Obamako, diablogo africano, vol. 8

Sono all’aeroporto di Bamako, in partenza per Parigi, e poi per Milano, per iniziare una settimana qualsiasi, come se niente fosse. In cuffia c’è un po’ di tutto, per cercare di pensare il meno possibile. Ma è con i Sigur Rós, che c’entrano poco o niente con il Mali, che mi è venuta voglia di scappare. Di non tornare più in un paese in cui si può anche stare via dieci giorni perché tanto non succede niente. In cui tutto quello che ho visto in queste giornate infinite finisce sotto il capitolo ‘sicurezza’ e ‘paura’, degli altri, del diverso, di tutto ciò che non si può ‘ridurre’. Di un paese che discute (ancora) di conflitto di interessi, di Veltroni e D’Alema, di Partito del Nord, di giovani contro vecchi (e, soprattutto, di vecchi contro giovani), di ricambio senza cambiare un accidenti, di riforme senza riformare nulla, di politica senza farne che pochissima. Perché anche da qui sembriamo così maledettamente provinciali e stanchi e vecchi (anche i giovani) che viene voglia di sbagliare. E imbarcarsi in una sfida diversa. Nuova. Giovane. E magari appassionante. Chissà.

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Commenti

  • utente anonimo  Il 1 dicembre 2008 alle 20:38

    Vero.

    Senza il fare, la fiducia si esaurisce, anche quelli più duri e puri ad un certo punto si stancano.

    MarcoGambi

  • utente anonimo  Il 1 dicembre 2008 alle 19:36

    Me-ti dice: la fiducia dei popoli si esaurisce in quanto la si esige.

    Ne sta esigendo troppa berlusconi, e ha voluta tanta anche il PD.

    Nel paese ormai ce n’è poca. E proprio per questo è il momento di fare.

    Perchè i cittadini aspettano qualcuno che non gliela chieda a scatola chiusa, e proprio per questo se la meriti.

    Michele

  • utente anonimo  Il 1 dicembre 2008 alle 14:30

    premetto che il PD “del Nord” ha senso solo se visto come – tanto per far un esempio a caso – lo intendono Civati e i suoi interlocutori nelle iniziative varie (regione, brianza, a4 ecc. ecc.).

    Ovvio che se fosse un soggetto politico alternativo o autonomo rispetto al PD, sarebbe un grave limite. Dovrebbe integrare e accelerare il contenuto senza uscire dal contenitore.

    MarcoGambi

  • utente anonimo  Il 1 dicembre 2008 alle 14:27

    mi pare un commento molto generale, così … puoi spiegarti meglio per favore?

    Grazie

    marcogambi

  • utente anonimo  Il 1 dicembre 2008 alle 13:20

    marcogambi il pd del nord vuol dire la fine del pd, come fai a non capirlo?

    mauro lodi

  • civati  Il 1 dicembre 2008 alle 13:07

    Infatti sono tornato, come sempre…

  • utente anonimo  Il 1 dicembre 2008 alle 10:00

    Noi le macerie ce le abbiamo dentro (e continuano a bormbardare). Rassegnamoci a mettere un passo dietro l’altro anche senza sapere esattamente verso dove, da qualche parte tocca iniziare.

    ciao

    cacioan

  • utente anonimo  Il 1 dicembre 2008 alle 09:43

    Non so se l’avete seguita ma l’intervista di Annunziata a Chiamparino di ieri pomeriggio mi è piaciuta molto. Penso che la proposta federale del PD-Nord sia un metodo politicamente molto efficace.

    E voi?

    MarcoGambi

  • utente anonimo  Il 1 dicembre 2008 alle 07:05

    Non fatevi illusioni, è già pronto suo nipote



    http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/PD-DALEMA-AIUTARE-VELTRONI-PER-FUTURO-LEADER-GIOVANE/news-dettaglio/3434739

  • utente anonimo  Il 1 dicembre 2008 alle 01:16

    Giuseppe, il difficile è stare in mezzo a tutto questo, farsi spazio per fare spazio, essere giovani anche se non si può non essere stanchi quando tutto rema contro…

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