Archivio mensile Archivio: maggio 2008

Autoironia (Peanuts and Civats)

Ho sempre amato la stampa a me contraria. Nel caso di Marco Pirola è molto facile farlo, perché l’uomo è immondo (dal punto di vista dell’orientamento politico), ma di sicuro talento. Qui il suo pezzo sul Civati-Charlie Brown, Ve lo consegno così com’è (Charlie Brown è quello sulla destra…).

Signore e signori!

Il blog di Andrea Mollica, l’Al Gore di Varese. E’ clintoniano, uno dei pochi rimasti, ma ne sa una più del diavolo. Chi non clicca, vota McCain.

"Attendo segnali"

E’ il messaggio che ci proviene da tanti circoli e da tanti iscritti al Pd. Sembrano disorientati, chiedono di poter lavorare su progetti precisi. Ne parlavamo qualche minuto fa con Marta (Venezia) e pare che in tutta Italia sia così. E’ per questo che non dobbiamo ‘sparire’ nelle prossime settimane. Per non perderci di vista. Noi, nel nostro piccolissimo, a Monza, ripartiamo il 3 giugno, alle ore 21, con una riflessione sul Pd e il Nord, con la partecipazione di Stefano Tosi ed Enrico Brambilla. Oltre alle ombre (pensando al governo), preoccupiamoci di fare un po’ di luce, se è possibile.

Parlare d’altro, no?

Ore 13. Telenova. Mi attende una trasmissione televisiva. Il tema? La sicurezza, ovviamente. Dai palinsesti a senso unico si capisce molto di quello che sta accadendo nel dibattito politico italiano. Forse si parlasse anche d’altro, si ‘percepirebbero’ altri problemi. E’ una fase così complicata, questa, che, a volte, viene voglia di lasciar perdere.

Nucleare: no alle scorciatoie, né ai proclami. Affrontare la questione con responsabilità.

Comunicato stampa. Sul nucleare per la produzione di energia il PD conferma la linea indicata nel programma elettorale. Non servono proclami né scorciatoie, soprattutto in Lombardia, che per le condizioni geomorfologiche potrebbe essere sede di centrali. Noi sosteniamo che la ricerca relativa alle centrali ad energia nucleare deve andare avanti, che occorre verificare la possibilità di realizzare impianti sicuri ed altamente efficienti. Ma bisogna fare da subito uno sforzo collettivo, istituzioni e cittadini, per promuovere su vasta scala il risparmio energetico, su cui esiste un margine molto ampio. Contemporaneamente le amministrazioni pubbliche devono favorire l’utilizzo di fonti alternative e rinnovabili sulle quali l’Italia ha enormi potenzialità ancora inespresse. Giuseppe Civati, consigliere regionale Pd.

E’ tempo di cambiare

E’ il titolo della mia ultima fatica. Tema: la politica e il tempo. Ci sto lavorando, per chiarire – prima di tutto a me stesso – quanto sia importante il tempo per la vita dei cittadini e conseguentemente per i programmi della politica (in una regione nella quale si parla quasi esclusivamente di spazio, di superficie… per non dire di ‘volumi’). Se avete suggestioni, idee, proposte, scrivetemi.

Narciso e la community

Il secondo dei Futilismi del vostro affezionatissimo. Per Vorrei, s’intende.

Pista! (nel senso ciclabile del termine)

Ci sono nove milioni di biciclette a Pechino. In Lombardia ci sono altrettanti abitanti, ma le biciclette sono molto poche, soprattutto per quanto riguarda la mobilità e il loro uso quotidiano. E’ perciò una buona notizia che arrivi finalmente in Commissione Trasporti, perché sia discussa, la legge presentata dal vostro affezionatissimo per la promozione della ciclabilità in Lombardia. Succederà nella prossima settimana, ed è anche questo un buon segno: sabato prossimo si terrà a Milano la manifestazione In marcia per il clima. Curiosa (e positiva) coincidenza.

Il Pd e il sindacato

Credo che sia venuto il momento di porsi un problema. Il rapporto tra Partito democratico e sindacato. Negli altri Paesi, questa relazione è la ‘chiave’ della rappresentanza sociale e politica. Nel nostro, non solo non esiste più la "cinghia di trasmissione" (che è un bene), ma l’impressione è che i rapporti siano diventati addirittura ostili. E questo non va bene. Né per il partito, né per il sindacato. Nel mio piccolissimo, mi muoverò in una direzione nuova, quella di un confronto serrato con i rappresentanti dei lavoratori. Credo che, anche da questo, il Pd debba ripartire.

Pippo Charlie Brown

Mi mancava solo questa. L’Esagono mi paragona a Charlie Brown, l’amabile perdente. Credo di essere orgoglioso (più del paragone, che della definizione, of course, anche se devo ammettere che ha qualche elemento di verità…).