Dall’Iraq a Cannes

Michael Moore vince la Palma d’oro al Festival di Cannes con Fahrenheit 911, un film che denuncia le bugie di Bush dopo l’11 settembre e la pericolosa china che la politica americana ha assunto negli ultimi tre anni.

Tutte le informazioni del caso alla pagina di Michael Moore.

Per quanto riguarda invece le bugie nostrane, consiglio vivamente la visione di Citizen Berlusconi, in versione dvd disponibile presso le librerie (anche a Monza). Un documentario che in un’ora ne racconta davvero delle belle sulle bugie del nostro piccolo amico di Bush. Sperando che non sia solo un film a vincere, ma che i democratici di tutti i Paesi, quest’anno, possano farcela…

Loro c’entrano: io no

Strepitoso l’opuscolo dell’UDC per le elezioni del 2004: lo si capisce già dal titolo: io c’entro.

Non bastasse il geniale calembour, vi consiglio la lettura delle pagine interne. Si passa dal “buono figlio” (?!), ovvero i mille euro per il secondo figlio, definito una “piccola grande rivoluzione culturale” al “buono scuola” e all’unitarietà della scuola elementare e media (ma dove?) e, infine, al tema veramente più esilarante: “il rispetto delle regole e la difesa delle istituzioni al centro (appunto) della politica”. L’UDC si spiega “ha voluto esaltare il valore della nostra Costituzione”. Peccato che l’UDC sia al Governo con Berlusconi e non con De Gasperi. Ma questi del Centro, c’entrano o ci fanno?

Cornacchione non saprebbe fare meglio…

Partecipate anche voi allo strepitoso sondaggio sul sito di Forza Italia (www.forza-italia.it). Lo trovate sulla home page del sito, nella colonna di sinistra. Il titolo è già un programma: “Perché voto Berlusconi”. Le risposte, per non sbagliare, sono già indicate dalla redazione. Quando la realtà supera (di slancio) anche Cornacchione…

Anche i colli votano Penati

Si apre all’insegna del buongoverno la campagna per le elezioni provinciali. Il voto vale evidentemente anche per la nuova Provincia e i colli brianzoli devono scegliere se proseguire nell’esperienza della Colli, che poco ha fatto per i Comuni della nostra area o affidarsi al consiglio della stragrande maggioranza dei sindaci brianzoli, che non hanno esitato a indicare Penati quale loro candidato. Del resto, è lo stesso candidato del centrosinistra a presentarsi come “Sindaco Presidente”, indicando chiaramente la propria volontà di proseguire nel proprio mandato di presidente il lavoro svolto da primo cittadino nella sua Sesto San Giovanni. Non è un caso poi che i leghisti, tra i primi a promuovere la nuova provincia, abbiano scelto di voltare le spalle a Colli, optando per Zanello. Insomma, alla fine Penati potrebbe affermarsi come Presidente eletto a maggioranza nella Provincia di Milano, ma anche nella futura area della Provincia brianzola. A riprova che anche i colli votano Penati, Arcore compresa.