Il giorno dopo

Popolino segnala i ghirigori che sono puntualmente arrivati. Qualcuno parla di tre punte, con Bersani, Casini-Fini e Di Pietro-Vendola. Come un anno fa, come se non fosse successo niente, come se non ci fosse, in campo, già la possibilità di costruire una grande alleanza politica.

Gli strateghi sono tornati, a pieno regime. Dopo avere perso mesi interi a discutere di queste cose, dopo avere snobbato i movimenti che attraversavano il Paese, confidano nelle elezioni ma anche nel governo tecnico, ed eventualmente in una grande alleanza.

Pensavamo ci lasciassero qualche ora di tregua e invece no. Eccoli qui. Dopo i brillanti esperimenti in Sicilia, e un voto che punisce duramente il Pd al Sud, interpretano anche il voto del Nord, senza avere nemmeno il tempo di analizzarlo.

Non avevano creduto nella vittoria alle amministrative, da mesi studiano un modo per evitare le primarie, da sempre sono convinti che tutto si risolva nel Palazzo.

Come scrivevo ieri, prima di conoscere i risultati, personalmente, mi farei ispirare dagli elettori, mi farei consigliare da loro e rispetterei il senso del loro voto e delle loro aspettative. Gli elettori, in tutta la penisola, hanno chiesto discontinuità e che si aspettano una proposta di governo comprensibile e forte. Come hanno fatto a Milano ma anche a Napoli.

Perché se non va bene il frontismo del 1993 (anche se allora il Pd non c'era e forse qualcuno finge di non ricordarsene), non va bene nemmeno il modello 2006 (che è anche più recente, come riferimento storico). E noi dovremmo semplicemente lavorare per fare tesoro di questo risultato, dandogli una dimensione di governo, non negarlo con le alchimie e con gli esperimenti già sperimentati con successo (sì, ciao).

Sono qui tutti a dire che è finito un ciclo, e però ci stanno dentro e sperano che duri ancora un po'.

Per inciso, nel mio commento precedente, non sono domande retoriche e non vogliono essere provocatorie (anche se mi rendo conto che suonano cosi`). Davvero voglio cercare di capire quale sia il pensiero di chi lotta dentro il PD per idee che condivido in toto. Magari sono domande che ti sei fatto anche tu dopo qualche "dalemata".

Ma come fai a resistere in quel pantanto che "fini strateghi" che e` ormai il PD? Come fa un uomo politico con delle idee chiare su quali siano le priorita` del paese a stare in un partito che e` colpevole della distruzione dell'opposizione e della sinistra? Davvero pensi che ci sia una speranza per il PD per migliorarlo "da dentro"? O quello che dobbiamo imparare da queste elezioni e che la sinistra vince quando i candidati arrivano dall'esterno del PD?

Proseguendo il Post 5

Che il PD impari la lezione.

Spazio ai giovani;
no a doppi incarichi;
no a più di 2 mandati, e basta con le continue ricandidature dei soliti noti (vedi Fassino a Torino che ripropone gente come Giusi La Ganga- REPORT di domenica 29/05 e abbandona ragazzi come Rossi);
ascoltare la base;
guardare a sinistra;

 

D'accordo con l'analisi di Pippo

Intanto sarebbe utile critcare con nome e cognome. Il genio del tridente altri non è che Letta, lo sappiamo tutti, quindi inutile nascondersi dietro un dito.

Gli altri strateghi quali sono? Basta dirlo.

Se si ha paura di passare per sfascisti o litigiosi, allora limitiamoci a chiedere quel che sull'onda di questo voto dovrebbe essere ormai ovvio:
"PRIMARIE! PRIMARIE! PRIMARIE!

FR

il giorno dopo… anch'io faccio le mie analisi.
risultato: 4-1 per il centrosinistra.
3 dei gol nostri vengono dal nord-ovest.
il gol invece lo subiamo nel sud.

valerio

@15
…NON SOLO D'Alema, ma ANCHE!!! Letta…  ..sempre dietro le quinte…ma di enorme peso…

Il PD a napoli ha perso ed e` all'opposizione.  A milano vince perche` ha perso le primarie. Tutti hanno capito che la sinistra per vincere deve fare la sinistra (ma che strano)… pero` avete una dirigenza di cerebrolesi, e purtroppo non credo che riuscirete a liberarvene. Perche` loro sono il 99% del PD, tu sei la pecora nera. e mi spiace moltissimo

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Grillo: "A Milano la Moratti ha già vinto"

“A Milano la Moratti ha già vinto, perché la sinistra gli ha messo là un signore di sessant’anni che non c'è la fa, che non può farcela”. E' quanto affermava Beppe Grillo qualche settimana fa nella sua lunga invettiva anti PD. Il comico dirà che era una battuta?

Se capisco la lingua italiana, l'analisi di D'Alema non fa una piega. Non buttiamo a mare questa enorme apertura di credito.

Abbiamo smacchiato il giaguaro, ma in Africa Veltroni troverà ad aspettarlo tante zebre da ridipingere.

Da un PD che non ha mai imparato niente dalle sconfitte, è davvero troppo pretendere che impari qualcosa dalle vittorie.

Comunque forza Civati, i fatti ti cosano.

Pippo io credo che la vittoria di ieri di Pisapia dimostri che nella vita è possibile raggiungere qualsiasi obiettivo, bastano poche cose:

lavoro, tenacia, dolcezza e futuro semplice.

Grande Giuseppe, Ora sarebbe il caso di andare a riscuotere…a nome di tutti noi!

Finalmente nessuno potrà più dire: "con voi lombardi non parlo, che perdete da vent'anni". Ora Referendum e poi esportare il modello lombardo di Pd al Sud.

Fabrizio C.

Pippo, ancora non conosco bene i meccanismi interni della dirigenza del PD, tu comunque vi partecipi… Adesso è il momento di trovare modi e strategie per **IMPORSI** e perchè i tuoi post diventino documenti ufficiali, programmi, lettere, trovalo tu il modo: noi firmiamo, ad occhi chiusi.
S.ara

dott civati incominci a battere i pugni sul tavolo e giovane preparato gentile intelligente questo e il momento  anche se voto sel riconosco che lei e una persona . molto  valida in politica .

TuttiXItalia. Congresso straordinario del PD per accordarsi su 20/30 punti per un programma chiaro, forte e di governo (riforma istituzionale ed elettorale, piano energetico, giovani, scuola, lavoro, diritti civili… forse i punti potrebbero essere 50). Chi non ci sta va nel terzo polo o ne fonda un quarto. Seguono primarie per decidere chi sarà il nuovo segretario del Pd, un uomo solo agli ordini degli elettori.
Ugo

Certo, la mia preoccupazione è proprio questa: che non si chiuda un bel niente e che rimane tutto come prima. Non basta vincere piazze importanti bisogna offrire una proposta di governo innovativa, credibile, condivisa e salda nelle idee. Non sprechiamo tutto e soprattutto diamo spazio a gente nuova che porta nuovi contributi. Due mandati e poi a casa.

Mi vengono in mente due cose.
La prima è che a vincere le elezioni sono state le primarie, che hanno selezionato candidati vincenti.
La seconda è che l'espressione "terzo polo determinante ago della bilancia" contiuna a provocarmi intensi disturbi gastro duodenali.

Da Torino, mai stato così milanese.
Il bello viene adesso, buon lavoro.
Flavio.

Il 20 aprile ti scrivevo “Puoi far capire al pd che si può perdere ma che non si deve perdere. Ormai sono pochi giorni: metticela tutta  e grazie.” Mi avevi costretto a crederci. Ce l‘hai fatta, Civati: mai da soli ma ce l’hai fatta. C’è tanta strada davanti, ma tanta gente con te. Ricordare Sarfatti e citare Prodi, alle 2 di notte: tu costringi a crederci. Grazie, Civati.
F.to 2.

Sono senza pudore e ottusi…
nonostante continuino a prendere sonore lezioni dai propri elettori,
non imparano nulla. Contiuano a ragionare in maniera vecchia.
E dire che sarebbe cosi' elementare notare che si vince dove
ci sono primarie vere, dove si da spazio alla partecipazione (e
all'entusiasmo dei giovani) , dove si lavora in unita' senza star
sempre a rimarcare il proprio territorio identitario, dove si presenta
una prospettiva per il futuro, un'idea di societa' e di citta'.

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