Archivio mensile Archivio: novembre 2007

The International: i verdi prati del nostro futuro

Milano, esterno giorno. Una scritta a caratteri cubitali: Futuro italiano (abbreviato Fi). Lo slogan: il futuro che desideri. La foto di Umberto Calvini, impersonato da Luca Barbareschi. Un palco, collocato al centro di piazza Duca d’Aosta. A fare da quinta la stazione centrale. Il Barbareschi che declama: "i verdi prati del nostro [pausa teatrale] futuro" dal palco gremito, così come è gremito lo spazio antistante. Pare che si tratti, nel film, di un politico spregiudicato, alle prese con uno scandalo internazionale e con promesse altisonanti. Come si suol dire, ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è puramente casuale. O forse no.

The International: quando Naomi va a lavorare

Capita che, al telefono sotto gli uffici di Fabio Filzi, 29, il luogo di lavoro del consigliere regionale, una mattina come tante altre si incroci Naomi Watts che va a lavorare (per il film che stanno girando al Pirellone di cui ho già parlato e di cui parlerò ancora perché continua a riservarci sorprese). A parte che la prima reazione è quasi di familiarità, per quella curiosa vicinanza che il cinema regala a tutti gli spettatori, fa un po’ di tenerezza la star hollywoodiana concentrata sulla parte e con il viso un po’ tirato. Good morning, Naomi.

Pippo 2.0

Avevo promesso di non ricoprire alcun incarico politico nel Pd, per dedicarmi esclusivamente al mio lavoro istituzionale. In molti mi chiedevano di ‘correre’ per il coordinamento provinciale in Brianza, ma abbiamo scelto tutti insieme la persona giusta: Enrico Brambilla. Dagli incarichi regionali ero già stato sollevato tempo fa. Insomma, nessuna responsabilità politica. Un incarico tematico, però, mi è stato affidato e ho accettato con piacere: mi occuperò del Pd su internet (all’insegna del web 2.0), nella speranza che non sia un progetto virtuale, ma molto, molto ‘reale’ (qui la notizia). E avrò il piacere di lavorare con Giovanni Magnoli, che si occuperà di comunicazione e che è bravo bravo.

Premio per la Pace a Mai più Cernobyl

E’ con grande soddisfazione che vi annuncio che l’associazione Mai più Cernobyl di Limbiate (Mi) (www.maipiucernobyl.it), è stata insignita del  Premio per la Pace anno 2007 della Regione Lombardia. Sono felice anche perché ho avanzato personalmente la candidatura, dando un microscopico contributo ad un riconoscimento importante per l’associazione limbiatese.

Una rete per la democrazia

Spesso su questo blog si è parlato di politica sulla rete, delle potenzialità del web per un confronto democratico, dell’utilità di un blog o comunque di un sito personale per mantenere i contatti con il proprio e-lettorato e più in generale con la realtà (perché il cosiddetto ‘virtuale’ serve anche a questo). All’insegna delle considerazioni di Al Gore, con il consigliere Tosi, abbiamo organizzato un dibattito a Varese di una certa importanza per il nuovo partito si intitola Blog, siti, internet: la costruzione di una rete per la democrazia. Vi partecipano Luca Sofri, giornalista e blogger, e Marco Giovannelli, direttore di Varesenews. Ci vediamo a Varese, martedì 4 dicembre alle ore 21, presso la sala Montini (ex Collegio De Filippi), in via Brambilla 15.

Se sventola la bandiera arancione

Venerdì 30 Novembre 2007, alle ore 21.00, all’Urban center di Monza, avrò il piacere di presentare, insieme all’autore, Andrea Riscassi, e a Carlo Chierico, presidente della sezione di Monza dell’IIFWP, il libro Bandiera arancione la trionferà, edizioni Melampo. Al centro della riflessione il concetto di democrazia e una domanda di straordinaria attualità in questo avvio di secolo, non solo per le repubbliche ex-sovietiche di cui tratta il libro, ma anche per il mondo ‘occidentale’ e per il nostro sistema politico. Vi aspettiamo.

Le parole sono importanti

Giorni di transizione per il Pd, verso le assemblee locali e verso il congresso che finalmente definirà il profilo del nuovo partito. Un “partito”, appunto, e questo vuol dire che dovrà avere una dimensione organizzata. E un partito “democratico”, perché costruito con la funzione fondamentale di aprirsi immediatamente alla società. A cominciare dal nome e dalle parole, non possiamo più tradire la fiducia dei cittadini: un monito per la politica fin dai tempi di Weber (il famoso connubio tra etica delle convinzioni e etica delle responsabilità) o, se preferite, dal Nanni Moretti di tanti anni fa, in un momento per altro analogo a questo («chi parla male, pensa male»). Una lezione da non travisare, alla ricerca di quella coerenza che fonda la buona politica e che la rende credibile e popolare. Le parole sono importanti: di più, decisive.

Surreale ma bello

Spazio ombelicale. Aut. Min. rich. Questa sera, mentre la città era andata a letto (presto, come sempre), e in Consiglio comunale partiva la discussione sul Piano di governo del territorio, per le vie della Monza medievale, d’un tratto, è salita la nebbia. Non erano gli irti colli, e se di collina si doveva trattare sembrava piuttosto di essere a Notting Hill, in un clima invero un po’ «surreale, ma bello» (come si dice nel film). Tutto era ovattato, lontano nel tempo e nello spazio, eppure così vicino e comprensibile. Totò e Peppino arrivano a Milano immaginando di trovare la nebbia, ma non la vedono, spiegandosela così: quando c’è la nebbia, non si vede. Invece, quando c’è la nebbia davvero, si vede molto meglio.

E la storia ricomincia

Me la sono voluta gustare per un giorno intero, la vittoria della Juventus di domenica sera. Soprattutto per il fatto che Alex, che tutti davano per l’ennesima volta per spacciato (succede da dieci anni, ormai), sia entrato a metà della ripresa e abbia fatto una delle sue numerose doppiette. L’ultima in ordine cronologico aveva riportato la squadra in serie A. Quella di ieri ha consacrato un’ottima Juve. Alex è così: quando tutto sembra finito e già sono partiti i necrologi, entra dalla panchina senza farlo pesare, prende la mira, colpisce una palla a rientrare e la mette sul primo palo con una semplicità che pochi giocatori conoscono. E la palla entra, di un soffio, imparabile. E la storia ricomincia. Eccolo il suo segreto.

Un giorno…

… questo dolore mi sarà utile. E’ quello che sento oggi, proprio pensando al libro di Cameron. E’, il presente, uno spazio ombelicale (aut. Min. rich.) perché questo autunno prosegue in modo faticoso e riserva per ora sorprese decisamente dolorose. Speriamo soltanto che l’oroscopo abbia ragione (il segno nel caso del vostro affezionatissimo è quello del leone). Per il resto, ogni cosa, nonostante le luminarie natalizie già accese, non è illuminata. Affatto.