Salvatore Vassallo si lancia a favore delle primarie per i parlamentari.

La prima notizia è che Vassallo ha cambiato idea, perché sul punto è sempre stato scettico, tanto da utilizzarle come argomento polemico contro il segretario nazionale. Giusto un mese fa le aveva definite “un miraggio o una truffa” (cfr. anche qui). E quando gli proponemmo di sottoscrivere l’ordine del giorno che presentammo a febbraio proprio in assemblea nazionale, Vassallo fu gentile, ma declinò il nostro invito.

La seconda, altrettanto positiva, è che oggi cita il regolamento che abbiamo presentato quest’estate ad Albinea, frutto del lavoro di alcuni ragazzi di Quarto (lo scoglio dei Mille) da noi spesso citati, e non possiamo che essere d’accordo (anche perché alla coerenza ci teniamo…).

La terza notizia che accogliamo con ancora maggiore soddisfazione è che non siamo più i soli a proporre a livello nazionale le primarie, tema condiviso in alcune realtà di partito, ma accolto con molta freddezza dai cosiddetti big democratici. D’ora in poi non saremo più accolti da una selva di sguardi in tralice e di alzate di spalle, quando ne parleremo in direzione. E ne potremo discutere anche con un’area politica all’interno del Pd che prima si era sempre dichiarata più o meno contraria alla nostra proposta.

Per dirla con una battuta, il nostro tempo cambia molte cose nella vita. Sono soddisfazioni.

P.S.: per chi volesse aderire, ricordo che prosegue la nostra campagna online (e in molte città italiane).

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