Ratisbona

Di quello che ha argomentato Ratzinger a Ratisbona è stato scritto e detto già molto. Faccio notare soltanto due cose: il tono medievale della vicenda, a cominciare dalla location, e l’incredibile tentativo di essere più papista del Papa condotto non solo e non tanto da Berlusconi, quanto dall’ineffabile Pera, che ha scelto di difendere Ratzinger e di rilanciarne il messaggio anche dopo che il Vaticano aveva precisato e minimizzato il contenuto della riflessione sul Corano contenuta nella lezione tedesca. Lo zelo a volte è davvero eccessivo.

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Commenti

  • utente anonimo  Il 19 settembre 2006 alle 14:05

    Anche se il post era dedicato a Ratisbona, torno volentieri ad Arcore, per risponderle, caro anonimo, che mi risulta che vi fosse un progetto sulle scuderie che l’attuale giunta non intende sostenere più. E che vi voglia insediare l’aula consiliare, anziché promuovere un progetto culturale finanziato dalla Regione Lombardia (governata, ma posso sbagliarmi, dal centrodestra): come vede non si tratta di colori, ma della qualità dei progetti. Progetti che l’attuale governo della città, in soli tre mesi, ha già deciso di non fare propri. Tutto qui.

    giuseppe civati

  • utente anonimo  Il 19 settembre 2006 alle 10:05

    scrivo oggi in riferimento al post dello scorso 14 settembre per evidenziare che il vergognoso stato di abbandono in cui versa la Villa Borromeo di Arcore segue all’inerzia ed indifferenza di decenni di politica cittadina di colore non certo comune a quello del governo attuale. La polemica dovrebbe pittosto considerare gli inspiegabili ritardi accumulati dalla precedente amministrazione comunale prima di criticare quella insediata da appena tre mesi…..

  • utente anonimo  Il 18 settembre 2006 alle 15:51

    mi sa che bisognerebbe rivedere la traduzione biblica… e cambiare il frutto del peccato: dalla tradizionale mela al nostro caro ex presidente del Senato (!! – dio mio, sto male ancora se ci penso…)

    Fabio

  • utente anonimo  Il 17 settembre 2006 alle 15:45

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