Non è più segretario

Ho seguito con molto imbarazzo la polemica di ieri. Quando scrivevo così, mi riferivo proprio a atteggiamenti di questo tipo.

@silbi

non sono ne vecchio, ne compagno di sezione, ma piuttosto che continuare a sentir certe amenità marinian-piombiniane di inventori che scoprono orgogliosamente ogni due settimane un nuovo tipo d’acqua calda, credo che il giocar a bocce sarebbe una buona alternativa.

Almeno qualcosa lo imparereste: qual è il boccino/bersaglio.

;-)

@ #39:

Se continuate così ce ne andremo tutti. Rimarrete voi compagni di sezione a rimpiangere i bei tempi andati e a giocare a bocce. Contenti voi…

Silbi

@37

prima o poi te ne andrai anche tu, non credi? (Ezechiele, La Biabbia, pag.34, rigo 3).

Ho votato Marino, ma personalmente non mi interessa se Marino vince (ne’ credo che abbia

reali speranze).

Pero’ quello che spero e’ che vincano le sue idee (che sono poi quelle di Civati, di Scalfarotto etc.).

Magari neppure vinceranno, ma quelle che anni fa erano voci singole e isolate sono diventate sempre piu’ numerose e possono diventare maggioranza. Prima nel partito e poi chissa’.

I teodem se ne andranno.

Prima o poi se ne andranno anche tutti quelli che hanno la testa rivolta al passato e non al futuro, se non altro, per ragioni anagrafiche.

Ci vorra’ tempo e tanta pazienza, bisogna perseverare perche’ le idee del partito democratico via via prendano forma.

f

@5

e 15 under 29 quanti over 29 valgono? cercate una unità di misura, siete un circolo nemmeno universitario, ma inter universitario. Che probabilmente solo voi, aderenti stretti, conoscete.

Mi pare che solo a Milano gli studenti universitari siano qualche centinaio di migliaia…

#32

Io sono cattolica e quindi?

Un pensiero del genere è avvilente.

Oserei quasi dire che dovresti vergognarti a generalizzare.

giulia

eh ma io un mio circolo ce l’ho gia…era la cosa intrauniversitaria che mi interessava;)

e.martini

Non so sinceramente chi vuole o chi dovrebbe uscire dal PD. Voglio solo un partito in cui ci si possa confrontare liberamente (Democratico) per condivider una posizione (partito). Ecco perchè quando si seglie di appoggiare Marino, lo si fa (almeno per me è così) per cogliere l’occasione di portare un contributo importante e fresco a un partito spesso impermeabile a ciò che lo circonda. Per dirla tutta, se il candidato lo si sceglie perchè dopo io potrò contare di più, forse, vale la pena seguire il buon D., e diventare così l’ennesimo che pensa che il contributo fondamentale da portare è……se stesso.

maxtrem

Vorrei sapere da chi sostiene la mozione Bersani cosa ne pensano della legge del governo D’Alema secondo la quale i titolari di concessioni pubbliche radiotelevisive a copertura nazionale pagano annualmente per la concessione l’1% del fatturato.

(Legge 488, del 23/12/1999. E auguri di buon Natale a tutti)

Una domandina semplice semplice:

ma veramente credete che dopo le primarie questopartito sarà lo stesso di prima?

DI nuovo più uniti contro l’avversario, con un progetto condiviso, con una identità che ci qualifica?

Ma veramente credete che questo parito non si spacchrà più di quanto non sia già diviso?

Forse i franceschiniani su una cosa hanno ragione; il PD non esiste più:

savepan

@Luca Gras

non mi riferivo solo alla mozione Bersani, ovviamente.

se dico “Bettini”, ci capiamo al volo.

quanto alla notizia, io su repubblica on-line non l’ho letta e neppure su UOL.

sarà sul cartaceo.

ma quel che conta è che per me è una notizia da prima pagina.

che credibilità ha un partito che tuona contro lo scudo fiscale, che parla giustamente di amnistia subliminale e di riciclaggio di stato, e poi non fa l’unica cosa che deve fare, cioè andare in parlamento e votare contro?

giampaolo

Le considerazioni di #1 dimostrano ancora una volta perchè quasi tutti i dirigenti si siano schierati in un solo modo (o al più due). Niente a che fare con quello che uno pensa e dice in pubblico. La politica maiuscula esige obbedienza o al più non belligeranza. Cosi é, cosi é stato e cosi sarà.

Io tuttavia non ne sarei cosi sicuro, almeno per il futuro.

Vedrete che il risultato della mozione Marino avrà un certo effetto.

Nei prossimi mesi mi aspetto un sacco di persone che andranno in giro con il naso all’insu, ad assaggiare l’aria che tira. E molti saranno stati tanto bravi a non belligerare prima che eviteranno di belligerare in futuro con gli attuali “nemici”.

che ridicolezza. vien veramente voglia di mollare tutto. un opposizione seria e con le palle, avrebbe già spazzato via un governo del genere. invece siamo a litigare fra di noi.

Dovremmo chiederci perchè Franceschini non sconfessa i dirigenti che lo sostengono che dicono che se vince Bersani (o peggio marino) loro escono o il PD non esiste più…

Penati ha fatto una gaffe ma mi sembra che la correzzione di Bersani abbia interpretato meglio il sentire dei militanti e dei suoi sostenitori.

Ad ogni modo una copertura mediatica più equa ci vorrebbe (vero Repubblica?)

Max mele

Penati ieri sera a Radio Popolare in una intervista non ha ritrattato. Per Lui contano solo gli iscritti come per D’Alema del resto.

Ascoltarlo faceva venire i brividi per l’arroganza delle argomentazioni e per il poco rispetto delle regole che ci siamo dati. Mi sembrava di ascoltare uno del PDL. mamma mia cosa ci aspetta le purge staliniste. marco l.

penati ha esagerato ma sull’Unità conferma parola per parola, in un’intervista, quel che ha detto.

il dramma del PD non sono tanto Bersani o Franceschini.

io non condivido le loro mozioni e la loro idea di partito, ma mi sembrano persone serie.

il dramma, la rovina, sono i Penati o i Latorre.

è il sottobosco che fa paura.

ferma la responsabilità enorme degli assenteisti.

solo Il fatto e il Manifesto danno la notizia, tra l’altro, a proposito di libertà di stampa.

giampaolo

La sconfessione mi sembra sincera, Penati ha veramente esagerato (se si volevano chiedere maggiori garanzie sulle presenze sui media c’erano altri modi e altre forme) e temo sia stato controproducente (visto che comunque le primarie ci sono!).

Luca Gras

http://www.pentagras.wordpress.com

Bersani dovrebbe licenziare Penati, altrimenti perde credibilità. L’ho visto ieri a 8 e 1/2 su la7 e non m’è parso che B abbia sconfessato le dichiarazioni di P.

antidalemiani?

ma chi se ne frega, d’alema è il passato, io sono pro-marino.

rr

“Ieri il Fatto domandava: “Ma il Pd dov’è?”. Ieri, puntuale, il Pd ha risposto: siamo momentaneamente assenti. Almeno fino al congresso. Purtroppo il Parlamento non si ferma: ieri si votava la pregiudiziale di incostituzionalità dell’Italia dei valori contro scudo fiscale (tutte le opposizioni si erano associate). Risultato: presenti 485, votanti 482, astenuti 3, maggioranza 242. Contro lo scudo 215, a favore 267. Traduzione: malgrado la ressa sui banchi del governo, Pdl e Lega sarebbero andati sotto (70 assenze su 329) e lo scudo sarebbe stato bocciato. Peccato che in aiuto del centrodestra sia arrivato il soccorso “rosa”. Quasi un deputato Pd su quattro era altrove (28% di assenze, 59 su 216). Quasi al completo i dipietristi (24 su 26). Più virtuosa del Pd è stata persino l’Udc (8 assenti, 29 al voto su 37). Bastavano 27 deputati di opposizione, quindi, per seppellire il mega-condono. Domani pubblicheremo i nomi degli assenteisti salvascudo. Ma quattro a caso ve li anticipiamo: Franceschini, Bersani, Rutelli e D’Alema. I veri leader.”

da “Il fatto”

e poi qualcuno si chiede perché marino piace e tanto.

ciao

essere antidalemiani è il presupposto perché la sinistra in italia si proietti verso il III millenio.

altrimenti rimaniamo nella mani di uno che in televisione si dichiara il più comunista dei dirigenti del pd (da crozza italia circa un anno fa), che pensa al partito come un comitato d’affari, che vince solo i congressi.

in tanti chiedono a iscritti e elettori qual è il pD che vorrebbero.

bene, io vorrei un PD i cui deputati vanno in parlamento a votare invece che parlare in TV.

se non ci fossero stati 59 assenti su 216 deputati (tra cui Bersani, D’alema, Franceschini e Rutelli) lo scudo fiscale, che tutti si affannano a criticare, non sarebbe legge perchè bastavano 27 voti per affossarlo sulla pregiudiziale di incostituzionalità.

http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578

ecco il PD che vorrei.

più fatti e meno chiacchiere.

giampaolo

mi pare che nei fatti Bersani abbia poi sconfessato Penati (questa volta l’ha sparata veramente grossa). Spero che alla fine del cazziatone che sicuramente avrà subito Bersani lo inviti a dimettersi da coordinatore della sua mozione

Credo che Maurizio volesse dire:

per cambiare questo partito non basta discutere di contenuti, bisogna che i contenuti da materia di discussione diventino progetto politico, e a suo dire possono diventarlo solo attraverso la politica-tutto-maiuscolo, cioè quella che si fa conquistando posizioni di rilievo all’interno del partito.

E non sempre, o quasi mai, queste posizioni sono raggiungibili dall’esterno, prima bisogna entrarci nell’apparato per cambiarlo.

Forse Maurizio non ha tutti i torti.

diego

Bisogna capire Penati. Ti ritrovi – alla fine di un congresso in cui hai parlato tutto il tempo di partito pesante, dell’importanza dei militanti e cosi’ via – con il 33% degli iscritti che sono dalla tua parte e il restante 67% che ha votato per gli altri due o è rimasto a casa. E sai benissimo che alle primarie andrai peggio. Non dev’essere facile. Siate tolleranti.

La polemica mi sembra volta a intimidire Franceschini, già in difficoltà per il probabile addio di Rutelli&soci. Il ragionamento è: “ormai i teodem se ne vanno, il Pd diventa un partito di sinistra, tu non puoi vincere, ammetti che abbiamo vinto noi e chiudiamola qui”.

Ma la partita non è affatto chiusa. Se i teodem se ne vanno, la distanza tra Franceschini e Marino si riduce ancora di più e, a questo punto, l’unione delle due mozioni potrebbe risultare vincente, soprattutto alle primarie, tra gli elettori.

Finora si è fatto finta di non capirlo, ma quello che la gente vuole veramente è che chi non rispetta il principio di laicità esca dal partito. Pensate un po’ che cominciano a capirlo anche a destra (editoriale di Panebianco di oggi 30.09 sul Corriere)… E’ per questo che Marino ha preso gli applausi più calorosi al Lingotto. La gente non vuole nel suo partito la minoranza etica che pretende di imporre i suoi princìpi sulla maggioranza. Nemmeno io che sono cattolica la voglio!

Non capisco proprio come ai sostenitori di Bersani possa piacere la prospettiva di una alleanza decisa a priori con il centro neo-dc. Vuol dire che quella minoranza, uscita dalla porta, la facciamo rientrare dalla finestra! Dove andrà a finire la laicità con Letta candidato premier?

Chi dice che con Marino i cattolici escono dal Pd si sbaglia di grosso. Escono i clericali, casomai! Ce ne sono di preti che apprezzano Marino, che sono schifati dal “turpe mercimonio” tra Vaticano e governo (uno su tutti: don Sciortino, direttore di “famiglia cristiana”, il “gruppo eversivo dentro la Chiesa” come disse mi pare la Santanchè). Ce ne sono di credenti che si sentono in dovere di rispettare la libertà altrui, come ci ha insegnato… indovinate chi… proprio lui, GC!

Silbi

Circolo interuniversitario di Milano:

Marino 9

Bersani 3

Franceschini 3

Angiolini 7

Fiano 6

Martina 2

Seppur in pochi il dato è significativo… visto che è un circolo di under-29

pietro

Maurizio come puoi pensare che agganciandosi al treno di D’Alema tu possa cambiare le cose? Devi essere fedele alla linea chi come Civati ha un pensiero indipendente e autonomo non credo possa fare molta strada con questo sistema. Che poi tu immagini che per cambiare bisogna salire sul carro dei più forti la dice liunga su come anche a sinistra la classica mentalità della convenienza abbia fatto breccia e messo radici. Su questi piani Berlusconi vince a mani basse. marco l.

essere antidalemiani è un pregio. dopo l’appoggio sfrenato ai capitani coraggiosi (colaninno, gnutti & co) -che poi si sono dimostrati quello che veramente sono: dei pescecani della finanza e degli evasori – la bicamerale, le leggi promesse e mai fatte (conflitto d’interessi, antitrust) e la vicenda unipol (concordata sempre con gli amici bresciani, fiorani, ricucci, consorte….e tutta questa bella gente) che cosa deve fare ancora questo uomo per essere giudicato per quello che è? dalema è un grande seduttore, è un incantatore di serpenti ma alla fine si è rivelato il miglior alleasto di berlusconi in questi ultimi 15 anni.

la dichiarazione di penati è scandalosa, come del resto alcuni suoi atti politici (“strani” movimenti delle azioni della serravalle, speculazioni edilizie nel parco agricolo, il finanziamento delle ronde).

obiettivo n°1 del pd: levarsi dalle palle questa gentaglia.

mauro lodi

Caro Maurizio,

non sono antidalemiano, mi sono confrontato con lui, come mi confronto da sempre con i dirigenti lombardi, senza alcun motivo di carattere personale. Non so se faccio politica-tutto-maiuscolo, ma chi è venuto all’Ortica e segue questo blog sa che parlo sempre di contenuti. E che cerco di dare una mia lettura libera e senza condizionamenti a quello che succede al Pd.

Scrivimi ancora e grazie per il suggerimento,

gc

Il tuo antidalemismo è penoso, i tuoi risentimenti con Martina e i lombardi che guideranno ancora a lungo il PD (visto che ti sei andato a suicidare con Marino invece di provare davvero a cambiare questo partito) sono davvero tristi…

ma ti rendi conto che sei una delle poche persone che potrebbe davvero dare un segnale forte di cambiamento a questo paese???

Ma ti rendi conto che è tempo di smettere di fare i bambini e risentirsi di qua e di la e fare cose di principio e mettersi a fare POLITICA e giocare sul serio le carte che ci sono????

S V E G L I A

Maurizio Appollonio