaventar il governo e fargli far retromarcia sul costo dei conti correnti e delle commissioni), ma è anche vero che non è tollerabile che la banche ripianino i loro debiti (fatti da loro, dai loro megadirigenti, non da chi ci ha messo i risparm!i) con motivazioni vergognose e pratiche  delituose: “I meriti del probabile successo dello swap, sostengono gli esperti, sono quasi tutti della moral suasion di Mario Draghi e della Bce. L’intesa non scritta è abbastanza chiara: l’Eurotower ha garantito agli istituti di credito qualcosa come mille miliardi a tassi da saldo (l’1%) ma in cambio, senza esplicitare i suoi desiderata, ha preteso che arrivasse l’ok sul sacrificio del 75% dei crediti con Atene. Una medicina amara ma accettabile visto che i mille miliardi di aiuti della Bce investiti semplicemente in titoli di stato italiani o spagnoli a rischio zero rendono qualcosa come 30-40 miliardi l’anno, coprendo in tre anni tutti i buchi aperti dal default mascherato della Grecia”. Accettabile per chi? Semplicemente uno  schifo, regalar questi soldi dei cittadini al potere finanziario: le banche si posson anche salvare, ma via quelli che han combinato disastri e veri e propri furti e truffe. L’area dell’illegalità e della corruzione politica ormai passa allo stesso modo per mafie, banche e fondazioni: bisogna ri far norme e leggi da capo, e assicurar controlli, non solo sugli scontrini.

  • Mirko  Il 7 marzo 2012 alle 16:33

    Bisogna provare a far qualcosa, o continuiamo tutti a far finta di niente e assistiamo alla sua lenta agonia, o proviamo a  rianimare questo partito moribondo…E mi sembra anche di percepire, che ci sia una latente ed enorme  voglia di rinnovamento e facce nuove, che aspetti solo di venire fuori.

    Se ne vale la pena veniamo su anche da Bologna.

  • Marco 67  Il 7 marzo 2012 alle 11:10

    Quale sfida? Ma anche come e dove?

    Alessandro ha ragione nel senso del  ”se non ora quando?”. Personalmente ho la mia idea sul dove che credo sia diversa da quella di Alessandro, ma almeno ognuno di noi avrà tutti gli elementi per condividere o dissentire.

  • Alessandro  Il 7 marzo 2012 alle 10:24

    Si Pippo ma sono anni che si dice così, e siamo sempre allo stesso punto. E l’obiettivo ambizioso dichiariamolo una volta per tutte. Che io vi rivedo anche volentieri, ma ci deve essere un motivo, a parte dirci quanto siamo belli e bravi.

  • il solito anonimo  Il 7 marzo 2012 alle 09:51

    se hai deciso di lasciare le pistole ad acqua a casa, bene.

  • Franco Tremul  Il 7 marzo 2012 alle 09:33

    Oooooh. D’Alema, Fioroni e Veltroni stanno già tremando…

    A parte l’ironia, serve davvero una scossa al PD. Ben venga qualsiasi tentativo.

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