Forse questa volta è anche vero

L’anno scorso, di questi tempi, scrivevo il Manifesto del partito dei giovani. Che tutti pensavano che si parlasse dei giovani politici, delle loro carriere, del mandare a casa “quelli di prima”. E di un partito di giovanilismi e rottamazioni fini a se stesse. E invece si parlava dei giovani elettori, cervelli e cuori in fuga da una politica che non li rappresentava più.

In un anno sono cambiate molte cose, al centro di quel testo, e molte si sono affermate. Temi a me molto cari (la partecipazione politica, l’uso della rete, l’ambiente, la parola pubblica, nitida e trasparente) e anche la consapevolezza di alcune riforme che in quella sede cercavo di sollecitare. Ora se ne parla molto, e tutti si rivolgono al Partito dei giovani. Su scala nazionale ed europea, perché ci si è resi conto che l’Europa è unita, soprattutto, dalla moneta e dalla crisi occupazionale giovanile. E mediterranea, anche, perché i primi giovani a muoversi sono stati i ragazzi che vivono al di là del mare e che vorrebbero anche loro lavorare. E poi ci sono stati gli indignados, che ci sono ancora, e che meritano risposte che finora non sono venute.

Continuo a pensare che non può essere un «comitato centrale» a cambiare le cose, ma un protagonismo dei giovani. E delle giovani, soprattutto.

Chissà che questo, per mille motivi, non sia davvero l’anno dei giovani e del loro partito in cerca di futuro. Lo so, lo si dice ogni anno. Ma forse questa volta è anche vero.

Purtroppo tutte le volte in cui ho visto giovani occuparsi di politica nel PD li ho visti cooptati da quello o da quell’altro. Li ho visti legati a schemi vecchi, a inciuci, a grande arrivismo, non si sa mai arrivasse qualche posticino consiglio regionale o parlamento o assessore in provincia. E’ triste, ma e’ reale, o meglio e’ la mia conoscenza. Questo blog mi serve per conoscere persone appassionate di politica senza necessariamente essere arrivisti ed egoisti, magari la rete puo’ essere uno strumento, ma non quanto sia possibile utilizzarla dentro il PD.

Non c’e alternativa per l’Italia, la gente, i giovani, il futuro ……… Un cambio di rotta, di interessi, di politica seria ed onesta ! Ma prima di tutto una selezione di chi si propone a fare politica , a governare. ” questa volta e’ vero ! “

Pippo, o si riesce a ridare un minimo di speranza ai giovani oppure non ha più senso niente. Non è giovanilismo, è sopravvivenza! Giorgio Zerbinati

Da giorni i giovani democratici dell’Associazione NìKE di Catania, denunciano la mancanza assoluta di democrazia e partecipazione VERAMENTE aperta nei Giovani Democratici, alla luce poi dello stesso regolamento congressuale e della strutturazione per Tesi di questo. Un partito e la sua giovanile, nati entrambi con le primarie non possono rinunciare a questo metodo in itinere, come vera e propria forma di organizzazione interna. Proprio oggi, tral’altro, col vento dell’anti-politica galoppante, non può un partito a vocazione democratica (persino nel suo stesso nome) abbandonare questo strumento essenziale per rendere veramente partecipata dai cittadini la vita politica nei partiti. La trasparenza è tutto, chiudersi nelle stanze del palazzo è solo sinonimo di autoreferenzialità e mancanza di contatto con la realtà quotidiana del nostro paese.

Ecco il link della nostra battaglia, che ci auguriamo non si spenga nella mera testimonianza come spesso accade quando l’indifferenza supera lo spirito di innovazione e ringiovanimento REALE della futura classe politica.

http://www.60pezzi.it/2011/12/30/gd-meno-giovani-e-meno-democratici/

Siamo curiosi di ricevere un tuo parere a riguardo.

Appunto. E’ proprio questo il messaggio che ho voluto mandarti.

Noi giovani, noi donne giovani, vogliamo partecipare.

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