I giovani in fuga dal Sud

Francesco rilancia il grido d'allarme pubblicato dalla Svimez.

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utente anonimo scrive:

ILVA acciaieria del gruppo Riva(padani)..
ma quanto sono civili, evoluti i nostri "fratelli del nord"… sanno inquinare meglio di chiunque!

http://www.youtube.com/watch?v=RrkV6qg7KBE&feature=channel_video_title

utente anonimo scrive:

@Stefano.
Tu dici  "che si diano una svegliata e si sbattano un po' di più"….
Bene!!!
Vallo a dire a Peppino Impastato… per andare un pò indietro.. o ai ragazzi della Fondazione che porta il suo nome.
Oppure a Giuseppe Gatì.. nel regno dei cieli, o ai ragazzi dell' Associazione Antimafie Rita Atria, o a quella dei Familiari Vittime della mafia..
O se preferisci ai ragazzi di Addio Pizzo, o di Libera, o di L'italia è nostra e non di cosa Nostra. Se vuoi andare in zona Napoli: ai ragazzi di Wrong, o a quelli di Scampia, a Davide Cerulli… In basilicata?? a Uldericio Pesce.. No Scorie.

Vuoi fare l'esperienza della mitica SaRC, "costruita" si fa per dire, dalla milanessima IMPREGILO, vai in Calabria e dillo a Callipo… ( a proposito se raramente ti capita di trovare in qualche supermarcato del nostro nord, il tonno che produce COMPRALO.. ) o a Pino Masciari, o ai ragazzi di Ammazzateci Tutti.
Devo continuare???????

ECCETERA ECCETERA… ECCETERA
Tu fai volontariaro questi fanno la GUERRA!!!!!
Buona serena giornata …..

Anna
 

utente anonimo scrive:

I discorsi di Napolitano non vanno capiti, ma interpretati, quando ci si riesce. I suoi moniti sono spesso imperscrutabili e fuori tempo massimo. A Napoli ha detto, insieme a cose ovvie, frasi da non sottovalutare. Che la Padania non esiste è vero. Lo sa anche Bossi. Uno Stato Lombardo Veneto invece non è grottesco, infatti è già esistito in passato, come la Repubblica di Venezia è esistita per mille anni e potrebbe in futuro ritornare a esistere. Se ci fosse un referendum indetto dalla Regione Veneto per la secessione la stragrande maggioranza voterebbe per il si. E poi? Dopo il plebiscito si bombarderebbe il Veneto, come è avvenuto per la Libia, o Maroni lo militarizzerebbe come la Val di Susa? E' evidente che sono reazioni impossibili. Il Veneto, semplicemente, se ne andrebbe per la sua strada. Per evitarlo le minacce non servono, ma è necessario che questa classe politica si tolga dai coglioni al più presto. I politici sono i veri istigatori alla secessione.
"Nell' ambito della Costituzione e delle leggi non c' è spazio per una via democratica alla secessione". E allora? La Costituzione e le leggi dei vari Paesi non hanno mai impedito che avvenissero secessioni sanguinose, come nei Balcani, o morbide come la separazione condivisa tra Repubblica Ceca e Slovacchia. Bisogna intervenire in tempo sulle cause che portano alle divisioni, non condannare gli effetti. Perché siamo arrivati a questo punto? Di chi sono le responsabilità politiche? "Nel 1943-44 l' appena rinato Stato italiano, di fronte a un tentativo di organizzazione armata separatista, non esitò a intervenire in modo piuttosto pesante con la detenzione di Finocchiaro Aprile". Queste parole, minacciose, a chi sono rivolte? Non sono dette a caso. Ma non siamo nel 1943 e dubito che si possa, ad esempio, bloccare l'autodeterminazione del Sud Tirolo. Se questo dovesse avvenire dichiareremmo guerra all'Austria?
'Nell' era della globalizzazione la Padania sarebbe costretta a calcare "la scena mondiale competendo poi con la Cina, con l' India, con il Brasile, con gli Stati Uniti, con la Russia… "'. Quindi l'Unità d'Italia avrebbe la finalità di competere economicamente in un mondo globalizzato? Se lo sentisse Lenin o anche solo Mazzini… Il mondo va in una direzione diversa da quella ostinata e contraria (e centralista) di Napolitano. Le nazioni decentrano sempre più la gestione del territorio, persino l'applicazione delle leggi. Negli Stati Uniti, ad esempio, la prima potenza economica mondiale, ogni Stato ha le sue leggi: si può applicare la pena di morte in uno Stato, mentre in quello confinante non è in vigore. L'Olanda ha le dimensioni grosso modo del Lombardo Veneto e compete in modo egregio nello scenario mondiale con titoli di Stato da tripla A, nel frattempo l'Italia, unita dal Monte Bianco a Capo Passero, sta scivolando verso il default.


 
L'Unità d'Italia è avvenuta con una feroce guerra di occupazione del Sud da parte dell'esercito sabaudo con un milione di morti e milioni di emigranti. La cassa dei Borboni, uno Stato legittimo, venne trasferita a Torino. Le mafie si svilupparono dopo l'Unità. Perchè Napolitano non lo ricorda? L'annessione del Sud avvenne nel sangue di patrioti chiamati briganti. 

E' Storia, forse è meglio ricordarla se vogliamo veramente guardare avanti.
http://www.beppegrillo.it/2011/10/napolitano_e_la_secessione.html

utente anonimo scrive:

Ottima analisi… potresti proprorti per andare a risolvere i "problemi" del Sud… con lo slogan: su forza "sbattetevi" un pò di più….!!
Quando ho usato la parola "coadiuvati.. non intendevo riferirmi agli aiuti di stato… che sono serviti solo a ingrassare i porci del sud… e far straparlare i maiali del nord.
Questa discussione si è ristretta troppo… grazie per lo scambio ma non me la sento di continuare a "spiegarti" cose che se non percepite sulla propria pelle forse ti rimarrano INCOMPRENSIBILI…
Grazie per il civile scambio a presto.
Anna

utente anonimo scrive:

anna, non mi mettere in bocca parole che non ho detto, tipo terroni. ho parlato di persone DEL NORD E DEL SUD che hanno lavorato insieme al nord. al nord ci sono riusciti perchè la società del nord è più sana di quella del sud, e non vedo che cosa ci sia di così scandaloso a ribadirlo…
quello che non sopporto è la solita frase "se fossero stati aiutati dallo stato" (tu dici "coasiuvati da politiche in tal senso"): non c'è sempre bisogno dello stato, ci si può muovere da soli!
io sono volontario in un'associazione, come pensi che sia nata? è arrivato lo stato a "coadiuvarci"? no, ci sono state delle persone che si sono sbattute elo hanno fatto.
al nord ci sono molte fabbrichette, come pensi che siano nate? è arrivato lo stato a coadiuvarli? no, spesso erano operai  cassintegrati o licenziati o smplicemente stufi di fare gli operai e hanno aperto una fabbrica.
Anche al sud di esempi di questo tipo ce ne sono, quindi si può fare, ma sono pochi…
ciascuno è artefice del proprio destino, anche a livello di comunità e siccome le persone del sud non sono affatto ne' più stupide ne' più pigre di quelle del nord, che si diano una svegliata e si sbattano un po' di più (non generalizzo, so che c'è chi si sbatte, ma non sono abbastanza)
ciao,
stefano

utente anonimo scrive:

@Stefano

Finalmente hai usato la parolina magica "le persone" del nord e del sud..

Ti potevi "sforzare" e leggerlo tutto l"articolo.. ti sei fermato a una provocazione di stile…. IMPARAGONABILE ALLE PORCHERIE DI quel rimbambito di Bocca e dei Leghisti!!! 

Ma non pensi che le "persone" del sud che hanno contribuito a rendere grande e ricco questo nord, avrebbero  potuto farlo anche nei loro paesi.. se fossero stati coadiuvati da politiche in tal senso… o pensi davvero che la nebbia padana abbia irrorato voglia di lavorare e senso civico ai "terroni"….

Comunque a proposito di "sprechi" a danno della collettività e a spese dei cittadini tutti : 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/01/malpensa-e-un-disastro-ambientale-e-ora-leuropa-mette-sotto-inchiesta-litalia/161418/

 

E noi ancora qui a blaterare di chi è meglio e di chi è peggio….

Siamo veramente dei piccoli… 

Anna 

utente anonimo scrive:

anna,
ho letto l'articolo, ma mi sono dovuto fermare alla frase
" I sindaci del Nord devono magari occuparsi del tipo di erbetta per i loro prati all’inglese. "…
vada a dirlo davanti alle fabbriche chiuse, ai cassintegrati, ai sindaci che devono far quadrare i conti aumentando le mense o i biglietti del pullman. vada a dirlo alle tante persone che al nord lavorano in associazioni di volontariato e non hanno più soldi perchè i comuni non possono più sostenerle…
dopo la guerra il nord era devastato e povero tanto quanto il sud, ora la situazione è migliore sia al nord che al sud, ma al nord è migliorata molto di più. evidentemente al nord le persone (sia del nord, che del sud) si sono rimboccate le maniche un po' di più… 
ciao,
stefano

utente anonimo scrive:

Vedo miei amici ingegneri umiliati nei call center, laureati in economia alla cassa dei supermercati, laureati in fisica riparare i computer. 

Ma vedo anche tanti altri che si trascinano, è come se un giorno dopo l’altro la nostra vita se ne andasse. 

E sento tanti figuri continuare a dire che ci dobbiamo dare da fare, ci dobbiamo rimboccare le maniche, non dobbiamo stare sempre a lamentarci. Gente che magari continua a vivere di politica per generazioni, che si permette di fare la lezione. 

Soprattutto politici meridionali che non reagiscono mai, fanno un po’ di teatrino nei convegni, dicono dobbiamo fare questo e quest’altro e non si capisce a chi lo dicono visto che a farlo dovrebbero essere loro…….

 

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=459230&IDCategoria=2682

 

Anna

utente anonimo scrive:

Ecco cosa fa chi non ha pregiudizi…..

l’UNESCO fa retorica risorgimentale, ma si ravvede
http://angeloxg1.wordpress.com/2011/09/30/unesco_rettifica/

Dear Mr Forgione, dear Prof. De Crescenzo, 
Thank you for your messages to call our attention on a misleading part of the historical description text on the Historic Centre of Naples. We corrected the text in both languages.
Best regards,

Alessandro Balsamo
Nominations and Tentative Lists Manager
Policy and Statutory Implementation Section
World Heritage Centre, UNESCO

utente anonimo scrive:

mhà…

utente anonimo scrive:

De Magistris lo dimostri che sono produttivi. Tra l'altro se anche fosse vero è d'accordo nel licenziare i 50enni e sostituirli con quei ragazzi di "età medio-bassa"?

Gianni

philfilippini scrive:

Aggiungo: naturalmente prevedendo per gli studenti fuori sede agevolazioni (per tutti), borse di studio (per i migliori) etc…

utente anonimo scrive:

@48
sono d'accordo con te. il punto però è capire che la politica assistenzialista, purtroppo ancora in voga tra politici e cittadini del sud, ha portato proprio a ciò che tu denunci: invece che spendere soldi (che ci sono stati e ci sono ancora oggi, anche se meno) per le strutture (edifici scolastici, ospedali, macchinari per lasanità…) sono stati spesi soldi per gli stipendi (in cambio di voti…).
questo a scapito della qualità del sistema scolastico,che è ciò che più condanna il sud a livelli di reddito più bassi.
ed è per questo che ci vorrebbero scelte coraggiose,tipo CHIUDERE le università peggiori e liberare così spazio e risorse per le migliori.
ciao,
stefano

utente anonimo scrive:

@Stefano
Visto che la Gelmini (bresciana)  si è dovuta abilitare a Catanzaro a pagamento…. quei soldi forse sono il SALDO….. !ahahhaaahhahh

utente anonimo scrive:

@Stefano. Visto che la Gelmini (bresciana) si è dovuta laureare a pagamento a Catanzaro….. quei soldi sono forse il SALDO!!!! aHHAHAHA

utente anonimo scrive:

io sono uno studente del sud e penso che se si investissero più soldi nella scuola non credo che esisterebbe questo grande divario…
io non so nemmeno cosa sia una scuola, onestamente sono stufo di dover studiare nei garage perchè non ci sono soldi per costruire una sede unita, sono stufo delle strutture decadenti e dell'aula informatica che nei computer non hanno un processore, ma un "criceto".
Che iniziasse a risolvere questi problemi lo Stato… se è vero che esiste uno Stato e non Il Nord!!!!!!!

utente anonimo scrive:

http://ilriformista.it/stories/apcom/409803/

università del sud ultime in tutte le classifichedi merito? (tranne poche eccezioni)…premiamole con 1 miliardo di euro.
ciao,
stefano

utente anonimo scrive:

"Per la Fiat, come oggi per l'Alenia, viene usato da parte dell'azienda e non solo il tema della produttività. Far passare il ceto lavorativo meridionale come lavativo e poco incline al sacrificio è un ritornello promozionale che non attecchisce più. Nel comprensorio napoletano esiste una classe operaia specializzata, di età media bassa, completamente scaricata dalla irresponsabilità di questo esecutivo sempre più ostaggio della Lega" – Luigi De Magistris

utente anonimo scrive:

Cazzullo (giornalista piemontese ricco e famoso) per giustificare Perversioni sessuali, ladrocini da 8milioni di euro, coinvolgimento di politici e letterati (piemontesi) nella Tangentopoli di Torino (fra cui un nobel) ….nel suo libro che scrive? – Finalmente siamo anche noi come la Napoli Borbonica…….-
Ma vaf…..

utente anonimo scrive:

Vorrei far notare che il Messico, con i massacri dei narcos, tasso di omicidi 100 volte i nostri, sta crescendo del 6% l'anno. Tanto per togliersi qualche altro alibi…

philfilippini scrive:

Ragionieri diplomati dove?
Ammettiamo (compiendo un'operazione scorretta, ma a favore delle tesi di Aprile) di far maturare i 2 mld di euro (443 milioni attualizzati dal 1861) per 150 anni ad un tasso del 2%:

2 x 1,02^150 = 39 MLD di euro

Con il solo sisma dell'Irpinia, mettendo la spesa media maturante interessi dal 1990 (anche qui a favore di quelli che Aprile chiama "terroni"):

30 x 1,02^21 = 45,5 MLD di euro

Chiudiamola qui che è meglio, vah…

utente anonimo scrive:

@ 40  Uno sproloquio di discorsi per chiedere sempre la stessa cosa: soldi, investimenti, sussidi da parte di altri dal Nord, dallo Stato. Non è nominata mai una azianda meridionale fondata a da meridionali che magari che so, essendo promettente può chiedere aiuto. Mai, questo è il punto.
No, recriminazioni contro una azienda del Nord, contro le ferrovie che "si permettono" di applicare le tariffe normali, contro le aziende straniere che si permettono di far notare l'assenteismo (sarà un'invenzione eh?). Richieste su richieste. su che base?

Gianni

utente anonimo scrive:

 
@philfilippini

A quanto dovrebbe ammontare il RISARCIMENTO?
Per la sola quota capitale
(riserva aurea del Regno delle Due Sicilie + il tesoro della Corona)
non meno di 1.500.000.000.000 di EURO
[mille-e-cinquecento MILIARDI di € / 1,5 TRILIONI...
-cfr. "Terroni" di Pino Aprile pagg.115 e segg.-
comprensivi di un interesse semplice al 2%].

Se poi aggiungiamo il circolante bancario [per 1 MILIARDO di Du/au] navi mercantili a militari, gli impianti metalmeccanici di Casarsa, quelli siderurgici di Mongiana, opifici vari [seta, lana, ceramiche], derrate alimentari e bestiame, ricavato delle vendite di latifondi borbonici ed ecclesiastici, saccheggio delle popolazioni, indennizzo per l'uccisione di non meno di 1 milione di persone [briganti e non briganti]
il RISARCIMENTO [con gl'interessi semplici al 2%] lievita a 15.000 miliardi di EURO [15.000.000.000.000 = 15 mila MILIARDI di €...
Alle 23:40 di oggi 29 settembre 2011 il DEBITO PUBBLICO ITALIANO -secondo il contatore dell'Ist. Bruno Leoni- aveva raggiunto i 1.907.734.586.688 -millenovecentosette...ecc.- MILIARDI...].
Ed allora,
il RISARCIMENTO dovrebbe essere intorno al 787% dell'attuale DEBITO PUBBLICO
(Prendetevi una calcolatrice e fatevi un po' di conti!!!)

"Ragionieri si nasce e io modestamente lo naqui……"
Antonio de Curtis.

Per tutto il resto c'è la Lega…. LoL!

utente anonimo scrive:


‎____A LEGGE È PIÙ UGUALE AL NORD CHE AL SUD_____ di ___Lino Patruno____
Poi dice che il Sud sta sempre a lamentarsi. Per esempio l’Alenia in Campania. Il nuovo piano industriale di Finmeccanica (ma guarda) prevede lo spostamento della sede legale della società aeronautica da Pomigliano a Venegono in provincia di Varese.
Motivo dichiarato: l’incorporazione di Alenia Aermacchi in Alenia Aeronautica, con la creazione di una nuova società. In genere la sede legale rimane a chi incorpora non a chi viene incorporato.
Ma questa volta no.
Sospetto: non sarà che la società incorporata è a Varese, città non solo nordista ma discretamente cara al capo della Lega, Bossi?
E’ quello che voleva spostare anche tre ministeri a Monza, anzi a modo suo l’ha fatto con tanto di fanfare benché non ci siano neanche tavoli e sedie. Ed è quello che, mentre l’Italia rischia il fallimento, invece di stringersi “a coorte” per difenderla, parla di referendum per fare la Padania, illudendosi di contare più di una Slovenia o una Croazia, con tutto il rispetto.
E tuttavia il problema non è solo avere una sede, dove magari si può dare un posto di impiegato o usciere a chi già ce l’ha, togliendolo a chi non ce l’ha come il Sud.
Il problema è che dove una azienda ha la sede legale, lì paga le tasse.
E quel territorio arricchisce benché produca altrove.
Tranne poi dire, come il medesimo Bossi fa di continuo, che i soldi devono restare dove sono prodotti.
La legge non è uguale per tutti, ma è più uguale per il Nord.
E’ una aberrazione di marca feudale, come il signorotto che razzolava galline, frumento e soldi fra i contadini, consumandoli poi nel suo possedimento.
Per fare un esempio, i soldi delle tasse dei lombardi dovrebbero essere spesi solo in Lombardia, e non redistribuiti dallo Stato in base a una solidarietà nazionale comune a qualsiasi democrazia e civiltà moderna. Senza tener conto che quei soldi i lombardi (o chi per loro, per carità) li fanno anche grazie a beni pubblici (diciamo infrastrutture) pagati dallo Stato, cioè anche dai meridionali.
E senza tener vieppiù conto che, nonostante tutte le chiacchiere leghiste, la spesa pubblica dello Stato è ancòra maggiore al Nord che al Sud.
Ma non c’è solo Alenia a dimostrare che il Sud deve essere condannato a restare Sud.
Vedi la Puglia, col porto di Taranto. Mille discorsi della domenica:
il Mezzogiorno sarà la piattaforma logistica in Mediterraneo.
In altre parole, una felice posizione in grado di farlo diventare il punto di approdo e di ripartenza delle merci che arrivano via mare dall’Asia.
Ma mai qualche grande opera per attrezzare quei porti, per dirne una, di fondali più profondi.
Mai qualche grande opera per creare il retroporto: se un container arriva a Taranto ma poi vi rimane bloccato perché non c’è collegamento ferroviario veloce per l’Europa del Nord, si perde tutto il vantaggio.
Ora Evergreen, la potente multinazionale di Taiwan, ha trasferito quattro sue linee da Taranto al Pireo, denunciando inefficienze e di fatto svuotando Taranto non solo di lavoro ma anche di prospettive.
Un’altra multinazionale del trasporto marittimo, la Maersk, ha abbandonato Gioia Tauro denunciando un assenteismo del 40 per cento.
Se così è, la magistratura faccia il suo lavoro senza sconti per meridionali che danneggiano non solo se stessi.
Ma mentre nel Mediterraneo sta per raddoppiare il traffico, non uno straccio di investimento serio, non una miseria di facilitazione fiscale per non perdere il ricco flusso.
L’opposto del Nordafrica, ma anche di Spagna e Francia, i quali offrono incentivi e attrezzano porti che fra poco metteranno fuorigioco i nostri.
Ma tanto, chi se ne importa, sono Sud.
Basterà ripetere i discorsi della domenica sulla piattaforma logistica. E accusare un giorno sì un giorno no i meridionali di non rimboccarsi le maniche.
Anzi accusarli di essere solo spreco, criminalità e munnezza. A proposito della quale, non può che suscitare rabbia la sentenza che, dopo tredici anni, ha assolto tutti i 95 imputati del colossale traffico di rifiuti tossici, un milione di tonnellate, seppelliti nel Casertano e nel Napoletano in terreni di frutta, verdura e allevamento. Prescrizioni, errori di procedura, ritardi nonostante le confessioni. Vicenda raccontata nel libro “Gomorra” di Saviano e nel relativo film. E rifiuti provenienti tutti dal Nord, quaranta camion di veleni ogni settimana.
Quello stesso Nord che ha rifiutato sdegnato di prendersi (a pagamento) i rifiuti non tossici napoletani rimasti in strada anche perché le discariche erano ricolme dei suoi rifiuti tossici.
Se questo significa Sud che piange sempre, allora è meglio gridare.
Ultime notizie: sulla Lecce-Roma, da ottobre stop ai treni a basso costo con aumento del biglietto fino al 70 per cento. Le Ferrovie vogliono soldi dallo Stato per conservarli.
E poi si continua a dire che i soldi dello Stato li vogliono sempre i soliti insopportabili meridionali.

Ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire…

Biona serata…. 

utente anonimo scrive:

I VOSTRI PSEUDO POLITICI DELLA LEGA E BERLUSCA VANNO A BRACCETTO CON MAFIA E CAMORRA A TRAMARE COME METTERCELO NEL CULO.
POVERI ILLUSI,  VOTATE PURE LEGA E COMPANY.
LO SLOGAN DELLA LEGA:
UNITI CONTRO ROMA E IL SUD PERCHE' RUBANO E NON HANNO VOGLIA DI LAVORARE.

E NOI TUTTI AD APPLAUDIRE ED AD ODIARCI,
MA IL LORO GIOCO E' QUESTO…
NOI DIVISI E LORO INVECE SI DIVIDONO LE TANGENTI,
USANO SOLDI PUBBLICI (le tasse che dicono di pagare quelli del nord) PER  I LAVORI INUTILI CHE FANNO AL SUD (che poi è quello che spreca) IN ACCORDO CON CAMORRA MAFIA &CO
SVEGLIA GENTE !!!!!

utente anonimo scrive:

Anna, non è latua retorica verbale che può convincere e ribaltare la realtà: prendi aneddoti, esempi, di vergogne e inefficienze e le usi per dimostrare che sono questi e simili episodi la causa del sottosviluppo del Sud, ma non è così. Tutta l'inefficienza  e il ladrocinio non giustificano il fatto che al Sud non siano nati distretti, una imprenditorialità diffusa, un senso civico. Lo Stato ha peggiorato le cose, ma in un altro senso, perchè ha dato troppo, ha drogato l'economia con gli stipendi statali alti e tanti, un po' come a votle le ONG creano inflazione artificiale in un area dell'Africa per la loro presenza.
E la storia non c'entra nulla: tutti i massacri possibli e immaginabili non giustificano nulla 150 anni dopo. Li hano avuti pegiori in Boemia, Germania, Catalogna sotto Franco, e si sono sviluppati di più, persino il Vietnam se vediamo i tassi di crescita. Non facciamo come i dittatori africani che per giustificare il sottosviluppo e nascondere le loro colpe ancora si trincerano dietro il colonialismo cattivo europeo, spesso incoscientemente appoggiati da tanti occidentali

Gianni

philfilippini scrive:

Ancora le mitiche lire oro del Banco di Napoli e il Sud miniera d'oro sfruttata dall'imperialismo del nord… magari oltre a collezionare lauree come le figurine imparare a far di conto non sarebbe male.

Le lire del Regno delle Due Sicilie finite al nord ammontano a 443 milioni, attualizzate ad oggi sono meno di 2 miliardi di euro.
Informatevi delle spese del terremoto dell'Irpinia e poi vergognatevi…

utente anonimo scrive:

Viene da chiedersi che paese sarebbe stato il nostro, se avesse potuto crescere, svilupparsi senza alcuna ingerenza esterna.
Questa la domanda che rimane, al termine della lettura di “Il golpe inglese”, dei giornalisti-storici Mario Cereghino e Giovanni Fasanella.
Un paese con una sua classe politica, conservatori e democratici, centrodestra e centrosinistra, con la possibilità di alternare governo dei due schieramenti.
Con una sua industria privata, capace di crescere e svilupparsi.

http://www.chiarelettere.it/libro/principio-attivo/il-golpe-inglese.php

utente anonimo scrive:

@Stefano. Vado per punti:
1) é equo secondo te, che quello che noi al nord "costruiamo" con fondi ordinari al sud deve essere realizzato con fondi speciali? Se lo Stato non cura i propri interessi e lascia che si realizzino le famose cattedrali del deserto.. è colpa dei cittadini o di quello che dovrebbe esssere un vero Stato????

2) Per quanto riguarda i governanti non mi pare che al nord ci siano "solo" governanti del nord, è questa la distinzione che non si deve fare.

3) Io non ho dato del razzista a nessuno. Ho solo detto che bisogna "conoscere" per liberare la mente dai pregiudizi.

4) Bene conosci i massacri ma pensi che siano stati giusti per liberare il Sud dai francesi?????? ERRORE… i francesi erano i "PIEMONTESI" se vai a cercare i primi documenti dell'Italia Unita li troverari scritti in francese.. Al Sud c'erano sovrani napoletani, i borbone di discendenza spagnola.
Gli inglesi finanziarono i Savoia, per "fermare" lo sviluppo del Regno di Napoli, di fatto  potenza mercantile nel mediterraneo. Ancora oggi Castellammare di Stabia con i suoi cantieri navali fa scuola. Ma ripeto ci vuole un corso di Storia. Gli inglesi al Sud non ci avevano mai messo piedi. Cerca gli articoli di Lord Bayron e poi ne riparliamo.
Ciao
Anna

 

utente anonimo scrive:

anna, il punto, in sintesi, è che a me va benissimo che ci sia un trasferimento di risorse ogni anno dal nord al sud (non sono mica leghista), purchè:
1-si rispetti un principio di equità: se in lombardia si spende 100 pro capite per la sanità, io sono disposto ad aiutare la calabri ad arrivare a 100, ma non a 120. se con 100 non sono in grado di garantire la stessa qualità dei servizi non è di certo colpa mia. che dovremmo fare, rimuovere tutti i governanti locali del sud e sostituirli con quelli del nord? quella sì che sarebbe una colonizzazione!
2-non ci si lamenti pure: insomma, cornuto e mazziato no, per favore! sentirmi dire che il sud è povero perchè rapinato dal nord mi fa girar le balle ad elica! io che tutti i giorni parlo coi leghisti e spiego che conviene anche al nord trasferire risorse al sud, non ci sto a farmi dare del razzista o dell'egoista.
sui massacri dei garibaldini: guarda che ne sono perfettamente a conoscenza, ma penso che quei massacri (come i massacri compiuti dai partigiani a guerra finita su presunti ex-fascisti) non tolgano giustezza alla causa per la quale combattevano: unire l'italia per renderla indipendente dalla colonizzazione straniera. perchè prima dell'unità il sud era una colonia de facto della francia (che lo proteggeva militarmente) e dell'inghilterra (che faceva pressioni per contrastare la nascita di uno stato mercantile in mezzo al mediterraneo e che controllava le uniche industrie efficienti presenti al sud)
ciao,
stefano

utente anonimo scrive:

@ Alessandro Storti…
Nel processo Cassiopea la Giustizia non "ha detto" proprio niente. PRESCRIZIONE,  Prescrizione.. quindi non c'è stata nessuna  pronuncia nel merito.. ma questo è l'ABC…!!!!!!
Chi ha detto che NOi del Nord siamo cattivi,  queste banalizzazioni non mi appartengono, parlo di Storia, la Nostra Storia, la Storia del mio meraviglioso Paese.
Ma mi viene un dubbio sarà mica che sul blog del democratico Civati commentano signori della Lega???
perchè questo livello di "banalizzazione" solo a Pontida.
Per quanto riguarda i concorsi pubblici, bhè i signor Brambilla, Forlan e tc vadano a fare i concorsi al Sud, se ne hanno il coraggio!
Buona giornata Signor Storti.
ps: Molti  lombardi, me compresa, alla "separazione" non ci pensano proprio.
Anna

utente anonimo scrive:

@ Anna

Insomma la giustizia va bene quando dice quello che ci si vuole sentir dire, se dice qualcosa di diverso è ingiusta e truffaldina. Andiamo bene.

Comunque, se al Nord siamo tutti così cattivi, non conviene che la secessione la faccia il Sud? No perchè sai, funziona da sempre così in tutto il mondo, il "colonizzato" chiede la decolonizzazione e l'indipendenza, invece qui, ma pensa un po', il "colonizzato" si appella allo stato che lo colonizzerebbe (a proposito, ma il 90% dei dipendenti pubblici non è cittadino del Sud o proveniente da lì? forse che le questure, le agenzie delle entrate, i comuni del Sud sono pieni di Sig. Brambilla e Dott. Forlan, o di bergamaschi e di bolognesi?)

Ma facimm 'o piacere…
Saluti separatisti lombardi,
Alessandro Storti

utente anonimo scrive:

"non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire…. "
Errore di battitura.. sorry!!!!
Comunque a proposito di cattivoni…. caro Stefano:
il processo CASSIOPEA – terminato con la prescrizione di tutti i suoi 95 imputati…..
<TRAFFICO RIFIUTI NORD – SUD: NESSUN COLPEVOLE – VERGOGNA>
"Sono sconcertato per la sentenza del processo relativo all'inchiesta 'Cassiopea', fatti tra le altre cose che hanno ispirato il libro di Roberto Saviano e il relativo film su Gomorra, che riguardava un colossale traffico di rifiuti tossici dal Nord al Sud.
Una sentenza che non fa giustizia".
Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che sottolinea come
"i veleni che arrivavano illecitamente dal Piemonte, dalla Lombardia, dalla Toscana e dall'Emilia Romagna arrivassero clandestinamente in Campania dove venivano sotterrati nei pressi di campi, frutteti e allevamenti di bufale".

"Dopo tredici anni di processo – continua – si e' arrivati ad una sentenza incomprensibile a causa in larga parte delle prescrizioni nonostante sia stato accertato che nel casertano siano stati sotterrati oltre 1 milione di tonnellate di rifiuti tossici e nocivi.
In questo modo – prosegue – non solo non si fa giustizia ma si da' un pessimo segnale al Paese mentre cresce la sfiducia dei cittadini che chiedono tutele per l'ambiente e la salute."
QUESTO é SEMPRE COLPA DEI "MERIDIONALI??????????

Anna

utente anonimo scrive:

@Gianni…. in verità le due lauree le ho prese al nord… (anche perchè sono italiana del nord) con il chiaro intento di alzare la media nazionale  dei laureati del nord…e il livello culturale di questa area "depressa" dal questo punto di vista…hahahhaha
Comunque non cè peggior sordo di chi non vuol sentire…..
Qui non si tratta di colpe e di "cattivoni" caro Stefano…
ma di una maledettissima verità negata.. servita negli anni a creare un Italia a a due velocità, un humus perfetto per fare attecchire quella mentalità da taverna tipica dei leghisti..
Ma davvero crediamo ancora al fatto che il mancato sviluppo del sud sia colpa dei "meridionali"……????
No perchè se voi siete i "democratici" di 2° generazione… la situazione è veramente più grave di quello che pensavo.

La Storia va riletta alla luce dei documenti "parzialmente" desecretati nel 1999…  se vogliamo capire qualcosa… ma se ancora siamo ai mille che sbaragliarono i 50000.. sarà dùraaaaaaaaa!!!
Ripeto ascoltate e leggete il piemontesissimo Del Boca
http://www.youtube.com/watch?v=TjbKWzqr76Q

 Il nostro sarà un Paese Unito solo quando si farà chiarezza sulla nostra Storia…..
Buono studio!
Anna
 

utente anonimo scrive:

@ storti

i cittadini del sud italia sono responsabili del loro futuro come chiunque altro. se le loro feste rionali organizzate dalla municipalità diventano una passerella dei boss camorristi che sigillano patti baciandosi sulla pubblica piazza con ali di folle plaudenti, si arrangiassero.
chi ha voglia di lavorare e vivere legalmente qui a milano, a torino, a padova, è il benvenuto.
finito il pozzo senza fondo della cassa del mezzogiorno, ecco i meridionalisti che accusano il nord anche del sole e della pioggia: è esattamente la mentalità da cui i miei amici napoletani, pugliesi, siciliani scappano.

il solito anonimo

utente anonimo scrive:

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/09/29/news/neve_agosto-22392932/?ref=HREC1-8

colpadei cattivoni del nord anche questo? e quanti altri esempi si potrebbero trovare…
ciao,
stefano

utente anonimo scrive:

@ Anna. Wow, che lungimiranza prendere due lauree umanistiche al Sud. Complimenti! A parte questo nessuno nega i massacri dei piemontesi, questo non significa assolutamente che prima il Sud fosse sviluppato, no non lo era.
E per tutti gli altri, non c'è stato alcuno sfruttamento dei meridionali, ma un normale spostamento da zone sottosvilupapte ad altre sviluppato come avvenuto a livello mondiale con l'immigrazione, e che avvenisse anche dentro l'Italia era normalissimo. E magari ora il sud fosse serbatoio di manodopera veramente, non cis arebbe disoccupazione!
E magari il Sud fosse un mercato o un luogo di produzione di beni per il Nord. Non è nessuno dei due. Magari sulle etichette dei prodotti alimentari vedessimo aziende del Sud e non dell'Emilia Romagna!
Per i soldi della Cassa del Mezzogiorno rivolgetevi ai politici meridionali

Gianni

utente anonimo scrive:

Hanno spolpato all'osso il sud per decenni con la famigerata Cassa del Mezzogiorno che non è servita ad altro se non far arricchire le ditte del nord che hanno costruito  le cosiddette cattedrali nel deserto al sud.
adesso che la trippa è finita stiamo uccidendo il gatto.
Quante ne hanno combinate in quei martoriati territori i signori del nord?
Gaetano

utente anonimo scrive:

La "questione meridionale" è cosa poco conosciuta alla maggioranza sia dal popolo del nord che da quello del sud.
Lo Stato dovrebbe garantire al sud due cose: pari condizioni di lavoro con il nord (infrastrutture) e sicurezza. Sono passati 150 anni ma nessuna delle due garanzie è stata mai rispettata:
1) la malavita prospera (vi prego non ditemi che non ci sono i mezzi per contrastarla: Berlusconi ha fondato Forza Italia con il mafia-colluso Dell'Utri ed aveva "l'eroe" pluriomicida-boss-mafioso Mangano come "stalliere": ma non fatemi ridere…)
2) le infrastrutture sono inesistenti (scendete sulla salerno-reggio calabria per farvi un'idea o provate a viaggiare in treno)
A questo punto mi domando: a cosa serve "lo Stato"?

La "Cassa del Mezzogiorno" è un'altra favoletta continuamente sbattuta in faccia ai meridionali: è solo servita al nord per arricchirsi ulteriormente a spese del sud.
Il sud è la colonia del nord, forza lavoro a basso prezzo, bacino di vendita per i prodotti del nord (andate nei supermercati e verificate la provenienza delle merci), immondezzaio per i rifiuti tossici del nord. Punto.

Vi sembra troppo? C'è ancora dell'altro.
Scopritelo in questo libro: "Terroni" di Pino Aprile (http://www.edizpiemme.it/libri/terroni).
Poi ne riparliamo se volete.

Se cade il sud, il nord lo seguirà a ruota:

Vi prego, non provate a "reimmaginare una politica di sviluppo che tenga dentro il sud"… il sud non va "tenuto dentro" è lo Stato che deve fare quello che non ha mai fatto: GOVERNARE.

Sveglia italiani!

Antonio

utente anonimo scrive:

Un pò di teatro forse vi può aiutare….
Lo spettacolo teatrale di Eliana Silvia Esposito "svela" le menzogne e gli orrori del Risorgimento e dà voce ai vinti.
http://www.youtube.com/watch?v=lPLZPkaJt9M&feature=player_embedded#!

Brigante..

utente anonimo scrive:

Mi piacionno queste prese di posizione…..

la Storia è una e unica… ahahahhahahh!!!!

dopo due Lauree in materie umanistiche mi tocca scoprirlo dai commenti di Stefano, di Gianni & C….
Non posso tenere un corso di storia sul blog di Civati… ma una banalità come questa non si può sentire :"bastarono 1000 persone a sconfiggerli…

ma dai…. ormai neanche sui bigini si legge la storiella dei mille che "liberarono" il regno di Napoli,
STORIA studiate la STORIA…. liberate la mente dai pregiudizi e poi ne riparliamo…
Leggete il piemontesissimo Lorenzo Del Boca.. intellettuale di rara onestà, e cominciate a farvi qlc domanda..

Per il solito Anonimo… a parte il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.. prova a cercare se ci sono EROI che si sono immolati per liberare il sud dal cancro delle mafie, che sia nato a nord di Napoli….

Solo la Verità sulla nostra Unione-Forzata ristabilirà gli equilibri in questo nostro disgraziato paese…
Anna
Ciao

utente anonimo scrive:

@ solito anonimo

giusto per evitare fraintendimenti, io sono nipote di un Napoletano, venuto negli anni trenta a Milano proprio per portare la sua energia e la sua creatività (era un sarto) e per sfuggire alle logiche feudali della sua terra d'origine. Quindi, massimo rispetto per chi vuole migliorare la propria condizione e vivere in un posto civile.

Il problema è che se a fronte di tante migliaia che, ancora oggi e in continuazione, se ne vanno dal Sud, non ce n'è praticamente nessuno che abbia il coraggio di andare a prendere per il collo il picciotto di turno e a tagliargli la gola in mezzo alla piazza, allora tutto è perduto, là.

Capisci quello che intendo? Non bastano le denunce, non bastano le manifestazioni, non bastano i voti a quei pochi che sono puliti: ci vuole lo spirito animale della rivoluzione, quello di cui parlava Thomas Jefferson. E' difficile? Certo che è difficile. E' facile parlare da Milano? Certo che è facile. Ma queste constatazioni non cambiano di una virgola il problema.
I tiranni si abbattono, non si cambiano. Tenuto conto poi che parliamo di merde umane il cui orizzonte politico e mentale si estende al massimo su un quartiere o una cittadina, è francamente imbarazzante il fatto che nessuno di loro venga preso a fucilate da qualche onesto cittadino
Dateci degli eroi, cittadini onesti del Sud, dei martiri, per dirla con un termine tanto in voga oggi, qualcuno che dimostri che la libertà è più forte di ogni altra cosa, anche del quieto vivere, del "tengo famiglia", della umana paura. I mafiosi vivono di paura: affamateli. Vivono di sguardi abbassati: cavate loro gli occhi. Vivono di roba: devastategliela. Vivono di silenzi: sovrastateli con la vostra rabbia.
Magari risulterò sgradevole, ma è inutile esaltare le primavere arabe e continuare a sorbirsi (e a finanziare per giunta) l'autunno meridionale quale destino fatalisticamente ineluttabile.

Senza polemica e con immutata stima,
Alessandro Storti

utente anonimo scrive:

Nessun complotto: sono evidente alleanza tra l'italia peggiore del Nord e l'italia peggiore del Sud per continuare a spremere i lavoratori del Sud e tenerli sotto controllo con una casta di potentati locali mafiosi, ingrassata coi soldi prodotti nel Nord da tutti i lavoratori… tranne la casta improduttiva dei piccoli imprenditori evasori del Nord.

Questa alleanza una volta si chiamava DC, ora PDL+Lega.

utente anonimo scrive:

Nessun complotto: sono evidente alleanza tra l'italia peggiore del NOrd e quella del Sud per continuare a spremere i lavoratori del Sud e tenerli sotto controllo con una casta di potentati locali mafiosi.

Questa alleanza una volta si chiamava DC, ora PDL+Lega.

utente anonimo scrive:

le fabbriche del triangolo industriale non sono state sfiorate dalla guerra???????
anna, ma di che parli?
per il resto lasciamo stare, ci sono fior di analisi che dimostrano che le differenze tra nord e sud italia hanno radici molto profonde (era dei comuni, come minimo, ma anche prima) e che si ridussero in termini di pil solo intorno alla metà dell'800, perchè la crisi che aveva colpito l'italia ebbe l'effetto di appiattire le differenze.
ma a parte il pil, basta guardare una cartina con la rete ferroviaria e statale del 1860, oppure i dati riguardanti analfabetismo e mortalità infantile per vedere come le differenze tra nord e sud fossero enormi: il regno borbonico poi, era uno stato fortemente oligarchico, dove una ristretta cerchia di privilegiati di corte opprimeva la grande massa di contadini, costringendoli a rimanere poverissimi ed analfabeti (ma lo hai letto carlo levi per caso?)
le fabbriche del regno borbonico fornivano prodotti scadenti e sopravvivevano solo grazie a sussidi e aiuti governativi, infatti morirono subito una volta scontratesi con la concorrenz internazionale.
le maggiori riserve d'oro non sono di per se' un bene (basta pensare alla crisi che colpi la spagna nel '500-'600), ma anzi nel casodel sud italia dimostravano che lo stato non investiva in nulla. Infatti, mentre nel nord erano già attive numerose scuole, anche diffuse sul territorio, ed ospedali, il sud non aveva nemmeno un esercito, ma era costretto ad affidarsi a pochi mercenari mal equipaggiati (bastarono 1000 persone a sconfiggerli…)
ciao,
stefano

utente anonimo scrive:

Certo Anna, ci mancava in effetti la teoria del complotto. La storiella del regno borbonico ricco, solo da noi sopravvivono certe balle. Chissà se nel 2135 ancora si parlerà dell'"auto-attentato" dell'11 settembre.
La mancanza di imprenditorialità del Sud, anche per un retaggio del latifondo e di una mentalità che conosciamo non c'entra nulla eh?
A proposito, tutti sanno che nella seconda guerra mondiale le città del Nord furono solo "sfiorate" dalla guerra, altro che le distruzioni dell'economia molisana eh? Certo!

Gianni

utente anonimo scrive:

Un dato.. la questione meridionale esiste da 150 anni.. creata ad hoc.. prima per assicurarsi braccia (contadini defraudati di tutto)  a basso costo per le industrie belliche del nord..
che furono create  con i soldi del Regno di Napoli, l'oro di Napoli non è solo una commedia…
Poi con i soldi per la riostruzione post 2° guerra, il famoso piano marshall.. i soldi per "ricostruire" ad esempio le zone tra molise abruzzo e lazio.. dove passò la famosa linea Gustav.. furono dirottati a Genova, Torino e Milano poichè le fabbriche non essendo state "sfiorate" dalla guerra erano ancora forti… e così manodopera a basso costo, gli emigrati dal Sud, operai, per le varie Fiat, Marelli etc…
Oggi…….. Con la Mafia al governo….. il Sud affonda… e ancora una volta manodopera a basso costo per i servizi al nord…. stavolta non operai ma laureati…!!!!!!

La germania dell'Est in 20 anni è stata portata allo stesso livello di quella dell'ovest…. e tutto il paese ci ha guadagnato.. In Italia si continua così solo per alimentare 4 sporchi banchieri massoni… e il popolino ancora a discutere tar è meglio il nord è meglio il sud….
Bhà.. Non cambieremo mai…
Anna

utente anonimo scrive:

@ storti

io saluto e ringrazio tutti i ragazzi del sud che vengono al nord a portare le loro energie e la loro voglia di fare e vivere.
li ringrazio per il contributo al progresso e al benessere che portano nella città e nella regione in cui abito, e non mi sogno di chiedergli di rimanere in un posto dove io non andrei neppure in vacanza.
io, poi, da questi ragazzi tutta sta retorica pro sud non è che la sento. anzi, sono proprio loro che raccontano del lavoro che c'è solo in nero con completa evasione fiscale e contributiva, di una buona fetta di popolazione che vive truffando lo stato e i contribuenti con false pensioni e assenteismi ridicoli, di camorra e mafia radicati perché fanno comodo a tanti.
bene ha fatto la lega a battersi a suo tempo contro l'infamia del soggiorno obbligato, anche se molti danni sono permanenti come nel caso di desio infestata da famiglie mafiose calabresi.

il solito anonimo

philfilippini scrive:

Segnate la data sul calendario, non sono d'accordo con Stefano: il ponte sullo stretto è una minkiata. Il record giapponese di campata più lunga è sotto i 2000 metri, quelli di Messina sarebbe sopra i 3000, mi sembra ambizioso e fuori dalla portata tecnica, tecnologica etc.
Senza parlare:

1) dei costi di manutenzione
2) della chiusura e pattugliamento dello spazio aereo sul ponte

In sostanza un ponte che potrebbe isolare di più la Sicilia, invece che unirla.

utente anonimo scrive:

@ gianni

in grecia non mi risulta che i capimafia siano pubblicamente osannati da interi quartieri durante le feste rionali organizzate a spese dei contribuenti.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/28/barra-dovela-camorrasi-fa-stato/160424/

e devo dire che la risposta del sindaco demagistris mi è parsa debolissima e di fatto un'alzata di spalle.
qui c'era da chiedere l'immediato intervento del prefetto per sciogliere la municipalità, del vescovo per cacciare a pedate il parroco, da convocare d'urgenza un consiglio comunale straordinario per stroncare le microillegalità quotidiane con pattugliamenti continui di polizia locale e carabinieri verificando a pettine locazioni, conformità edilizie, permessi commerciali, condizioni igieniche dei locali aperti al pubblico, regolarità fiscale.

il solito anonimo

utente anonimo scrive:

La cosa triste è che mentre tra un po' la Grecia si riprenderà offrendo vantaggi di costo del lavoro basso e lavoratori in fondo decentemente istruiti, il Sud, rimanendo legato in maniera così rigida ai parametri del Nord, non potrà fare la stessa cosa. Questo link link è esemplare. Dove si sono spostate queste aziende?

http://www.ship2shore.it/italian/articolo.php?id=7587

Gianni

utente anonimo scrive:

Solita storia, trasferimento di popolazione abile da Sud a Nord, già vista in varie fasi della storia d'Italia.
 

utente anonimo scrive:

@ gianni

la tua risposta è la risposta a tutta la retorica pro sud che si sente fare da certa sinistra qui al nord.
grazie.

il solito anonimo

utente anonimo scrive:

@ storti

io plaudo ai giovani del sud che scappano dai vari quartieri barra e abbracciano la civiltà del lavoro, del merito, dei rapporti chiari, dei contributi versati regolarmente, delle buste paga chiare, dei sindacati aziendali.
ne conosco a centinaia, e sono i primi che rifiutano la caricatura che certa  sinistra – minoritaria ma rumorosa  -  fa quotidianamente del nord italia.

il solito anonimo

utente anonimo scrive:

Eh solito anonimo, hai ragione, cinicamente tutto ha un costo o un prezzo, sì, investirei se il costo fosse appunto molto più basso che al Nord, basso proprio per i motivi da te esposti e largamente conveniente

Gianni

utente anonimo scrive:

secondo me il dato fondamentale da cui ripartire è il livell di istruzione medio delle regioni del Sud: test PISA, test invalsi e test di ammissione a medicina dimostrano chiaramente una cosa: il divario tra nord e sud è molto ampio, il nord è a livello nord europeo (soprattutto la lombardia), mentre il sud è a livelli molto più bassi. Un 7 in matematica in un liceo calabrese vale come un 5 in un liceo lombardo.
E' da qui che bisogna ripartire, serve una selezione rigida e meritocratica degli insegnanti e una valutazione più rigorosa degli alunni.
Perchè non si fa?
Semplice, perchè nel breve periodo vorrebbe dire meno posti di lavoro per gli insegnanti del sud e meno posti nelle università per gli studenti del sud (se il test di medicina avesse una graduatoria unica nazionale sarebbero centinaia gli studenti del sud che perderebbero il posto a favore di studenti del nord).
Non facendo nulla, però, sul medio e lungo periodo si condanna il sud ad avere un livello di istruzione costantemente più basso.
Poi oltre a questo ci sono le basi, ovviamente: autostrade decenti, aereoporti ingrado di attrarre turisti, alta velocità che arrivi fino a bari e palermo (e per questo il ponte sullo stretto serve), lotta alla mafia.
Perchè il sud di occasioni di sviluppo riesce ad averne, ma le butta troppo spesso via (il porto di gioia tauro, per fare un esempio…), nell'illusione che si possa andare avanti con un po' di turismo e un po' di pubblico impiego…
ciao,
stefano

utente anonimo scrive:

Mi hai preceduto di un minuto! Telepatia nordista :-D

utente anonimo scrive:

Oltre a quotare Gianni e a disquotare Silbi (adesso il "nimby" è il patrimonio, non i pisani che han fatto scappare l'IKEA, vabeh… quindi sempre più tasse, giusto?, tasse che regolarmente finiscono proprio nelle mani del parassitismo sistemico meridionale che sta affossando questo stato…)
oltre a questo, dicevo, ripropongo un video e un articolo che la dicono lunga sulla causa prima del disastro collettivo del Sud:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/napoli-acclamati-i-capi-camorra/2162069

http://www.youtube.com/watch?v=SJ095CAwG8k&feature=player_embedded

 L'Italia non è uno stato sovrano, è uno Stato Soprano.
Meglio stare meglio, meglio l'indipendenza,
Alessandro Storti

utente anonimo scrive:

@ gianni

tu investiresti i tuoi soldi in un posto dove le feste rionali organizzate dalle istituzioni diventano delle celebrazioni di piazza dei boss della camorra?

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/napoli-acclamati-i-capi-camorra/2162069

io no.
aggiungo, già che ci siamo: quando si parla di evasione sistemica, quando l'agenzia delle entrate denuncia mancati gettiti per miliardi di euro, si parla di sud. teniamolo a mente.

il solito anonimo

utente anonimo scrive:

in realtà il problema non è solo del sud: lì è più accentuato, ma anche al nord sempre più giovani cercano in tutti i modi di andarsene all'estero…

Il vuoto viene, giustamente, riempito dagli immigrati: e tutti a lamentarsi per l'"invasione", anzichè capire le potenzialità positive di questo fenomeno.

L'invecchiamento della popolazione porta ad una crescente miopia politica e sociale. Lo dimostra il fatto che, di fronte alla crisi economica che rischia di travolgerci, ognuno si richiude dietro il suo "nimby" (non toccate il mio patrimonio, la mia pensione, i miei soldi all'estero, il mio posto di lavoro in nero, ecc.) anzichè unire le forze e fare, ciascuno, la propria parte ("un po' per uno fa male a nessuno", mi dicevano quando ero bambina)

silbi

utente anonimo scrive:

Una semplice domanda: Se venisse un gruppo di aziende straniere e italiane a proporre investienti e aperture di imprese al sud, pagando, in regola, 500€ al mese, accettereste? Probabilmente no, il costo della vita è alto. E non vi sembra che influisca ad aumentare il costo della vita il liveelo di stipendi e pensioni statali al Sud che è uguale che in aree con il doppio del reddito? Non sarebeb naturale che se un'area ha metà reddito dovrebbe avere metà in costo della vita senza interventi distorsivi esterni (stipendi e pensioni statali) così che un basso costo del lavoro sarebbe sopportabile? perchè è evidente che almeno all'inizio, per ripartire, l'unica cosa su cui il Sud, come la Grecia ad esempio, può puntare è la competitività di costo, come fatto da alcuni Paesi di successo dell'Est d'Europa, dove, una volta installata una struttura produttiva sostenibile (e lo Stato non lo è per es) gli stipendi sono poi cresciuti con la produttività.

Gianni