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Commenti
Certo che ci vuole coraggio, a diventare segretari regionali del PD si va incontro a una serie di problemi…
Da Il Piccolo 31 Gennaio 2012, pag.19: “Gruppo PD, le spaccature si allargano. Con le regionali alle porte Serracchiani sempre più all’angolo…”
“La media del Pd è uno scontro a settimana. Con il condimento di telefonate, veleni, battutacce: ‘neanche nei Gulag’, ‘nemmeno con Stalin’. Dovrebbero andare d’accordo, i democratici, per preparare la sfida a Renzo Tondo. E invece si allontanano – la distanza tra segretaria e gruppo in Consiglio è diventata siderale – e si fanno bacchettare dagli alleati… Anzi, qualcuno si è letteralmente infuriato. E non lo ha nascosto. Preferendo la bufera interna al rischio di far passare un messaggio all’elettorato ritenuto sbagliato, quello di un PD che si aroga il diritto di tener fuori una parte politica da una partita che riguarda la tutela dell’autonomia… Serracchiani, si concordava in mattinata, esegue ma non decide la linea politica… Il sondaggio di qualche settimana fa, quello che sempre il gruppo non ha condiviso al punto che si sono alzati i toni pure sulle modalità di diffusione, ha evidenziato che ci possono essere frecce all’altezza di Renzo Tondo (Serracchiani, Honsell, Bolzonello) ma che le truppe, al momento, sono tutto fuorchè motivate: il PD è dato al 21%, 9 punti sotto il 2008, quando si votò tra l’altro dopo cinque anni di visibilità al governo della regione. Perchè alla fine si torna lì. Alle elezioni regionali che, tra un anno, metteranno alla prova un partito diviso in correnti e sotto correnti, con un dialogo inesistente tra segreteria e consiglieri regionali, un anti-Tondo da trovare, un programma da condividere con alleati che iniziano a guardare con sempre maggiore perplessità chi dovrebbe guidare il cammino e si trova invece ancora a discutere su come fare la valigia.”