Prosegue la #scontrinoweek, e dai controlli nel mondo della notte di Milano emerge che “nero chiama nero”: chi non fa lo scontrino (e pare si tratti di uno su tre, e non venitemi a dire che ci sono gli studi di settore, perché pare tarocchino pure quelli), poi magari nel retro ha il ‘clandestino’ che lavora.
Un ‘clandestino’ che ancora una volta si vede benissimo e che sarebbe meglio chiamare “lavoratore straniero in nero” (il gioco di parole potrebbe prestarsi ad equivoci, ma non fateci caso: non è il momento di fare gli spiritosi).
Il ‘clandestino’ è abile: si introduce nelle cucine furtivamente, nottetempo pulisce piatti e porta fuori la spazzatura, sotto mentite spoglie lavora gomito a gomito con il principale che gli dà del tu. E che lo prende a lavorare con sé non per via del cosmopolitismo dei locali della movida, ma perché lo paga meno e perché il ‘clandestino’, per sua natura, non compare nei documenti contabili.
Ecco, da questi controlli si capiscono molte cose. E si fa un po’ di luce sulla notte in cui tutti i clandestini sembrano tali, ma qualcuno di sicuro li vede, li sceglie e se ne approfitta. Penalizzando tutti, italiani e stranieri.
Invece di invasione, in questi anni, avremmo fatto meglio a parlare tutti di evasione. E avremmo risolto parecchi problemi. Quasi tutti.



Commenti
Solito: uno non fa una irregolarità 1 volta su 10, a che pro rischiare per niente. Se si ruba, si ruba tanto.
con uno scontrino battuto in meno riduci l’imponibile.
i dati nord/sud sono questi.
http://www.corriere.it/economia/11_aprile_03/Dalla-banca-dati-del-Fisco-la-radiografia-dell-evasione_531e7530-5dc2-11e0-9108-70e5ca927ebb.shtml
io dico che questi controlli a milano hanno provato che c’è un’adesione altissima, non c’è neppure bisogno di aspettare le contestazioni e i risultati degli eventuali ricorsi.
è peggio la toppa del buco… visto che le imposte vanno a scaglioni, per ridurre l’imponibile in modo significativo devi evadere in modo sostanzioso (per dire, è come se io sui duemila e due mensili potessi evadere il di più sottoposto all’aliquota più alta, cinquecento euro al mese, circa il 25%: cioè non uno scontrino così ogni tanto, ma un quarto del fatturato…), premeditato e strutturale.
E stavolta Ganon ha ragione, in un paese civile nero ed evasione stanno al massimo al dieci per cento, non al trenta e rotti, anche se in Svezia quando la pressione fiscale era veramente troppo alta (aliquote marginali oltre il 70%) mi pare di aver letto che ci fosse un fiorente settore in nero.
1 esercizio commerciale non in regola su 3 significa che nel 66% dei casi non è stata riscontrata alcuna irregolarità.
poi bisogna vedere quale e quante siano le irregolarità riscontrate in quel 33%, che magari viene fuori che su 10 impiegati irregolare ce ne è 1 che fa il lavapiatti e che non viene emesso uno scontrino su 10. che significherebbe che il 97% dei rapporti di lavoro al nord sono regolari e che gli incassi vengono dichiarati al 97%.
sarebbe la conferma che al nord la fedeltà fiscale è pari alla germania e alla svezia.
http://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2011/09/20110921172003742.pdf
Prova a chiedere a uno svedese se per lui è normale che il 33% degli esercizi commerciali di una metropoli abbia qualche irregolarità, vedrai cosa ti risponde.
Anche se non c’entra niente con l’argomento del post, aggiungo che secondo me in svezia i troll destrorsi che intasano i blog di sinistra sono molto, ma molto più bravi di quelli italiani.
La lotta all’evasione si fa anche con metodi da “cowboy”. Da questo punto di vista (e solo da questo) devo ammettere che l’attuale governo sta facendo bene: tali operazioni, per quanto principalmente “mediatiche”, mettono paura a tutti gli evasori, in sintesi “colpiscine uno per educarne cento”. Nel lungo periodo questa strategia darà frutti importanti.
Mi lascia invece molto perplesso che l’AdE senza uno straccio di autorizzazione giudiziaria possa guardare tutti i c/c di tutti gli italiani, e a quanto pare anche all’europa la cosa non piace per niente:
http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/20/Conti_correnti_manovra_calpesta_privacy_co_9_111220019.shtml
con l’ultima frase hai riassunto al meglio gli ultimi anni della nostra nazione!