Democrazia significa non dover mai dire mi dispiace. E di cose che ci dispiacciono, ce ne sono e ce ne sono state tante. Dal sistema elettorale ai costi della politica, dagli sprechi ai fenomeni legati alla corruzione e al malaffare.
Oltre a ‘scusarsi’, però, la politica deve tornare a funzionare e a rappresentare, e il governo Monti si configura inevitabilmente come un monito e, forse, come un giudizio su quello che è accaduto negli ultimi vent’anni (con alcune preziosissime eccezioni).
Per tornare a funzionare, a rappresentare e a dare risposte non personali, ma generali, la politica deve prima di tutto andare a Canossa. Non è soltanto una metafora: il 3 marzo a Canossa, in provincia di Reggio Emilia, organizzeremo l’assise nazionale per il contrasto della corruzione e per la promozione della cultura della legalità, come Stefano Rodotà chiedeva di fare vent’anni fa.
Inviteremo esperti e testimoni, per discuterne, e per precisare la proposta che avanzammo già a Bologna, in occasione de Il nostro tempo. Come già per le primarie e la partecipazione, offrireremo un vademecum e un vero e proprio protocollo di Canossa, contro la corruzione e per la legalità a tutti i livelli, che possa entrare nella proposta di governo dei prossimi anni.
La corruzione ha un costo straordinario, per certi versi addirittura imponderabile. Occuparsene è strategico. E decisivo.
Ci vediamo a Canossa.




Commenti
“Andare a Canossa” per riconoscere gli errori; quale umile e nobile gesto per accreditarsi la fiducia del popolo .
la corruzione “è la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti”
Questa iniziativa è strepitosa.. Bravo..
)
CAro Pippo, ma se non ho mai trovato posto e tempo per dire la mia da operaio!
Tu inviti tutti gli esperti, e scordi che l’esperto di questi tempi, spesso sta nelle fasce basse della popolazione, ed arranca!
Ti pare,??
Ottima analisi, sintetica ma tendenzialmente completa, di ‘il solito anonimo’. Condivido.
A Varese, “Giù al Nord”, Alessandro Cè ha dichiarato: “In Regione Lombardia, se ci sono delle società anonime che prendono appalti pubblici, quelle società non devono più prendere appalti pubblici, questa è la politica delle persone serie, di quelle persone che vivono la politica come sacrificio [...] Quindi: corruzione, clientele, inefficienze”.
Nonostante i recenti fatti di cronaca, La Provincia di Varese, ieri, riportava la seguente dichiarazione dell’assessore lombardo Raffaele Cattaneo: “Se i servizi funzionano, significa che i veri problemi e le infiltrazioni della criminalità avvengono da un’altra parte”. Complimenti.
Come giustamente dici, la corruzione ha un peso economico straordinario, perché uccide il mercato e chi lavora onestamente.
il ministro della giustizia ha detto a chiare lettere che la corruzione si annida dove il potere amministrativo è discrezionale. il regno della discrezionalità amministrativa sono le società municipalizzate, fuori da ogni controllo democratico, troppo piccole per interessare i giornalisti, splenditi strumenti per far girare gettoni di presenza, stipendi a politici trombati che magari poi fanno un bel versamento al partito, parecelle a consulenti che poi magari fanno un bel versamente a chi l’ha nominato.
Grande Pippo,
il contrasto radicale – senza se e senza ma (direbbero quelli che ne sanno) - ad ogni forma di corruzione dovrà essere il pilastro della politica del nostro tempo.
Eccolo il “mio” manifesto di Canossa:
Trasparenza nei finanziamenti privati alla politica (anche alle fondazioni dei nostri politici), codici etici rigorosi che impongano – già all’interno dei partiti – un controllo “diffuso e partecipato” delle candidature, primarie sempre, cause di ineleggibilità per i condannati per reati contro la pubblica ammnistrazione, riforma del sistema sanzionatorio e risarcitorio in ordine ai reati contro la pubblica ammistrazione che elimini i paradossi della “convenienza” del furto allo Stato. E ancora.. provocare un serio di battitito tra di noi e nel Paese su misure – anche simboliche – che diano il segno forte del cambiamento: la nuova stagione di gorverno può e deve fondarsi su un nuovo ministero, il ministero dell’Onestà e della Trasparenza!
Tutti a Canossa a costruire il nostro “manifesto”.
Grande Pippo, grazie!
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[...] 3 marzo 2012, a partire dalle ore 10. Cambiamo la politica. Tweet(function() { var po = document.createElement('script'); po.type = 'text/javascript'; [...]