Girano le voci

Girano voci. La prima: domani Rutelli presenta il suo libro, La svolta, e il titolo fa pensare che "il partito mai nato" (come Rutelli, con azzardatissimo riferimento, sottotitola) vada anche abbandonato. La seconda: qualcuno vorrebbe che Franceschini si ritirasse dalla competizione delle primarie. La terza: Bersani ha vinto tra gli iscritti e sarebbe sbagliato che alle primarie vincesse qualcun altro, magari qualcuno che ha preso meno del 40% nei Circoli. Ora, tutto è convenzione: per me votare due volte la stessa cosa è sbagliato, mi chiedo soltanto perché tutti abbiano votato queste norme regolamentari (anche quelli che ora si sorprendono). Detto questo, si è stabilito che il segretario lo fa chi vince alle primarie e, se nessuno dovesse superare il 50%, deciderà l’Assemblea nazionale, eletta con le primarie stesse. Questa è la regola, questa la convenzione: a me non piace, ma non l’ho scritta io, né l’ho votata. E regola e convenzione non si possono cambiare in corsa. Se Bersani è così forte, vincerà anche alle primarie, senza che nessuno debba rinunciare prima. Non capisco dove sia il problema.

quello schifo dei circoli riguarda alcuni (pochi nei quali ha vinto la mozione bersani ma anche la Franceschini) circoli sui quali si è espressa la commissione di garanzia.

La finiamo con questo atteggiamento da guerra per bande?

Su bassolino la mozione è chiara: sugli eletti si facciano primarie gestite da chi poi deve candidare la persona. Mi risulta che bassolino peraltro non si ricandiderà.

Poi se volete come sempre nella sinistra (massimalista direi) ergervi a censori in nome di una purezza che peraltro non vi appartiene fate pure

Leggo con apprensione le sparate demagogiche ed estremiste di alcuni dei commentatori di questo blog

max mele

@marco2

Nota tecnica: per i segretari regionali funziona esattamente come per quelli nazionali.

Quelli che hanno superato il 5% andranno alle primarie del 25 ottobre.

@54

ma i risultati contano soltanto adesso? Che risultati ha raggiunto Civati, e con lui tutti i suoi colleghi amici o antagonisti, in Lombardia?

Lo facciamo segretario per quelli?

per una volta sto con silbi, pur essendo contrario a qualsiasi apparentamento.

se marino e franceschini uniscono le forze, la binetti fa le valige e solo per questo merita un pensiero.

poi che i bersaniniani, loro che sono stati zitti sullo scandalo calabria e per prendere le tessere di bassolino hanno accettato di ridicolizzare il pd nazionale con la candidatura dal caudillo a sindaco di napoli, si permettano di fare le pulci agli altri … ma mi faccia il piacere!

@anonimi #93 e #94:

Ma proprio non ve ne siete accorti che Rutelli e i teodem stanno per lasciare il Pd? Ma non li leggete i giornali?

Comunque, se non lo fanno prima sicuramente lo faranno nel momento in cui Marino e Franceschini dovessero allearsi. La Binetti l’ha già detto da un pezzo!

Quanto a Bettini, lui ci ha provato a “usare” Marino per i suoi scopi, ma poi si è subito dovuto tirare indietro. Marino è stato candidato dai lingottini, non da Bettini, cercate di ricordarvelo!

A me la schifezza culturale, politica, etica sembra quello che è successo in certi circoli della Campania e della Calabria. (I bersaniani sempre zitti, su questo!) E poi, non capisco la differenza sostanziale tra tenere i teodem nel partito (Franceschini) o dire che ci si alleerà sicuramente con loro per governare (Bersani). Spiegatemela un po’, perchè a me sembra la classica foglia di fico: noi siamo duri, puri e di sinistra… ma il candidato premier lo farà Letta. E tanti saluti alla laicità!

Silbi

dopo aver contrastato la politica politicante, ecco che Majorino, per la mozione Marino, dichiara : “non faremo accordi sino a dopo le primarie”…

tradotto : vogliamo stare coi teodem, ma ci vergognamo a dirvelo prima….la politica “nuova”…

ma facce ride…

@83

è sorprendente come per passione di parte si trovino “naturali” i connubi più strsvaganti. Tutti i candidati aòòa segreteria hanno – a onor del vero – alle spalle miscelanze strane e contraddittorie(Bersani/Bassolino, Marino/Bettini, Franceschini/Rutelli) ma proprio per queste le dichiariamo naturali, se riguardano anche il nostro!

E questo sarebbe il PD destinato a rinnovare il paese e la politica? Non c’è problema di vecchi e giovani leader: è vecchiume il modo diffuso e comune di pensare….

Così Marino sta “naturalmente” con fraceschini, perchè condividono l’idea di partito. “Naturalmente”, anche se con Franceschini non c’è solo Rutelli, ma c’è il nucleo forte dei vaticanisti PD. i teodem.

Eppure, ciononostante, si criticano i connubi strani altrui e si dimenticano i propri.

Che schifezza culturale, politica, etica.

comunque questi dubbi sul fatto che alle primarie vinca o vengano in parte stravolti i risultati dei congressi…segnala la forte preocupazione che gli iscritti (cioè la base e, quindi, non solo i vertici) siano staccati dall’elettorato.

Il che non è bello.

Emanuele Martini

@marco2:

non so cosa farebbe Franceschini, ma penso di sapere cosa farebbe Marino: lascerebbe che i candidati alle regionali venissero scelti localmente, con le primarie.

tra l’altro Angiolini (candidato segretario in Lombardia con la mozione Marino) ha detto che bisogna darsi una mossa e cercare di scegliere già ora un candidato governatore condiviso il più possibile tra tutte le mozioni, perchè siamo in un ritardo pazzesco. Credo abbia ragione!

Silbi

@…e firmatevi, perdio !

certo che me lo ricorderò il 26.

ma ricordatelo anche tu, eh ?

chi vince vince.

dopodichè, vai con le regionali !

qual’è un limite oltre il quale la nuova gestione viene considerata fallimentare ?

ci vogliamo sbilanciare ?

2-3 regioni ? 5-6 ? tutte ?

oppure, al nuovo si perdona tutto, colpa di “quelli di prima” ?…

nb. il segretario nazionale lo scelgono le primarie, ma i segretari regionali sono appena stati scelti, e sono in gran parte Bersaniani…

dovesse vincere con inciucio franceschini (sì, quelli del meglio soli…neanche nel partito gli riesce !), lascerà alle regioni l’autonomia di scegliersi candidati e alleanze, oppure sarà tutto imposto da roma ?

marco2

per 70

sì io lo sapevo che fu scelto da d’alema … solo che d’alema adesso pare abbia detto tra i suoi amici che se vince marino alle primarie , lui distrugge il pd …

che pare sia roba sua

al.

State attenti ad invitare Marino ad andarsene dal Pd e fondare il suo partito! Potrebbe pensarci sul serio…

Scherzi a parte: ma davvero noi “sottomarini” vi stiamo così sui…?!?!?

Marino ha sì cominciato la sua carriera politica nel Pd accanto a D’Alema (nella fondazione ItalianiEuropei); credo però che abbia dimostrato di non essere solo un “peone”, ma di avere grande iniziativa e personalità nei campi di sua competenza (sanità, temi bioetici, università e ricerca). Si è sempre speso per il bene del partito, non ha mai polemizzato – nemmeno quando al suo posto hanno piazzato la DorinaCarina!!

Ora sta portando avanti un’idea di Pd diversa sia da quella di Bersani che da quella di Franceschini; ma è un’idea che riguarda profondamente il Pd, il suo progetto originario e il modo di realizzarlo, finalmente. Perchè dovrebbe andarsene?

Casomai, allora, dovrebbero andarsene quanti sostengono che il Pd è un progetto sbagliato, abortito, che bisogna tornare all’Unione- quindi a un partito come quello che c’era allora: i DS (e il “grande centro” col quale allearsi).

E poi mi chiedo: che senso ha dire di volere una linea politica chiara per il Pd, se si pone come punto programmatico a priori l’alleanza coi centristi? E’ scontato che in una simile alleanza le grandi riforme non si riusciranno a fare (legge elettorale, welfare, diritti civili), proprio come è accaduto a Prodi…

@marco2:

“speriamo piuttosto, che chi perde accetti il risultato”. Ricordati di queste tue parole il 26 ottobre.

Se si va al ballottaggio, mi pare logico che Franceschini e Marino si apparentino (non so con quale dei due come candidato), perchè condividono l’essenziale, cioè l’idea di partito “aperto”, più veltroniano che dalemiano (anche se Marino non condivide la pulsione “unionista” di Franceschini) . Inoltre Rutelli e i teodem è probabile che stiano per fare spontaneamente le valigie…

Se, in quel modo, vincerà democraticamente l’idea di partito che a voi bersaniani non piace, dovrete farvene una ragione!

Bettini è stato un cancro per questo partito,così come tutti coloro che pensano che la politica sia puro esercizio del potere, dovunque la facciano.

In questo è assai più vicino proprio a D’Alema che a Bersani o a Marino.

E raccomanderei a chiunque vinca ti tenerlo ben lontano da qualsiasi incarico, relegato giù nei suoi salotti e nelle sue satrapie romane.

Io continuo a ritenere che sarebbe un buon risultato – data la situazione e dati i candidati, che questi sono e non quelli che ci immaginiamo o che occorrerebbero (ci vorranno altri anni, per vederli) – se il pragmatismo di Bersani fatto di un riformismo sano e testardo e il radicalismo di Marino su certi temi si mixassero assieme.

Ma alla larga dai signori della guerra tipo Bettini, che in questi ultimi anni han fatto e disfatto, disfacendo anche il PD e mettendo a rischio tutta la opposizione democratica italiana.

Questi, oltretutto, che vincano o che perdano aggiungerebbero solo nuovi veleni ai tanti che hanno messo in circolazione.

Michele

marrazzo-bassolino-loriero-d’alema-visco per me sono il peggio dell’esperienza dell’ulivo.

marrazzo per i conti della sanità della regione da lui amministrata.

bassolino, te lo devo dire?

loriero è meno famoso ma è peggio di bassolino.

d’alema il nulla ma detto benissimo.

visco quello che in 2 anni ci ha mandato all’opposizione al nord per i successivi 20 anni.

la sorpresa positiva è stata marino, la sorpresa negativa è stata franceschini.

ora bersani cercherà di fare da pompiere per evitare di trovarsi segretario solo dei suoi, in pratica tornando ad essere i ds con una p in più e una s in meno.

visto che ha accettato i voti calabresi senza batter ciglio, visto che si è cercondato solo di vecchi mestieranti o del peggio dell’esperienza dell’ulivo, non credo che ci riuscirà.

le chiacchere stanno a zero : il congresso lo ha vinto bersani, piuttosto bene-meglio di quanto chiunque pronosticasse.

buon risultato di Marino, Franceschini deludente (e deluso, sembrerebbe)

tra un mese, le primarie : ci si facesse ad arrivarci senza scannarci, in maniera da consentire a chi perde di rimanere, sarebbe meglio.

speriamo piuttosto, che chi perde accetti il risultato : visto come viene trattata la gente che ha votato al congresso (sostanzialmente da vecchi rincitrulliti) può darsi anche di no.

non penso il risultato muterà di molto : più si amplia la platea dei votanti, più Bersani si rafforza, secondo me, ma comunque c’è da aspettare 26 giorni, poi sapremo.

Bettini, principale sponsor del Marino, ha già fatto capire di essere disposto a trattare su tutta la linea con franceschini e teo-demia cantando, pur di impedire a Bersani di fare il segretario-nella non impossibile ipotesi che non arrivi al 50%.

nella prima fase congressuale, gente che fino a maggio si sarebe chiamata senza problemi amico e compagno si è scoperta animata da forte idiosincrasia reciproca(politica, ma anche antropologica, culturale, e sociale)

è apparso chiaro che in questo partito ci sta gente che disprezza i Lari altrui (e anche i Penati..battutaccia per i latinofoni).

invece di accettarsi reciprocamente, i solchi sono divenuti più profondi.

che accadrà ora ?

mi auguro in una grande prova di maturità dei leader, nelle mani e nelle parole dei quali, ora più che mai, è messa la sorte del nostro partito.

(bravo ! grazie!)

marco2

Va be dai, diamoci una calmata.

Intanto, a congresso (prima fase conclusa) Ignazio Marino a Ballaro questa sera !

a Bersani ho scritto: Visto che è stato mandato all’opposizione dai suoi elettori, perché Filippo Penati non ne prende atto e si fa da parte invece di rimanere qui ad insegnarci come si fa politica? Vezzo che da 50 anni tutti i perdenti hanno in questo Paese e soprattutto in questa sinistra. Fateci scegliere chi votare e vedrete che professori ce ne saranno sempre di meno. Ma questo lo sapete benissimo… e si capisce.

__________

Giorgio Graffieti

ecco quel che “noi mariniani iscritti all’ultima ora che spariremo dopo il 25 ottobre (!)” non vogliamo più sentire: non vogliamo più sentire che un filippo penati esterni il suo pensiero (purtroppo) e bersani debba poi correre a smentirlo…. se il PD ha perso moltissimi consensi in questi ultimi due anni è anche per questo.

teresa guerritore circolo di colloredo di monte albano (Ud)

@ max

se bersani volesse circondarsi di persone nuove che vengono su da esperienze amministrative importanti, perché non lo ha fatto adesso?

perché in veneto ha stoppato la candidatura alla segreteria regionale della puppato, brillante sindaco pd in terra leghista, per fare posto ad una oscura funzionaria di partito?

se mi rispondi te ne sarei grato, altrimenti le tue sono splendide favole che hanno il solo torto di essere l’opposto della realtà.

colaninno, Gozi, il gruppo di Letta, Civati (anche lui a pane e partito se per questo), majorino (idem), marino (è una “scelta “di D’Alema lo sapevate?), Bettini e Meta (pane e partito sponsor di marino)…. cosa facciamo eliminiamo tutti?

Io scelgo chi da più affinamento per costruire un partito aperto plurale e moderrno per la sua storia e figura le analisi del sangue per la purezza della razza non le farei starei attento…

max mele

Figurati, daccordissimo nel valorizzare gli amministratori locali che hanno fatto bene.

Purtroppo la credibilita` di una proposta dipende anche da chi la fa. Alcuni di quelli che citi questa credibilita` non la hanno. Ed il rinnovamento sinceramente negli ultimi 15 anni non s’e` visto molto.

Bersani stesso non ha dimostrato un gran coraggio nel non voler sfidare Veltroni, per poi remargli contro e finire con lo sfidare Franceschini. Sa molto di calcolo politico e poco di spirito di servizio.

Ti assicuro che i simpatizzanti dall’esterno, sto avendo degli intensissimi scambi di e-mail con amici e parenti, la pensano esattamente cosi`. Non hai idea di quante prese in giro e di sberleffi mi stia prendendo.

Lo faccio perche` credo il PD sia l’ultima risorsa per questo paese, ma deve cambiare e non poco!

Fabrizio Capuani

P.S.

Da quanto ne so` e ne so` poco, Marino ha dovuto per forza di cose candidare solo architetti etc. perche` i politici navigati (non tutti, Civati docet), stanno bene attenti a non esporsi a possibili ritorsioni future, alla faccia del coraggio.

max scusa ma chi ha guidato il partito senza essere selezionato dal partito stesso ma fai dei nomi io ricordo almeno gli ultimi 5 ed erano tutte persone cresciute a pane e partito.

Occhetto

Natta

D’alema

Fassino

Veltroni

Ricordo male? Io tutti questi tecnocrati cattivi ancora non li ho visti. E poi credi davvero che D’Alema si faccia scavalcare da giovani amministratori ( come se Civati, Gozi, Casson, Etc siano altro?) quando è il principale finanziatore e sponsor di Bersani? Guarda l’attivismo di Penati, Visco, Latorre, Letta, Bindi credi realmente che Bersani li metterà da parte? Non so se sono io che voto marino o tu il più ingenuo in questa fase storica per dirla con le parole di D’Alema. marco l.

ragazzi, ma d’alema ha detto semplicemente la verità: Marino collabora da molto tempo con italianieuropei di cui d’alema è presidente.

Mi spiegate che avete da scandalizzarvi se d’alema, nell’ambito di una dichiarazione di stima verso marino, lo dice?

per 64 spero saranno in molti a rimanere li aspetto con ansia. seconda questione Bersani vuole cambiare la classe dirigente partendo da un pezzo che già c’è: le migliaia di amministratori locali che sono stati eletti e hanno il gradimento degli elettori

Vi par poco ? Poi aprendo e lavorando sui circoli si potra dare peso e basi solide al progetto del PD e allargare ulteriormente una classe dirigente vecchia e perdente.

Questo dice Bersani (dice anche di dare i soldi dal vertcie alla base per fare politica senza quelli sognori si chiude viva la concretezza emiliana!).

non vorrete mica selezionare la classe dirigente su un indistinto richiamo al nuovo di avvocati, architetti, dirigenti d’azienda o sindacalisti vari senza un reale training e selezione no? Oppure viogliamo una scalata di tecnocrati più o meno voraci di pubblici riconoscimenti?

Non mi sembra una scorciatoia valida abbiamo già dato le candidature e la classe dirigente si costruiscono senza scorciatoie e senza facili ricette.

Max mele

Ops, non ho firmato il post #64. Aggiungo una domanda per tutti. Chi sarebbero gli iscritti di lunga data?

A me risulta che questa sia la prima campagna di iscrizioni e che il partito sia nato con le primarie in cui si e’ eletto Veltroni. Primarie di cui ancora conservo il cartoncino in cui si dice che sono uno dei “fondatori” del PD.

Inoltre mi risulta che il PD sia nato con lo specifico intento di superare la dicotomia DS-Margherita e con lo specifico intento di aprirsi a forze nuove.

Se quanto ho scritto e’ vero direi che la mozione Bersani tradisce il vero spirito del PD. Considero il PD come l’ultimo regalo di Romano Prodi…

Fabrizio Capuani

Caro Max Mele,

sono uno dei nuovi iscritti e condivido molto di quanto detto da Silbi. Siamo qui per restare e dare il nostro contributo.

Ho molto apprezzato Bersani e la sua politica delle liberalizzazioni. Ma la sua proposta l’ho trovata vaga ed un po` vuota. Un esempio per tutti? Questa cosa del sostenitore cui tra 15 anni bisognera` spiegare da dove viene il PD. La trovo abbastanza surreale. Io sarei piu` interessato a sapere cosa vogliamo fare oggi dove vogliamo andare, non sapere da dove veniamo. Tra l’altro, gli tocca saltare tutto il 1900 o quasi, mah!

Ho letto la sua mozione, molte parole per esprimere concetti astratti, certamente condivisibili, ma non concreti. Percui rimane il dubbio che non sappia bene cosa fare.

Il concetto chiarissimo che esprime e’ che il segretario debba essere eletto dagli iscritti. Opinione rispettabilissima, ma mi permetto di dissentire, da iscritto.

L’idea che da la mozione Bersani e’ quella del voler richiudere il partito su se` stesso. L’esigenza di radicamento mi sembra come la necessita` di avere megafono da usare per amplificare la propria voce.

Quello che mi ha affascinato di Marino (forse piu` di Civati, per la verita`) e’ l’idea del circolo come luogo creativo, come qualcosa cui dare voce agli iscritti e che i vertici dovrebbero ascoltare.

La mia prima impressione e’ che nei circoli si discuta anche molto, ci siano belle iniziative, ma poi il tutto rimanga li`.

Poi e’ anche possibile che la mia sia un’impressione sbagliata. Pero` ti assicuro che moltissimi potenziali elettori del PD non lo votano perche` non credono piu` alla attuale classe dirigente.

Comunque, max mele, volevo anche aggiungere che secondo me tu sei un grande: hai le tue idee, le porti avanti con convinzione e ti firmi con nome, cognome e addirittura circolo. Trovo invece davvero insopportabili i commenti anonimi, volti soltanto a destabilizzare e creare inutili sospetti.

caro max mele so che è doloroso affrontare la realtà delle cose ma ti assicuro che sono stato un signore e ho riportato fedelmente il suo pensiero a parte l’errore che moniflor ti ha segnalato e che ringrazio. Saper ascoltare ti aiuta a saper decidere. Non ascoltare mai perchè si paensa di avere sempre ragione porta solo ad andare a sbattere contro i muri che la realtà ti pone davanti e non riesci a vederli. Ora se sei daccordo con la visione di dalema vota Bersani se non ti torna qualcosa aguzza la vista e tiene gli occhi aperti. Perchè ci stanno preparando la festa. Ovviamente ringrazio D’alema per la chiarezza della sua esposizione. E vi riporto un’altra chicca. Al circolo dell’ortica c’era anche un’iscritta che ha votato scheda bianca perchè ha visto con gli occhi del suo vicino di casa il modo in cui si è svolta la stesura della mozione Bersani. Il vicino di casa vecchio militante e persona influente è colui che ha impaginato e corretto il testo. Ebbene un giorno chiamava la Bindi per rettificare un paragrafo il giorno dopo telefonava visco per rimodificarlo e dopo chiamava Letta e via dicendo. Un lavoro estenuante che ha ricordato il programma dell’unione. Di tutto di più tanto per accontentare tutti. La bianca deriva dalla delusione di vedere nei fatti che le pratiche sono sempre le stesse e contemporaneamente il disorietamento per non sapere che strada imboccare. Chiedere ha chi ha vissuto l’ulivo, l’unione e si appresta a riproporlo di cambiare modalità di comportamento politico è come quelle persone che sperano sempre che le persone cambino i loro comportamenti. Non dobbiamo chiederli di comportarsi diversamente dobbiamo semplicemente cambiarli questi dirigenti senza epurazioni tutti sono necessari e utili ma nei posti giusti. Bersani sarà un ottim o ministro non una guida politica. Tutto quì. marco l.

Marino è stato effettivamente cooptato da D’Alema, prima come collaboratore alla fondazione Italiani/Europei, poi come candidato alle elezioni.

Ora vuol provare a volare col braccino suo, ma mi pare ce l’abbia corto parecchio.

Così come troppi in questo blog hanno la memoria politica corta, molto corta…e pensano che tutto sia cominciato ieri.

anche a me non stupisce che d’alema abbia detto quanto riportato.

nè mi stupisce il fatto che secondo lui non sia tempo di rinnovamento (e quando mai?).

credo sia un esempio di concezione del partito come cosa propria che prima o poi va cambiata.

max, guarda che io capisco il tuo punto di vista.

solo credo che le persone alle quali ti affidi, te lo dico senza giri di parole, ti stiano prendendo per il culo.

a me non frega niente del rinnovamento per il rinnovamento, mi importa avere un’opposizione seria in grado di contrastare questa destra e la destra prossima ventura del dopo papi dando al Paese una opportunità di scelta, fatta di cose chiare e prese di posizione nette, senza bizantinismi.

bersani ti propone di affidarti ancora una volta a lui e al gruppo dirigente che non è stato capace in 15 anni di raggiungere questo risultato.

perchè è il risultato che conta, sia chiaro, marino o pippo o pluto a me non frega una cippa, le persone sono al servizio del partito e delle idee, non viceversa.

se credi che queste mie idee siano “opinione pubblica” suggestionata da tre editoriali del corriere della sera (che non leggo da anni) allora svilisci le aspettative di milioni di persone, che vorrebbero un partito serio di opposizione oggi e di governo domani.

a prpoposito, hai letto le dichiarazioni deliranti di Penati riportate sull’Unità?

http://www.unita.it/news/italia/89025/congresso_pd_penati_attacca_lira_di_franceschini

ciao.

giampaolo

beh. a dir la vertià ieri in tv anche il mitico Cacciari (quello che avevate come mito al tempo del PD dei sindaci – mica tanto tempo fa – prima di Marino e Veltroni…) ha detto chiaro e tondo che lui Marino nemmeno lo considera, per il bene di quel che resta del PD.

Si parlava dell’insuccesso della SPD in Germania e della necessità di fare qualcosa di analogo alla Bad Godesberg che fece Brandt, analogo ma aggiornato ai tempi nostri ovviamente

Cacciari ritiene che neppure Franceschini e Bersani abbiano le qualità per fare un salto simile, ma su Marino ha proprio detto esplicitamente che trattasi di incompetente politico oltretutto monotematico.

E’ una opinione, ovviamente: ma non certo quella di uno sprovveduto.

caro max mele

c’ero anche io al dibattito dell’ortica e ti assicuro che d’alema ha detto proprio le cose riportate da marco l. Una sola cosa ha riportato in modo inesatto, d’alema ha definito marino un suo collaboratore, non un suo assistente. A qualcuno dei presenti è venuta voglia di chiedergli se lo considerava un co.co.co oppure un co.co.pro, o semplicemente un precario.

E sai cos’è la cosa che più ha dato fastidio agli iscritti di lunga data del circolo (non ai mariniani dell’ultima ora, quelli che come dici tu fino ad ora non hanno fatto nulla per il partito e poi spariranno): proprio questa di aver definito marino un suo collaboratore. Perché questo atteggiamento denota sempre lo stesso pensiero: qui comando io e gli altri possono essere soltanto dei collaboratori scelti da me. La richiesta di rinnovamento sta essenzialmente in questo aspetto che contraddistingue la dirigenza attuale, ed è una richiesta di rinnovamento che viene dal profondo del cuore di molti iscritti di lunga data.

Pare che questo regolamento sia atterrato dalla luna. Nessuno l’aveva visto, nessuno se n’era accorto. E’ serio tutto questo? Non mi crea particolare fiducia chi scopre con un simile ritardo il regolamento di cui si è dotato … come dire: non depone bene in relazione alla capacità di governo.

Paolo Francini

qualcosa mi dice che la relazione sulla serata all’Ortica di marco sia lievemente inficiata dai pregiudizi

Max mele

Vedo il dibattito interessante ma io vi voglio riportare quello che ieri sera M. D’Alema ha detto al circolo dell’ortica. Ebbene le motivazioni essenzialmente sono due. 1) Questo non è il tempo storico del rinnovamento perchè se fosse questo il tempo sarebbe giusto e coraggioso votare Marino che per altro è un suo validissimo assistente e gli dispiacerebbe perderlo. Bersani è uomo mite che non ha mai litigato con nessuno e quindi più preparato a parlare con tutti.

2) L’elettorato si divide in tre categorie 30% vota destra 30% vota democratico 30% fluttua e questi sono i ceti produttivi e Bersani sa parlare a questi ceti.

3) Le primarie sono una scemenza non si puo far votare il primo che passa per la strada solo gli iscritti devono essere premiati e gli va dato il privilegio di votare il segretario.

4) Questo è un tempo da dopoguerra e quindi bisogna allearsi con tutte le opposizioni.

Lascio a voi le considerazioni sulle argomentazioni che vengono portate a favori della mozione Bersani. Le mie sono queste.

1) se questo non è un tempo per rinnovarci allora desumo che questo tempo non verrà mai. Perchè non si attua nella vittoria tanto meno nella sconfitta. Rinnovamento mai, devono esserci sempre loro.

2) Sarà ma proprio questo pd con Bersani uomo di punta al nord dove il ceto produttivo è ben presente non è mai riuscito a parlare. Non sarà che la concezione di ceto produttivo che ha Bersani sia superata dalla storia?

3) Le primarie sono l’unico strumento di possibilità di ricambio generazionale delle classi dirigenti perchè è d’alema a dircelo loro vanno sempre bene. Non farle vorrebbe dire che decidono i potentati delle tessere alla faccia anche degli iscritti che diciamo non avrebbero marginoi di manovra. ( questo disprezzo per le persone a cuui poi andiamo a chiedere il voto lo trovo un suicidio )

4) Prepariamoci a ingoiare di tutto di più perchè il loro fine è andare al governo e avere potere di fare le ciose che dicono non gliene frega niente dato che metà del programma con l’udc rimarrà carta straccia. Fate voi

No al rinnovamento

Si ad accontentare la confindustria

No alle primarie

Si al governo con l’udc.

Auguri a tutti. marco l.

il pd nasce perché con il partito degli iscritti si era rimasti bloccati a uomini ed idee del secolo scorso, perché non basta camabiare nome ad ogni elezione per essere nuovi e riformisti.

per questo, per questa fortissima esigenza, si era deciso di fare un partito nuovo e aperto, dove gli iscritti decidessero sempre la rosa dei candidati perché per candidarti devi raccogliere le firme e poi il 5% nazionale, ma poi che gli iscritti votassero insieme agli elettori, con tanti saluti alla insuperabile forza dei capibastone, dei signori delle tessere.

se vincerà bersani, significa che il nostro elettorato pensa che bersani abbia la migliore proposta per il paese, altrimenti lo penserà di marino, e si farà un percorso insieme.

qual’è il problema? perché i bersaniani sono così terrorizzati? l’unica cosa che cambia è l’importanza di chi controlla le tessere, che da fondamentale passa e poco rilevante.

il resto, le bubbole sulla mortificazione degli iscritti, è una favola a cui non crede neppure un bambino dell’asilo.

Max quel partito che immagini tu (e che a me piacerebbe) non lo costruisci con un gruppo di pluri-sessantenni…Non è una questione generazionale, purtroppo dobbiamo ammettere che la composizione dei nostri iscritti non rispecchia piu’ la composizione della società.

Tu dici che il 90% dei nuovi iscritti non si fara’ piu’ vedere, puo’ darsi. Ma siamo sicuri che sia tutta colpa loro? Molti di quelli che si sono iscritti per la prima volta e che hanno avuto modo di vedere come vanno le cose dall’interno non avranno un bel ricordo di questo congresso.

PS

dovresti presentarla qualche volta la tua mozione, cosi’ ti renderesti conto di quante persone sono realmente interessate a quello che si sta dicendo…

Alberto Z

@max mele

“… io non presento mozioni io vivo nei circoli, anzi nel circolo e so come funzionano, so, per esempio, che nel 90% dei casi gli iscritti dell’ultimo mese (quelli per intenderci mobilitati dalla candidatura marino nel nostro circolo direi una decina) non si faranno più vedere.”

bene, oltre a prevedere il futuro, quali altre strabilianti prerogative hai in qualità di alzaserranda del circolo?

perchè credo sia un fatto oggettivo che chi sostiene la mozione marino, come me, sia visto in modo apertamente ostile da chi come te non condivide la mozione.

ti giro la domanda: vincesse marino, putacaso, rimarresti a fare l’alzaserranda o faresti come quell’altro pisano, che non mi ricordo come si chiama, usciva e faceva il suo partito sfrattando il PD dalle sedi?

per capire.

“la scorciatoia non è costruire un partito in balia dell’opinione pubblica ma un partito che riesca a esprimere una visione delle cose, un progetto solido in grado di reggere alle suggestioni di un istante che non dipenda da una manifestazione o da un editoriale del corriere della sera.

Il partito deve essere poroso alle esigenze dei cittadini, capace di costruire il futuro e una classe dirigente dignitosa (non dico memorabile). Ecco perchè bisogna costruire un partito però che abbia una regola, un’organizzazione vera che dia spazio e incentivi la partecipazione.”

bene, sono perfettamente d’accordo.

ma questa è la mozione marino, baby.

l’unica differenza è che tu scambi per “opinione pubblica” il tuo elettorato di riferimento e per esserne in “balia” la semplice condivisione più ampia possibile di alcune (non tutte ) scelte del partito, che ovviamente rimane dotato di organizzazione.

leggerle le mozioni, magari, poi capirle, rimagari…

“Poi cosa vuoi che ti dica? Io credo che Bersani abbia le spalle più grandi per gestire il futuro rispetto a Marino tutto qua.”

e questa è opinione legittima.

non mi sembra però che chi pensa il contrario sia da te considerato nello stesso modo.

ti farebbe bene leggere un articoplo di massimo fini (occhio che è di destra) sull’arroganza della sinistra.

http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2342013&yy=2009&mm=09&dd=26&title=narcisismi_di_destra_antipatie

#34

“hanno votato gli iscritti…poi voteranno i simpatizzanti ed elettori .. ma non le ho votate io le regole.. direi più l’asse franceschini -veltroni ..ad occhio.. gli altri schiacciati da uno pseudo liderismo….si sono accodati…” !!!!!

1-gli iscritti voteranno nuovamente il 25 ottobre(voteranno DUE volte, se pure qualcuno li motiverà, perchè hanno proprio votato poco fino ad ora!!!)

2- regole votate “ad occhio” dall’asse Veltroni-Franceschini: notoriamente l’asse che ha schiacciato(costringendoli ad accodarsi) l’asse Bersani-D’Alema-Finocchiaro ecc ecc.

Ma come si fa a stravolgere così la realtà? come si fa ad avere un’opinione così offensiva degli elettori? come si fa a parlare senza documentarsi e senza avere rispetto della intelligenza di tutti quegli iscritti che la pensano diversamente? o gli ISCRITTI sono solo quelli che sostengono Bersani e gli altri sono tutti incapaci di intendere e di volere?

S.B.

Se Rutelli se no va, il PD finisce di esistere, vuol dire che il 20% della Margherita se ne va e con essa una residua fetta dei potentati cattolici (che il PD ha faticato comunque a tenere a se).

Se Franceschini molla, vuol dire che sanno che anche alle primarie lui farà male, il che allontanerà ancora di più una fetta cattolica, porterà ad un accordo salvagente schifoso per salvare i pochi margheriti che vogliono rimanere.

Se non vuole le primarie vuol dire che sa che non vanno a votare neppure 2milioni (che è il minimo perché lui abbia una finestra per una sconfitta dignitosa) e questo è malissimo per il PD tutto

Pochissimi dei Franceschiniani andranno da Marino, sono quasi tutti voti mossi dal mondo cattolico che se si risposta (e non scappa per sempre) si muove su Bersani chiedendo scusa e un posto per sopravvivere al nuovo capo.

Marino ha un patto di ferro con D’Alema e se voi vi ostinate a non capirlo secondo me siete piuttosto tonti.

Il baffetto ha stravinto il congresso dal punto di vista tattico e ora farà pure la magia di far tornare i numeri…

Civatino mio, tu che sei in gamba, vedi di non farti troppo male, hai dei grandi numeri personali, invece di farne una becera questione estetica o morale(istica) FAI POLITICA e inizia le trattative…

A Monza invece che prenderlo per il culo nei dibattiti ci dovevi andare cena con il D’Alema… spero davvero che tu lo abbia fatto e che non hai nessuna voglia di dircelo

Max Mele

tu non vuoi un partito in balia dell’opinione pubblica, ma la tua mi sembra una posizione da don chisciotte contro i mulini a vento, perché – che tu lo voglia o no – quando si va alle elezioni, tutti i partiti sono per forza di cose in balia dell’opinione pubblica. Vogliamo prenderne atto oppure no?

Magari si ritirasse, Franceschini. Marino vs. Bersani in una primaria nazionale aperta sarebbe la campagna più facile per noi. La necessità di un reale cambiamento contro il mito stanco dell’esperienza: e poi vediamo chi parla meglio al Paese e chi parla meglio ai dirigenti locali. Se Bersani non è fesso Franceschini gli conviene tenerselo in corsa.

Cari tutti, si dice: chi si loda…..Ieri sera D’Alema è corso a Monza ( ed era tutt’altro che in affanno), dove ad ascoltarlo c’era anche Pippo. Io non ho visto il confronto del secolo, ma se ieri sera foste stati a Monza, forse, avreste potuto constatare che quel signore lì può insegnare e ispirare qualcosa di positivo anche a quei presuntuosi, che continuano a parlare di democrazia e non perdono occasione di criticare in modo infantile e arrogante. Ne dovete fare di strada…!!! Siate più umili e verrete ascoltati, non attraverso Marino, ma attraverso le vostre opinioni. Ma credo che non ci sia peggior sordo di chi non vuole sentire.

Fabio Quinzi

caro alberto z io non presento mozioni io vivo nei circoli, anzi nel circolo e so come funzionano, so, per esempio, che nel 90% dei casi gli iscritti dell’ultimo mese (quelli per intenderci mobilitati dalla candidatura marino nel nostro circolo direi una decina) non si faranno più vedere.

la scorciatoia non è costruire un partito in balia dell’opinione pubblica ma un partito che riesca a esprimere una visione delle cose, un progetto solido in grado di reggere alle suggestioni di un istante che non dipenda da una manifestazione o da un editoriale del corriere della sera.

Il partito deve essere poroso alle esigenze dei cittadini, capace di costruire il futuro e una classe dirigente dignitosa (non dico memorabile). Ecco perchè bisogna costruire un partito però che abbia una regola, un’organizzazione vera che dia spazio e incentivi la partecipazione.

Poi cosa vuoi che ti dica? Io credo che Bersani abbia le spalle più grandi per gestire il futuro rispetto a Marino tutto qua.

Sono vecchio sono partitocratico, sono apparato ? non credo proprio

Max mele

@Max Mele (34),

in un mondo ideale, dove tutto funziona bene, i vertici del partito vengono scelti dagli iscritti perche’ sono i piu’ motivati e rappresentano la società. Questo pero’ non è il mondo ideale. Ho presentato la moz. Marino in 8 circoli della provincia di Ferrara (non lembo estremo del sud italia, qui il il PD è radicato è alle ultime politiche ha preso il 45%). Ovunque (a parte una lodevole eccezione in un comune in mano al CDX) ho visto sempre la stessa scena: pochi partecipanti, in larghissima parte ultra sessantenni, pochissimi interventi e poi giri di telefonate per convincere tizio o caio (spesso ultra settantenni) a votare B o F…Bersani disse, scherzando, che voleva un partito bocciofila. No, è peggio, qui rischiamo di avere un centro anziani. A me un partito che sceglie il segretario in queste condizioni non piace per niente. Io non sono certo che gli elettori delle primarie rappresentino meglio la società italiana. Pero’ è l’unica occasione che abbiamo e sarebbe il caso di sfruttarla…

Alberto Z

@ max mele

tu pensa che verrebbe fuori che i nostri elettori, quelli a cui ci rivolgiamo e che hanno smesso di votarci, avranno la possibilità di essere protagonisti e compartecipi di un percorso politico, e non vederselo calato dall’alto. che poi negli anni ’50 te lo votavano plaudenti. oggi ti mandano a cercar rane e votano lega.

D’Alema è un altro d quelli che ha abrogato il congiuntivo :-)

(dove si può vedere il dibattito?)

Matteo’70

#34

Nel partito democratico americano alle primarie, in quai tutti gli stati, votano anche gli “indipendenti” cioè non iscritti al partito democratico, così, per dire

Kuda

scusa ma se si respira una così ampia soddisfazione, una volontà e possibilità di vincere ma perchè tutte queste discussioni ? hanno votato gli iscritti (che non sono merda sono LA società civile quella che ogni giorno apre la serranda del circolo tanto per capirci) poi voteranno i simpatizzanti ed elettori (cosa che francamente capisco poco ma non le ho votate io le regole direi più l’asse franceschini -veltroni ad occhio gli altri schiacciati da uno pseudo liderismo….si sono accodati) e vedremo il da farsi.

Certo farebbe scalpore vedere che gli iscritti cioè quelli che aderiscono e fanno vivere il partito venissero messi in minoranza da persone che decidono UNA Tantum (cioè una volta per tutte non una volta tanto).

Così come se il presidente del condominio in via roma 7 lo decidessero non gli abitanti ma quelli del condominio in via napoli 18… ma vabbè se lo si dice si è un vecchio dell’apparato, uno che sta con i cattivi, con “d’alema signore del male e delle tessere”. Voglio far notare che questo fatto non esiste in nessun partito del mondo cosi per dire (civati dixit)

Max Mele circolo PD Affori

l’articolo di telese sul “fatto” descrive perfettamente la situazione. sul mio blog racconto le esperienze mie di questi giorni. alla fine di ogni dibattito noi di marino siamo riempiti di congratulazioni e apprezzamenti. poi a volte non esce neanche un voto. qui da noi votano in pochi e quei pochi sono supermilitarizzati. alle primarie qui al sud bersani vincerà con l’80%. la situazione è molto molto preoccupante. sono contenti solo i dirigenti, sempre gli stessi da sempre, che vedono confermato il loro potere. anche se qui nel salento abbiamo perso praticamente tutte le amministrazioni delle città più grandi e ci resta solo la taranta. e tante altre cose belle, per fortuna… ma la prospettiva di un risveglio politico no, proprio no.

un grande discorso quello di Pippo umiliante per dalema che ne era visibilmente infastidito. Poi il sottoscritto ha fatto il suo piccolo discorso ( Giudicato dal vostro affezzionaticìssimo un pò estremista lo prendo come un complimento) e dalema ha lasciato la sala per andare ad un’altra riunione visibilmente incazzato, non ha apprezzato la mia franchezza e che il circolo giela abbia fatta sentire. Una grande soddisfazione, vedere poi dehli emeriti sconosciuti venirti s dare la mano e sentirti dire bravo.

E’ stato veramente una serata da non dimenticare. marco l.

Hai battuto D’Alema……….e lo dici così “insomma”… !!!!!!

Cavoli Pippo, e qualche foto della faccia, dell’espressione dell’uomo che non deve chiedere mai non la pubblica qualcuno dei presenti ?????

Ti avrà segnato nel suo personalissimo libro nero, anzi ri-segnato.

selma

e insomma.

ma questi bene informati di Terni che dicono che marino non arriva al 5%…ne sanno qualcosa davvero, o tirano a indovinare ?

marco2

Il problema sta nell’opportunità di non prenderci in giro, almeno al nostro interno, visto che quel tempo, quelle risorse, umane ed economiche, potremmo utilizzarle per iniziare a parlare seriamente al paese, del paese. Tutto quì..

Fabio Quinzi

Scusate gente,

io sono un po’ “tarda” e proprio non capisco: se Franceschini si ritira dalle primarie, per chi votano i suoi simpatizzanti? Perchè io, al posto loro, sceglierei sicuramente Marino; o pensate che si asterranno tutti, o che voteranno Bersani?

Chi me la spiega ‘sta storia?

Silbi

Se Rutelli lasciasse il partito che non ha mai amato, lui che ha ostacolato la nascita di Uniti nell’Ulivo ( vi ricordate l’accordo al ribasso con uniti nell’ulivo presente solo in una camera e la divisione DS_ margherita nell’altra) dovremmo essere solo contenti…sperando che lo seguano velocemente anche la BInetti e compagnia bella. La nostra linea politica risulterebbe sicuramente piu chiara.

Andrea Dublino

Infatti, caro Pippo, il problema ora non c’è.

Forse arriverà un poco più in là.

Ma, in fondo, chissenefrega dei problemi di Rutelli & C.?

Sento tutto il popolo di Marino che sgomento si chiede: non poteva andarsene prima?

Ciao.

no non è fresca … ma i franceschiniani con cui ho parlato smentiscono … ma intanto la voce circola ancora

chissà

al.

http://www.ternimagazine.it/5657/politica/pd-franceschini-verso-clamoroso-ritiro.html

questa è una delle fonti della vociferata voce del ritiro di franceschini, ma c’era anche ad kronos che ne daava notizia

d’alema ieri è stato sempre presente al dibattito del suo circolo che è anche il mio con tutta la famiglia, in presenza anche di gualtieri e zingaretti che però è andato via subito

noi sottomarini quasi al 22%

ad un certo punto si faceva la fila per votare tanto era l’afflienza, anche di vecchiette che a mala pena camminavano appoggiate ai due lati da braccia bersaniane … forse si intendeva fare il pieno nell circolo di d’alema (solo il 61 per ber, il 17 per franceschini, il 22 per marino, con un affluenza alta 80%)

in fila d’alema parlava di come fosse creativo il paese italia che fa decidere ai non iscritti il segretario di partito, diceva “unico paese al mondo” … con l’ironia puntuta dalla sguardo

al.

ma com’è finita la grande sfida all’Ortica ?

Avrà mica vinto il lato oscuro, eh ?

D’alema ti ha forse confessato di essere in realtà tuo padre, e che la Serracchiani è tua sorella, separati dalla nascita?

marco2

le voci girano perchè anche un bambino capirebbe che a questo punto, vincesse pure Marino alle primarie, quel che resta del PD sarebbe del tutto finito.

io credo che questa riflessione sul partito sia importante.

se non ce ne fosse stata la possibilità, per la prima volta, manco mi sarei avvicinato al PD.

e come me tanti, ma indipendentemente dalla mozione che ognuno sostiene.

non credo affatto che un voto delle primarie diverso da quello degli iscritti porterebbe a un segretario dimezzato.

intanto se la partecipazione sarà bassa questo non potrà materialmente accadere, voteranno soprattutto gli iscritti e molto probabilmente il risultato sarà simile.

ma se la partecipazione sarà alta, e spero lo sia, allora sarà esattamente il contrario, perchè avrei la certezza in questo modo che gli elettori, cioè una massa di persone che votano PD e che per questo hanno diritto di chiedere un PD che risponda alle loro aspettative, si sono pronunciati.

quale migliore e più ampia legittimazione potrebbe avere un segretario?

io credo che questa cosa faccia paura, non solo in senso stretto a chi è abituato a gestire il partito in un certo modo, ma in generale per il cambiamento che comporta nella valutazione del fare politica.

perchè andare a vedere e toccare con mano se le proprie scelte e le proprie proposte sono accettabili e gradite nello specifico agli elettori è una cosa che fa paura davvero.

pensate: un partito di massa i cui elettori, compattamente e a maggioranza, dettano la linea generale.

un esempio di democrazia impensabile nel paese dei partiti-persona o nella migliore delle ipotesi dei partiti gestiti da oligarchie.

io ci credo.

giampaolo

diciamo pure che questa notazione sulla possibilità che Bersani non prenda il 50%alle primarie fa il paio con le oblique dichiarazione dello stratega di Marino, va’.

“Alla fine noi della lista Marino saremo decisivi” “La soglia del 5 per cento è ormai acquisita-afferma Bettini al Messaggero di oggi – corriamo per vincere,se non dovessimo farcela saremo comunque determinanti:vince chi supera il 50percento dei consensi, il resto è politica che dovrà essere utilizzata al momento opportuno”

Come dire Bettini e Civati mettono le mani avanti.

ma infatti, pippo: se non dici chi e perché propone che franceschini abbandoni la corsa sembra che te la canti e te la suoni da solo.

E’ ovvio che, qualora tutti e tre i candidati rimangano (soluzione che io spero vivamente) la possibilità che dalle primarie non esca un candidato forte o che non abbia la maggioranza assoluta è tutt’altro che irrealistica.

A questo punto la palla passa all’assemblea.

A me questo scenario non dispiace affatto perchè credo che sia l’unico che consenta agli elettori di recarsi alle primarie e votare secondo le proprie convinzioni sui contenuti prima ancora che sulle persone.

Dopodichè auspico che l’assemlea sia in grado di convergere ampiamente su di un nome che dovrà essere quello di colui che saprà fare una migliore sintesi del risultato nel rispetto degli elettori.

Chiedere che debbano essere gli elettori delle primarie a convergere in massa su di un nome per la necessità di mostrare un partito forte ed unito è un atto di debolezza estrema che condiziona pesantemente la libera espressione di forse milioni di persone. Sono convinto che l’assemblea eletta, questa si formata da soli iscritti, avrà l’intelligenza necessaria per eleggere un buon segretario con dei buoni contenuti.

Quindi andiamo avanti e coinvolgiamo quanti più simpatizzanti possibili alle primarie.

LucaSaini

dopodiché se a “qualcuno vorrebbe che Franceschini si ritirasse dalla competizione delle primarie” non aggiungi un nome e un cognome non si capisce neanche di cosa stiamo parlando.

Preso atto che ci siamo dotati di un regolamento idiota e con questo dobbiamo eleggere il segretario, seminare zizzania con la storia del peso specifico diverso degli iscritti e degli elettori, mi chiedo, gli iscritti fanno parte del plotone degli elettori o no? Mica gli si toglie il diritto di voto alle primarie. Votino e facciano votare la mozione a cui tengono, altrimenti non capisco a che scopo si siano iscritti.

Loro, gli iscritti, dovranno essere così bravi da convincere gli elettori a votare per il candidato migliore.

20 giorni di sana politica dal basso. diego

Io resto dell’idea che il Segretario di un partito debba essere scelto dagli iscritti ( e su questo ha ragione Bersani, anche se …..andava deciso prima, non si possono cambiare le regole in corsa, eddai ) E chi l’ha detto poi che il segretario debba per forza essere anche il candidao Premier ? Non lo vedo così obbligatorio, alla fin fine. In ogni caso non si capisce perchè Franceschini debba ritirarsi ( per la verità aveva detto che non si sarebbe mai ricandidato, ma tant’è…. o mi sbaglio io? )

In ogni caso, dalle mie parti ieri si è tenuto il “congressino” : 1° Bersani con 58 voti, Franceschini subito dietro con 52 e Marino terzo…con 36 che tutto sommato… non è per niente male considerando com’è composta questa sezione. Pochi i votanti però, rispetto agli aventi tessera e conseguente diritto di voto.

Cambiare le regole? Come il porcellum di Calderoli?

No, anche se, per come stanno andando avanti le cose, il rischio di un segretario “dimezzato” sia molto forte.

In ogni caso, l’importante è trovare una politica chiara e concreta per afrontare l’elettorato, cosa su cui mi sembra che nosti eroi si stiano ben poco concentrando…

Alessandro

le regole sono regole,punto; va da se che chi le ha scritte non aveva in mente l’interesse generale del partito ma quello particolare delle singole componenti, infatti:

se il voto delle primarie sarà diverso da quello dei circoli avremo un segretario dimezzato.

Se nessuno raggiungerà il 50,15 avremo un segretario delegittimato.

Immaginiamoci i commenti dell’informazione…Ma che importa, quello che conta è che il partito degli iscritti e quello degli elettori si fronteggino, e dal duello esca un vincitore, lo sconfitto c’è già..IL PD.

tobra

Pippo io ho una sola cosa in testa: le elezioni del 2010.

Il congresso poteva (e forse potrebbe ancora) essere una grande vetrina per mostrare agli italiani proposte concrete e credibili.

Io sono furiosa, davvero, perché il Pdl é nei guai e noi non sappiamo approfittarne…

Marianna

A me queste voci sembrano sceme, a parte quella di Rutelli che si e’ capito da un pezzo che se ne vuole andare. Perche’ mai Franceschini si dovrebbe ritirare? Cmq che ne pensi di come stanno andando le votazioni? Mi pare che ci sia grande partecipazione (io ho fatto mezz’ora di fila per votare), Marino se la cava piuttosto bene, anche gli altri hanno motivi per essere soddisfatti, insomma stiamo perdendo un po’ di tempo ma penso lo si possa considerare un investimento.

nunzio