Mila Spicola ci scrive dal Sud, mentre siamo Giù al Nord.
Carissimi amici,
Palermo vi saluta. Devo dire mi spiace non esserci perché la categoria Nord implica quella del Sud e mi piacerebbe che venisse presto il tempo in cui a queste due categorie se ne sostituisce solo una: Italia.
Come dice bene Pippo: Prossima fermata Italia. Però adesso così non è. Il presente è il tempo della frammentazione, della divisione della mancanza di coesione nel nostro paese come dentro i nostri paesi. Io sono a Palermo e vi chiedo di accendere tutti i quanti i riflettori sulla quinta città d’Italia. Avremo le amministrative tra qualche mese e ancora regna il caos. Stanno naufragando le primarie.
Il nostro partito è dilaniato da una divisione ormai non più sostenibile. Quella del sostegno o meno al governo lombardo. Sostegno che diventa la chiave della divisione a ogni livello. Non continuate a chiederci “ma come è potuto accadere tutto ciò”, vi chiedo dove siete stati tutti mentre tutto ciò accadeva perché è bene dirlo: ciò che accade in Sicilia determina i destini politici nazionali. Giù al Nord dovreste stare con gli occhi spalancati in questi istanti mentre, come è probabile, salta tutto dentro il Pd Sicilia: saltano le primarie, saltano gli statuti e saltano le regole. Possiamo permetterlo? Alcuni di noi si stanno battendo strenuamente per assicurare forza e valore all’unico strumento di consultazione popolare, le primarie, che potrebbe scardinare le dinamiche malate e toglierci dall’angolo in cui ci ha costretti la parte filogovernativa del Pd siciliano.
C’è chi lo ripete a forza da più di un anno dentro il partito, Davide Faraone, c’è chi lo dice da qualche mese da fuori del partito, Rita Borsellino. La verità è che per adesso il Pd siciliano è una bomba pronta a esplodere e a deflagrare e il gioco è quello di evitare qualunque tipo di consultazione allargata all’esterno delle segrete stanze. Ricordatevi: senza Sicilia non c’è Italia. Le primarie sono congelate, questa è la formula uscita ieri.Se le congelano qua potrebbero farlo altrove, se il centrosinistra si spacca a Palermo, succederà anche altrove snaturando le identità nei mille opportunismi tattici di alleanze più o meno risicate senza che ciò abbia il consenso dei nostri elettori e della nostra gente.
Questo è adesso l’inverno del nostro scontento. Noi siamo con voi, siate anche voi con noi e non limitatevi a “guardare dalla finestra”, fate uscire da Varese un documento di solidarietà e richiesta ufficiale di primarie a Palermo senza se e senza ma, allargandolo anche alle altre forze politiche della sinistra: Idv e Sel. Che lo dica tutta l’Italia che Palermo debba avere le sue primarie senza cadere nei giochi e nelle trappole di tatticismo di chi non ha a cuore né l’Italia, né la Sicilia, né il Pd ma solo e soltanto la propria sfrenata volontà di mantenere posizioni ormai indifendibili e superate dai tempi.



Commenti
Purtroppo le primarie a Palermo non piacciono nemmeno all’IDV dell’ex sindaco Orlando ed ora nemmeno a SEL. Eppure non ci sono scorciatoie, o la poliitca (o almeno il PD) riesce a trovare un rapporto diretto ed immediato con i cittadini o la cris della poliitca crerà prima o poi un nuovo “padrone delle coscineze”. I segni ci sono già.
Per questo è vitale che il PD vada alle primarie sempre e dovunquw, è in gioco molto di più di un/a candidato/a a Palermo.
PP, primarie a Palermo.
Optare al più presto per una figura femminile di valore. Subito dopo cercare l’aiuto dei cittadini per individuare candidati all’altezza per formare la squadra capace di dare le gambe ai programmi.Se in due mesi un governo tecnico ha lavorato così alacremente, si può fare anche per una città. Comunicazione e diffusione su tutto il territorio nazionale di Primarie per Palermo.
Grazia
Più che un suggerimento è un identikit…
Del tutto d’accordo con Mila. Se no si ri rischia che, di volta in volta, le primarie si fannoo non si fanno secondoconvenienza locale (e riflesso della convenienza locale su quella delle componenti nazionali). In Sicilia, pur con le primarie non è detto che si riesca a intaccare le incrostazioni un pò verminose che legano PD, altr ipartiti, poteri, clientele e istituzioni. Senza, però, siam sicuri che il marcio avanza….Mettiamo almeno alla prova la volontà e possibilità dei cittadini siciliani di cambiare.