Archivio mensile Archivio: marzo 2011

Repetita iuvant

Civati a Bersani: “Su referendum da Pd servono urgentemente 4 sì”. “All’appello affinché il Pd sui referendum si pronunci per 4 sì, non due o 3, stanno rispondendo in tanti: dal Pd del Veneto e del Friuli, a quello dell’Umbria, della Calabria e della Sicilia. Il Pd lombardo sta decidendo in queste ore, i Giovani democratici di tutta Italia hanno già detto sì a tutti i quesiti, così come numerosissime federazioni provinciali e circoli dei democratici. Mancano però 4 sì, come abbiamo chiesto insieme a Ermete Realacci in direzione nazionale, da tutto il Pd: due sì per l'acqua, uno per il nucleare, uno per la giustizia. Aspettiamo che il nostro segretario Bersani sciolga prestissimo gli ultimi dubbi affinché tutti insieme si possa cominciare la campagna referendaria”.

Geografi

Mentre il Trota è ad Agrigento (deve avere cambiato idea circa i viaggi a Sud di Roma), il Cota così si esprime a RaiNews24:

Gli sbarchi sono a Lampedusa perché a Lampedusa c'è il mare, in Piemonte non c'è il mare per questo non ci sono sbarchi.

Ma basta

No, dico, ma quando la finiranno?

La smorfia politica di Prossima fermata, Napoli

Tutti a Napoli, sabato 2 aprile, al teatro Trianon, a partire dalle ore 10 (l'evento su Facebook). Perché anche a Napoli (soprattutto) c'è bisogno di ricambio, perché si può arrivare al ballottaggio (nonostante tutto), perché si può sconfiggere Cosentino e il suo candidato (prima di tutto), perché si può tornare a collegare il Nord e il Sud con la buona politica (il Paese, tutto).

Un numero per ciascuno, come spiegò Bellavista. A 150 anni dall'Unità, a 17 dall'inizio della Seconda Repubblica, a due mesi dal ballottaggio, in cui un centrosinistra rinnovato (anche profondamente, come chiedono in tanti) potrà tornare a governare Napoli.

Alzano, le ronde

Il Pd bergamasco mi segnala la creazione di una ronda padana sotto spoglie nemmeno troppo mentite. Una ronda che aggira (del resto, è una ronda) la stessa impostazione data dal padano Maroni alle ronde 'istituzionalizzate' dal governo B.

Siamo ad Alzano Lombardo. Ecco il comunicato:

La delibera di giunta 33 del 10 marzo 2011 approva la convenzione tra il Comune e una neo-costituita associazione, atta a girare per il paese di Alzano con “finalità di ricerca di un maggiore senso di responsabilità civica e di rispetto per l'ambiente mirando alla riduzione del degrado urbano e civico”.

Le finalità dell’associazione (testuale) corrispondono esattamente alla volontà dell’amministrazione “di un rafforzamento del controllo del territorio” dice la delibera.

La situazione che si è costituita è molto grave per vari motivi, perché i Volontari Verdi “VOLVER” (questo il nome dell'associazione) ha la propria sede legale NELLA SEDE DELLA LEGA NORD DI ALZANO in via Mazzini, 53. E pensare che, recentemente, l’amministrazione ha inviato lettere a tutte le associazioni di Alzano, comunicando loro che non ci sono più soldi e, dunque si sono tagliati i finanziamenti all’associazionismo. Purtroppo si prende atto che per questi loro amici, tesserati alla Lega, i soldi ci sono. Se davvero interessa l’aspetto ambientale, perché non hanno costruito una rete tra le associazioni ambientali presenti in paese, creando percorsi di sensibilità ambientale con scuole e bambini, momenti di ricreazione famigliare nei nostri boschi, e altri interventi che potrebbero essere anche più incisivi se fosse coinvolta la popolazione!

Leggendo tra le righe della delibera di giunta si desume che questi volontari verdi siano vere e proprie ronde padane mascherate con obiettivi ambientali per raggirare la legge Maroni che prevede iter specifici diversi, passando dall’approvazione della prefettura.

Torino omofoba come Milano?

No, grazie. Il candidato sindaco del Pdl vuole imitare la Moratti: negare il patrocinio al festival del cinema gay è un bel biglietto da visita. Anche a Milano hanno iniziato così.

Allo Sport (e alla corsa)

Monica Rizzi, assessore allo Sport, unica donna in giunta in Lombardia presso il misogino Formigoni, scappa dalle Iene. Avvertiamo gli elettori: la scena è un po' triste.

Ne abbiamo scritto più volte. Lei non risponde, forse è il caso che risponda Formigoni, che l'aveva inserita nel suo ormai mitico listino e l'ha nominata assessore. Allo Sport. E alla corsa.

All'uopo, il Pd ha preparato opportuna interrogazione. La presenteremo nella prossima seduta di question time.

Milano ci riguarda

Appello di una qualche importanza rivolto (urbi ma anche orbi) a milanesi e lombardi del campo progressista.

Giuliano Pisapia, dicono i sondaggi, può vincere le elezioni e, tra due mesi esatti, potrebbe essere sindaco di Milano. Non tutti i milanesi, nemmeno quelli di centrosinistra, sembrano esserne del tutto consapevoli, ma le cose stanno così. Moratti è in difficoltà, il Terzo Polo (Palmeri) e il Quarto (Grillo) condurranno i due principali candidati al ballottaggio.

Quelle di cui stiamo parlando, non sono solo Amministrative. Lo ricordavo lunedì in direzione nazionale.

Da vent'anni Milano è in mano alla destra. La Weltanschauung che si è affermata a livello nazionale proviene, purtroppo, da qui. E non è un caso che da Milano e dalla Lombardia provengano molti ministri del governo B: da La Russa alla Gelmini, dai leghisti (tutti lombardi) allo stesso premier.

B&B è la sigla di Berlusconi e Bossi, bed (anche bad, se volete) e breakfast (polenta, non cous cous). Una targa che troviamo all'ingresso della città dal 1992.

Ora possiamo continuare a lamentarcene, o a indignarci, a prendercela con De Corato o con Salvini, arrabbiarci per l'Ecopass che non serve a un accidenti o per l'Expo che si farà, se andiamo avanti così, nel 2030, ma forse potremmo fare qualcosa. Anzi, dovremmo. Ora, subito, qui.

Potremmo contattare i candidati in Consiglio comunale, che trovate tutti su Facebook (a cominciare proprio dal candidato sindaco), e chiedere loro come possiamo aiutarli. Possiamo interpellare direttamente il comitato di Pisapia e mobilitare il nostro giro di amici e di colleghi. Ciò vale per i singoli, s'intende, per i city user, soprattutto, che sono l'altra Milano che vive la città ogni giorno. E che forse potrebbe trarre altrettanto giovamento da un cambio di amministrazione.

Il papà di Batman, come ognun sa, è ricco sfondato e ha già dimostrato di poter contribuire profumatamente alle campagne della moglie. Per questo, noi dobbiamo contribuire con risorse diverse. Con una campagna diffusa.

Per quanto riguarda le 'organizzazioni', credo che sia venuto il momento che i circoli della provincia e, più in generale, della Lombardia diano la loro disponibilità a partecipare alla campagna milanese: contattino i circoli milanesi, si associno a loro nella campagna, mettano a disposizione volontari e attivisti.

Milano ci riguarda: riguarda chi la vive di giorno, riguarda chi vuole cambiare governo, in città, in regione e nel Paese. In questa fase politica, l'unica cosa che dobbiamo fare, e in assoluto la più importante, è vincere a Milano. Con Pisapia, con Boeri che sarà capolista del Pd, pretendendo da loro il meglio che pretendiamo da noi stessi.

Se condividete l'appello, condividetelo. Appunto.

Tutto normale

A Trieste il Pdl sta dando il meglio di sé. Tra Antonione e Tononi qualcuno sospetta che spunterà Antononi.

Oltre (ogni limite)

Se pensavate di avere superato ogni limite, beccatevi questa:

«Per limitare l'afflusso degli africani, quasi tutti giovani e baldi maschi, serve il deterrente psicologico». Lo afferma Giancarlo Lehner, Pdl (dalla prossima settimana approda al gruppo dei «Responsabili»), che propone di «agitare lo spauracchio della castrazione chimica». «Basterebbe diramare il seguente comunicato: 'al fine di prevenire squilibri demografici e prevedibili reati sessuali, le autorità italiane, nei luoghi degli sbarchi, hanno allestito presidi sanitari, per l'immediata castrazione chimica dei migranti'. Certo – spiega Lehner – che non lo faremo, tuttavia non sarebbe male agitare lo spauracchio della penisola come regione degli Evirati Arabi».