Archivio annuale: 2012

Dove sono stato (CivaCalendar 2012)

Quest’anno, oltre alle iniziative a Monza e in Brianza, sono stato a:

Albinea, Alessandria, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Aviano (Pn), Bari, Belluno, Bereguardo (Pv), Bergamo, Bologna, Borgotaro (Pr), Brescia, Broni (Pv), Busto Arsizio (Va), Canossa-San Polo d’Enza (Re), Cantù (Co), Cagliari, Calco (Lc), Cantù (Co), Carbonara Ticino (Pv), Carpi, Casoria (Na), Cassina de’ Pecchi (Mi), Cavaso del Tomba (Tv), Cazzano di Tramigna (Vr), Cerea (Vr), Cernusco sul Naviglio (Mi), Cittadella (Pd), Como, Crema (Cr), Desenzano del Garda (Bs), Empoli (Fi), Ferrara, Folgaria (Tn), Genova, Genova Quarto, Gerenzano (Va), Gioia del Colle (Ba), Imola (Bo), Legnago (Vr), Lesignano de’ Bagni (Pr), Lungavilla (Pv), Mantova, Martina Franca (Ta), Matera, Mestre, Metaponto-Bernalda (Mt), Milano, Mira (Ve), Modena, Moncalieri (To), Monselice (Pd), Napoli, None (To), Novara, Noventa di Piave (Ve), Noventa Vicentina (Vi), Novi Ligure (Al), Padova, Paestum-Capaccio (Sa), Parma, Pescara, Piacenza, Pinarolo Po (Pv), Pisa, Pollica (Sa), Pomigliano d’Arco (Na), Pozzonovo (Pd), Reggio Emilia, Rhêmes-Notre-Dame (Ao), Rio Saliceto (Re), Rivalta di Bormida (Al), Rivoli (To), Roma, Rovato (Bs), Rovereto (Tn), Saluzzo (Cn), San Donà di Piave (Ve), San Donato Milanese (Mi), San Felice sul Panaro (Mo), San Fermo della Battaglia (Co), San Pellegrino Terme, Sassari, Sassuolo (Mo), Sermide (Mn), Sesto Fiorentino (Fi), Sesto San Giovanni (Mi), Piano di Sorrento (Na), San Felice sul Panaro, Spoleto (Pg), Stienta (Ro), Taneto di Gattatico (Re), Torino, Torre d’Isola (Pv), Trento, Urbino (Pu), Valdagno (Vi), Varese, Vasto (Ch), Venezia, Verona, Vicenza, Villalagarina (Tn).

Con l’occasione saluto tutti coloro che mi hanno ospitato, che mi hanno parlato e che, soprattutto, mi hanno ascoltato. Un anno di pazienza…

Le iniziative del 2011, quelle del 2010.

Battere il freddo quando è caldo

Ho appena sentito gli amici di Bari, a cui ho inviato un decaro augurio di buone feste (hanno fatto una bellissima campagna, laggiù).

Ora è giusto fermarsi un momento, per apprezzare il risultato, in tutti i sensi. E per festeggiare il primo di anni che mi auguro felici, politicamente parlando.

Siccome però è giusto battere il ferro finché è caldo, vi ricordo che il percorso che abbiamo iniziato anni fa (il plurale non è maiestatis, ma comunitatis) prosegue.

La tappa delle #primarieparlamentari era per noi fondamentale, lo avevamo detto e ripetuto. Ed è stata una tappa importante per molti, che nemmeno lo sapevano, diciamo così, che sarebbe stato un passaggio importante (anzi, che nemmeno immaginavano ci sarebbe stato, questo passaggio).

Il momento successivo consisterà nella ‘valutazione’ della composizione della parte ‘bloccata’ della lista, rispetto alla quale il Pd si gioca una parte consistente della credibilità ottenuta negli ultimi mesi.

E poi ci sarà una campagna elettorale da condurre nel migliore dei modi, a cui daremo come sempre il nostro contributo: «a filo d’erba» e all’insegna del tradizionale «consumo di suole».

Nel frattempo, la ricognizione prosegue. Con ottimi risultati, per ora.

Buon 2013, sarà un anno speciale. E come mi ha scritto un amico: duemailaecredici.

Il cambiamento non è «tutti a casa»

Ma che la partita sia contendibile. E questa volta, in buona parte, lo è stata.

Ecco che cosa si intende per cambiamento

Molte persone che saranno candidate, non lo sarebbero state senza le #primarieparlamentari.

Hanno risposto

Avevamo chiesto alle elettrici e agli elettori di rispondere a una certa provocazione. E hanno risposto.

Una piccola rivoluzione e le sue grandi conseguenze

Le donne in Italia sono outsider per definizione. «Tenute fuori», più che altro, anche se siamo nel Tremila.

E, invece, come mi ero augurato, con la doppia preferenza, le donne hanno vinto molte partite di queste primarie, perché quasi tutti gli elettori hanno espresso due nomi, sulla scheda. E la questione maschile, per una volta, è stata messa in discussione.

Capita che in molte zone del Paese, il riequilibrio di genere del 40% – previsto dal regolamento – non sarà necessario (anzi, in qualche caso, servirà forse a recuperare qualche candidato, con la ‘o’ finale).

E spesso si è trattato della vittoria di candidate ‘inedite’, e in molti casi giovani e giovanissime.

Una piccola rivoluzione che potrebbe avere grandi conseguenze.

La più bella campagna sul web

Di queste primarie, l’ha fatta Samuele Agostini, da Boschi di Lari, Pisa.

Leggete questo post, per esempio.

Salvatore

Un pensiero speciale oggi a Salvatore Vassallo, che corre a Bologna per le primarie parlamentari. Quelle stesse primarie che con tanti di noi ha promosso tanto tempo fa, quando sembravano un miraggio.

#civoti? (secondo giorno)

Le persone che corrono, oggi. Scrivetevele, in tutti in sensi.

Un altro giorno di primarie

Dopo i risultati di ieri, come si suol dire, non finisce qui.

Oggi si vota in tante altre regioni, dove l’affluenza sarà più alta, fortunatamente, perché è domenica e perché, come nota Carlo Alberto da Padova, si scioglierà l’equivoco del 29 e/o del 30. E il 29 farà un po’ da traino al 30, appunto.

Mi raccomando, andate a votare: due anni fa, quando Paolo mi diceva che la chiave di molte cose sarebbero state le primarie per i parlamentari, non ci credevano in molti. Il tema era politicissimo, ci dicevano.

E invece qualcosa è cambiato, nel rapporto tra elettori ed eletti, tra dentro e fuori. Avrebbe potuto essere di più e meglio, si sarebbe potuto fare un po’ diversamente, ma oggi l’unica cosa che conta è andare a votare.

Ci sono tante persone perbene, nelle liste di oggi, come in quelle di ieri: tocca a voi scegliere l’ordine delle priorità. E scusate se è poco.