Obamako, diablogo africano, vol. 4

Cambiando registro, perché anche se scrivo da Timbuctù siete pur sempre su ciwati, propongo la costituzione del nucleo speciale anti-turisti italiani molesti, con ritiro del passaporto e rimpatrio immediato. Dopo aver ascoltato in un villaggio della falesia dei Dogon (tra bambini con il pancione e donne che alimentavano a braccia il bagno del punto di ristoro), un gruppo di idioti-nel-mondo parlare per due ore di diete (giuro), amatriciana, riso-in-tutte-le-salse, chiedo ufficialmente che il governo B provveda, mandando dei corpi scelti in giro per il mondo per limitare il disagio di essere italiani, esposti al ludibrio internazionale. "Difficile perdere peso, dipende dal metabolismo". Sono cose che non vorremmo sentire, non qui, non da persone che parlano la nostra lingua, e che poi magari tornano e ti spiegano com’è l’Africa. Già.

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Commenti

  • SciuraPina  Il 27 novembre 2008 alle 19:29

    Tra il turista e il viaggiatore c’è sempre una bella differenza….

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