Vorrei un Pd che facesse questa battaglia

La proposta Sarubbi-Granata sulla cittadinanza va sostenuta, senza tanti giri di parole. Alla destra non piace (strano), perché apre molte contraddizioni, contraddizioni che noi non dovremmo avere (speriamo). Qualcuno dice che le iniziative bipartisan «non avranno spazio». A me gli inciuci non piacciono per niente, ma le proposte intelligenti, che crescono in Parlamento, vanno sostenute soprattutto se, come in questo caso, vanno nella giusta direzione.

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utente anonimo scrive:

@ silbi

è difficile sostenere che non ci sia una percentuale politicamente significativa per i musulmani misogeni e per i rom ladri.

a patto di voler guardare in faccia alla realtà, prova a chiedere ad un imam e agli immigrati musulmani com’è mai non si vedo mogli e figlie, oppure prova ad andare in un campo rom con i volontari di operanomadi (da solo non ti fanno entrare, come se fosse un luogo extraterritoriale) e chiedigli in che percentuale i rom vivono rubando.

questo vuol dire essere razzista o, al contrario, giudicare le persone per quello che realmente fanno e dicono senza distinzione di pelle o razza?

utente anonimo scrive:

@#22 (credo sia anche #20):

Io sto facendo un discorso SOLO sugli immigrati musulmani (non ho specificato, pensavo fosse ormai ovvio). So benissimo che altri tipi di immigrati ti possono andare bene.

Ma come fai a distinguere a priori “le persone che vogliono e possono integrarsi” e a respingere solo le altre? Spiegamelo.

La generalizzazione “tutti i mussulmani trattano le donne come cani” per me vale tanto quanto quella “tutti i rom sono ladri e stupratori” oppure “tutti i neri puzzano”. Mi sembrano tutte altrettanto inaccettabili.

Silbi

p.s. magari metti una sigla come firma, chessò, “pincopallino”, così capisco con chi sto parlando ogni volta…

utente anonimo scrive:

@ silbi

tu accomuni gli immigrati ai musulmani.

non è così, i musulmani sono una minoranza degli immigrati.

ci sono cristiani, buddhisti, schintoisti, induisti, e chi più ne ha più ne metta, che non sono portatori di una cultura che discrimina la donna e con i quali l’integrazione è possibile anzi è già in atto.

io voglio le persone che vogliono e possono integrarsi, non spendere miliardi di euro per cercare di convincere l’ultimo arrivato a non segregare come un cane la figlia.

se non capisci la differenza tra me e chi dice gli immigrati tutti fuori perché hanno la pelle scura, non so che farci.

utente anonimo scrive:

@anonimo #20:

Gli assistenti sociali si dovrebbero moltiplicare comunque, perchè la violenza domestica (fisica e psicologica) è un problema enorme anche tra gli italiani.

Dici di non essere di destra, ma – scusa la franchezza- ragioni da leghista. Non possiamo continuare a considerare gli immigrati come “ontologicamente inferiori”. Dobbiamo trattarli come tutti gli altri. E’ vero, c’è una differenza culturale (loro assomigliano più ai padri siciliani di inizio ’900), ma questo non può essere un motivo per rigettarli tutti in blocco. Come se in America, visto che c’era Cosa Nostra, avessero rimandato indietro tutti gli italiani!

Al contrario, tentare di creare un dialogo, facilitare l’accesso alla cittadinanza, insomma favorire l’integrazione può, nel tempo, diminuire il gap culturale.

I consultori per le donne immigrate costano? Io dico che costa di più rinunciare alla manodopera straniera e potenziare le forze dell’ordine e la magistratura per attuare il “respingimento totale” che proponi tu.

Silbi

utente anonimo scrive:

@ silbi

il problema non è che un immigrato segrega moglie e figlie, perché quello è un problema dei servizi sociali o della polizia, non della politica.

il problema è che gli immigrati musulmani sono decine, centinaia di migliaia di persone che per cultura ritengono le donne essere inferiori inferiori, e che molti di questi traducono questa inferiorità non in un sentimento proprio ma in comportamenti di segregazione verso mogli e figlie.

cosa facciamo? centuplichiamo il numero degli assistenti sociali di ogni comune a forte presenza musulmana?

utente anonimo scrive:

daniele, hai ragione.

detto questo, vedi un approccio simile al tuo, di semplice buonsenso, nelle politiche del governo ?

mi dirai : che si propone da sinistra ?

per ora, ben poco, l’ammetto.

sta a noi spremersi le meningi tra ideali e situazioni contingenti…

ma l’approccio ideologico di questo gverno è veramente tragico e risibile ad un tempo.

marco2

utente anonimo scrive:

@#16:

il padre-padrone va trattato come tutti gli altri padri-padroni: segnalazione ai servizi sociali e quanto ne consegue nei casi meno gravi, denuncia e processo in quelli più gravi. Guarda che non son mica solo i musulmani che maltrattano mogli e figlie! (E non son mica TUTTI i musulmani che…)

@Daniele:

non dico che bisogna lasciare entrare indiscriminatamente tutti. Politiche di regolazione e di controllo bisogna farle, possibilmente con una legislazione unica per tutti i paesi “di ingresso” (Spagna, Grecia, ecc.) Ma è impensabile annullare l’immigrazione, almeno finchè continuerà ad esserci un “gradiente economico” e di sviluppo così accentuato tra nord e sud del mondo.

Silbi

utente anonimo scrive:

Silbi

da sinistra, ti inviterei a considerare il fatto che l’umana coompassione o la solidarietà sono principi altissimi e nobilissimi che però varrebbe la pena di contemperare con dati di realtà altrettanto alti e nobili oppure bassi e biechi ma non meno importanti come per esempio:

- quello dello Stato che è tale perché ci sono dei confini (che non si passano né in entrata né in uscita a proprio individuale piacimento né per proprie individuali esigenze per quanto impellenti, ma a determinate condizioni) e di regole che valgono per tutti all’interno di quei confini (e non che valgono o non valgono a seconda della propria visione culturale).

- quello di sostenibilità (secondo cui, con tutta la solidarietà e l’umana compassione ci sono soglie oltre le quali un fenomeno non è in grado di essere assorbito o gestito senza gravi ripercussioni).

Ripeto, te lo dico da sinistra.

daniele,milano

utente anonimo scrive:

@ silbi

a parte che non sono di destra e voto da sempre pd, io sono d’accordo per la cittadinanza a moglie e figlie.

il punto però è che fare con il padre-padrone.

io sono per rispedirlo al suo paese con biglietto aereo di sola andata.

tu cosa ne pensi?

utente anonimo scrive:

@#10,11,12:

l’immigrazione non è un evento divino, è un dato di fatto. Se ne può discutere, ma non si può fermarla. A meno di non mettere un cecchino ogni 200 m di costa, perquisire completamente ogni camion che attraversa le frontiere e roba del genere…

Spero che la sinistra stia al fianco di qualsiasi essere umano che cerca di emanciparsi da qualsiasi padrone. Capisco che voi di destra lo troviate inconcepibile.

Nessuno può trattare moglie e figlie “peggio del proprio cane”. Capita che alcuni stranieri, e anche alcuni italiani, lo facciano: nessuno li giustifica. Dare la cittadinanza a quelle mogli e quelle figlie, significa dare loro uno strumento in più per emanciparsi.

Silbi

utente anonimo scrive:

Noto che ancora oggi, nel mondo dei computer, le leggi debbano essere scritte come 100 anni fa. Si sostituisce il comma tot con quest’altro, della legge xxx.

Insomma, una gran fatica capire il merito della questione.

Possibile che oggi non si possa produrre un testo completo in cui si possa leggere la legge tutta insieme?

Si puo` proporre anche una cosa del genere?

Fabrizio Capuani

utente anonimo scrive:

#13 probabilmente dovresti smettere di ascoltare i mass media della destra e venire nel mondo reale.

La Sinistra sta sempre dalla parte delle donne, di qualunque colore, con il giusto realismo, senza cadere negli eccessi di qualche piccola frangia vorrebbe abolire i bagni separati perchè discriminatori.

utente anonimo scrive:

@ infrared

se è nero, la sinistra non ha nulla da eccepire se il padre faccia il padrone: si va dal “bisogna rispettare la loro cultura” a più articolati “sono tappe per l’integrazione”.

ma il risultato è lo stesso: secondo la sinistra se uno è nero può trattare moglie e figlie peggio del proprio cane.

utente anonimo scrive:

Povera Hina, povera Sanaa. I loro padri-padroni le volevano morte, i leghisti le volevano espulse ed esiliate.

Solo la Sinistra sta al fianco di queste giovani eroiche Donne, che cercano l’indipendenza dal padre-padrone.

Infrared

utente anonimo scrive:

@ #9

chi vota pensando che l’immigrazione sia un evento divino su cui non è dato discutere ha una singolare visione della politica.

utente anonimo scrive:

@#7:

Chi vota Lega pensando di poter cacciare tutti gli immigrati dall’Italia è come uno che pensa di poter turare la falle del Titanic con un dito… La realtà è che gli immigrati ci sono e continueranno ad esserci perchè ci servono (vedi sanatoria per le badanti), quindi tanto vale rassegnarsi e farci i conti!

Questa proposta di legge parla degli immigrati di seconda generazione, i bambini nati in Italia, che in genere conoscono solo l’Italia e desiderano solo vivere come i loro coetanei italiani (vedi Hina e Sanaa); a questi manca solo un timbro per essere pienamente italiani.

Si propone anche di accorciare i tempi per l’accesso alla cittadinanza a quegli stranieri che sono riusciti davvero ad integrarsi, richiedendo però che questa integrazione venga dimostrata (residenza stabile nel nostro Paese, conoscenza della lingua, giuramento sulla Costituzione). Nulla di diverso da quanto si fa negli USA, mi pare…

Ovviamente la Lega si oppone a questa proposta. E così facendo rivela la sua vera faccia xenofoba: altro che contrasto alla illegalità e alla clandestinità, altro che tutela della sicurezza… gli stranieri non li vogliono perchè puzzano!

Silbi

utente anonimo scrive:

Commento al post di Pippo:

ESATTO! ;)

utente anonimo scrive:

@ #5

per convincere la gente a votare lega nord sei perfetto.

utente anonimo scrive:

Io invece sai cosa vorrei?

Che una volta, ma dico anche solamente una, il PD fosse capace di porre un punto nell’agenda politica (non dico istituzionale, ma lameno politica).

Possibile che andiate sempre al traiono di quello che fanno gli altri?

Se poi l’obiettivo non è neppure di merito, ma semplicemente quello di “aprire contraddizioni nella maggioranza”, beh… basta ricordare a quali incredibili frutti abbia portato quella penosa campagna referendaria di 4 mesi fa: ZERO.

daniele,milano

utente anonimo scrive:

invece te li becchi ora, fra 5 anni, fra 10, e sempre di più.

e casa tua presto sarà-ma è già- anche casa loro.

che pensi di fare ?

utente anonimo scrive:

buona domanda: le credenze individuali sono al di sopra delle leggi?

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/fatima-burqua/1.html

e se c’è una comunità che pensa che si, le loro credenze sono al di sopra della legge perché sono l’unica legge che riconoscono, li dobbiamo ospitare come se nulla fosse?

io dico che li voglio né ora, né fra 5 anni, né fra 10, né mai. a casa loro!

utente anonimo scrive:

Spero solo che non si tratti solo di una mossa meramente tattica,

giusto per mettere in imbarazzo la Lega.

Fabio Granata è si un aennino particolare,

sensibile per esempio ai temi ecologici,

ma soprattutto è un fedelissimo di Fini,

magari la proposta di legge ha un… secondo “Fini” e basta.

civati scrive:

La trovi qui. La davo un po’ per scontata, perché su questo blog da un po’ se ne parla. Auspicabile, come il sostegno, anche una discussione “nel merito”, come si suol dire. Un caro saluto, gc

utente anonimo scrive:

Salve.

Qualcuno mi può riassumere questa proposta che “va sostenuta, senza giri di parole”.